La Cnn prova a rompere tabù: applicazione a pagamento su iPhone

settembre 30, 2009 by  
Elencato sotto iPhone, Telefonia

La “app” sarà scaricabile per 1,99 dollari.
Il mondo del giornalismo americano seguirà con molta attenzione il destino della nuova applicazione per iPhone di Cnn, la cui caratteristica “rivoluzionaria” è di essere a pagamento. Una cifra modesta, 1,99 dollari per scaricare l’app sul telefono multimediale di Apple, ma in grado comunque di avere un impatto psicologico sui consumatori, abituati ormai all’accesso gratuito a ogni tipo di informazione sul web e sui telefoni cellulari. E’ anche dalla risposta del pubblico a questo tipo di iniziative che dipende il futuro del mondo dell’informazione. Questo mese il presidente di News Corp.
Rupert Murdoch ha annunciato che il Wall Street Journal farà pagare per la sua applicazione per telefonini un abbonamento da 1 o 2 dollari a settimana. Ma il Wsj è il punto di riferimento per la finanza mondiale e il genere di notizie che tratta – quelle che in ultima analisi aiutano i suoi lettori a fare soldi – può trovare una clientela con maggiore facilità rispetto all’informazione generalista.
Cnn ritiene di avere un asso nella manica perché la sua applicazione, dice, è migliore di quelle delle concorrenti. Una caratteristica particolarmente enfatizzata è l’interattività, che consentirà ai lettori di inviare direttamente foto e video dal telefono direttamente alla redazione di Cnn. L’applicazione prevede anche contenuti video in diretta per le ultime notizie e fornisce notizie flash su temi scelti dagli utenti.
Si tratta comunque di una scommessa difficile, anche in base ad altri esperimenti condotti in passato.
Associated Press per esempio quest’anno ha tentato di lanciare un’applicazione per BlackBerry al prezzo di 2,99 dollari senza successo e ha dovuto poi passare alla modalità gratuita.
Fonte: Ap

ilmiointernet.com versione iPhone

settembre 30, 2009 by  
Elencato sotto iPhone, Telefonia

ilmiointernet_iphoneOrmai l’iPhone si è diffuso anche in Italia: per quanto criticato e costoso che sia, l’iPhone è l’oggetto del desiderio che non può mancare nelle tasche degli Italiani.
E allora dobbiamo anche noi stare al passo con i tempi. Come? Adattando il nostro blog in modo che sia il più possibile compatibile con questo strumento.

Per un blog basato sulla nostra amata piattaforma WordPress, esistono numerosi plugin che ci permettono di migliorare la navigazione da iPhone, ma il più bello e spettacolare a mio parere è WPtouch: facendo un controllo sugli headers della pagina, capisce quando questa è visualizzata da un iPhone e di conseguenza cambia il nostro tema con uno apposito.

Il vantaggio è che non avviene alcun resize della pagina e l’utente non deve continuare a zoomarla, perchè questo nuovo tema è creato apposta per consentire una visualizzazione fluida e comoda del blog.

Turchia, trovata statuetta di Venere di 5.000 anni

settembre 29, 2009 by  
Elencato sotto Archeologia, Scoperte

Archeologi tedeschi scavano in zona antica citta’ di Troia
Una statuetta vecchia di 5.000 anni raffigurante Venere o la Dea Madre e’ stata riportata alla luce in Turchia da una squadra di archeologi dell’Universita’ tedesca di Tubinga, nel corso di una campagna di scavi condotta del distretto di Canakkale. Lo riferisce il quotidiano Today’s Zaman, secondo cui gli scavi nella zona erano cominciati solo tre settimane fa.
Gli scavi, come ha detto all’agenzia Anadolu il professore Rustem Aslan, vice capo della squadra, si inserisce nella ricerca tesa a trovare insediamenti umani risalenti all’Eta’ del Bronzo al di fuori delle mura dell’antica citta’ di Troia, immortalata da Omero nella sua Iliade.
Oltre alla rara statuetta, ha detto l’archeologo, e’ stato rinvenuto anche un sigillo che in eta’ antica le persone utilizzavano per contraddistinguere gli oggetti di loro proprieta’, asce di pietra, vasi e fusi per filare la lana.
Fonte: Ansa

Apple, App Store supera i 2 miliardi di download

settembre 29, 2009 by  
Elencato sotto Apple, Web

Hanno superato i due miliardi i download degli utenti delle circa 85.000 applicazioni per iPhone e iPod touch dall’App Store, il negozio virtuale su Internet di applicazioni della Apple, aperto nel luglio dell’anno scorso.
Nel negozio on line della Mela ci sono ormai programmi di tutti i tipi che, a partire dai videogiochi fino alle applicazioni per servizi anche a pagamento, stanno avendo un grosso impatto sul mercato.
”La velocita’ dei download dell’App Store continua ad accelerare grazie agli utenti che hanno scaricato l’incredibile numero di due miliardi di programmi in appena piu’ di un anno, dato che include oltre mezzo miliardo di applicazioni scaricate solo in questo trimestre,” ha affermato Steve Jobs, l’amministratore delegato della casa di Cupertino.
Oggi i clienti iPhone e iPod touch, afferma una nota della ”Mela”, in 77 nazioni in tutto il mondo possono scegliere all’interno di una gamma di applicazioni in 20 categorie, inclusi economia, news, sport, salute, riferimento e viaggi. In particolare, grazie ad iTunes 9, lanciato recentemente, e’ ora piu’ facile organizzare e sincronizzare le applicazioni direttamente in iTunes, in modo che poi appaiano automaticamente sull’iPhone o sull’iPod touch con la stessa disposizione.
Fonte: Ansa

Vodafone, via a 360, prima piattaforma aperta di servizi internet

settembre 26, 2009 by  
Elencato sotto Web

Lanciata in Ue e Italia. Bertoluzzo:”Puntiamo ad aprire un mondo”.
Vodafone rompe i confini degli operatori mobili e, per prima, entra nel mondo fino ad oggi riservato ai produttori di cellulari e ai colossi del web. Con Vodafone 360 lanciata oggi in Italia e in Europa, infatti, il gruppo, presenta una piattaforma di servizi aperta a tutti i sistemi operativi e quindi disponibile per una ampia gamma di cellulari e per milioni di clienti.
Vodafone 360 si basa su due pilastri: Jil (Joint Innovation Lab), un sistema aperto per sviluppare applicazioni lanciato nei mesi scorsi con China Mobile, Verizon e Softbank, e Vodafone Open Platform, la piattaforma aperta che dà accesso alle funzionalità di rete, come il sistema di pagamento e la localizzazione. Grazie a questo sistema, chi sviluppa servizi ed applicazioni potrà distribuirle, dopo che Vodafone le avrà verificate, attraverso un unico Application Shop. I ricavi generati saranno suddivisi per il 30% a Vodafone e per il 70% a chi ha sviluppato l’applicazione.
“Puntiamo ad aprire un mondo: la strategia di Vodafone è creare sul mercato un sistema aperto per i servizi di domani, disponibili per milioni e milioni di clienti sulla più ampia gamma di telefoni. Come diversi anni fa si fece con gli sms, oggi standard di comunicazione mondiale. Abbiamo presentato oggi una serie di servizi internet che evolveranno nel tempo”, ha dichiarato l’Ad di Vodafone Italia Paolo Bertoluzzo durante la presentazione.
Per cominciare, con Vodafone 360 tutti i contatti della rubrica, i messaggi e ciò che accade nel proprio network sociale sia su Facebook, Windows Live Messenger, Google Talk e Twitter sarà consultabile in maniera integrata, consentendo un più diretto utilizzo dei principali social media. I clienti potranno così accedere ai propri contatti, alla musica, alle proprie foto preferite ed alle mappe in modo semplice, oltre a condividere la propria posizione con gli amici e i gruppi preferiti. Il servizio sincronizza in modo automatico il cellulare con il proprio Pc o il proprio Mac, in questo modo i contatti, le e-mail, i messaggi e le immagini saranno sempre aggiornati sia che i clienti si trovino a casa, sia in mobilità. Al momento del lancio saranno disponibili oltre 1000 applicazioni scaricabili da un unico Application Shop. Vodafone 360 è dotato di una serie di impostazioni relative alla privacy, con cui controllare quali gruppi o singoli contatti potranno visualizzare i dati, le foto condivise o la propria posizione su una mappa.
Vodafone 360 sarà disponibile entro Natale 2009 in otto paesi europei, fra cui l’Italia, e nel 2010 in altri otto paesi nel mondo a tariffe da definire. Quanto ai modelli di cellulari inizialmente sarà utilizzabile su 14 modelli di cellulari, di cui 4 Nokia con sistema operativo Symbian, e due terminali esclusivi realizzati da Samsung su specifiche Vodafone e basati sul sistema operativo aperto Linux Mobile. In breve tempo, l’obiettivo è quello di arrivare ad oltre 100 modelli di cellulare, che potranno usufruire dei servizi scaricando l’applicazione.
Fonte: Apcom

Una giornata all’Autodromo di Franciacorta con i ragazzi del Viridea

settembre 25, 2009 by  
Elencato sotto News e curiosità

Emozionante? …di più…
Autodromo di FranciacortaStefano LivioOre 9.15 inizia la mattinata con un’oretta di teoria presso una sala congressi del Kartodromo, il nostro “tutor”? si tratta “niente- popò-di-meno-che” di Stefano Livio, pilota storico del Ferrari Challenge Italia.
Durante la lezione teorica ci spiega quanto sia importante e fondamentale l’utilizzo corretto delle traiettorie, il “punto di corda”, come impugnare correttamente il volante, la posizione di guida e ancor di più il campo visivo, cioè dove guardare e in che modo uscire da una curva, poi si passa ai video, molto suggestivi…
Dopo averci spiegato come e cosa faremo nell’arco della giornata, il gruppo, circa 50 persone viene diviso in due, il primo si fermerà nel kartodromo dove verrà diviso in ulteriori tre gruppi, si effettueranno due manche da dieci giri l’una, la prima con un modello di kart, la seconda con un modello da competizione con motore il 30% più potente.

Kart Le dieci persone che effettueranno i dieci miglior tempi si sfideranno in una gara “all’ultima curva”.
Io facevo parte del secondo gruppo, i Kart nel pomeriggio. Dove andiamo? Andiamo in pista!!!!
Le hostess stilano una lista e via…si parte…
I primi tre giri li ho fatti guidando una Lancia Delta (normalissima) per prendere confidenza con il circuito, in pista…sembrava preparata, al primo giro il pilota mi spiega come impostare le curve e poi per altri due giri, “tiro” come un matto.
Dopo 20 minuti…(per riprenderti), sai che prima o poi tocca a te, l’emozione sale…sale…e senti una hostess che pronuncia il tuo nome e dice “sulla Rossa n°1″, una bellissima Ferrari 360 Modena Challenge

Ferrari 360 Modena Challenge

indossare subito gli auricolari, sottocasco e casco…si parteeeee…

Ferrari 360 Modena Challenge

L’emozione è forte, basta sentire il rombo del motore che ti viene la pelle d’oca, e poi la guida, tre giri di pista, sempre più forte, più passano i metri d’asfalto sotto di te, più conosci la pista, la macchina, il pilota che ti accompagna ti incita ad andare più forte, è il massimo…uno scarico d’adrenalina indescrivibile.
Infine altri tre giri sulla Lancia Delta con a fianco un altro pilota, cosa particolare…mi ha fatto fare i tre giri in quarta, tranne che per l’ultima curva (in terza) prima del rettilineo, alla fine i freni erano incandescenti…che puzza di pastiglie…
Dopo la pausa per il pranzo, si corre sui Kart, in tutte e due le sezioni mi sono qualificato quinto…tutta colpa della mia mole…mettiamola così…

Ore 17.00 fine dello Stage di Guida Sportiva, siamo tornati nella sala congressi per le premiazioni dei vincitori.

A tutti i partecipanti è stato consegnato l’attestato di partecipazione ed un cappellino Ferrari.

Grazie per la fantastica esperienza a Fabio Rappo e alla sua Viridea (Sponsor ufficiale della scuderia Ferrari di S. Livio), a Stefano Livio, ai piloti, e a tutto il meraviglioso gruppo più affiatato che mai.

Ferrari 360 Modena Challenge

Alzate il volume del PC e godetevi il rombo del motore, questa è la sensazione che si prova

Musica, è di nuovo BeatlesMania

settembre 22, 2009 by  
Elencato sotto Musica, News e curiosità

La nuova Beatlesmania ha contagiato anche l’Italia. Questa settimana Abbey Road e’ al settimo posto degli album piu’ venduti, Sergent Pepper al nono. I 14 album, da poco ripubblicati in versione digitalizzata, sono tutti nei primi 100 posti, la collezione completa dei cd dei Fab Four in versione stereo e’ in 16ma posizione ma e’ anche la raccolta piu’ venduta della settimana.
Nel nostro Paese sta accadendo in piccolo quello che e’ accaduto negli Usa, dove gli album in classifica nei primi 10 posti sono cinque, e in Inghilterra, dove invece nella top ten I titoli dei Beatles sono quattro. L’edizione rimasterizzata dell’opera omnia dei Fab Four ha gia’ superato il milione di copie mentre John, Paul, George e Ringo hanno fatto irruzione anche nel mondo dei video giochi attraverso I loro avatar in Rock Band, il che, oltre a generare altri ricavi per la ditta, inevitabilmente favorira’ l’apertura verso nuove generazioni di pubblico che li stanno riscoprendo anche attraverso le magliette vendute nei negozi per giovanissimi (il marchio Beatles con la mela) e persino con la complicita’ di uno spot della telefonia.
Intanto prosegue la trattativa tra McCartney, Yoko Ono e la Apple per l’approdo su I-Tunes. Il tutto, val la pena ricordarlo, a 40 anni dal traumatico scioglimento della band piu’ importante della storia della musica popolare. E’ una curiosita’ che interessa tutti I beatlesiani ma l’album piu’ venduto e’ Abbey Road, il disco della fine, anche se Let it be fu pubblicato dopo lo scioglimento. Premesso che, da quando la band ha deciso di chiudere una folgorante avventura che in otto anni ha cambiato per sempre la storia della musica e della cultura popolare, nel mondo non si e’ mai smesso di parlare di loro, di ragionare su quella separazione al culmine del successo, il ritorno prepotente in classifica e’ il segno clamoroso che le canzoni dei Beatles hanno una magi’a creative ineguagliabile. Sui ”Quattro di Liverpool” esiste ormai una letteratura ponderosa, e’ difficile trovare un repertorio che sia stato maggiormente scandagliato. Ma nessuno e’ mai riuscito a spiegare come in otto anni quattro ragazzi, tecnicamente neanche troppo dotati, siano riusciti a passare da She loves you a Sgt Pepper, scrivendo capolavori ineguagliati, rivoluzionando la tecnica di registrazione (quando hanno cominciato si usavano registratori a Quattro piste), inventando il concetto contemporaneo di produzione, aprendo all’universo giovanile le porte di nuove culture e di un modo diverso di stare al mondo.
Il fatto e’ che negli ultimi 50 anni, da quando esiste il rock’n'roll, non c’e’ stato un fenomeno simile: altri, ovviamente hanno inciso sul piano musicale e culturale, ma nessuno come I Beatles che, e’ bene ricordarlo, sono stati il motore decisivo per la prima British invasion dell’America e per la nascita della moderna industria della musica, nonostante si siano esibiti dal vivo per pochi anni.
Il ritorno di Abbey Road e Sgt Pepper ai vertici delle classifiche dovrebbe far riflettere sui meccanismi di un’industria che continua a puntare su prodotti pensati per un consumo immediato, su un gusto omologato, su una generalizzata standardizzazione dei suoni. Per I Beatles ogni album era una nuova avventura, l’occasione di sperimentare suoni e tecniche nuove, di allargare I propri orizzonti espressivi, fino a proiettarsi nel futuro. E a ritrovarsi in cima al mondo 40 anni dopo il loro lungo addio.
Fonte: Ansa di Paolo Biamonte

Arriva ProntoTreno, il biglietto che si compra dall’iPhone

settembre 22, 2009 by  
Elencato sotto iPhone, Telefonia

ProntoTrenoI biglietti per il treno da oggi si possono acquistare direttamente dall’iPhone. Dopo le versioni progettate per gli smartphone di ultima generazione, Prontotreno, il servizio di mobile ticketing di Trenitalia, sbarca sull’Apple Store. L’applicazione, scaricabile gratuitamente dal negozio virtuale di Apple, permette di accedere direttamente dal proprio iPhone – o dall’iPod Touch di seconda generazione – attraverso semplici comandi vocali, a diversi servizi: la consultazione di orari e prezzi, la scelta del treno, l’acquisto del viaggio con carta di credito, il cambio della propria prenotazione, il controllo della puntualita’ dei treni. Prontotreno permette di acquistare ticket per treni AV e AV Fast, Eurostar e ES* Fast, Eurostar City e Intercity senza costi aggiuntivi. Il tutto con la massima semplicita’ d’uso: grazie al nuovo sistema di riconoscimento vocale e’ infatti possibile inserire i dati di viaggio come quando si e’ al telefono con un operatore del call center.
Fonte: Agi

Scossa di terremoto nelle Marche

settembre 20, 2009 by  
Elencato sotto News e curiosità

Ore 15:50 – Macerata, ancora nessun danno accertato

A poco piu’ di nove ore dal terremoto di questa mattina nella zona collinare a cavallo tra le province di Macerata e Ancona, nessun serio danno si registra nei Comuni piu’ vicini all’epicentro.
Poco fa, nella Sala operativa di protezione civile della Provincia di Macerata – presente anche l’assessore Simone Livi e in collegamento con il presidente Franco Capponi – e’ stato fatto il punto sui risultati del sopralluoghi fatti nell’arco della mattinata a Montefano, Montecassiano e Appignano, i tre Comuni del Maceratse che l’Istituto nazionale di vulcanologia ha individuato, insieme ad alcuni centri dell’Anconetano, nel raggio di 10 chilometri dall’epicentro. Due le quadre attivate.
Insieme ai tecnici e al personale dei Gruppi comunali di protezione civile e ad alcuni tecnici della Regione Marche sono stati svolti diversi accertamenti, soprattutto in edifici pubblici, chiese e scuole. In nessun caso sono stati riscontrati danni, almeno di seria entita’. Ulteriori verifiche – ha annunciato l’assessore ai lavori pubblici ed edilizia scolastica, Antonio Pettinari – saranno fatte anche nelle giornata di domani.
Anche la Provincia di Ancona, che aveva da subito attivato la Sala di protezione civile, ha tenuto un vertice con l’assessore Carla Virili, dirigenti e tecnici, da cui e’ emerso che i Comuni contattati – in particolare Santa Maria Nuova e Filottrano – non hanno subito danni.
Fonte: Ansa

Ore 15:31 – Marche, oggi la scossa più forte degli ultimi dieci anni

Terremoto MarcheFenomeno “isolato”; l’ipocentro a 38 km di profondità.
Il terremoto di magnitudo 4.6 delle 5.50 di stamani registrato nel distretto sismico di Macerata è “il più forte avvenuto in questa regione negli ultimi dieci anni”. Lo sottolinea l’Ingv nella sua analisi del sisma, sentito principalmente nelle province di Macerata e Ancona, ma anche in Umbria e in Abruzzo. La scossa si è verificata a una profondità di 38 km. I comuni più vicini all’epicentro sono Montefano, Affignano, Montecassiano, Recanati, Filottrano, Osimo, Santa Maria Nuova. Macerata è a 12 km dall`epicentro.
La profondità del sisma è superiore alla maggior parte dei terremoti appenninici, spiega l’Ingv, rilevando che tipicamente avvengono entro i primi 15 chilometri della crosta. “Questi eventi profondi – dice l’Istituto di geofisica e vulcanologia – si presentano spesso come scosse isolate, non essendo preceduti o seguiti da altre scosse più piccole, come avviene invece per i terremoti crostali”. In mattinata nessuna replica è stata registrata dai sismografi.
“Il verificarsi di terremoti a questa profondità è caratteristico del processo geologico in atto nella zona umbra-marchigiana”, la flessione della placca adriatica al di sotto dell`Appennino.
Negli ultimi dieci anni, la zona è stata interessata da frequente sismicità superficiale concentrata circa 15 km a ovest dell`epicentro odierno, mentre “la sismicità più profonda è avvenuta sporadicamente nelle zone intorno”.
Fonte: Apcom

Ore 14:03 – A Montefano tanta paura ma la gente è rimasta in casa

A Montefano (Macerata), e in particolare nella frazione di Osteria Nuova, dove e’ stato collocato l’epicentro del terremoto di magnitudo 4,6 registrato questa mattina a cavallo fra le province di Ancona e Macerata, la paura e’ stata tanta, ma la popolazione ha reagito con molta calma e in maggioranza e’ rimasta nelle proprie abitazioni.
Subito dopo la violenta scossa – da quel che si sa, la piu’ forte da 10 anni a questa parte nelle Marche – sono giunte sul posto le unita’ della protezione civile, regionale e locale, mentre un elicottero dei carabinieri effettuava controlli dall’alto.
Dalle prime verifiche, non emergono danni: tutti gli edifici pubblici sono stati ispezionati dai tecnici e dal sindaco della cittadina Carlo Carnevali, insieme al vice Sandra Silvestroni e all’assessore ai lavori pubblici Renzo Serafini. Nessun edificio ha riportato danni strutturali, e in attesa di ulteriori accertamenti, che si svolgeranno nelle prossime ore e nei prossimi giorni, nessun provvedimento di inagibilita’ e’ stato ancora adottato. Pertanto, domani, scuole, residenze per anziani e uffici comunali saranno regolarmente aperti. Anche per quel che riguarda gli edifici di culto, non emergono problemi significativi: la chiesa parrocchiale di San Donato era gia’ stata ‘ingabbiata’ nei mesi scorsi dopo il terremoto dell’Aquila e messa in sicurezza; qualche calcinaccio si e’ notato nella chiesa di Santa Maria e dei Servi di Maria.
ma serviranno altri rilievi per capire se la caduta sia da imputare alla scossa sismica. Qualche preoccupazione desta invece la chiesa di Osteria Nuova, gia’ fatiscente e lesionata: sembra che qui si siano aperte alcune nuove crepe. Da verificare anche in questo caso se la causa e’ la scossa di questa mattina.
Una riunione tra i tecnici della protezione civile e l’amministrazione comunale si e’ svolta in municipio per pianificare i controlli e i sopralluoghi da svolgere.
Fonte: Ansa

Ore 14:03 – Marche, Osservatorio Bina, non ci sono legami con il sisma del ’97

La scossa di terremoto delle 5:50, di magnitudo 4,6, registrata a cavallo tra le province di Macerata e Ancona, non e’ collegata al recente terremoto in Abruzzo e si e’ verificata in una struttura sismo-tettonica diversa anche rispetto agli eventi sismici che nel 1997 sconvolsero l’Umbria e le Marche. E’ quanto ha riferito padre Martino Siciliani, direttore dell’Osservatorio sismico Andrea Bina di Perugia.
Gli strumenti dell’osservatorio hanno registrato la scossa ”in modo molto chiaro ed evidente”, ha spiegato padre Siciliani. In Umbria la scossa e’ stata avvertita nettamente a Perugia, Foligno, Gubbio e in molte altre zone della regione, creando allarme. Numerose sono state infatti le telefonate dei cittadini giunte all’osservatorio perugino.
Secondo padre Martino Siciliani, il fatto che l’evento si sia verificato a oltre 37 chilometri di profondita’, ha scongiurato danni alle abitazioni. Una scossa del genere, ha spiegato, se fosse stata superficiale, avrebbe causato parecchi danni.
Fonte: Ansa

Ore 13:41 – Macerata, il più forte da 10 anni nelle Marche

”Non ci sono eventi nei cataloghi storici assimilabili a quello odierno”. E’ l’analisi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) del terremoto di magnitudo 4.6 registrato oggi alle 5:50 nella zona di Macerata, la scossa piu’ forte nelle Marche da 10 anni a questa parte.
La profondita’ dell’ipocentro ”e’ di circa 38 km, superiore – osserva l’Ingv – alla maggior parte dei terremoti appenninici (tipicamente entro i primi 15 chilometri della crosta). Questi eventi ‘profondi’ si presentano spesso come scosse isolate, non essendo preceduti o seguiti da altre scosse piu’ piccole, come avviene invece per i terremoti crostali”.
”Il verificarsi di terremoti a questa profondita’ – fa notare ancora l’Ingv – e’ caratteristico del processo geologico in atto nella zona umbra-marchigiana, la flessione della placca adriatica al di sotto dell’Appennino”. Negli ultimi dieci anni, la zona e’ stata interessata ”da frequente sismicita’ superficiale, concentrata circa 15 km a ovest dell’epicentro odierno, mentre la sismicita’ piu’ profonda e’ avvenuta sporadicamente nelle zone intorno”.
Il terremoto delle 5:50 ”e’ il piu’ forte avvenuto in questa regione negli ultimi dieci anni”.
Il terremoto e’ stato risentito principalmente nelle province di Macerata e Ancona, meno fortemente in tutte le Marche, in Umbria e in Abruzzo. I comuni piu’ vicini all’epicentro sono Montefano, Appignano, Montecassiano, Recanati (in provincia di Macerata), Filottrano, Osimo, Santa Maria Nuova (in provincia di Ancona). La citta’ di Macerata e’ a 12 km dall’epicentro. Fino a questo momento – conferma l’Ingv – non sono state registrate repliche, neanche a livello strumentale.
Fonte: Ansa

Ore 11:34 – Scossa nelle Marche avveritita anche in Umbria

E’ stata distintamente avvertita anche in Umbria la scossa di terremoto di magnitudo 4.6 Richter che si e’ verificata stamani nelle Marche, con epicentro nel Maceratese. Non si registra alcun danno a persone o cose.
Lo hanno riferito i vigili del fuoco del comando provinciale di Perugia.
La scossa e’ stata avvertita anche nel capoluogo umbro.
Paura, in particolare, nelle zone umbre colpite dal sisma del 1997, al confine con le Marche, dove alcuni cittadini sono usciti dalle case e in molti hanno chiamato i centralini dei vigili del fuoco, soprattutto per chiedere informazioni.
Fonte: Ansa

Ore 9:58 – Protezione Civile Marche, in corso i sopralluoghi

Il personale tecnico della Protezione civile marchigiana sta facendo sopralluoghi nei Comuni epicentro del sisma avvertito stamane alle 5:50 in un’ampia fascia collinare della regione, fra le province di Macerata e Ancona. ”Finora – ha ribadito il capo della Protezione civile Roberto Oreficini – non sono stati riscontrati danni, ne’ sono giunte richieste in questo senso”.
Nel Maceratese i sopralluoghi stanno interessando soprattutto gli edifici pubblici e in particolare le scuole, e proseguiranno per tutta la giornata.
Per il momento non ci sono state repliche, ”ma manteniamo il sistema allertato”, ha detto Oreficini.
Le Marche sono una regione sismica, con una zona piu’ acuta che e’ quella colpita dal terremoto nel ’97, sempre a cavallo tra le province di Macerata e Ancona ma sulla fascia appenninica, e di ”attenzione sismica” nel restante territorio. Con gli attuali sistemi di rilevamento, la rete sismica fissa della Protezione civile marchigiana registra una sessantina di scosse al giorno, di intensita’ ben inferiore a quella registrata questa mattina.
Fonte: Ansa

Ore 9:17 – Attiva la sala operativa della Provincia di Macerata, no danni

Dalle 6:30 di questa mattina, poco dopo la scossa delle 5:50, di magnitudo 4,6, registrata a cavallo tra le province di Macerata e Ancona con epicentro Montefano, e’ attiva la Sala operativa di protezione civile della Provincia di Macerata. Al momento non ci sono segnalazioni di danni.
Appena avvertita la forte scossa di terremoto, il dirigente del settore Genio civile, ing. Alberto Gigli, e il responsabile del servizio protezione civile, Luigi Vissani, in accordo con il presidente della Provincia Franco Capponi e l’assessore Simone Livi, hanno allertato tutto il personale del Servizio, attivando contestualmente la Sala operativa, in continuo in collegamento con la Sala regionale di protezione civile.
Contemporaneamente alcuni tecnici della Provincia si sono diretti nella zona dell’epicentro prendendo contatto con i sindaci di Montefano e dei Comuni piu’ vicini all’epicentro per effettuare sopralluoghi e verifiche, che sono ancora in corso.
Fonte: Ansa

Ore 8:06 – Scossa di magnitudo 4,6 nelle Marche

Epicentro tra province di Ancona e Macerata.
La scossa, ha riferito la Protezione civile, è stata avvertita dalla popolazione tra le province di Ancona e Macerata.
Le località prossime all’epicentro sono Filottrano e Santa Maria Nuova, in provincia di Ancona, e Montefano, Appignano, Recanati, Macerata, in provincia di Macerata.
Dalle verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia della Protezione civile non risultano al momento danni a persone e a cose.
Fonte: Apcom

Ore 7:02 – Marche, scossa terremoto di magnitudo 4,6 a 37,7 Km. di profondità
Secondo l’Istituto nazionale di geofisica la scossa di terremoto di magnitudo 4,6 registrata alle 5:50 in provincia di Macerata, con epicentro fra i comuni di Montefano, Appignano e Santa Maria Nuova, era ad una profondita’ di 37,7 chilometri. La profondita’ e’ il motivo per cui e’ stata avvertita distintamente dalla popolazione.

Ore 6:47 – Scossa nelle Marche, molta paura e chiamate a VVFF
Il terremoto di magnitudo 4.6, e’ stato avvertito in un’ampia zona delle Marche tra le province di Macerata e Ancona: a Montefano (al di sotto dei 3 km) in provincia di Macerata, a Filottrano (Ancona), Montecassiano e Appignano, ancora nel Maceratese (nei sei Km), a Osimo, di nuovo in provincia di Ancona e in altre localita’ entro i 9 chilometri.
Secondo le prime rilevazioni il sisma ha avuto una profondita’ di 37 chilometri, cosa giudicata positiva perche’ il livello di avvertimento e’ alto ma i danni sono in genere contenuti. Non si ha al momento, pero’, ancora una stima.
Di sicuro, ha provocato molta paura fra la gente; diverse famiglie sono scese in strada e hanno deciso di passare il resto della notte in auto o in camper. A Montefano, invece, non ci sono state scene di panico. I centralini dei vigili del fuoco sono comunque intasati di chiamate.
Ad Ancona ci sono parecchie persone in strada, ma anche perche’ si e’ da poco conclusa la notte bianca che ha animato la citta’.
Proprio 12 anni fa, il 26 settembre, ci fu il terremoto che sconvolse Marche e Umbria, con una prima scossa nella notte e una scossa il mattino successivo.

Ore 5:58 – Avvertita anche ad Ancona
Una forte scossa di terremoto e’ stata avvertita ad Ancona intorno alle 5,48 di stamani.
Il movimento sismico ha svegliato la popolazione, e ai centralini di vigili del fuoco, carabinieri e protezione civile sono giunte centinaia di telefonate con richieste di informazioni.
Sono in corso verifiche di eventuali danni.
Fonte: Ansa

Coca Cola è il marchio Top al Mondo, batte IBM e Google

settembre 19, 2009 by  
Elencato sotto News e curiosità

Coca ColaE’ forse uno dei loghi piu’ vecchi al mondo, essendo nato nel 1886, ma sicuramente e’ il brand che vale di piu’. La celebre scritta in corsivo, marchio storico della Coca-Cola, ha infatti un valore di mercato di 68,73 miliardi di dollari, superiore ai 60,21 miliardi di Ibm ed ai 56,64 miliardi di Microsoft.
E’ quanto emerge da una ricerca di Interbrand, una delle principali societa’ di consulenza nel campo dei marchi a livello internazionale, secondo la quale il valore del brand Coca-Cola, confermandosi al primo posto in classifica, si e’ apprezzato del 3% nell’ultimo anno, contro il +2% di Ibm ed il -4% di Microsoft. Il rapporto sottolinea come la graduatoria per il 2009 dei brand globali rifletta l’andamento della situazione finanziaria mondiale: il crollo della finanza, le difficolta’ dell’auto, la tenuta del lusso, la crescita del low cost e della tecnologia. ”L’edizione di quest’anno testimonia come, se ben gestiti, i brand creino valore economico e attenuino il livello di rischio, generando domanda e conservandola in qualsiasi fase del ciclo macroeconomico”, spiega Manfredi Ricca, Business Director di Interbrand.
All’interno della classifica, guadagnano posizioni i 4 principali brand italiani: Gucci (41), Prada (87), Ferrari (88) e Armani (89), con i primi tre che mantengono sostanzialmente stabile il valore dei propri brand. La maggiore crescita arriva da Google, settimo in classifica con 31,98 miliardi di dollari (+25% sul 2008, quando era decimo), mentre le debacle maggiori arrivano dal comparto finanziario: Ubs perde 31 posizioni e scende al numero 72, con un valore del marchio dimezzato a 4,37 miliardi di dollari. Crolla del 50% anche il valore di Citigroup, mentre i brand di American Express e Morgan Stanley si ‘limitano’ a flessioni del 32% e del 26% rispettivamente.
Male, anche se in misura minore, il settore automobilistico, che secondo il rapporto ha registrato il peggior anno dal 1992.
Toyota e’ ancora il brand piu’ famoso, ma perde due posizioni e l’8% di valore.
Ecco le prime dieci posizioni della classifica stilata da Interbrand e i piazzamenti delle aziende italiane (valori in miliardi di dollari).

Azienda Valore
1) COCA-COLA (1) 68,73
2) IBM (2) 60,21
3) MICROSOFT (3) 56,65
4) GENERAL ELECTRIC (4) 47,77
5) NOKIA (5) 34,86
6) McDONALD’S (8) 32,27
7) GOOGLE (10) 31,98
8) TOYOTA (6) 31,33
9) INTEL (7) 30,63
10) DISNEY (9) 28,45

Italiani
41) GUCCI (45) 8,18
87) PRADA (91) 3,53
88) FERRARI (93) 3,52
89) ARMANI (94) 3,30

Fonte: Ansa

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