Due scosse di terremoto in Sicilia

novembre 8, 2009 by  
Elencato sotto News e curiosità

Ore: 18:01
Riprende l’attività eruttiva sull’Etna, boato sullo Stromboli.
Continua a tremare la terra in Sicilia: dopo le scossa di magnitudo 3.9 di ieri mattina tra Caltanissetta e Palermo, questa mattina due eventi di magnitudo 3 e 4.2, rispettivamente alle 7.50 e un minuto dopo, hanno svegliato e portato in strada gli abitanti di diversi paesi dei Nebrodi, tra le province di Messina e Enna. Per gli esperti dell’Ingv i fenomeni nono tra loro collegati.
I due terremoti sono stati violenti e nettamente avvertiti dalle popolazioni della zona epicentrale, creando tensione negli abitanti di Troina, Cesaro’ e Caronia. ”E’ stata una scossa che sembrava non finire mai: e’ durata oltre dieci secondi, che sono sembrati infiniti” commenta Angelo che con moglie e due figli a Troina, nell’Ennese, ha trascorso la mattinata in auto in uno spiazzo ”perche’ non si sa mai”. Ma i due eventi seppure di grande energia, in particolar modo il secondo, secondo le ricognizioni della Protezione civile regionale, non hanno creato danni a cose o persone, a parte la paura.
A tremare e’ stata la faglia sismica che attraversa i Nebrodi, nella zona nord-orientale della Sicilia. Il primo evento, secondo i rilievi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Catania, ha avuto un ipocentro a 4,1 chilometri di profondita’, mentre il secondo a 21,9 chilometri. La differenza di profondita’ e la vicinanza tra i due terremoti ha fatto sembrare agli abitanti delle zone interessate che fosse un solo evento e la sensazione che fosse un ”evento che sembrava non finire mai”.
Dopo le scosse la Protezione civile regionale ha avviato i controlli di rito e in particolare ha monitorato la diga dell’Ancipa, un invaso artificiale nell’Ennese che si trova nell’epicentro del sisma, tra Troina e Cerami, e che approvvigiona diversi Comuni tra le province di Enna, Caltanissetta e Catania. Ma non sono state riscontrate alterazioni.
Un altro sisma di notevole energia, era stato avvertito ieri in Sicilia: un terremoto di magnitudo 3.9 e’ stato registrato alle 08.10 tra le province di Caltanissetta e Palermo, con epicentro tra Vallelunga Pratameno, Villalba e Valledolmo. Non si sono registrati danni a cose o persone. Gli esperti escludono che i due eventi siano tra loro collegati.
Cosi’ come non mettono in relazione la ripresa dell’attivita’ stromboliana da una frattura del cratere di Sud-Est che e’ tornato in attivita’ la sera di venerdi’ scorso a quattro mesi esatti dalla conclusione dell’ultima eruzione. Nessun collegamento neppure con il singolo forte boato del vulcano Stromboli che alle 13.30 ha fatto sussultare gli abitanti del villaggio. L’esplosione e’ stata seguita da un’onda d’urto e da un breve lancio di massi e lapilli nella zona alta dell’isola.
Non vi sono stati ne’ feriti ne’ danni. Anche in questo caso gli esperti parlano di ”episodio isolato”.
Fonte: Ansa

Ore: 12:22
A Cnrmedia: “Da dimostrarsi legame tra scosse e attività Etna” Roma, 8 nov. (Apcom) – Due scosse di terremoto oggi in Sicilia, le ultime dopo settimane di attività sismica. E l’Etna che è tornato a farsi vivo. Ci sono relazioni tra i fenomeni? Ai microfoni di Cnrmedia, Domenico Patanè, direttore dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Catania: “Sicuramente queste scosse generano molta paura tra la popolazione. E relazioni scientifiche tra l`attività dell`Etna e le scosse sismiche che registriamo in Sicilia sono da dimostrarsi, sono argomento di dibattito scientifico”.
Patanè ha poi aggiunto: “Certamente anche nel recente passato abbiamo visto alcune relazioni possibili, ma prove non ce ne sono. Ma quello che è successo in Abruzzo ci insegna che è necessario che vi sia una specifica opera di prevenzione, per far sì che tutti gli edifici strategici siano messi in sicurezza. Gli ospedali devono essere sicuri, le prefetture devono rimanere in piedi e le scuole dove vanno i nostri figli non devono crollare”.
Fonte: Apcom

Ore: 10:35
Stamattina poco prima delle 8 si è registrata una scossa di terremoto di magnitudo 4.2 nella Sicilia centrale, che ha fatto seguito a una scossa di minore intensità, 2.8, nella notte, poco prima dell’una, nelle Madonie. Lo si legge nel sito dell’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv).
L’epicentro della scossa più forte, è stato individuato sui Monti Nebrodi, al confine fra le province di Enna e Messina.
Fino a questo momento, dice la Protezione Civile, non si sono registrati danni, ma il terremoto di stamane ha provocato il panico fra le popolazione dei paesi di Capizzi, Cerami e Troina, che si è riversata in strada.
Gli uomini della Protezione Civile stanno monitorando la diga di Ancipa, vicino all’epicentro, e alcune strade provinciali che sono state momentaneamente chiuse al traffico.
Fonte: Reuters

Ore: 10:35
Non risultano danni fino ad ora, dopo le due scosse di terremoto che hanno colpito questa mattina la Sicilia centrale. La Protezione Civile regionale sta proseguendo l’opera di monitoraggio, in particolare per quanto riguarda la diga Ancipa, un invaso artificiale che si trova nell’epicento del sisma, fra Troina e Cerami, e che approvvigiona numerosi comuni delle province di Enna, Caltanissetta e Catania.
Controlli sono in corso anche in alcune strade provinciali, alcune delle quali sono state temporaneamente chiuse al traffico. Il presidente della Regione Raffaele Lombardo, in contatto con il direttore regionale della Protezione Civlle, Salvatore Cocina, sta seguendo la situazione.
Fonte: Ansa

Ore: 9:26
Fino a questo momento non si registrano danni, anche se la Protezione civile sta proseguendo l’opera di monitoraggio nelle zone colpite dal sisma. A Capizzi, Cerami e Troina la seconda scossa di magnitudo 4.2, durata una decina di secondi, ha provocato panico tra la popolazione che si e’ riversata per strada. Il terremoto e’ stato avvertito distintamente anche ad Enna, Gagliano, Castelferrato e Nicosia, sempre nell’Ennese, e persino in provincia di Palermo, a Lascari e Cefalu’
Fonte: Ansa

Ore: 8:53
Due scosse di terremoto, la prima di magnitudo 3.0 e la seconda di magnitudo 4.2, sono state registrate nella Sicilia centrale alle 7.50 e alle 7.51 dai sismografi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.
L’epicentro e’ stato localizzato sui Monti Nebrodi, al confine tra le province di in provincia di Messina ed Enna: i paesi interessati dal sisma sono Capizzi, Cerami e Troina. E’ in corso una ricognizione da parte della Protezione Civile regionale per accertare eventuali danni.
Fonte: Ansa

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