Google e Apple, pressioni sul “nuovo” mondo dei cellulari

febbraio 14, 2010 by  
Elencato sotto Apple, Telefonia

Alla fiera internazionale del cellulare della prossima settimana a Barcellona è in programma un evento in cui verranno misurati i lanci delle persone che vorranno scagliare uno smartphone di Nokia fornito per l’occasione, metafora dei tentativi di Nokia di volare più in alto.
Ma la gravità potrebbe non aiutare il più grande produttore di cellulari al mondo, dato il progressivo spostamento dell’industria da oltre 120 miliardi di euro verso servizi e software.
Inoltre, il ruolo crescente esercitato della notorietà del marchio sta agevolando concorrenti come il produttore di iPhone Apple e Google.
Per la prima volta, Nokia quest’anno ha rinunciato al Congresso Mondiale del Cellulare, altra moda imposta da Apple, rifuggendo dall’evento corale per concentrarsi in una manifestazione propria creata ad hoc per l’occasione.
Nokia ospiterà alcuni incontri, ma si dice che non ha intenzione di lanciare nuovi modelli di cellulari.
Allo stesso tempo la fiera sarà invasa dai nuovi cellulari che usano Android, piattaforma di Google.
Gli altri grandi produttori in gioco, Microsoft, Samsung e Sony Ericsson, si sono dibattuti per seguire il sentiero di Apple e Google, a partire dal primo lancio dell’iPhone avvenuto a metà del 2007.
Nokia è considerato il concorrente con la migliore posizione concorrenziale per respingere l’offensiva dei due sfidanti grazie al suo sistema operativo, ai suoi investimenti in servizi e all’economie di scala raggiunte, nonostante la sua redditività sia stata superata dai risultati raggiunti dal settore telefonico di Apple.
Nel tentativo di replicare il successo di Apple nel vendere software per cellulari attraverso il suo App Store, Nokia, Microsoft e altri hanno aperto negozi online, conseguendo però un successo limitato.
“Tutti stanno lottando: tanta pubblicità e pochi soldi”, dice Dana Porter, vice presidente del produttore di software Amdocs, commentando il mercato della telefonia mobile.
Fonte: Reuters

iPad, Apple ha margine per ridurre i prezzi

febbraio 10, 2010 by  
Elencato sotto Apple, Web

Se le vendite dell’iPad non dovessero decollare, Apple potrebbe ridurne il prezzo. Il tablet pc che arrivera’ sul mercato tra marzo e aprile con listino di partenza di 499 dollari, infatti, secondo la societa’ di ricerca iSuppli ha un basso costo di produzione, e quindi offrirebbe a Cupertino ampi margini per abbassare i prezzi.
I ricercatori hanno fatto una stima preliminare dei materiali che compongono l’iPad, incluso lo schermo, da circa 80 dollari, e il processore, 17 dollari. Risultato: le componenti del modello base, con 16 gigabyte di memoria e senza connettivita’ 3G, costano 229,35 dollari, il 46% del prezzo di vendita. Il modello da 32 gigabyte e con connessione a reti cellulari e’ il piu’ redditizio: costa 287,15 dollari, il 39,4% del prezzo di listino.
”Di sicuro c’e’ un discreto margine. Se Apple dovesse ridurre i prezzi, certamente potrebbe farlo”, afferma l’analista Francis Sideco.
L’ampio margine di guadagno potrebbe rivelarsi utile non solo per tagliare i prezzi in caso di vendite sotto le attese, ma anche per aggiungere nuove componenti senza alzare il listino.
Ad oggi, per esempio, sull’iPad non c’e’ la webcam, una mancanza alla quale Apple sembra pero’ voler porre rimedio. Sul sito della Mela e’ infatti comparso un annuncio di lavoro per la divisione iPad, rivolto ad esperti di ”tecnologia delle videocamere digitali”. La seconda versione del tablet potrebbe quindi integrare una webcam e, come Apple e’ solita fare, arrivare nei negozi agli stessi prezzi della precedente.
Fonte: Ansa

La norvegese Opera vuole portare il suo browser su iPhone

febbraio 10, 2010 by  
Elencato sotto Apple, iPhone, Telefonia

Potrebbe essere Opera il primo browser diverso da quello di Apple a sbarcare sull’iPhone.
Almeno queste sono le intenzioni dell’omonima azienda norvegese, che si e’ detta pronta a svelare una versione del suo browser per ”melafonino” al Mobile World Congress di Barcellona.
Chi possiede un iPhone al momento puo’ navigare in internet solo attraverso Safari, il browser della stessa Apple. Opera punta a cambiare la situazione con il suo Opera Mini, che promette download sei volte piu’ veloci e un utilizzo del traffico dati 10 volte piu’ contenuto, grazie a una tecnologia che comprime testo e immagini nei server della stessa Opera prima di inviarli sul telefonino.
Il problema, pero’, e’ se la casa di Cupertino sara’ disposta a cambiare politica, accettando di inserire browser rivali nel negozio di applicazioni App Store. ”Non abbiamo ancora sottoposto Opera Mini all’App Store”, ha ammesso il cofondatore di Opera, Jon von Tetzchner. ”Tuttavia – ha aggiunto – speriamo che Apple non voglia negare ai suoi utenti la scelta del browser da usare”.
Fonte: Ansa

iPad, visita segreta di Steve Jobs al NYT e WSJ

febbraio 8, 2010 by  
Elencato sotto Apple, Web

Il numero uno della Apple, Steve Jobs, ha fatto nei giorni scorsi una visita segreta a New York per una serie di contatti, molti riservati, al New York Times e al Wall Street Journal, i due principali quotidiani statunitensi.
Come scrive il sito Gawker, citando fonti dei due giornali, Jobs avrebbe partecipato ad una altrettanto segreta cena con non meglio precisati esponenti dei media, su invito dei vertici del Ny Times.
Nella sede del Nyt, Jobs ha presentato alla redazione l’iPad, il nuovo tablet della Apple, che il numero uno della Mela intende proporre ora come lettore elettronico di giornali, dopo averlo presentato soprattutto come super-lettore di libri elettronici concorrente del Kindle della Amazon.
La visita al Wall Street Journal e’ stata ancora piu’ riservata dato che Jobs e’ rimasto confinato al terzo piano della sede del quotidiano e che lo hanno visto in pochi.
Infine, ci sarebbe stata una cena misteriosa al Pranna, un ristorante trendy di cucina fusion asiatica del Flatiron District di Manhattan.
Ad invitare una cinquantina di vip dei media sarebbe stato l’editore del Nyt, Arthur Sulzberger. Per non farsi riconoscere Jobs sarebbe giunto al ristorante con un enorme cappello in testa chiedendo di mangiare penne, che normalmente il ristorante non serve.
Fonte: Ansa

Vasco Rossi, domani festeggia il suo compleanno sul palco

febbraio 6, 2010 by  
Elencato sotto News e curiosità, Spettacolo

Il Rocker a Milano, i fan preparano sorprese per i suoi 58 anni.
Sara’ un compleanno in musica quello di Vasco Rossi, che domani compie 58 anni. Ieri sera al Mediolanum Forum (Milano), il rocker si è esibito nel primo degli otto concerti milanesi, sold out da mesi, che lo vedranno sul palco per tutto il mese di febbraio. In vista del concerto di stasera i suoi fedelissimi fan stanno preparando delle sorprese (cori, striscioni ecc.) da regalargli allo scoccare della mezzanotte. Alle date milanesi di ieri e di stasera seguiranno quelle del 10, 11, 15, 16, 20 e 21, cui assisteranno circa 100 mila fan.
A 13 anni dall’ultimo tour europeo, Vasco è tornato con la serie di concerti ‘Europe Indoor’ che lo vedranno sul palco fino a fine ottobre 2010. Dopo Pesaro, dove ha tenuto 4 show, Ancona (4 concerti), Caserta (6 concerti) e Milano, Vasco si esibira’ a Torino, Londra, Bruxelles, Zurigo, Berlino, Bologna e Firenze.
Vasco e’ da almeno 20 anni al top per quanto riguarda i live (il primo S. Siro risale al 1990) e da circa 30 in fatto di dischi. E’ da ‘Bollicine’ (1983) che ogni suo lavoro discografico resta in testa alle classifiche per mesi. Come il suo ultimo album, Il mondo che vorrei, campione di vendite nel 2009 e rimasto in classifica per oltre un anno e mezzo, e la raccolta Tracks 2, uscito nel gennaio scorso. Su Facebook ha 930 mila ‘amici’ ed e’ il primo artista italiano ad avere una sua applicazione ufficiale ivasco per iphone.
Al suo compleanno è dedicata una programmazione speciale di Mtv Hits (canale 704 di Sky). Dalle 10 di domani si vedranno tutti i migliori video di Vasco con Sing with Vasco Rossi. Alle 15 si ripercorrera’ la sua carriera attraverso i 10 momenti piu’ significativi del suo percorso musicale con The Most: Vasco Rossi. Alle 18 Vasco Rossi combattera’ virtualmente contro altre rock star come Bon Jovi, Bruce Springsteen, Kid Rock, Oasis e tanti altri, a suon di Hit con Star Wars Vasco vs The Rock World. Si prosegue alle 19 con Totally Hits Vasco Rossi: una videografia completa del rocker e alle 23 ancora tutti i suoi brani piu’ famosi.
Fonte: Ansa

Facebook rimuove i banner pubblicitari di Microsoft dal suo sito

febbraio 6, 2010 by  
Elencato sotto Tecnologia, Web

Facebook sta predendo il pieno controllo dei banner pubblicitari sul suo sito, primo al mondo di social networking, ridimensionando un patto in esclusiva che consentiva a Microsoft Corp di gestire parte di quell’attività.
Tuttavia, Microsoft, fornitore unico di ricerca nel web su Facebook, continuerà a vendere inserzioni sulla base delle ricerche di testo sul sito, dopo che l’accordo di partnership è stato esteso ad oltre il 2011, quando sarebbe dovuto terminare.
Un portavoce di Facebook non ha voluto precisare di quanto sia stato prolungato l’accordo.
Microsoft ha anche detto che integrerà ulteriormente il suo motore di ricerca Bing in Facebook, mentre estende il suo raggio d’azione oltre gli Stati Uniti.
Facebook, che conta circa 400 milioni di utenti, ha detto che la sua pagina proporrà funzioni interattive particolari delle inserzioni pubblicitarie, rendendole più idonee al servizio di social networking rispetto allo standard di Microsoft di inserzioni web.
Facebook ha detto di aver interrotto di recente in alcuni mercati internazionali l’utilizzo dei banner Microsoft e di aver concordato dopo altri colloqui con Microsoft di aver poi eliminato l’uso di inserzioni di questo genere su tutto Facebook.
Il cambiamento avverrà nel giro di trenta giorni.
Fonte: Reuters

UE, stop all’anarchia di Facebook, ora le nuove regole

febbraio 6, 2010 by  
Elencato sotto Tecnologia, Web

Bruxelles chiede il rispetto della privacy e i profili minori nascosti.
Mentre Facebook diventa grande come tutta l’Unione europea (ha appena raggiunto i 400 milioni di utenti) a Bruxelles si preparano le prime norme per lo ‘Stato’ virtuale dove oggi governa l’anarchia: preoccupata soprattutto dall’utilizzo spesso inconsapevole che ne fanno i ragazzi, la Commissione Ue vuole metterli al riparo nella giungla dei social network che cannibalizzano i loro dati personali, incuranti delle conseguenze per i minori.
Sono quasi 42 milioni gli utenti dei social network in Europa, spiega la Commissione europea in uno studio che sara’ pubblicato martedi’ prossimo, nella giornata dell’Internet piu’ sicuro (Safer Internet Day). Di questi, la maggior parte sono ragazzi e adolescenti che si iscrivono a Facebook, MySpace o Dailymotion e li utilizzano come mezzi per affermare la propria identita’.
Ma se da un lato – precisa Bruxelles – le nuove tecnologie offrono nuove opportunita’ di espressione personale e creativita’, dall’altro possono anche portare a situazioni imbarazzanti o addirittura pericolose. Per esempio, una foto, una volta pubblicata online, vi resta per sempre e puo’ essere vista da chiunque, anche dopo anni.
Percio’ la Commissione avverte: ‘postare’ (‘pubblicare’ in gergo internauta) oggi una foto scattata ad una festa, puo’ avere conseguenze domani, ad esempio, sul modo in cui un potenziale datore di lavoro valutera’ il vostro curriculum. E a farne le spese un giorno saranno soprattutto i ragazzi che oggi sfidano le convenzioni e pubblicano di tutto sui loro profili senza paura di opinioni o censure.
E’ a loro che Bruxelles pensa quando cerca di introdurre qualche regola nella gestione anarchica dei social network: almeno i bambini e gli adolescenti, per il commissario ai Media Viviane Reding, devono essere messi in grado di utilizzare la propria identita’ online in modo responsabile.
Un’idea e’ nascondere di default i profili dei minorenni e renderli inaccessibili ai motori di ricerca, come gia’ ipotizzato dalla stessa Reding. Gia’ lo scorso anno aveva chiesto a Facebook e Co. di prendere provvedimenti per proteggere i minori. In caso contrario, la commissaria si era detta pronta a dettare nuove regole ad hoc, perche’ ”gli europei hanno il diritto di controllare come vengono utilizzate le loro informazioni personali”.
Fonte: Ansa

A Pompei riapre il Tempio di Venere

febbraio 1, 2010 by  
Elencato sotto Archeologia

Tempio VenereAccessibile dopo anni di abbandono; ripristinata l’uscita principale.
Dopo anni di abbandono gli Scavi di Pompei rendono fruibile al pubblico uno degli edifici piu’ interessanti della citta’ antica, il Tempio di Venere Fisica, (Regio VIII). L’intervento sull’area, pianificato dal Commissario straordinario e concluso in questi giorni, ha riguardato una delle zone meno conosciute dello scavo, il costone meridionale sottostante il Tempio di Venere, attraverso la messa in sicurezza, ma anche piccoli restauri e rifacimenti di archi crollati.
E’ stato, inoltre, ripristinato a il principale percorso di uscita dall’antica Pompei che da un accidentato e pericoloso battuto di terra e’ stato trasformato in un viale che consentira’ un regolare e sicuro deflusso dei visitatori.
”I lavori, resi urgenti dalla lunga assenza di manutenzione – spiega Maria Emma Pirozzi, direttore dei lavori e tecnico della Soprintendenza – hanno riguardato il ripristino e l’integrazione dell’opus reticulatum e pietrame misto crollato, la ripresa dei colmi murari e la messa in sicurezza di frammenti di apparati decorativi”.
”Si tratta di un intervento molto importante che ha riqualificato in tempi brevi il percorso di uscita dall’area archeologica – spiega il Commissario delegato per l’area Archeologica Marcello Fiori – ma soprattutto, liberato il terrapieno da crolli e vegetazione, ora e’ possibile godere della vista dalla terrazza panoramica sui Monti Lattari. Con questo intervento si conferma la costante necessita’ di coniugare in modo scientificamente rigoroso le politiche di messa in sicurezza e quelle di valorizzazione”.
Secondo il direttore degli scavi Antonio Varone ”il tempio doveva essere il piu’ sontuoso e scenograficamente splendido degli edifici religiosi cittadini”.
Fonte: Ansa

Libri digitali, nuovo iPad rischia di confondere lettori

febbraio 1, 2010 by  
Elencato sotto Apple, Tecnologia, Web

Libri iPad non sono trasferibili su Kindle e altri apparecchi.
Sulla carta l’uscita dell’iPad di Apple potrebbe essere una svolta per il mercato dei libri digitali. In realtà, secondo gli analisti, l’approccio usato dalla società di Cupertino rischia di generare confusione tra i lettori. Il software dell’iPad è sostanzialmente diverso da quello degli altri lettori digitali, e quindi i libri elettronici acquistati per apparecchi come il Kindle non sono compatibili con il nuovo prodotto Apple.
I libri per l’iPad potranno essere acquistati unicamente su un negozio online di Apple, che sarà attivo tra un paio di mesi.
Questi libri però non potranno essere trasferiti sul Kindle, né sugli altri lettori elettronici più popolari. Sarà come essere costretti a comprare una nuova collezione di cd ogni volta che si cambia stereo. Queste limitazioni, secondo gli analisti, potrebbero danneggiare la crescita del mercato dei libri digitali.
Ci saranno delle “sorprese piuttosto dolorose” per i consumatori, quando cercheranno di trasferire i loro libri elettronici su un nuovo apparecchio, spiega Nick Bogaty, dirigente della divisione pubblicazioni online di Adobe Systems, che fornisce uno dei software più utilizzati per i lettori elettronici.
Finora, l’industria si è ripartita in due campi principali. I libri elettronici venduti da Amazon funzionano unicamente sul Kindle e sul software sviluppato dalla società, che può essere installato gratuitamente su Pc e su telefoni multimediali. Il resto del settore, compresi Sony, Barnes & Noble, e le librerie pubbliche, utilizza il software di Adobe. Con l’uscita dell’iPad di Apple, si crea dunque una terza opzione.
Fonte: Apcom

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