La destra non capisce Internet, lo dice la figlia di McCain
La ventiquattrenne ha seguito la campagna elettorale via blog.
La destra non capisce internet. A dirlo è Meghan McCain, la figlia del candidato repubblicano alle ultime presidenziali, il senatore dell’Arizona John McCain.
Meghan è stata protagonista della campagna elettorale con il suo seguitissimo blog, fatto di foto, curiosità, riflessioni sulla maratona attraverso gli States. La ventiquattrenne McCain, ha lanciato il suo allarme dal sito “The Daily Beast”, che le ha affidato una rubrica. A suo avviso se i repubblicani hanno perso le elezioni è anche perché non hanno saputo usare internet, come il democratico Barack Obama, per parlare ai giovani.
“Il Partito repubblicano non ha capito Internet. Non è un segreto”, sostiene la biondissima blogger, aggiungendo che questo rappresenta da tempo per lei un motivo di frustrazione personale.
“Fino a che il partito repubblicano non saprà usare il web, continueremo a perdere quota”.
La ventiquattrenne McCain, che confessa di essere stata indipendente fino al maggio scorso, quando in occasione della festa del papà si è iscritta al partito repubblicano, aveva lanciato durante la campagna elettorale un proprio blog, mccainblogette.com, nel tentativo di mobilitare l’elettorato conservatore più giovane. Ma l’iniziativa non aveva incontrato un grande sostegno tra gli strateghi della campagna, che non avevano percepito l’importanza cruciale del fattore “Internet”.
Al contrario, scrive Meghan, “Obama capisce che la mia generazione passa gran parte della giornata di fronte a un computer portatile o a un BlackBerry, e che usando il web è più facile comunicare le loro idee ai propri elettori”. Così costruire un sito, costituire un gruppo su Facebook o pubblicare un video su YouTube, sono diventati oggi le basi di una campagna.
Facendo un confronto, il presidente Barack Obama ha attualmente circa cinque milioni e mezzo di sostenitori su Facebook, contro i cinquecentomila di John McCain.
Fino a quando il partito repubblicano non entrerà nel XXI secolo e non imparerà come usare Internet, conclude Meghan, i suoi membri continueranno a invecchiare e i giovani d’America continueranno a connettersi dall’altra parte.
Fonte: Apcom
Il grande ritorno di Michael Jackson quest’estate a Londra
febbraio 22, 2009 by admin
Elencato sotto Musica, News e curiosità
Trenta esibizioni nella capitale, secondo i tabloid britannici.
Il re del pop potrebbe tornare a far gridare i suoi fan quest’estate: Michael Jackson sta programmando una serie di concerti a Londra, almeno 30 esibizioni, in quello che i tabloid britannici annunciano come il più “grande comeback della storia”.
La popstar cinquantenne – secondo il Sun e il Daily Mail, ma anche il più serio Times – potrebbe incassare fino a 167 milioni di euro con il suo show. Sono in corso delle trattative per circa 30 concerti quest’estate, ha confermato, tra l’altro, una fonte che assiste alle discussioni nella capitale britannica all’agenzia France Presse. “E’ probabilmente la più grande star del mondo”, ha detto uno dei potenziali organizzatori al Daily Mail. “Non sarebbe un problema fare il tutto esaurito alla 02 Arena ogni sera”, ha aggiunto. La mega sala concerti londinese contiene fino a 20mila spettatori. “Gli organizzatori sono convinti che la gente verrebbe da tutto il mondo per vederlo”, ha concluso la fonte. E non sono i soli.
Fonte: Apcom
Nuove nano-molecole per la memorizzazione magnetica dei cd
febbraio 21, 2009 by admin
Elencato sotto Tecnologia, Web
Una nuova tecnologia a base molecolare studiata e sviluppata da ricercatori dell’Universita’ di Modena e Reggio Emilia, dell’Universita’ di Firenze e dell’Universite’ Pierre et Marie Curie di Parigi potrebbe presto consentire di migliorare di oltre mille volte le prestazioni dei materiali usati per la memorizzazione magnetica. La scoperta si basa su nano-molecole contenenti ferro; i risultati dello studio sono stati pubblicati sulla versione online della rivista internazionale ‘Nature Materials’.
”Senza quasi accorgercene – spiega il prof.Andrea Cornia, dell’Universita’ di Modena e Reggio – utilizziamo ogni giorno molti materiali magnetici. Sono ben nascosti all’interno delle nostre auto, come componenti insostituibili di trasformatori, elettromagneti, motori elettrici, generatori e altri dispositivi. I gadget che consentono di fissare fogli e promemoria a pareti metalliche contengono un piccolo magnete permanente, che troviamo pure all’interno di cuffie, altoparlanti e microfoni. Infine, e’ in un sottile strato di materiale magnetico che vengono scritti e prontamente recuperati i dati sui dischi rigidi (hard disk) dei nostri computer”.
”Negli ultimi due anni – continua – siamo riusciti a sviluppare nuove nano-molecole a base di ferro con struttura estremamente stabile. Con i colleghi fiorentini e ricercatori dell’ Universite’ Pierre et Marie Curie di Parigi abbiamo finalmente dimostrato che un singolo strato di nano-molecole magnetiche depositate su una superficie metallica mostra un effetto memoria. Cio’ avviene per ora soltanto a temperature molto basse e l’informazione persiste per tempi assai brevi”.
La messa a punto di questa tecnologia a base molecolare potrebbe consentire di raggiungere in un prossimo futuro densita’ di scrittura cosi’ alte da permettere, ad esempio, di salvare il contenuto di oltre 5000 Cd su un’area di appena un centimetro quadrato, quando con le attuali tecnologie disponibili il risultato e’ mille volte inferiore.
Fonte: Ansa
Perù; scoperta la tomba di un bimbo, ha 2500 anni
febbraio 21, 2009 by admin
Elencato sotto Archeologia, Scoperte

E’ stata scoperta nel nord del Peru’ la tomba di un bambino di tre anni risalente a 2500 anni fa.
Viene attribuita alla cultura pre-incaica ‘Gallinazo’ di cui l’archeologia conosce ancora molto poco: gli esperti, sottolineano i media di Lima, sperano ora di poter aggiungere un tassello importante alla ricostruzione dell’origine delle civilta’ andine che dominarono il Sudamerica prima della colonizzazione spagnola.
Il ritrovamento e’ avvenuto nella regione di Lambayeque a pochi passi da Venado Cautivo, sito archeologico con piu’ di 4 mila anni di storia. Ignacio Alva, l’esperto responsabile del ritrovamento, ha constatato che le ossa del bambino sono in buono stato di conservazione. Sui resti ritrovati non ci sono segni di morte violenta, sebbene in questo tipo di culture fossero frequenti i sacrifici umani infantili.
Le spoglie furono tumulate in un sepolcro di fango assieme a tre vasi di ceramica, su uno dei quali e’ rappresentato un gufo, ”animale considerato propizio per accompagnare i morti nel loro viaggio verso l’aldila”’ ha precisato Alva.
E’ proprio a partire da tali vasi che si svilupperanno le indagini degli esperti per incominciare a ricostruire gli aspetti caratteristici della cultura ‘Gallinazo’, sviluppatasi nel nord del Peru’ dal 200 a.c. al 350 d.c. circa.
Fonte: Ansa
Solo la metà degli editori ha un sito, nasce corso dell’AIE
febbraio 20, 2009 by admin
Elencato sotto News e curiosità

Poco meno della meta’ delle case editrici italiane ha un sito internet con cui interagisce con i proprio lettori: sono 5.302 (Fonte: Elaborazione Ufficio studi Aie su dati Wuz) gli editori con una presenza in rete su un totale di 9.515 di marchi censiti (Fonte: Elaborazione Ufficio studi Aie su dati Italia Pianeta Libro) al 31 gennaio 2009.
Si tratta di editori, enti e associazioni che pubblicano piu’ o meno occasionalmente libri, ecc. e che utilizzano la visibilita’ sulla rete per comunicare e confrontarsi con il proprio pubblico. Per questo l’Aie/Ediser organizza a Roma il 24 marzo il corso Le norme redazionali al tempo di Internet. L’appuntamento – a pagamento e di taglio pratico- operativo – e’ rivolto a redattori e uffici stampa delle case editrici ma in generale a tutti coloro che utilizzano lo strumento internet per comunicare: dall’email al corporate blog, passando per wiki e social network.
Non si tratta piu’ pero’ solo di passione per i libri: oggi anche quello di scrivere di libri su Internet e’ un lavoro, in cui la cura redazionale e’ fondamentale. Cosi’ come e’ importante applicare tutte quelle norme redazionali che tradizionalmente l’editore impiega nell’editare il libro di carta e che tanta importanza rivestono – font di carattere, interlinea, note, ecc. – nel creare l’immagine della casa editrice.
Il corso si svolgera’ nella Sala Gracchi del Pick Center (Via Attilio Regolo 19) a Roma e sara’ tenuto da Silvia Frattini, consulente editoriale, docente a seminari sulla comunicazione scritta e la formazione a distanza.
Fonte: Ansa
Svelato in Sardegna il mistero dei Leoni di Sulcky
febbraio 20, 2009 by admin
Elencato sotto Archeologia, Scoperte
Per 2500 anni e’ rimasto un mistero, ma oggi con grande probabilita’ conosciamo la reale funzione artistica e architettonica che i Fenici applicarono ai cosiddetti Leoni di Sulcky, le imponenti statue puniche datate tra il V e il IV secolo a.C. rinvenute nel 1983, nella zona della Necropoli di Sant’Antioco e che, nel 1988, furono fra i simboli della grande esposizione, organizzata nelle sale di Palazzo Grassi, che porto’ a Venezia ottocentomila visitatori che ammirarono i tesori e le testimonianze della civilta’ fenicia.
Secondo Roberto Concas, direttore storico dell’arte della Soprintendenza ai Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Sardegna, ”la cornice posteriore che si nota nelle due maestose statue gemelle non avrebbe avuto la semplice funzione di sostegno dei leoni e quella di sorreggere un elemento decorativo con funzione di contrafforte”. I due leoni erano posti, secondo Concas, ”imperiosamente” agli angoli di un edificio che presumibilmente ne conteneva in tutto quattro, ossia uno per ogni angolo. Una scoperta rivoluzionaria, per Concas, che stamattina, presentando i risultati del suo studio alla Pinacoteca di Cagliari, ha parlato anche di soluzione avanzatissima per quei tempi, ma valido ancora oggi. ”Per ottenere un perfetto meccanismo di legatura della legatura – ha aggiunto Concas – l’architetto fenicio ha realizzato un imprevedibile concio sagomato che s’incastra perfettamente nelle modanature , chiudendo strutturalmente e staticamente le pareti dell’edificio”. Soluzione ardita che sarebbe diventata, secondo lo studioso, piu’ comune soltanto con l’avvento del cemento armato.
Fonte: Ansa
I Leoni di Sulky, maestose statue gemelle conservate nel museo archeologico di Sant’Antioco (Sulcis), non sarebbero solo due esemplari identici di manufatto fenicio ma costituirebbero le fondamenta di un mausoleo o di un monumento funerario. Secondo la ricerca scientifica elaborata e illustrata per la prima volta stamane alla stampa da Roberto Concas, direttore storico dell’arte della Soprintendenza per i beni storici e artistici ed etnoantropologici della Sardegna, i leoni rappresenterebbero un’ingegnosa soluzione artistica e architettonica utilizzata dai Fenici 2.500 anni fa.
In base alla ricostruzione semiotica, che presuppone un’analisi rigorosa del reperto, le due statue, con la loro forma singolare racchiusa in una possente cornice, hanno sorretto un’imponente struttura, grazie a una soluzione ingegneristica rivoluzionaria anche per l’eta’ contemporanea.
In particolare, il percorso scientifico seguito dallo studioso tra forme, geometrie auree e calcoli matematici svelerebbe il mistero sulla reale funzione dei Leoni di Sulky.
“Il concetto di questa indagine”, ha spiegato Concas che gia’ in passato scopri’ i ritratti di Raffaello, Perugino e Leonardo da Vinci all’interno del Retablo di Sant’Eligio attualmente custodito nella Pinacoteca nazionale di Cagliari , “si puo’ riassumere in uno schema in cui emerge che l’opera d’arte altro non e’ che uno strumento di rappresentazione del pensiero filosofico del tempo dove l’artista diventa tramite di una volonta’ espressa da una committenza”.
I Leoni di Sulky, ritrovati nel 1983 a Sant’Antioco posti di fianco l’uno all’altro con una distanza di 2,80 metri, e datati in eta’ repubblicana tra il III e II secolo a. C., furono esposti per la prima volta a Venezia nel 1998, a Palazzo Grassi, come i reperti piu’ importanti della mostra internazionale sui Fenici.
Gia’ in passato, fin dall’epoca dai Romani, ci si interrogava sulle funzioni dei due leoni: come portale con cardini incernierati nelle profonde scanalature oppure di grandi braccioli di un altrettanto imponente trono su cui sedeva una divinita’ o, ancora, di leoni eletti a ruolo di guardiani di un’area fortificata.
“L’affascinante soluzione scultorea, architettonica e stilistica svela, invece, la loro misteriosa funzione posti imperiosamente agli angoli di un’architettura che ragionevolmente”, secondo la testi di Concas, “ne conteneva forse quattro”.
Fonte: Agi
Wmc-Barcellona; telefonino, ora l’ufficio è in tasca
Sempre meno ‘solo’ telefono, sempre di piu’ mini-computer multimediale, mix di Internet, social network, foto, tv e ‘banca in tasca’: il buon vecchio telefonino e’ in mutazione accelerata nella nuova rivoluzione della comunicazione che gli esperti del settore paragonano a quella innescata della diffusione di massa del computer.
La kermesse mondiale della telefonia mobile che si e’ conclusa oggi al Wmc di Barcellona ha confermato l’accelerazione della spinta verso il multimediale avvenuta con l’arrivo dello smartphone: schermo piu’ largo, spesso tattile, icone che consentono l’accesso diretto a servizi non di voce su Internet.
Tutte le previsioni puntano verso una esplosione del mercato smartphone, oggi circa il 15% dei telefonini in circolazione in occidente, probabilmente quasi il doppio alla fine del 2009.
Tutti i nuovi modelli presentati a Barcellona vanno in questa direzione: sempre piu’ intelligenti, con nuove funzioni e opzioni di accesso diretto a internet. Anche le reti sociali si scoprono telefonino-dipendenti. Gia’ 20 milioni dei circa 150 milioni di persone che nel mondo ogni giorno si collegano a Facebook lo fanno non al computer ma con il cellulare. Le tariffe ancora non sempre agevolano la tendenza, ma l’accesso WiFi sempre piu’ frequente nei nuovi modelli ne compensa l’effetto. Cisco prevede che nel 2013 il volume di dati scambiati su Internet usando smartphone sara’ 66 volte superiore a quello attuale. Con la banda larga mobile e lo standard 4G tutto sara’ piu’ rapido e l’obiettivo e’ quello di arrivare a impiegare meno di un minuto per scaricare un intero film.
Mille le novita’ di Barcellona, in un mercato che punta verso l’alto nei Paesi ricchi e sull’enorme margine di penetrazione ancora aperto nei Paesi emergenti (2 miliardi di potenziali nuove utenze) per sconfiggere la crisi. Per la componente ‘voce’, quella piu’ classica dell’oggetto piu’ diffuso sul pianeta (1,2 miliardi di nuovi telefonini ogni anno), di rilievo l’accordo fra Nokia e Skype che prevede l’immediato accesso dai nuovi cellulari della marca finlandese al servizio telefonico low cost su Internet di Skype.
Rivoluzionario, poi, perche’ abbatte steccati fra produttori rivali, l’impegno preso dai ‘signori’ del telefonino mondiale di introdurre entro il 2012 un caricabatterie universale, che si adattera’ progressivamente a tutti i modelli e a tutte le marche. Sono arrivati al Wmc 2009 anche i primi telefonini ‘verdi’: quello della Samsung, il Blue Earth, uno smartphone fabbricato con plastici riciclata, con pannelli solari sul retro, destinato ai paesi ricchi. E quello low cost della cinese Zte, pure con mini pannelli solari, a meno di 32 euro, piu’ essenziale, rivolto all’emsifero sud.
A Barcellona i ‘grandi’ di Internet e dell’informatica hanno confermato di sentirsi ormai di casa nella telefonia mobile.
Dopo Asus, anche Acer ha presentato i suoi primi modelli. Lg ha lanciato il telefonino da polso, il watch phone. Sony Ericsson l’Idou, con una fotocamera da 12 milioni di pixel, ed e’ stato confermato lo sbarco in Europa del Googlephone che sara’ distribuito fra l’altro da Vodafone. Intanto il telefonino diventa anche banca: si moltiplicano i progetti per il trasferimento di danaro via cellulare. E si pensa pure a usarlo per raggiungere la gente da curare nei Paesi in sviluppo, dove ci sono gia’ 2,2 miliardi di telefonini contro solo 11 milioni di letti d’ospedale. Insomma, la rivoluzione del computer aveva messo l’ufficio in una valigetta. Con quella del telefonino intelligente una tasca basta, e avanza.
Fonte: Ansa
Podcast ‘supplente’ del Prof, voti migliori agli esami
febbraio 19, 2009 by admin
Elencato sotto Tecnologia, Web
Bigiare le lezioni non e’ sempre un male se le si sostituisce con la versione elettronica ascoltabile sull’Ipod o dal pc: infatti i podcast delle lezioni che molti atenei statunitensi mettono a disposizione dei propri studenti sembrano essere un ‘volano’ per andar bene agli esami.
Lo dimostra uno studio su studenti universitari secondo cui i ragazzi che ascoltano le lezioni in versione podcast, invece che dal vivo in classe, vanno meglio agli esami.
Pubblicato sulla rivista di settore ‘Computers and Education’ e reso noto dal magazine britannico New Scientist, lo studio si presenta con un sottotitolo piuttosto provocatorio: i podcast potranno sostituire i professori?. A condurre lo studio su 64 ragazzi e’ stata la psicologa Dani McKinney della State University of New York presso Fredonia.
Negli atenei statunitensi e’ ormai attivo da tempo un servizio di podcast messo a disposizione da ‘iTunes university’ della Apple che fornisce versioni elettroniche, o gratuite e fruibili da tutti o solo per gli studenti, di ogni lezione tenuta in ateneo, da Proust alla fisica delle particelle.
Nella ricerca, i ragazzi sono stati divisi in due gruppi: 32 di loro dovevano seguire una lezione vecchia maniera, ovvero in classe, gli altri ascoltarla in versione podcast da casa. Dopo una settimana tutti sono stati interrogati sulla lezione e il primo gruppo non ha mai totalizzato piu’ di 62/100 mentre il secondo gruppo e’ andato decisamente meglio, prendendo come voto di media 71/100. E’ probabile, spiega la psicologa, che la lezione via podcast si segua meglio perche’ lo studente puo’ rimandare indietro il file audio se non capisce o se e’ in ritardo nel prendere appunti.
Fonte: Ansa
Nel mare di Gela trovato il relitto di una nave arcaica
febbraio 18, 2009 by admin
Elencato sotto Archeologia, Scoperte
E’ il terzo rinvenimento nella zona di Palermo, un relitto greco arcaico è stato individuato in prossimità della foce del fiume Dirillo ai confini tra il territorio di Gela, in provincia di Caltanissetta, e quello della provincia di Ragusa. Nella zona è stata vietata la navigazione e ogni attività di pesca sportiva. L’individuazione del relitto di nave era avvenuta durante i sopralluoghi per la costruzione del gasdotto Gela-Libia.
Ulteriori ricerche hanno consentito di accertare la presenza di uno scafo ligneo di 6-7 metri e di ceramiche dell’età classica.
Si tratta del terzo relitto rinvenuto a largo delle coste di Gela. Il primo, del quinto secolo fu scoperto in contrada Bulala nel 1988 ed è stato recuperato per intero nel luglio dello scorso anno. Un secondo relitto, scoperto nel 1990 ad un chilometro dalla costa è ancora in fondo al mare in attesa dei fondi per recuperalo.
Fonte: Apcom
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USA, Google vince la prima causa per Street View

Google ha vinto la prima causa che gli e’ stata intentata per Street View, il servizio che offre vedute a 360 gradi dalle strade di molte citta’ del mondo. Questa prima causa che vedeva coinvolto il programma di Google Maps imputato per violazione sulla privacy. Le vedute panoramiche a 360 gradi di diverse città del mondo offerte da Street View, non sono piaciute in particolar modo ad una coppia di Pittsburgh.
Aaron e Christine Boring, che hanno indetto una causa nell’aprile dell’anno scorso sostenendo di essere stati vittime di una ‘grande sofferenza mentale’ e di essere stati costretti a diminuire il valore della loro proprietà per proteggersi dal mondo esterno, avevano chiesto l’eliminazione dell’immagine che li ritraeva e un risarcimento di 25 mila dollari.
La via delle immagini in questione era preceduta dalla scritta ‘prorpietà privata’, motivo che avrebbe dovuto indurre Google a non riprendere immagini su quel percorso, ma il giudice della corte distrettuale della Pennsylvania ha decretato che non sussiste nessun capo d’accusa.
Fonte: Agi























