Un clone cinese dell’iPad in commercio da sei mesi
gennaio 29, 2010 by admin
Elencato sotto Apple, Tecnologia, Web

La cinese Shenzhen Great Loong Brother Industrial Co. commercializza da mesi un prodotto molto simile all’iPad, appena presentato dalla Apple. Alcuni siti cinesi come Shanzhai.com hanno ironizzato sul fatto che iPad sia gia’ stato clonato prima di essere presentato. Ma Shenzhen Great Loong Brother Industrial Co. ha ribattuto che il proprio “P88″ e’ stato presentato l’anno scorso alla Fiera dell’elettronica a Berlino ed e’ stato lanciato lo scorso agosto. Il P88 e’ piu’ pesante e spesso dell’iPad, ma si dota ugualmente di uno schermo grande come il prodotto Apple. A differenza dell’iPad ha una porta Usb, ma una batteria che dura solamente un’ora e mezzo contro quella di Apple che vanta una durata di dieci ore.
Ecco l’iPad, è stato finalmente svelato

Web ancora in fibrillazione e Twitter in tilt
Cronaca in diretta dei principali siti d’informazione ma anche dei blog e Twitter che va in tilt per i troppi commenti: l’iPad di Apple e’ stato finalmente svelato ma la rete e’ ancora, e forse lo sara’ per giorni, in fibrillazione per questo nuovo oggetto del desiderio che Steve Jobs e’ riuscito a creare, anche riuscendo tutto sommato anche a contenere il prezzo.
Tra i quotidiani online piu’ presenti in questo evento mondiale il New York Times – che ha seguito in diretta sul blog la presentazione alla Yerba Buena Theatre di San Francisco – che e’ parte in causa di questa rivoluzione annunciata: nell’ipad e’ infatti prevista un’applicazione dedicata al quotidiano della grande Mela. ”Volevamo creare il meglio della stampa e il meglio del digitale”, ha detto Mike Niseholts del Times salito sul palcoscenico dello Yerba Buena. ”Penso che abbiamo catturato l’essenza della lettura di un giornale”, gli ha fatto eco la collega Jennifer Brook.

Durante la presentazione Twitter e’ andato momentaneamente in tilt per i tanti commenti sulla presentazione di San Francisco: ”Twitter over capacity”, era l’avviso che campeggiava sull’homepage del popolare microblogging. E la presentazione del nuovo super-gadget tecnologico di Steve Jobs, sbanca anche tra i dieci principali argomenti in discussione: sette su dieci.
Foto e sezioni dedicate alle principali applicazioni, con descrizioni, sul sito Mashable.com, specializzato in social media e tecnologia: ”Sara’ il tempo a dirlo, ma ad una prima occhiata sembra promettente”, scrive Barb Dybeward, uno dei commentatori. Techcrunch, altro sito specializzato in tecnologie, ha attivato una diretta in stile telecronaca di calcio, con le frasi di Jobs e i momenti salienti dell’evento.
Efficace il titolo di Boing Boing, il blog famossimo in America, del guru dei Media Cory Doctorow: ”Il netbook e’ morto, lunga vita al netbook”.

Con l’iPad, il nuovo tablet della Apple, il numero uno Steve Jobs gioca sui prezzi oltreche’ sull’ innovazione tecnologica e l’eleganza del design.
Meno di 500 dollari, 499 per l’esattezza per il modello di base: il nuovo oggetto ‘cult’ della casa di Cupertino, il tablet multimediale destinato a rivoluzionare il mondo della stampa e dell’editoria, mette gia’ fuori mercato un concorrente di spicco. Cioe’ il Kindle Dx (quello piu’ grande) della Amazon che ha lo stesso formato, 9,7 pollici, viene venduto a 10 dollari in meno, e’ stato appena lanciato sul mercato internazionale, ma che e’ soltanto un lettore digitale in bianco e nero.
L’iPad, presentato in pompa magna da uno Steve Jobs dimagrito ma in gran forma al Yerba Buena Center di San Francisco, assomiglia a un grande iPhone ed e’ un oggetto a meta’ strada tra uno smartphone e un laptop. Il Ceo della Apple, applaudito a piu’ riprese, lo ha definito in questi termini: ”la nostra tecnologia piu’ avanzata in un oggetto magico e rivoluzionario ad un prezzo incredibile”.
Le versioni dell’iPad sono sei in tutto, tre delle quali con la possibilita’ di un collegamento cellulare in 3G aperto e senza abbonamento (la At&t offre un collegamento illimitato a 30 dollari mensili), con le nuove carte Gsm MicroSim.
Il modello con una memoria (flash) di 16GB verra’ venduto a 499 dollari, che salgono a 599 per quello con 32GB e a 699 per quello con 64GB. Saranno disponibili negli Usa alla fine di marzo, mentre per quelli 3G occorrera’ aspettare un mese in piu’, oltre a pagare 130 dollari supplementari: il modello di superlusso costera’ quindi 829 dollari piu’ le tasse.
La caratteristiche tecniche svelate da Jobs sono le seguenti: l’iPad ha un display touch screen da 9,7 pollici con una tastiera virtuale e una leggibilita’ eccezionale ideale per libri, giornali e videogiochi, per un peso complessivo di 680 grammi.
Per utilizzarlo a casa e’ in vendita a parte una tastierina fisica supplementare ed un dock per ancorare il tablet, sia orizzontalmente sia verticalmente. Il microprocessore, della Apple stessa, e’ a 1 Ghz, e il collegamento Wi-fi e’ quello piu’ veloce sul mercato. La batteria dura fino a 10 ore, con standby di un mese circa.
L’iPad utilizzera’ tutti i programmini (le cosiddette Application) dell’iPhone, oltre a quelli, nuovi, messi a punto appositamente per il tablet. Tra questi spiccano l’App del New York Times e una serie di videogiochi molto sofisticati, da vera e propria console.

Sulla falsariga di iTunes, il programma che gestisce la musica, e’ stato creato iBooks e l’iBooks Store, con titoli a 9,99 dollari ma anche gratuiti.
Il primo libro mostrato nella presentazione dell’iPad e’ ‘True Compass’, il libro di memorie di Ted Kennedy, in vendita sull’iBooks Store a 14 dollari 99. Il prezzo di listino dello stesso volume in libreria e’ di 35 dollari, che scendono a 19.25 su Amazon e a 9.99 nell’edizione elettronica su Kindle. Le case editrici che hanno aderito alla joint-venture dell’iPad sono Penguin, Harpers Collins di Rupert Murdoch, Simon and Shuster, MacMillan e Book Group, la filiale americana di Hachette.
Qualche piccola perplessita’ e una polemica, infine. Esperti come David Pogue del Ny Times si dicono delusi perche’ considerano l’iPad troppo grande (non si puo’ infilare in tasca) e troppo pesante (il doppio del Kindle). E le femministe americane protestano, come ricorda la radio pubblica Npr: iPad assomiglia a ”pad”, l’assorbente igienico mensile.
Fonte: Ansa
Il tablet Apple è un dispositivo per i videogames
gennaio 25, 2010 by admin
Elencato sotto Apple, Tecnologia, Web

Il tablet della Apple esiste ed e’ soprattutto un dispositivo destinato ai videogames: ad aggiungersi alla ridda di previsioni, speculazioni e fotografie che tengono la rete in fibrillazione da diverse settimane, ecco l’ultima indiscrezione sul nuovo gadget elettronico della Mela, che sara’ finalmente, presentato mercoledi’ 27 gennaio a San Francisco molto probabilmente da Steve Jobs in persona. La notizia, e’ stata pubblicata oggi sul sito americano Mashable.com, vera e propria bibbia per Internet e dintorni, uno dei primi a mettere in rete un’immagine verosimile (secondo le stesse ammissioni di Jobs) di questo nuovo oggetto dei desideri, dopo il Mac, l’iPod e l’Iphone.
Si conosceranno finalmente mercoledì tutti i segreti del tablet, l’ultimo prodotto di Apple che da mesi ormai polarizza l’attenzione degli addetti ai lavori e degli appassionati di tecnologia. Il tablet, un minicomputer portatile ed estremamente flessibile, dovrebbe assomigliare ad un iPhone con uno schermo da 10 a 11 pollici.
L’apparecchio consentirà di leggere giornali, libri e riviste come sul Kindle, e allo stesso tempo incorporerà le funzioni dell’iPhone, come giochi, album fotografici, navigazione su Internet e l’accesso a milioni di applicazioni. Il Wall Street Journal di recente ha detto che Apple proporrà il tablet come un prodotto pensato per la condivisione tra diversi utenti, a scuola, a casa o in ufficio.
Gli aspetti più misteriosi e che incuriosiscono di più sono però quello relativi al software e all’interfaccia. E’ chiaro che il sistema operativo non potrà essere una semplice versione in grande dell’iPhone OS: Il tablet dovrebbe condividere almeno parzialmente il Dna dell’iPhone OS, ma Apple e Steve Jobs hanno abituato sempre a salti di qualità che lasciano a bocca aperta, non a minestre riscaldate.
Per quanto riguarda l’interfaccia si pone un problema: se come sembra il tablet sarà dotato di una tastiera solamente virtuale come l’iPhone, questo ridurrà notevolmente le sue potenzialità di essere adoperato come un mini computer portatile. Apple potrebbe sorprendere con qualche innovazione. Osservatori come gli esperti di Wired prevedono una maggior integrazione delle funzioni di riconoscimento vocale. Un ex dipendente di Apple che ha lasciato di recente la società di Cupertino, ha detto a Nick Bilton del New York Times che “sarete molto sorpresi dall’interazione col tablet”.
Non c’è ancora certezza sul nome. I rumors dicono che Apple abbia già depositato i marchi iSlate, MagicSlate, iGuide e iPad.
Il più probabile è comunque iSlate, visto che Apple ha anche ottenuto il dominio Internet iSlate.com.
Il Wall Street Journal ha detto che i primi modelli potrebbero arrivare sul mercato già in marzo. Il prezzo dovrebbe aggirarsi tra i 700 e i 1000 dollari, una fascia intermedia tra un iPhone e un MacBook. Alcune voci dicono che il gestore telefonico abbinato al tablet sarà Verizon, e non più At&t come con l’iPhone.
Tyson a Viterbo per 55 minuti, flop con poco pubblico
gennaio 23, 2010 by admin
Elencato sotto News e curiosità

Cinquantacinque minuti in tutto.
Dall’una alle due meno cinque. Tanto e’ durata la ”comparsata” di Mike Tyson nella discoteca ”Festival” di Viterbo. In cambio l’ex campione del mondo dei pesi massimi di pugilato avrebbe ricevuto un compenso che si aggirerebbe dai 40 ai 50mila euro.
Piu’ o meno mille euro al minuto. E, quella di Tyson e’ stata una presenza assolutamente tranquilla, forse anche troppo per i pochi fan, circa 500, che erano nel locale.
Per gran parte della comparsata Tyson e’ rimasto seduto su un divano accanto alla moglie. Qualche effusione, ampi sorrisi, poche parole, sotto i flash dei fotografi e le telecamere delle Tv, tra le quali quelle della trasmissione di Italia 1 ”Le Iene” che, con Andrea Agresti hanno tentato di accendere la serata offrendogli un piatto di orecchiette. Ma l’assalto e’ stato respinto dalle sue guardie del corpo.
L’ex campione del mondo e’ stato parco anche con gli autografi, ne ha firmato solo uno agli organizzatori della serata, e con le foto ricordo: una sola con gli stessi organizzatori. Il pubblico si e’ comunque scaldato quando Tyson si e’ alzato dalla poltrona su cui era sprofondato ed ha ballato brevemente a ritmo di dance. Ma con pacatezza, senza agitarsi piu’ di tanto. Infine, scortato da un manipolo di buttafuori della sua stessa stazza, tenendo la moglie per mano, ha guadagnato l’uscita, e’ salito sul sedile posteriore dell’auto ed e’ partito per Roma. Oggi il ritorno negli Usa.
L’evento, visto il numero dei presenti, e’ stato un mezzo flop, un flop intero secondo alcuni. Ma non la pensano cosi’ Daniele Petrucci, campione europeo di pugilato, e Simone Califano, ex campione italiano, presenti alla serata. ”Per noi – hanno detto – e’ stato ed e’ un mito, un personaggio di prima grandezza per la boxe e per lo sport in generale”.
Fonte: Ansa
Hacker abilita il multitouch sul cellulare Nexus One
Il multitouch, cioè la possibilità di usare due o più dita sul display per eseguire i comandi, e’ ora anche su Nexus One, il telefonino intelligente di Google.
A sbloccare la funzionalità, inserita dalla Internet company sul suo nuovo smartphone ma non abilitata, e’ stato Cyanogen, nome in codice di un hacker molto noto nella comunità del sistema operativo Android.
L’hacker ha già diffuso via internet il software e le istruzioni che consentono di usare il multitouch sul browser di navigazione del Nexus One e ha promesso che a breve farà la stessa cosa per le altre applicazioni dello smartphone, che cosi’ ”potrà competere ad armi pari con l’iPhone di Apple”.
Al momento non e’ chiara la ragione per cui Google non abbia abilitato il multitouch sulla sua nuova creazione. Secondo alcune indiscrezioni, il problema sarebbe proprio Apple, che deterrebbe i diritti della tecnologia. Secondo altre voci riportate su Internet la scelta sarebbe invece frutto di un accordo tra Mountain View e Cupertino.
Apple allo studio dell’iPhone “solare” e che trova parcheggio
gennaio 23, 2010 by admin
Elencato sotto Tecnologia, Telefonia
Fra breve l’iPhone potrebbe essere in grado di ricaricarsi con l’energia solare e di aiutare il proprio possessore a trovare parcheggio. Sono alcune delle applicazioni che la Apple sta studiando per i propri prodotti, secondo quanto riporta l’ufficio statunitense per i brevetti.
Secondo il blog Appleinsider.com, che ha raccolto le segnalazioni dell’autorità Usa, il melafonino potrebbe presto diventare veramente ”green”, usando l’energia solare per ricaricarsi. Lo stesso corpo del telefono (o dell’iPod) potrebbe infatti essere costituito da una cella ad energia solare, e – grazie ad un altro brevetto depositato negli Usa – un sistema intelligente sarebbe poi capace di monitorare il livello della batteria ed attivare se necessario l’alimentazione ’supplementare’.
La società di Cupertino ha poi ideato un modo per raccogliere le informazioni sulla disponibilità e il prezzo dei parcheggi e sull’intensità del traffico su una data città, in modo da suggerire all’utente il luogo più probabile per trovare posto per l’auto al prezzo più conveniente.
Un’ultima applicazione riportata dal blog e’ quella per il mouse ‘cinematico’: il dispositivo sarebbe in grado di percepire non solo i movimenti su un singolo piano, come i mouse tradizionali, ma in tutte le direzioni, e sarebbe in grado di distinguere anche diverse inclinazioni impresse dall’utilizzatore.
Yahoo tenta l’allungo su Google con Shopping Mobile
Yahoo! Japan prova l’allungo su Google, che nel Sol Levante rimane ancora in seconda posizione per volumi di ricerche e diffusione (al 40% circa, contro l’oltre 50% del motore rivale), preparandosi a lanciare una nuova serie di piattaforme digitali per gli acquisiti online.
Il numero uno di Yahoo! Japan, Masahiro Inoue, spiega che la strategia di crescita sul mercato Internet giapponese, da sempre sostanzialmente dominato dal portale in materia di ricerche e servizi aggiunti (news, meteo, e-mail, aste telematiche), passa attraverso la diversificazione dell’offerta e la fidelizzazione degli utenti, anche nello shopping digitale, nonche’ dalle piattaforme fruibili facendo leva sulla tendenza in atto della gente a uscire di meno da casa e a fare piu’ acquisti sulla rete.
”In tempi di crisi e consumi ridotti – spiega Inoue, in una intervista al quotidiano economico Nikkei – l’unico modo per aumentare le vendite e’ attrarre nuovi clienti e farli tornare soprattutto ad acquistare negli store con offerte attraenti”.
Il fulcro dell’iniziativa e’ il progetto lanciato lo scorso anno, ‘Yahoo! Everywhere’, che punta a rendere disponibili i servizi online da una serie di media alternativi al computer, come TV e telefoni cellulari: ”L’utilizzo dei nostri servizi dai telefonini sta crescendo piu’ velocemente rispetto al pc – continua Inoue -. La priorita’ di quest’anno sara’ aumentare la base di utenti mobili, potenziando la nostra offerta sui nuovi terminali come iPhone (Softbank, il gestore esclusivo per il ‘melafonino’ in Giappone, e’ il principale azionista di Yahoo!
Japan, ndr) e gli altri smartphone”.
Fonte: Ansa
Cellulari, boom di applicazioni, ricavi 2010 a 6,8 MLD di DLR
Il mercato delle applicazioni per cellulari, inaugurato a meta’ 2008 dalla Apple con l’App Store, e’ pronto a decollare. Nel corso di quest’anno gli utenti scaricheranno 4,5 miliardi di applicazioni a livello mondiale contro i 2,5 miliardi del 2009, mentre i ricavi passeranno da 4,2 a 6,8 miliardi di dollari, secondo quanto prevede la societa’ d’analisi Gartner.
Dei ricavi stimati, 6,2 miliardi costituiscono la spesa degli utenti per le applicazioni a pagamento, che rappresentano una minima parte del totale. L’82% delle applicazioni scaricate nel 2010 sara’ infatti gratuito. Alle entrate, precisano gli analisti, si aggiungeranno pero’ altri 600 milioni provenienti dalla pubblicita’ correlata alle applicazioni gratuite.
Gartner ha rilasciato anche una previsione sul mercato nel 2013, anno in cui i download dovrebbero raggiungere i 21,6 miliardi, che daranno vita a ricavi per 29,5 miliardi di dollari.
Tra le applicazioni piu’ popolari, spiega l’analista Stephanie Baghdassarian, ”i giochi resteranno alla posizione numero uno, mentre le applicazioni per lo shopping da cellulare, quelle utili e dedicate al lavoro, nonche’ i social network continueranno a crescere, attirando una cifra sempre maggiore di denaro”.
Fonte: Ansa
Apple, evento il 27 gennaio a San Francisco, attesa per il Tablet Pc

La presentazione del nuovo Tablet Pc di Apple è attesa per il prossimo 27 gennaio. Il gruppo di Cupertino ha invitato la stampa all’evento che si terrà a San Francisco il 27 gennaio e, con tutta probabilità, quella sarà l’occasione per svelare il nuovo prodotto Apple sul quale si rincorrono rumors da diversi mesi. Nell’invito all’evento tuttavia il gruppo, che comunicherà il 25 gennaio i conti trimestrali, è rimasta vaga: “Vieni a vedere la nostra ultima creazione”.
Si tratta del lancio di un prodotto Apple più atteso da quello dell’iPhone, tre anni fa.
Dal Giappone arriva il mouse tridimensionale
Si chiama ‘Puyocon’ e ha l’aspetto di una palla di gomma

Arriva dal Giappone il mouse tridimensionale: si chiama Puyocon ed ha l’aspetto di una normale palla di gomma e forse rivoluzionerà il modo con cui usiamo i computer. Frutto del Laboratorio per l’Entertainment Computing dell’Università di Tsukuba, il Puyocon è lo strumento di puntamento della prossima generazione, che sfrutta le nuove funzioni sviluppate grazie agli accelerometri. Contrariamente ai mouse tradizionali, che si muovono su una superficie piatta in modo bidimensionale, il Puyocon si “muove” invece su tre dimensioni funzionando con un accelerometro a tre vie e con 14 sensori di pressione. Grazie a questa tecnologia il dispositivo risponde alla pressione delle dita della mano, ma anche quando viene lanciato o fatto rotolare.
La periferica comunica con il terminale, che può essere anche una televisione ad alta definizione, tramite connessione bluetooth. Grazie a una sorta di ‘airbag’ interno, inoltre, il Puyocon non dovrebbe rompersi in caso di caduta oppure rompere la tv del salotto a schermo piatto qualora dovesse sfuggire di mano quando viene usato per i videogiochi. Il sistema è forse eccessivo per un Pc da ufficio, ma sono molte le applicazioni che potrebbero rendere il Puyocon appetibile dal punto di vista commerciale. “Normalmente le periferiche hanno molti tasti e risultano difficili da usare per bambini e anziani – spiega Ryousuke Hiramatsu, ricercatore dell’Entertainment Computing Laboratory dell’Università di Tsukuba -. Il nostro obiettivo è stato quello di creare uno strumento di puntamento che potesse essere usato facilmente e intuitivamente da tutti, più o meno abili”.
Oltre ad essere prodotto destinato a fasce particolari di utenti, il mouse 3D a forma di palla potrebbe essere anche uno dei prossimi gadget in arrivo sul mercato delle consolle da gioco. Presentato allo scorso Siggraph Asia, la fiera internazionale dedicata al mondo dell’innovazione nella computer grafica e nelle tecniche di interattività del futuro, per ora l’oggetto rimane un prototipo: la sua dimostrazione video si può però guardare su YouTube, cercando “Puyocon”.
Fonte: Ansa





































