Su Facebook “Paga il Pizzo”, gioco per diventare camorristi
Su Facebook “Paga il Pizzo”, gioco per diventare camorristi, entra “minaccia” i propri amici e può imporre “estorsioni”.
La home page del gioco ‘Paga il pizzo ‘ tratto da Internet. ”Lavora con noi, entra nella camorra”: e’ questo l’invito rivolto all’ingresso di un gruppo presente su Facebook, che propone un gioco di ruolo per diventare affiliati. Nel gruppo ‘Paga il pizzo’, di cui parla oggi il quotidiano locale il Roma, compaiono 6.599 utenti attivi. Il primo passo, nel gioco, avviene proprio all’ingresso: cliccando sull’applicazione ‘entra nella camorra’, si ”minacciano” automaticamente, tutti i propri amici sul socialnetwork.
Fonte: Ansa
L’AD di Sky Italia, no al digitale terrestre, meglio il satellite
novembre 29, 2009 by admin
Elencato sotto Tecnologia, Web
L’ad: entro il 2010 almeno 30 canali alta definizione – Digitale terrestre, no grazie.
L’amministratore delegato di Sky Italia Tom Mockridge, in un’intervista al Corriere della Sera, risponde “assolutamente no” all’ipotesi di trasmettere anche sul digitale terrestre e spiega: “Crediamo che il satellite sia, e resterà a lungo, uno dei sistemi di distribuzione migliori”. Mockridge sottolinea comunque che “il passaggio dall’analogico al digitale è un vantaggio per gli spettatori” e difende la “chiavetta digitale” offerta agli utenti Sky per vedere anche i programmi trasmessi sul digitale terrestre. “Così i nostri abbonati possono seguire le trasmissioni delle emittenti in chiaro con il loro decoder Sky, senza dover acquistare un altro apparecchio. Dire che così limitiamo la competizione – aggiunge Mockridge – è evidentemente falso. E’ semmai il contrario: diamo accesso ai programmi della concorrenza, portando ascolti sui loro canali”.
Per quanto riguarda le prospettive di sviluppo, l’ad di Sky Italia è ottimista: “Dal punto di vista tecnologico non ci sono limiti. Il satellite basta e avanza. Quanto invece alle prospettive di crescita degli abbonati – sottolinea Mockridge – basta pensare che negli Usa la pay tv raggiunge il 93% delle famiglie, in Gran Bretagna il 60%, in Francia il 50%. In Italia (dove il dato è al 25%, ndr) c’è ancora un enorme spazio per crescere”. E in quest’ottica ecco alcune anticipazioni: “Entro il 2010 avremo 30 canali high definition che diventeranno 50 molto presto. Già oggi oltre 1,2 milioni di famiglie accedono alla nostra offerta in alta definizione”.
Tom Mockridge parla poi anche dei rapporti con Mediaset: “Io continuo a credere che si tratti solo di competizione fra due aziende, di sana concorrenza sui contenuti, sulle offerte, sui modelli di business. La competizione è un processo positivo: stimola la creatività, produce posti di lavoro e, in definitiva, si traduce in un vantaggio per gli spettatori”. E a proposito del confronto Berlusconi-Bersani proposto da Sky Tg24, Mockridge spiega: “Non so ancora se accetteranno. Sarebbe bello vedere i leader dei due schieramenti politici confrontarsi sui temi che interessano gli italiani. E’ una cosa normale in tutti i Paesi, in Gran Bretagna, come in Francia e negli Usa”.
Fonte: Apcom
Natale, dal pc bonsai alla tv eco, il regalo è tecno
novembre 28, 2009 by admin
Elencato sotto Tecnologia, Web

Gadget per tutti i gusti e tasche, c’è anche il water con console.
Dal pc bonsai alla tv eco, dal navigatore a caccia di autovelox all’Xbox social, dall’e-book reader all’iPod made in Italy: Natale si avvicina e in molti pensano ad un regalo tecnologico, che va forte tra i giovani e gli appassionati, ma che in tempi di crisi conquista anche i meno giovani che forse iniziano a considerarlo un bene rifugio.
Per chi ama la musica, imperdibile l’amplificatore che trasforma in cassa acustica ogni superficie rigida su cui lo si appoggia, grazie alle microvibrazioni (Iceberg Imu T1); oppure Squeezbox T. che collegandosi wi-fi alle librerie musicali (su cellulare, Ipod o pc) trova una canzone e la trasmette sullo stereo. Riceve anche la web radio e ha lo schermo touch (Logitech). Per gli appassionati di taglie mini, anche nel prezzo, ecco un notebook che costa meno di un cellulare: e’ il Mindtech Minimind con schermo da 18 centimetri, wi-fi di serie e appena 600 grammi di peso (99 euro). Ha invece spazio per 500 canzoni e tasti a sfioramento il player tutto made in Italy Intreeo Mp4 4Me 2 Gb, (40 euro). A soli 50 dollari, invece, in vendita su www.cufflinks.com, gemelli da camicia con il logo di Facebook, a forma di Iphone e microchip.
In un paese che si appresta a diventare all digital, e’ indispensabile il decoder. Il Telesystem Ts9000Hd ‘mette d’accordo’ digitale e satellite (porta il digitale anche dove il segnale non arriva, via satellite) ed e’ compatibile con i canali Rai, Mediaset e La7 (gratis e a pagamento). Pesa solo 6 grammi, invece, la minichiavetta che ti fa vedere e registrare la tv digitale terrestre nel notebook. Ha anche l’antenna, se la ricezione e’ scarsa (Hamlet Exagerate Dtv).
Per chi vuole riprodurre nel salotto la magia del cinema, ecco il supersilenzioso Epson Eh-Tw450 che proietta larghi fino a 8 metri i film che ami. Mentre un super-gadget e’ il Popcorn Hour C200: si collega all’adsl e al pc (anche in wi-fi) per vedere in tv di tutto, da Youtube ai video in divx. Si puo’ aggiungere il disco fisso per conservare i programmi scaricati e perfino il dvd blu ray.
Per leggere il manuale della seduzione su e-book (www.puatraining.it), basta ordinare il Kindle sul sito dell’Amazon che da meta’ ottobre lo spedisce anche fuori dagli Usa. Per chi e’ invece ha un animo eco, c’e’ la tv Sharp Aquos Le700 32”: ha la tecnologia full led (illumina il pannello dietro e non ai lati) e consuma la meta’ degli Lcd tradizionali.
Per i lupi di mare ecco un hardisk che conserva foto e immagini (640 Gb) a prova di onda: e’ l’A-Data Sh93, che resta in apnea per mezz’ora. Indicato a chi sta tanto tempo in macchina e’ invece il navigatore Mio Spirit V505 tv: collegandolo ad un pc online si puo’ aggiornare con le posizioni degli autovelox. Se si rimane fermi, sullo schermo (12 cm) si vede anche la tv.
Per chi gioca ovunque, ecco la Ps Go della Sony: si apre a slitta come un cellulare, ha uno schermo di 10 cm luminoso e 16 Gb di spazio per musica e film. Per chi e’ social, c’e’ invece la console Xbox 360 elite: si scarica un aggiornamento dal web (gratis) e si puo’ andare su Facebook e Twitter.
Dedicato alle casalinghe disperate (e anche ai single) l’aspirapolvere Irobot Roomba 520: da’ istruzioni in italiano, regola la potenza in base alla superficie da pulire e rassetta tre stanze con una carica della batteria. Imperdibile per i casalinghi e’ l’oramai classico water giapponese Toto, super tecnologico: ha la seduta ergonomica riscaldata e una console laterale per i comandi (getto d’acqua, funzione bidet, aspiratore d’aria). Il washlet (sintesi di wash e toilet) ha conquistato anche Madonna e ha un fan club su Internet.
Fonte: Ansa
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Google “mette in palio” 1 MLD di euro, ma è solo spam
Un miliardo di euro tondo tondo, da dividere equamente tra i dieci vincitori europei di un premio legato all’iniziativa ”Google Funds 2009”. In realta’, pero’, i vincitori sono milioni, tanti quanti hanno ricevuto una e-mail di spam, e ovviamente nessuno di loro vedra’ mai un centesimo.
Anzi, rischia pure di rimetterci, se ha risposto alla e-mail inviando i propri dati personali.
A mettere in guardia sulla truffa e’ la societa’ di sicurezza informatica G Data, secondo cui i cybercriminali hanno tentato di convincere i ”fortunati vincitori” a compilare una scheda con i propri dati personali al fine di attivare il trasferimento di denaro. Le informazioni dovrebbero essere inviate, entro il 2 dicembre, a un certo reverendo Wilson Paul, a un indirizzo con dominio ‘gmail.com’.
Per rendere l’operazione piu’ credibile, nella e-mail si fa riferimento a una banca partner dell’iniziativa, la Barclays, e a una serie di importanti societa’ come Microsoft, Mercedes Benz, Coca-Cola, Volkswagen, Nokia e Siemens. Tutte, come Google, ignare dell’iniziativa.
Gli esperti di sicurezza hanno contattato i criminali, ricevendo la richiesta di versare diverse centinaia di euro su di un account Western Union per attivare la transazione di denaro. L’e-mail fraudolenta in questione e’ stata inviata da un server collocato in Sud Africa e rientra in quella che viene chiamata la ”truffa nigeriana”, una sorta di raggiro informatico molto diffuso.
Fonte: Ansa
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Pompei, ricerche applicate da Napoli al Cairo
novembre 27, 2009 by admin
Elencato sotto Archeologia
La localizzazione delle saline e dei calchi delle radici negli antichi giardini pompeiani, la composizione del garum, elemento caratteristico dell’alimentazione dei romani, sono al centro degli ultimi studi del Laboratorio di Ricerche Applicate della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei diretto da Anna Maria Ciarallo i cui risultati saranno illustrati domani (ore 15,30) al Museo Archeologico Nazionale di Napoli.
E’ una iniziativa degli ‘Incontri di archeologia’ che prevedono anche visite gratuite al Laboratorio e all’Orto Botanico degli Scavi di Pompei. L’attivita’ del Laboratorio sara’ illustrata dal 6 all’8 dicembre al ‘IV Congresso Internazionale sulla Scienza e la Tecnologia per la salvaguardia dei Beni Culturali nel Bacino del Mediterraneo’, che si terra’ al Cairo a dicembre.
Tra i piu’ recenti progetti anche quello su iniziativa del commissario delegato all’area archeologica Marcello Fiori, rivolto alla valorizzazione delle biodiversita’ e di promozione della coltura agricola nelle aree demaniali di Pompei, attraverso un protocollo d’intesa con l’assessorato all’Agricoltura della Regione Campania.
Fonte: Ansa
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Lombardia, crescono litigi tra gestori di telefonia e clienti
16mila controversie gestite dal Corecom dal 2006 al 2009.
Telefono, quanto mi costi. Anche in tempo e arrabbiature per pratiche finite male. Sono quasi 16mila le domande di conciliazione depositate presso il Comitato regionale per le comunicazioni della Lombardia (Corecom) tra 2006 e 2009 e circa 14mila le istanze chiuse, di cui oltre l’80% si sono risolte positivamente. Sono alcuni dei dati che emergono dalla relazione sull’attività del Corecom Lombardia dal 2006 al 2009.
Un trend di crescita costante che vede quasi raddoppiare (+91,6%) il numero di istanze pervenute tra 2006 e 2008. I principali motivi di contesa tra gli utenti (consumatori e imprese) e gestori di servizi di telecomunicazioni sono i problemi amministrativi e tecnici che pesano complessivamente per oltre il 92%, anche se in oltre un caso su cento (1,4%) la richiesta di conciliazione riguarda i numeri speciali. Il valore medio delle conciliazioni gestite è di 930 euro, per un importo complessivo che supera i due milioni di euro nel 2009.
La telefonia fissa è quella più critica con una netta prevalenza delle controversie. Seguono le domande di conciliazione legate a problemi dei servizi internet, in particolare linea Adsl, che hanno registrato un sensibile incremento a partire dal 2008.
Distanziate la telefonia mobile e la pay tv. Fra le criticità lamentate ci sono anche i servizi clienti che non riescono a gestire i problemi degli utenti, i lunghi tempi di attesa nell’attivazione o riattivazione del servizio, le interruzioni del servizio, i problemi tecnici connessi al passaggio da un operatore ad un altro, l’invio di messaggi a pagamento non richiesti e la difficoltà nella disabilitazione degli stessi, le contestazioni sul traffico, la mancata applicazione delle condizioni offerte. Un ulteriore problema riguarda il crescente numero di istanze legate al cosiddetto traffico Wap (Wireless Application Protocol), spesso attivata inconsapevolmente dall’utente che si vede recapitare bollette anche di diverse migliaia di euro.
Fonte: Apcom
Time, Conde Nast e Hearst lanciano il loro iTunes
Mentre Rupert Murdoch litiga con Google per far pagare l’accesso ai siti web dei suoi giornali c’e’ chi lo ha battuto sul tempo. ‘Time’ , ‘Conde Nast’ e ‘Hearst’ lanceranno ai primi di dicembre il primo sistema di micro-pagamento per la consultazione di singoli articoli delle loro riviste, ribattezzato “l’iTunes for magazines”, proprio sul modello del servizio ideato dalla Apple per scaricare le canzoni a 99 centesimi. E’ quanto riferisce il New York Times secondo cui i gruppi editoriali formeranno una nuova societa’ con quote paritarie per dare vita al nuovo sistema. Si trattera’ di un singolo sito che offrira’ copie cartacee ed elettroniche delle riviste e un software per consultarle sui palmari come iPhones e BlackBerry oltre che sui lettori di e-book e altre piattaforme. Time Inc., edita oltre allo stesso Time, Fortune, Sports Illustrated, People e si appresta ad altri tagli dolorosi dopo aver licenziato 600 giornalisti oltre ad aver chiuso il rotocalco icona ‘Life’.
Conde Nast possiede la rivista dell’intellighenzia liberal, The New Yorker, Vanity Fair e il piu’ noto Vogue.
Fonte: Agi
Oggi ilMioInternet.com compie un anno, 100 di questi giorni
novembre 26, 2009 by admin
Elencato sotto News e curiosità
ilMioInternet.com compie un anno di vita. Auguriiiii
Ebbene sì, anche se sembra ieri, sono passati 365 giorni da quando ho deciso di portare (senza nessuna pretesa) questo mio mini-sito nell’infinito cyberspazio. Di seguito alcune statistiche che mi fanno sperare bene, grazie a tutti.
dal 26 novembre 2008 al 31 dicembre 2008


dal 1 gennaio 2009 al 26 novembre 2009 (il sistema di statistiche è stato fermo nei mesi di giugno e luglio)


Infineon e Nokia alleati per i telefonini di nuova generazione
novembre 25, 2009 by admin
Elencato sotto Tecnologia, Telefonia
La produttrice di chip Infineon si è mossa nella direzione di fornire chip per gli apparecchi di fascia alta Nokia, annunciando una collaborazione per creare chip per la nuova generazione di reti per telefonini.
Infineon, che realizza già chip per Nokia, primo produttore al mondo di cellulari, ha detto oggi che la collaborazione punta a rendere funzionante l’attuale e la futura moderna tecnologia di Nokia con i chip ricetrasmittenti di Infineon.
La società ha detto che questo creerà un prodotto per la quarta generazione (4G) di telefonini con tecnologia Long-term evolution (Lte), il passo successivo nelle reti portatili che renderà possibili connessioni Internet wireless ad alta velocità.
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De Agostini, le fiabe direttamente sull’iPhone
Ascoltare le fiabe direttamente dal telefonino: e’ un’iniziativa della De Agostini che presenta una nuova applicazione interattiva per iPhone con la possibilita’ di ascoltare appunto i racconti direttammente dal cellulare.Per la prima volta, un contenuto editoriale De Agostini e’ cosi’ disponibile su piattaforma mobile: l’iPhone.
Fiabe da ascoltare, da vedere e da giocare: ogni storia e’ originale e raccontata – spega l’azienda – ” a piu’ voci, con musiche e suoni suggestivi, illustrazioni ed effetti di animazione ideati e realizzati per stimolare l’immaginazione del bambino, intrattenerlo ed educarlo divertendo”.
Il prodotto, sviluppato da Txt Polymedia insieme alla Divisione Digital di De Agostini Editore e Istituto Geografico De Agostini, comprende quattro fiabe (al prezzo di 2,39 ) rivolte ai bambini dai 3 anni in su: La principessa con l’ombrello (durata 10′06”), Il re crudele (5′32”), Il principe bello (6′36”), Una cura miracolosa (4′15”). Con le audiofiabe De Agostini si puo’ anche giocare: ‘’scuotendo” l’iPhone (funzione ’shake’) le parole del racconto si scomporranno in ordine casuale per poi ricomporsi con un nuovo shake.
Fonte: Ansa
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