Ritrovato in Siria enorme mosaico bizantino
aprile 22, 2009 by admin
Elencato sotto Archeologia, Scoperte
Un mosaico risalente all’epoca bizantina di una superficie di circa 500 metri quadrati e con raffigurazioni animali e vegetali ben conservate e’ stato rinvenuto nel nord della Siria al confine con la Turchia. Lo riferisce stamani l’agenzia ufficiale siriana Sana.
L’agenzia precisa che una squadra della soprintendenza archeologica di Idlib ha rinvenuto il mosaico nei pressi del villaggio di Jakara, circa 380 km a nord di Damasco, a ridosso del confine con la Turchia.
Il mosaico mostra la figura di un pavone, di un uccello piu’ piccolo, di un olivo e di un melograno, accanto ad alcune croci e ad un iscrizione in caratteri latini in cui si ringrazia l’autore dell’opera.
Secondo Anis Zaydan, uno degli archeologi impegnati nel ritrovamento e citato dall’agenzia, ”il pavone simboleggia la chiesa, mentre i due alberi indicano che l’olivo e il melograno erano all’epoca coltivati nella regione”.
Fonte: Ansa
Egitto, scoperte iscrizioni Hyksos
aprile 21, 2009 by admin
Elencato sotto Archeologia, Egittologia, Scoperte

Importante scoperta archeologica in Egitto.
Nuovi scavi hanno portato alla luce alcune iscrizioni sulle pareti di quattro antichi templi nella penisola del Sinai che potrebbero fornire importanti elementi su un periodo poco conosciuto dell’era faraonica. Le iscrizioni ritrovate sui muri sacri ritraggono gli Hyksos, popolazioni originarie dell’Asia che invasero l’Egitto durante la dodicesima dinastia (1991-1802 a.C.) e regnarono per più di un secolo dalla loro capitale Avaris, sul delta del Nilo. ”C’è una scultura del faraone Ramses I davanti al dio Set, che era venerato dagli Hyksos. E’ la prima nel suo genere”, ha rivelato il capo della missione di archeologi Mohammed Abdel Maksud.
Gli Hyksos (letteralmente ‘capi di un paese straniero’) erano talmente detestati dagli egiziani che, quando tornarono al potere, distrussero tutti i loro monumenti e archivi.
La scoperta, che comprende anche raffigurazioni di altri faraoni e divinità, ”apre la porta a numerosi segreti dell’epoca e potrebbe portare ad una riscrittura della storia del Sinai”, ha aggiunto Maksud.
Fonte: Ansa
Israele, documentata la fine della Regina Canaanea
aprile 19, 2009 by admin
Elencato sotto Archeologia
Un dramma compiutosi nel XIV secolo avanti Cristo e’ tornato alla luce durante scavi archeologici condotti da due ricercatori israeliani, Shlomo Bonimowicz e Tzvi Lederman (Universita’ Tel Aviv), sulle alture di Beit Shemesh, 20 chilometri a sud-ovest di Gerusalemme. La protagonista fu una regina canaanea, la ‘Padrona delle leonesse’, alleata locale del faraone egiziano Amenofi IV.
I drammatici appelli della Padrona delle leonesse erano stati scoperti nel XIX secolo nell’archivio di Tel al-Amarna (Medio Egitto), incisi su tavolette d’argilla in lingua accadica cuneiforme. La regina avvertiva il Faraone di essere di essere esposta a continui attacchi da parte di banditi Afiru e di temere per la stabilita’ del suo regno.
Dopo anni di scavi i due ricercatori israeliani sono adesso persuasi di aver identificato sulla collina di Beit Shemesh i palazzi della regina canaanea. Hanno infatti riportato alla luce i resti di quella che sembra essere una citta’ relativamente grande, del XIV secolo a.C. I resti delle sue mura mostrano i segni di un furioso incendio. Sotto le macerie di un palazzo e’ stato trovato anche un magazzino con quantita’ di grano inutilizzate. Nella stessa zona sono stati scoperti nel corso degli anni anche una bolla risalente all’epoca di Amenofi III e una figura femminile su ceramica (della tarda epoca del bronzo), che ostenta fiori di loto: forse la immagine stessa della Padrona delle leonesse.
Fonte: Ansa
Nella terra di Canaan ci fu anche una regina?
aprile 18, 2009 by admin
Elencato sotto Archeologia, Scoperte
Scoperta di studiosi israeliani contraddice la Bibbia Gerusalemme.
Secondo la Bibbia ci furono solo re nella terra di Canaan; ma la scoperta di un gruppo di archeologi israeliani fa pensare che ci sarebbe stata almeno una regina nell’antica regione pre-ebraica fra Mediterraneo e Giordania. Si tratta di una placca di ceramica su cui è disegnata una figura reale dai tratti femminei; è stata ritrovata nel 2008 nel corso di scavi a ovest di Gerusalemme, nella regione di Bet Shemesh. Ne parla una pubblicazione di aprile del dipartimento archeologico dell’università di Tel Aviv.
La pettinatura del personaggio ritratto e i fiori di loto che tiene in mano suggeriscono che si tratti proprio di una donna; una regina perché appare con gli stilemi delle figure maschili reali e delle divinità egiziane. Sarebbe stata sul trono circa nel 1350 avanti Cristo, secondo lo studio di Shlomo Bunimovitz e Zvi Lerderman.
Potrebbe trattarsi a loro parere della chiave per sbloccare il mistero della “maestra delle leonesse”, di cui parlano le tavolette d’argilla scoperte in Egitto a Tel el-Amarna. La Terra di Canaan all’epoca era sotto tutela egiziana. Una lettera da parte del sovrano venne inviata dalla “maestra delle leonesse” al faraone, per lamentarsi che saccheggiatori e ribelli avevano provocato disordini nel suo paese.
Secondo lo studio il sito scavato ha riportato alla luce le vestigia di una importante città di Canaan in seguito distrutta.
“Canaan” è il termine usano nella Bibbia per descrivere il territorio fra Mediterraneo e Giordania, prima della conquista di Giosué e delle tribù israeliane venute dall’Egitto, avvenuta verso il 1.200 avanti Cristo.
Fonte: Apcom
D’Orazio (Pooh), troppi 60 anni per suonare il tamburo
aprile 17, 2009 by admin
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Stefano D’Orazio, batterista dei Pooh, assicura di non essere stanco e tranquillizzare i fans sostenendo anche di non essere malato. Ma spiega che la scelta di lasciare il gruppo dopo 38 anni di attivita’ e’ “di carattere interiore”. “Mi sono reso conto – dice durante la presentazione dell’ultimo album nella formazione Facchinetti, Battaglia, D’Orazio, Canzian – che ho dedicato tutta la mia vita soltanto a questo bellissimo viaggio e ho sentito il bisogno di guardare anche oltre. Ho voglia anche di annoiarmi, di inventare un futuro in maniera diversa. Ho un sacco di cose nel cassetto: devo finire di scrivere un libro, ho scritto qualche musical e qualcuno mi dice di andare avanti, mi piacerebbe raccontare ai ragazzi come si fa a vivere da musicisti e mi piacerebbe girare il mondo, magari le stesse citta’ dove abbiamo suonato e di cui ho visto soltanto palazzetti dello sport, teatri o alberghi”. D’Orazio chiarisce di non avere idee precise (“non so cosa sara’ da settembre in poi, ne’ cosa mi capitera’”), ma di aver conquistato una consapevolezza legata all’eta’: “Non mi sento vecchio – dice – ma sento che dovrei cominciare a mettere la testa a posto.
Quando ho spento 60 candeline, mi sono reso conto che avevo qualche anno di troppo per continuare a suonare il tamburo”.
Fonte: Agi
Svezia, titolari di Pirate Bay condannati a carcere e danni

Portale simbolo di movimento reazione a strette anti pirateria.
Nuovo duro colpo in Svezia per gli internauti che utilizzano sistemi di condivisione di file per scaricare programmi e contenuti: il tribunale di Stoccolma ha condannato a un anno di carcere più un maxi risarcimento danni i quattro titolari del portale Pirate Bay.
Un sito che era diventato un sorta di simbolo di un movimento di reazione degli internauti alle politiche di contrasto a quelle attività che case cinematografiche, discografiche e produttori di software accusano di ‘pirateria’, e di violazione del copyright.
I tre giovani amministratori del sito, il 28 enne Gottfrid Svartholm Warg, i trentenni Peter Sunde e Fredrik Neij, e il finanziatore, il 48enne Carl Lundstrom, sono stati riconosciuti colpevoli di violazione del diritto di autore. Oltre alla pena detentiva, i giudici svedesi li hanno condannati a risarcire danni per 30 milioni di corone, o 2,7 milioni di euro, a favore di diverse società tra cui Warner Bros, Sony Music Entertainment, Emi e la Columbia Pictures.
Pirate Bay è un portale consultato da oltre 20 milioni di utenti che mette a disposizione informazioni per reperire e scaricare contenuti sfruttando i sistemi di condivisione di file – Peer to Peer o P2P, in inglese – del tipo “bittorrent”. Era diventato il nemico numero uno per le industrie dei media, dopo precedenti successi giudiziari nei confronti di siti come Kazaa e Grokster.
Inoltre in Svezia a fine marzo le autorità avevano già varato una dura stretta normativa su questo settore, con una legge che rende più facile alla magistratura costringere le società che forniscono i servizi di collegamento – gli Internet Services Providers – a fornire i dati informatici (gli indirizzi IP) degli utenti sospettati di violazione delle normative sul diritto di autore. Riforma che secondo i dati preliminari ha provocato un crollo di oltre il 40 per cento sui volumi di traffico internet.
In molti altri paesi occidentali resta invece controversa la questione della privacy degli internauti. Se in Gran Bretagna le autorità vorrebbero ottenere più presa sui dati degli utenti, ad esempio pesando a una mappatura di quelli che si collegano al social network FaceBook, da Bruxelles la Commissione europea ha recentemente manifestato l’intenzione di rafforzare le tutele, per evitare che abitudini o preferenze degli internauti vengano carpite a loro insaputa per scopi commerciali o di marketing.
Fonte: Ap
Le Iene indagano sulla truffa fondi su Facebook
aprile 17, 2009 by admin
Elencato sotto News e curiosità
Le Iene indagano sulla truffa inscenata da un uomo che, sul social network Facebook ha promosso una finta raccolta di fondi a favore del terremoto in Abruzzo, sostenendo di chiamarsi Marco Pellegatti e spacciandosi per il nipote del noto giornalista sportivo di Mediaset Carlo Pellegatti, nella puntata di oggi in onda su Italia 1 alle 21.10.
Il truffatore ha cercato, sul proprio profilo, di raccogliere fondi tramite una carta lottomatica per un’iniziativa benefica organizzata, secondo quanto da lui sostenuto, dal Milan e da Mediaset. In realta’ tale iniziativa e’ del tutto inesistente e Pellegatti ha dichiarato di non conoscere in assoluto questa persona.
Matteo Viviani fa luce sulla vicenda e, dopo giorni di appostamento, riesce ad avvicinare il truffatore, ben noto alle Iene per aver organizzato in passato innumerevoli truffe sul sito per gli acquisti on line e-bay.
Fonte: Ansa
Via agli scavi alla tomba di Cleopatra
aprile 17, 2009 by admin
Elencato sotto Archeologia, Egittologia, Scoperte

La caccia alla tomba di Marco Antonio e Cleopatra potrebbe essere a una svolta. Un team di archeologi guidati da Zahi Hawass e Kathleen Martinez, ipotizza di aver localizzato il sepolcro in uno di tre siti nei pressi di un tempio a ovest di Alessandria. La spedizione, che ha lavorato nella zona per tre anni, procedera’ agli scavi la prossima settimana.
I siti sono stati identificati con un radar che ha ‘scannerizzato’ il tempio Tesposiris Magna, costruito nel periodo greco-romano in onore dell’antica divinita’ egiziana Isis. “Ci sono prove storiche nelle opere di Plutarco che dimostrano che Cleopatra fu seppellita insieme a Marco Antonio”, ha affermato Martinez. La squadra di archeologi, ha riferito il Consiglio egiziano per l’antichita’, ha gia’ scoperto dieci mummie, due delle quali dorate, in 27 sepolcri.
Fonte: Agi
Sony lancia la sfida a iPod, presenta nuovo Walkman Touch
aprile 14, 2009 by admin
Elencato sotto Tecnologia, Web
Il gigante dell’elettronica Sony lancia la sfida all’americana Apple nell’agguerrito mercato dei lettori multimediali, lanciando un nuovo Walkman touch screen dotato di schermo a tecnologia Oled.
Presentato oggi nel quartier generale di Tokyo, il player digitale, battezzato Nw-x1000, presenta uno schermo panoramico da 3 pollici, il Wi-fi per connettersi a Internet e un’antenna per ricevere la tv mobile digitale, oltre a uno speciale amplificatore che promette un’elevata qualita’ di riproduzione audio.
Il walkman, che sara’ venduto a un prezzo di 40.000 e 50.000 yen (300 e 375 euro) per le versioni, rispettivamente, con 16 e 32 gigabyte di memoria interna, debuttera’ sul mercato nipponico (in due colorazioni, nero e rosso) il prossimo 25 aprile e arrivera’ in Europa e Stati Uniti entro l’estate.
Il lettore multimediale Sony, che tentera’ di scalfire la leadership – da tempo incontrastata – del vendutissimo iPod della Apple, e’ uno dei primi nel suo genere a offrire per lo schermo l’avanzata tecnologia Oled, che, basandosi sull’utilizzo di materiale organico elettroluminescente, permette di diminuire sensibilmente i consumi energetici e migliorare la qualita’ delle immagini.
Fonte: Ansa
Dell lancerà i suoi smartphone in Cina entro fine anno
Dell, secondo marchio mondiale per quanto riguarda i Pc, ha in programma di entrare nel remunerativo ma affollato mercato degli smartphone entro la fine dell’anno con un iniziale lancio in Cina, nell’ambito della ricerca di nuovi fonti di guadagno. Lo hanno rivelato oggi due analisti.
Gli analisti, che parlano coperti dall’anonimato dal momento che Dell non ha confermato questo progetto, hanno affermato che l’azienda sta lavorando sui ricevitori con la Chi Mei Communications, azienda sussidiaria non quotata di Hon Hai, gigante elettronico di Taiwan, mentre la Red Office, azienda produttrice di software con base in Cina, sta mettendo a punto il sistema operativo.
I portavoce della Hon Hai a Taiwan e della Dell in Cina non hanno commentato le indiscrezioni, ma un portavoce della Red Office ha confermato che la sua azienda sta sviluppando un sistema operativo per smartphone, proprio per la Dell.
I due analisti hanno affermato di aver verificato l’informazione con alcuni dirigenti della Chi Mei, che ha la Dell tra i suoi clienti.
I due studiosi non hanno potuto fornire ulteriori dettagli su quali gestori di telefonia mobile forniranno gli smartphone, ma hanno dichiarato che il lancio del prodotto avverrà inizialmente in Cina, il più grande mercato al mondo, per quanto riguarda la telefonia mobile, davanti a Stati Uniti ed Europa.
La mossa di Dell arriva dopo quelle di altre aziende come Acer e Asustek, che hanno deciso di entrare nel sempre più competitivo mercato degli smartphone, andando ad aggiungersi a marchi come Apple, Nokia, HTC e Research in Motion, che è l’azienda produttrice del BlackBerry.
Gli smartphone sono telefoni di ultima generazione che abbinano alle normali funzioni dei cellulari molte funzioni dei computer, nel cosiddetto processo di convergenza tra i due prodotti.
Fonte: Reuters























