Vesuvio, il vulcano di Napoli in gara tra le 7 meraviglie del Mondo
giugno 13, 2009 by admin
Elencato sotto News e curiosità
Sì del Direttore dell’Osservatorio Vesuviano e di Erri De Luca.
Che lo si guardi dal golfo di Napoli o da uno dei sentieri che portano al cratere lo spettacolo e’ sempre tra i piu’ belli: il Vesuvio non e’ solo un simbolo, ma anche un gioiello naturalistico e pezzo di storia e cultura della citta’. Adesso il vulcano e’ a un passo da un prestigioso riconoscimento. Il Vesuvio e’ infatti in semifinale nel concorso mondiale bandito dalla fondazione ‘New seven wonders’, con il patrocinio delle Nazioni Unite, per aggiungersi alla lista delle sette meraviglie naturali del mondo.
Al momento ‘il simbolo di Napoli’ e’ terzo nella categoria ‘montagne e vulcani’ e per sostenere la sua candidatura il Comune di Ercolano (Napoli) ha istituito un apposito comitato promotore con tanto di sito internet. Nella home page di www.vesuvio.napoli.com c’e’ infatti il link diretto al sito del ‘New seven wonders’ dove si puo’ votare per il vulcano.
E proprio il popolo di internet ha cominciato una vera e propria mobilitazione in favore del Vesuvio. In prima linea un quotidiano on line, ma sono tanti anche i singoli naviganti che dai loro blog e siti internet hanno rilanciato l’iniziativa. Sul popolare social network Facebook sono decine i gruppi di fan del vulcano, quello dal titolo ‘Votiamo per il Vesuvio tra le 7 Meraviglie della natura nel mondo’ conta quasi 20.000 iscritti.
”Questo riconoscimento sarebbe la conferma ufficiale di un primato di cui il Vesuvio gode gia’ da tempo – dice all’Ansa il direttore dell’Osservatorio vesuviano Marcello Martini – e’ il vulcano piu’ famoso nella comunita’ scientifica, nel Seicento fu istituito il primo piano di emergenza al mondo e in epoca borbonica invece e’ nata la prima struttura di ricerca sull’attivita’ dei vulcani al mondo”.
Da sempre poeti, musicisti, scrittori e pittori napoletani guardano al Vesuvio in cerca di ispirazione.
”Una meraviglia a orologeria” cosi’ lo definisce, parlando con l’Ansa, lo scrittore napoletano Erri De Luca che al vulcano ha dedicato piu’ di un racconto. Ricorda l’ultima eruzione nel 1944 che fu, racconta, ”solo pirotecnica perche’ non volle aggiungere altro disastro alla guerra”.
”Il Vesuvio non e’ mai stato un arredo perche’ noi la bellezza l’abbiamo sempre pagata a caro prezzo. E’ l’incubo principale, il piu’ sontuoso di questa citta’. E’ carico di potenza distruttiva eppure ogni napoletano saprebbe indicare dove si trova anche mentre dorme. Si trova a Oriente della citta’ e per questo orienta i sonni e le veglie di tutti” ha concluso De Luca.
Silenzioso osservatore delle vicende della citta’, oggi il Vesuvio e’ sede di un’area naturalistica protetta.
Falchi e poiane volano attorno al cratere, mentre volpi e donnole si nascondono tra i pini e i lecci che crescono alle sue pendici. Tanti anche i fiori come la rosa selvatica, il biancospino e ovviamente la ginestra di leopardiana memoria.
Fonte: Ansa








































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