L’AD di Sky Italia, no al digitale terrestre, meglio il satellite
novembre 29, 2009 by admin
Elencato sotto Tecnologia, Web
L’ad: entro il 2010 almeno 30 canali alta definizione – Digitale terrestre, no grazie.
L’amministratore delegato di Sky Italia Tom Mockridge, in un’intervista al Corriere della Sera, risponde “assolutamente no” all’ipotesi di trasmettere anche sul digitale terrestre e spiega: “Crediamo che il satellite sia, e resterà a lungo, uno dei sistemi di distribuzione migliori”. Mockridge sottolinea comunque che “il passaggio dall’analogico al digitale è un vantaggio per gli spettatori” e difende la “chiavetta digitale” offerta agli utenti Sky per vedere anche i programmi trasmessi sul digitale terrestre. “Così i nostri abbonati possono seguire le trasmissioni delle emittenti in chiaro con il loro decoder Sky, senza dover acquistare un altro apparecchio. Dire che così limitiamo la competizione – aggiunge Mockridge – è evidentemente falso. E’ semmai il contrario: diamo accesso ai programmi della concorrenza, portando ascolti sui loro canali”.
Per quanto riguarda le prospettive di sviluppo, l’ad di Sky Italia è ottimista: “Dal punto di vista tecnologico non ci sono limiti. Il satellite basta e avanza. Quanto invece alle prospettive di crescita degli abbonati – sottolinea Mockridge – basta pensare che negli Usa la pay tv raggiunge il 93% delle famiglie, in Gran Bretagna il 60%, in Francia il 50%. In Italia (dove il dato è al 25%, ndr) c’è ancora un enorme spazio per crescere”. E in quest’ottica ecco alcune anticipazioni: “Entro il 2010 avremo 30 canali high definition che diventeranno 50 molto presto. Già oggi oltre 1,2 milioni di famiglie accedono alla nostra offerta in alta definizione”.
Tom Mockridge parla poi anche dei rapporti con Mediaset: “Io continuo a credere che si tratti solo di competizione fra due aziende, di sana concorrenza sui contenuti, sulle offerte, sui modelli di business. La competizione è un processo positivo: stimola la creatività, produce posti di lavoro e, in definitiva, si traduce in un vantaggio per gli spettatori”. E a proposito del confronto Berlusconi-Bersani proposto da Sky Tg24, Mockridge spiega: “Non so ancora se accetteranno. Sarebbe bello vedere i leader dei due schieramenti politici confrontarsi sui temi che interessano gli italiani. E’ una cosa normale in tutti i Paesi, in Gran Bretagna, come in Francia e negli Usa”.
Fonte: Apcom








































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