Apple potrebbe chiedere 1MLN di dollari per fare pubblicità su iPhone e iPad
Apple potrebbe chiedere anche un milione di dollari per le inserzioni pubblicitarie su iPhone e iPad, su cui sta per debuttare la nuova piattaforma pubblicitaria iAD. Lo scrive il Wall Street Journal, citando alcuni dirigenti del settore pubblicitario.
Con in mente forse il SuperBowl americano – il maggiore evento pubblicitario dell’anno e anche quello di maggior resa -, Apple sta pensando di chiedere alle aziende anche 10 milioni di dollari per far parte della esigua manciata di marchi che saranno pubblicizzati al momento del lancio di iAd. I manager pubblicitari affermano di essere abituati a pagare fra 100 mila e 200 mila dollari per accordi simili sui terminali mobili.
iAd, che ha cominciato a funzionare a inizio aprile, prevede l’inserimento di inserzioni pubblicitarie nelle applicazioni disponibili sull’App Store e, secondo il Journal, i primi messaggi dovrebbero apparire a partire da giugno su iPhone e iPod Touch e piu’ tardi sull’iPad. Cupertino non commenta le indiscrezioni e si limita a ribadire che gli sviluppatori di applicazioni riceveranno il 60% dei ricavi pubblicitari, mentre il restante 40% andra’ ad Apple.
Nonostante i prezzi, ci sarebbero gia’ diverse aziende al lavoro per presentare idee creative alla Apple. A far gola e’ un’audience potenziale di 85 milioni di utenti di iPhone e iPod Touch che, secondo le ultime stime di Apple, trascorrono in media almeno mezz’ora al giorno utilizzando applicazioni. Le aziende potranno inoltre scegliere se indirizzare la pubblicita’ a gruppi di utenti basandosi sulle preferenze di download da iTunes oppure a coloro che si trovano in una citta’ anche se, per ora, non sono ammessi spot mirati a singole persone o in grado di accedere ai dettagli personali di accesso alla rete.
Fonte: Ansa
iPad: Brunetta, non sostituirà mai i libri tradizionali
”L’iPad non distruggera’ i libri”. Ne e’ certo il ministro della Pubblica amministrazione e innovazione, Renato Brunetta, all’Aquila per la cerimonia di consegna finale dei libri distribuiti dalla fondazione Marilena Ferrari su tutto il territorio nazionale.
”Viva l’iPad – ha commentato – che certamente e’ il nostro futuro, ma viva tutti i libri che sono il nostro passato, il nostro presente e continueranno ad essere il nostro futuro. Le tecniche di comunicazione non si cannibalizzano, si sommano – ha spiegato Brunetta – e l’iPad aumentera’ le potenzialita’ di fruizione dei libri, senza distruggere la modalita’ precedente, come la televisione non ha distrutto la radio, o come Internet non ha distrutto ne’ la televisione, ne’ la radio”.
”L’iPad non distruggera’ i libri – ha concluso Brunetta – e, comunque, io nel mio piccolo mi opporro”.
Fonte: Ansa
Steve Jobs rincara la dose contro Flash: mai su iPhone e iPad

E’ la prima volta che a.d. critica pubblicamente la tecnologia.
L’amministratore delegato di Apple Steve Jobs ha chiarito una volta per tutte che iPhone, iPad e i futuri gadget prodotti da Cupertino non supporteranno la tecnologia Flash.
L’avversione di Jobs per il programma di Adobe, che è lo standard per la maggior parte dei contenuti video e giochi sul web, non è una novità. Ma è la prima volta che il creatore di Apple si esprime pubblicamente sul tema. E la ha fatto in maniera chiara e definitiva, con una lunga lettera intitolata “Thoughts on Flash” (Pensieri su Flash).
Flash, ha detto Jobs, ha problemi di “affidabilità, sicurezza e performance”. Per funzionare su gadget portatili come iPhone e iPad, ha molte imperfezioni di scrittura del software, consuma le batterie troppo in fretta ed è evidente che è stato concepito per funzionare sui personal computer, ha scritto Jobs.
Flash è stato “disegnato per PC utilizzabili col mouse, non per touch screen da utilizzare con le dita”, si legge nella lettera.
Oltre 6 ore a settimana la media europea di navigazione in Internet da Mobile
Gli europei passano più tempo collegandosi ad Internet dal cellulare di quanto ne passino leggendo quotidiani o riviste. Questo uno degli aspetti emersi dalla ricerca Mediascope Europe condotta dalla European Interactive Advertising Association (EIAA) in 15 mercati europei nel 2010. Cresce esponenzialmente la diffusione di dispositivi Mobile ed il loro utilizzo su Internet (6,4 ore alla settimana), la connettività in banda larga fissa (19,9 milioni di utenti) e in banda larga wireless (10,4 milioni di utenti).
I risultati dimostrano che la crescente diversità dei dispositivi abilitati per Internet consente ai consumatori di essere online in ogni momento della giornata e in un numero di luoghi sempre maggiore. È la generazione più giovane degli early adopter che ha maggiormente influenzato questo aumento, con circa un quarto (23%) di età compresa tra 16 e 24 anni e il 21% tra i 25 e 34 anni che già usa Internet Mobile, trascorrendo rispettivamente 7,2 e 6,6 ore alla settimana su Internet.
Un quarto degli utenti europei gioca o ascolta la radio online, mentre un terzo guarda film, TV o video clip almeno una volta al mese. Più di un quarto degli europei dichiara di seguire maggiormente i brand come risultato dell’uso di Internet, e sembra che il mezzo venga sempre più usato per divertimento oltre che come elemento funzionale, indicando che i consumatori stanno intensificando il legame emozionale oltre che razionale al mezzo.
Tra coloro che dispongono di un telefono abilitato alla connessione a Internet, infatti, metà (49%) dichiara di ricevere video clip, siti Web o immagini sul proprio cellulare e quattro su cinque (80%) affermano di passare ad altri il contenuto che ricevono. Tre quarti (71%) degli utenti Internet europei ammette di riuscire a mantenersi più in contatto con amici e parenti grazie a Internet ed il 16% dichiara di comunicare tramite i social media con il cellulare, mentre un ulteriore 16% utilizza l’instant messenger mobile.
Directa, nuova piattaforma trading mobile disponibile su App Store
Directa Sim ha rilasciato oggi sull’App Store della Apple la prima versione certificata di touchTrader, la sua nuova piattaforma di trading professionale mobile a book verticale per iPhone. Mario Fabbri, Amministratore Delegato di Directa, ha dichiarato: “Siamo particolarmente soddisfatti di aver concluso proprio ora, dopo piu’ di un anno di lavoro, la messa a punto di touchTrader perche’ cosi’ sara’ disponibile fin dal primo giorno anche per iPad atteso in Europa entro maggio. Abbiamo gia’ effettuato dei test e ci pare che l’accoppiata iPad – touchTrader faccia fare un salto di qualita’ straordinario al trading mobile”.
Fonte: Il Sole 24 Ore Radiocor
I proprietari di iPad Apple nel mirino degli hacker
Sono finiti nel mirino degli hacker i possessori di iPad, il tablet della Apple di cui sono stati venduti negli Stati Uniti un milione di esemplari in meno di un mese, secondo alcuni siti specializzati.
Secondo la societa’ informatica BitDefender i pirati informatici inviano dalla Romania false email in cui si propone ai possessori di iPad di aggiornare il software.
Chi accetta di collegarsi al link proposto, finisce su un falso sito iTunes (il negozio virtuale della Apple) che installa un virus sul pc del proprietario dell’iPad.
Il virus non infetta l’iPad, ma soltanto i pc con il sistema operativo Windows, e non quelli Mac che funzionano con l’Os X della Apple.
Fonte: Ansa
Cina, in vendita falso iPad con sistema operativo Microsoft
Solo tre settimane dopo il lancio mondiale, versioni clandestine del tablet iPad di Apple hanno cominciato a circolare in Cina sia nei negozi che sui siti di vendita online.
Apple ha recentemente posticipato il lancio internazionale dell’iPad dopo l’enorme richiesta registrata negli Stati Uniti. Ma i consumatori cinesi in cerca di versioni a buon mercato dei prodotti più richiesti del momento non devono far altro che rivolgersi a uno dei numerosi negozi di elettronica di Shenzen, la città della Cina meridionale vicina a Hong Kong.
Qui, negozi minuscoli strabordano di versioni pirata di ogni prodotto: dall’ultimo sistema operativo Windows 7 di Microsoft, a 2 dollari, a una serie di apparecchi Apple, dagli iPhone ai vari MacBook, tra cui il leggerissimo MacBook Air.
Dopo aver ricevuto numerose richieste dai negozianti, un produttore pirata, Lin, offre ora con discrezione il prodotto al quinto piano del mercato, lontano dalla confusione.
Pesante e spesso, con tre porte Usb e una forma più rettangolare rispetto all’originale, questa versione pirata e a buon mercato dell’iPad, che gira col sistema operativo Windows, assomiglia di più a un iPhone gigante. Costa 2.800 yuan, circa 410 dollari, rispetto alla fascia di prezzo da 499 a 699 dollari del vero iPad.
“Questa è solo la prima versione rudimentale”, dice Lin. “Mentre la struttura non è esattamente la stessa, l’apparenza esterna è molto simile a quella di un iPad, dunque non pensiamo che questo pesi molto sulle vendite”, aggiunge, spiegando che la differenza è dovuta alla difficoltà di trovare le componenti giuste data la rapidità con cui è stata sviluppata la prima versione.
I produttori clandestini cinesi stanno lavorando duro per riempire un vuoto che non durerà poi molto, e che si è creato per la forte e inattesa richiesta di iPad nelle prime settimane di vendita.
Dell’apparecchio da 10 pollici prodotto da Apple, su cui si possono leggere libri, vedere video e ascoltare musica, oltre che navigare sul web, si sono venduti 50mila esemplari solo nella prima settimana, e la forte richiesta americana, che continua, ha costretto la società a rimandare il lancio internazionale a fine mese.
Dunque, i pirati cinesi stanno correndo contro il tempo per riempire questo gap.
Taobao, il più grandi sito cinese di vendite online, ospita centinaia di annunci dell’ambito prodotto, molti reali, alcuni però reclamizzati come “prodotto cinese”, con più funzioni rispetto al vero iPad.
Come i modelli del mercato di Shenzen, questi falsi iPad vengono venduti a circa 2.800 yuan, rispetto ai 4.000-6.000 di quelli venduti come veri.
Fonte: Reuters
BlackBerry, in arrivo versione CDMA e 3G di due modelli
Research in Motion ha annunciato oggi il lancio di due versioni nuove di modelli già in commercio, mentre il co-amministratore delegato ha lasciato capire che l’atteso arrivo del nuovo sistema operativo e del nuovo browser non è lontano.
Rim presenterà i due apparecchi da domani alla Wireless Enterprise Symposium (Wes), una conferenza di tre giorni che si tiene a Orlando, in Florida.
A maggio arriverà la versione per reti CDMA del BlackBerry Bold, che esiste già oggi in versione GSM.
La Rim venderà poi la versione 3G del Pearl, il più piccolo dei suoi BlackBerry.
Quest’anno numerosi voci dicono che al Wes la società potrebbe annunciare anche un nuovo sistema operativo e un browser per Blackberry.
Si tratta di miglioramenti a livello di software che per gli analisti consentiranno a Rim di competere più efficacemente contro l’iPhone di Apple e il Droid di Motorola.
Balsillie, co-AD di Rim insieme a Mike Lazaridis, non ha voluto però fare commenti sugli aggiornamenti di software: “Avremo altri annunci, dunque non farò commenti… Mike farà un discorso…”.
Fonte: Reuters
iPad, il kit di connessione aggira la mancanza della porta USB
Uno degli aspetti piu’ criticati dell’iPad, la mancanza di una porta Usb, potrebbe essere in parte superato con una spesa aggiuntiva di 29 dollari. Tanto costa, sul mercato Usa, il kit di connessione per trasferire foto e filmati sul tablet, e che consente di usare sull’ultimo gadget della Apple anche tastiere e cuffie Usb.
Pensato per collegare foto e videocamere, il kit comprende un connettore per schede di memoria SD e uno cn interfaccia Usb. In base a quanto riporta la stampa online americana, il secondo connettore funziona bene anche per collegare all’iPad un paio di cuffie, in modo da telefonare via Skype con una qualita’ definita ”altissima”. Il connettore serve inoltre per usare diverse tastiere Usb in commercio. Si potranno quindi adoperare le cuffie e le tastiere di cui si e’ gia’ in possesso, senza bisogno di acquistarne di nuove con interfaccia Bluetooth.
Il connettore, che arrivera’ sul mercato italiano a fine maggio insieme all’iPad, non servira’ pero’ per collegare hard disk esterni o pennette Usb, perche’ il tablet della Mela non riconosce questi supporti di memorizzazione.
Fonte: Ansa
Tutta la radio in tasca con l’applicazione RadioRai per iPhone
La direzione Radio Rai, in collaborazione con Raitrade, ha sviluppato un’applicazione che permette ai possessori dello smartphone di poter ascoltare e interagire con i programmi di RadioRai. Il progetto verra’ presentato dal Direttore di RadioRai, Bruno Socillo, e dall’Amministratore Delegato di Raitrade, Carlo Nardello, alla presenza dell’On. Paolo Romani, Viceministro allo Sviluppo Economico con delega alle Comunicazioni, nel corso della conferenza stampa che si terra’ mercoledi’ 28 Aprile, alle ore 10, nella sala A della sede Rai di Via Asiago. L’applicazione, denominata “Tutta la radio in tasca”, e’ disponibile gratuitamente e offre agli utenti la possibilita’ di accedere a tutti i contenuti di Radio1, Radio2, Radio3, Isoradio, Gr Parlamento, Filodiffusione e Programmi per l’estero in completa mobilita’. Questa applicazione, disponibile per ora solo per la piattaforma Apple, ma a breve anche per gli altri smartphones, consente di raggiungere un nuovo pubblico, sia in Italia che all’estero, che utilizza abitualmente terminali evoluti connessi ad internet, con i quali da oggi si puo’ non solo ascoltare il proprio canale RadioRai preferito in piena liberta’ di movimento, ma anche di creare attraverso il podcast un proprio palinsesto personalizzato. E’ infatti possibile ascoltare la nostra radio in diretta streaming, consultare il palinsesto e le schede di ogni singolo programma, visualizzare video e immagini relative al mondo di RadioRai e scaricare le proprie trasmissioni preferite in podcast. Inoltre, attraverso l’applicazione e’ possibile interagire con i programmi in diretta inviando sms ai conduttori e ascoltare in anteprima la playlist musicale di tutti i nostri canali. Con questa applicazione RadioRai offre i suoi contenuti nel mondo delle applicazioni smartphone attraendo un nuovo pubblico che utilizza sempre di piu’ questi terminali per ascoltare la radio o per cercare notizie e approfondimenti. “Tutta la Radio in tasca” e’ una nuova realta’ che si inserisce nella complessa offerta multimediale di Radio Rai, costituita dal portale Internet www.radio.rai.it e da otto sottoportali che rendono fruibili online i contenuti dei canali Rai, generando cosi’ un traffico di oltre tredici milioni di pagine viste al mese (dato di Marzo 2010 – Fonte Site Census Nielsen). Inoltre, tutti i programmi delle tre reti Rai e di Gr Parlamento sono disponibili anche in podcast per l’ascolto su lettori portatili mp3 o sul computer e la fruizione di questa tipologia di radio “on demand” ha superato ampiamente il milione di download al mese (1.453.000 download nel mese di Marzo 2010).
Fonte: Agi























