iPad, in Europa i prezzi più cari del Mondo

maggio 31, 2010 by  
Elencato sotto Apple, iPad, Tablet, Web

I consumatori europei che lo scorso fine settimana si sono messi in coda per comprare l’iPad hanno speso piu’ che nel resto del mondo, pagando un prezzo maggiorato di circa il 25% rispetto agli statunitensi. A dirlo e’ l’indice iPad del CommSec australiano, che ha rilevato un cambio di valuta non corretto dollaro-euro e dollaro-sterlina.
”In Germania, Francia, Italia e Regno Unito un iPad costa il 20-25% in piu’ rispetto agli Stati Uniti”, afferma Craig James, capo economista alla divisione share trading CommSec della Commonwealth Bank. ”La domanda e’ se Apple abbia fissato un prezzo troppo alto per il suo dispositivo sul mercato europeo, o se la sterlina e l’euro abbiano bisogno di deprezzarsi ancora per allineare i prezzi globali”.
In base all’indice gli Stati Uniti sono il luogo piu’ conveniente dove comprare un iPad, seguiti da Canada e Australia. Il modello base, lanciato negli Usa a 499 dollari, costa l’equivalente di 520 dollari in Canada, 533 in Australia, 536 in Giappone, 612 nei Paesi dell’euro e 620 in Gran Bretagna.
Il modello piu’ caro, venduto a 829 dollari negli States, costa l’equivalente di 980 dollari per italiani, francesi e tedeschi, e 1.010 dollari per gli inglesi.
La non corretta conversione dollaro-euro, tuttavia, non riguarda solo l’iPad ma si estende a molti altri prodotti, non solo tecnologici. Restando in casa Apple, l’iPhone 3G costa 499 dollari in Usa e 499 euro in Italia, e anche per il portatile piu’ economico della Mela, il MacBook, il cambio ora e’ 1 a 1.
Caso limite e’ l’iPod Shuffle, che ha un listino di 59 dollari negli Stati Uniti e di 61 euro in Italia.
Fonte: Ansa

Nuova moda negli Usa, dilagano gli abiti porta iPad

maggio 28, 2010 by  
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L’azienda Scottevest ha creato giacche con fodere porta tablet.
La mania iPad non ha confini, adesso lo si indossa. Lo scorso aprile, gli Apple “addicted” hanno acquistato in massa il nuovo tablet. Poi è sorto un problema: come trasportarlo? Troppo grosso per infilarlo nelle tasche dei pantaloni, troppo pesante per quelle di una giacca e scomodo da tenere in mano.
Chuck Pretto, manager californiano possessore di un Ipad da un mese, ha pensato bene di indossarlo. Dopo un’attenta ricerca su Internet ha trovato un sito che vendeva abiti Ipad-compatibili e ha dato il via a nuova moda. “La gente non crede che questo benedetto aggeggio riesca a stare dentro una tasca”, afferma.
Pretto ora indossa tutti i giorni la giacca a vento porta iPad comprata online per 100 dollari. Ha risolto i suoi problemi la Scottevest, societa’ d’abbigliamento che ha ideato una speciale giacca con fodere interne a dimensione iPad.
Anche in Alaska si sono ingegnati. A Fairbanks, una mamma a tempo pieno Kate Clark ha impegnato il tempo libero cucendo un assorbente femminile gigante trasformato in custodia porta iPad.
Il risultato e’ un tablet-pannolone dal nome iMaxi che sta spopolando su Internet alla modica cifra di 30 dollari. La signora Clark ha gia’ venduto piu’ di 100 “pannoloni” ed e’ alla ricerca di una societa’ di produzione che l’aiuti a stare al passo con gli ordini.
La Apple ha in gran parte ceduto il mercato degli accessori per i suoi computer portatili e per i cellulari, l’unico gadget ancora in vendita nei negozi Apple e’ un “guscio” nero per proteggere l’Ipad e tenerlo in piedi su un tavolo, prezzo 39 dollari. “Siamo entusiasti di vedere tanto fermento intorno agli accessori per i nostri prodotti, come e’ accaduto con l’iPod, poi con l’iPhone, oggi si sta verificando lo stesso con il nostro ultimo nato”, afferma un portavoce della Apple.
Anche le firme famose della moda non intendono stare a guardare: la Louis Vuitton non ha perso tempo, e una volta uscito l’iPad si e’ subito messa in contatto con la Apple per sapere le dimensioni e il peso esatto in vista di accessory su misura.
“Vuitton e’ sinominimo di nomade, un nomade chic per l’esatezza, ovvio che abbiamo contatto la Apple, non ci interessano le funzioni, ma la ‘vestibilita’” afferma Yves Carcelle, amministratore delegato del brand. Le custodie targate LV sono già nei negozi a 320 dollari, e in poche settimane arriveranno anche quelle in pelle di coccodrillo. “Ricordo lo stupore di Steve Jobs quando ha scoperto che la fodera in pelle costava piu’ del computer stesso, 1.850 dollari”, racconta Carcelle sulle pagine del Wall Street Journal.
Fonte: Apcom

iPad, boom di prenotazioni in Italia, attese e code ai negozi

maggio 26, 2010 by  
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Venerdì apertura anticipata degli Store, arrivate le prime tavolette
Come da tradizione attorno al mondo Apple regna il mistero. A due giorni dall’arrivo dell’iPad in Europa i dati sulle prenotazioni e sulla distribuzione sono top secret. Gli analisti pero’ non hanno dubbi: dopo il successo sul mercato americano, le prevendite sono andate a gonfie vele anche nel Vecchio Continente. Venerdi’ mattina si attendono code davanti ai due Apple store italiani, anche se per qualcuno l’attesa e’ durata meno del previsto: i primi tablet sarebbero sbarcati in Italia gia’ ieri.
Secondo gli esperti, a poco piu’ di due settimane dal lancio, le ordinazioni on line in Italia, come nel resto dei grandi Paesi europei, dovrebbero aver superato quota 100 mila. Le vendite, fatte le dovute proporzioni, sarebbero equiparabili a quelle d’Oltreoceano. Un dato in linea con l’ultima trimestrale di Apple, che ha evidenziato una forte riduzione del gap di mercato tra Stati Uniti ed Europa, ormai quasi alla pari.
Il buon andamento degli ordini e’ evidenziato anche dai tempi di consegna, che si e’ allungato fino a quasi un mese, tanto da far temere l’esaurimento delle scorte, come avvenuto negli Stati Uniti. La societa’ di Steve Jobs avrebbe quindi deciso di incrementare la produzione mensile di un milione di unita’ fino a quota due milioni e mezzo, in previsione del lancio dell’Ipad in altri Paesi a luglio e dell’apertura di scuole e universita’.
In Italia che ci sia attesa lo confermano le mosse della societa’ di Cupertino, che per venerdi’ ha deciso l’apertura anticipata alle 8 del mattino degli Apple store di Roma e Milano. E lo dimostrano anche blog e siti specializzati che stanno seguendo passo passo l’avvicinamento alla fatidica data.
Sul web circolano gia’ i video delle prime consegne in Italia effettuate ieri da Ups. La societa’ di spedizioni non conferma perche’ ‘la Mela’ impone il silenzio. Vari utenti segnalano anche intoppi nelle spedizioni da parte di Tnt e ricordano che negli Usa, per evitare consegne anticipate, Apple trattenne le bolle doganali. Anche in questo caso dal corriere un secco no comment.
Nell’imminenza del lancio, App Store Italia ha attivato la sezione per la vendita on line delle applicazioni per iPad, che sono 5mila oltre alle 200mila compatibili di iPhone. Le modalita’ di lettura di libri e quotidiani sono tra le caratteristiche piu’ apprezzate della tavoletta, tanto che tutti i principali quotidiani italiani, proprio come successo negli Usa, si sono fiondati sul nuovo prodotto. Tra le pecche l’assenza di webcam e di porte Usb, ma le connessioni garantite dal modello 3G, subito in vendita insieme al modello Wi-Fi, consentirebbero di sopperire a queste carenze.
Fonte: Ansa

Facebook, sulla privacy il fondatore ammette “un pacchetto di errori”

maggio 24, 2010 by  
Elencato sotto Web

Il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, ha ammesso di aver commesso ”un pacchetto di errori” nella gestione della privacy degli utenti del popolare social network. Il sito sta per mettere in linea una serie di modifiche dopo un’ondata di proteste scatenata dall’introduzione, avvenuta il mese scorso, di nuove funzionalita’ che permettono agli utilizzatori di far conoscere le pagine internet che vengono apprezzate. In particolare, e’ stata creata sullo stesso Facebook una pagina intitolata ‘Come distruggere definitivamente la vostra pagina di Facebook’.
Oggi Zuckerberg ha scritto una mail ad un influente blogger californiano, Robert Scoble, in cui il ventiseienne inventore di Facebook scrive: ”So che abbiamo fatto un pacchetto di errori, ma la mia speranza dopo tutto questo e’ che il nostro servizio migliori, che la gente capisca che le nostre intenzioni erano buone e che noi reagiamo di fronte alle reazioni della gente per la quale lavoriamo”.
Il mea culpa di Zuckerberg e’ arrivato all’indomani dell’annuncio di nuove e piu’ semplici regole di privacy nella gestione del profilo utente.
Fonte: Ansa

Ultima puntata di Lost lascerà molti misteri

maggio 21, 2010 by  
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Quanti tra i tanti misteri di ‘Lost’ troveranno alla fine una risposta? Milioni di americani seguiranno domenica (in Italia andra’ lunedi’ alle 6 e in replica alle 21 su Fox Sky e sulle piattaforme multimediali di Telecom Italia) e in replica con trepidazione l’ultima puntata della leggendaria serie della ABC che ha cambiato per sempre il mondo della televisione nella speranza di sciogliere i numerosi interrogativi creati dalla diabolica fantasia degli autori.
Dopo sei anni di viaggi avanti e indietro nel tempo, di realta’ alternative, di incontri con orsi polari e mostri di fumo, di forze elettromagnetiche e fosse piene di cadaveri, le avventure dei superstiti del volo Oceanic 815, precipitato su una misteriosa isola del Pacifico non segnata dalle mappe, troveranno finalmente una conclusione.
Il successo senza precedenti di ‘Lost’ e’ dovuto alla abilita’ mostrata dagli autori Carlton Cuse e Damon Lindelof nell’usare le avventure del medico Jack, dell’ex-paralitico John, della fuggitiva Kate, dell’ambiguo Ben e degli altri personaggi della serie per affrontare temi profondi come il conflitto tra Scienza e Fede, tra destino e libero arbitrio, tra disperazione e speranza.
L’esperimento di offrire ai milioni di spettatori di un thriller televisivo una storia ‘intelligente’ densa di riferimenti religiosi, filosofici, letterali e culturali ha suscitato reazioni cosi’ positive da trasformare rapidamente ‘Lost’ in una trasmissione culto dove ogni dettaglio della storia e’ stato analizzato dagli appassionati e poi discusso su internet nei numerosi siti dedicati alla serie.
Gli autori sono stati al gioco ponendo tra le mani dei personaggi libri pieni di riferimenti alla vicenda in corso nell’isola (da ‘Alice nel Paese delle Meraviglie’ all’Ulisse di Joyce), usando nella storia anagrammi e indizi nascosti che gli appassionati dovevano decifrare, creando siti fasulli su Internet legati ai misteri dell’isola.
L’ossessione degli appassionati per la serie ‘culto’ ha prodotto la nascita di ‘Lostpedia’ una enciclopedia Internet contenente quasi 7000 articoli dedicati a ‘Lost’ con l’elenco minuzioso di tutti i libri, tutte i riferimenti culturali e cinematografici (da ‘Guerre Stellari’ al ‘Mago di Oz’) della serie, nonche’ le ‘biografie’ di tutti i personaggi apparsi nella complessa storia (alcuni, come Jacob e l’Uomo in Nero, risalgono all’Impero Romano).
Nell’arco delle 120 puntate prodotte nel corso di sei anni gli autori hanno inserito nella storia un grande numero di affascinanti misteri – dalla mitologia dell’isola (dove esistono geroglifici e scritte latine) ad una realta’ alternativa che vede agire i personaggi in due mondi diversi – che hanno promesso di risolvere, per quanto possibile, prima della fine del programma.
Ma con una sola puntata rimasta e’ gia’ chiaro che gran parte degli interrogativi di ‘Lost’ resteranno senza risposta. Gli autori hanno promesso che non sara’ comunque in finale stile ‘Soprano’, con lo schermo che diventa nero a meta’ di una scena.
I personaggi di ‘Lost’, dopo sei anni di traversie, conosceranno finalmente il loro destino.
Fonte: Ansa (di Cristiano Del Riccio)

Facebook, nuova versione mobile per 40 paesi, accesso gratis

maggio 20, 2010 by  
Elencato sotto Web

Crescere fra gli utenti ”mobili” e avere una portata ancora piu’ internazionale: per raggiungere questi obiettivi Facebook si e’ alleato con 50 operatori di tlc per offrire una versione del social network semplificata, ad hoc per i cellulari e soprattutto con accesso completamente gratis, a prescindere dal piano tariffario degli utenti.
Il nuovo sito, chiamato ”0.facebook.com”, e’ una versione di Facebook solo testuale ed e’ pensato soprattutto per i Paesi in via di sviluppo con connessioni a Internet con banda limitata. Il servizio e’ gia’ disponibile in 40 diversi Stati, fra i quali Brasile, India, Indonesia e Turchia, mentre tra gli operatori coinvolti ci sono T-Mobile, Digicel, Vodafone e MTN.
Nella lista spiccano pero’ anche mercati avanzati come Danimarca, Belgio e Finlandia, ”segno – azzarda Engadget – che la presenza del nuovo servizio dipenda piuttosto dal tipo di accordo che si riesce a raggiungere con gli operatori nazionali”.
Secondo i dati forniti dal social network soltanto un quarto dei suoi utenti, che da poco hanno superato la soglia dei 500 milioni, utilizza il sito da terminali mobili e l’obiettivo di 0.Facebook.com e’ quello di raggiungere anche coloro che non hanno potenti smartphone ma cellulari ‘tradizionali’.
Questo sito ricorda Facebook Lite, chiuso di recente, il primo tentativo della societa’ di realizzare una versione piu’ ‘leggera’ della piattaforma, accessibile anche dal telefonino.
Fonte: Ansa

Google supera Microsoft e punta a Apple

maggio 19, 2010 by  
Elencato sotto Telefonia

Il sistema operativo per smartphone Android di Google sta attraversando un momento di grazia, avendo superato Microsoft nell’ultimo trimestre e apprestandosi a lanciare la sfida ad Apple, con sempre più telefoni che usano il suo software e le applicazioni compatibili.
Android è il quarto sistema operativo più venduto nel primo trimestre, secondo quanto detto oggi dalla società di ricerche Gartner, che ha rimarcato la buona posizione della società in un periodo in cui gli smartphone stanno superando i computer per la navigazione su web.
Android, che opera sul 10% degli smartphone venduti nel trimestre, resta dietro il Symbian della Nokia, il Research in Motion e il sistema Apple.
Gartner ritiene che Android sorpasserà presto Apple, grazie al numero sempre maggiore di produttori che vendono apparecchi con il sistema Google. Secondo il gruppo di ricerche NPD, negli Usa il sorpasso è già avvenuto, con Android che ha riscosso il 28% delle vendite del trimestre: risultato migliore di quello dell’iPhone, che però la Apple ha contestato come inattendibile.
La partita tra i vari sistemi operativi si gioca anche sul campo delle applicazioni compatibili, dove vince chi riesce a convincere ed attrarre il maggior numero di start up e di sviluppatori che creino software in quantità per gli apparecchi.
Per ora Apple, pioniera del settore, ha al suo attivo più di 200mila applicazioni nel suo store, tra giochi, utility e altro, contro i 38mila di Android. Ma Chris Moore, partner della società di venture capital Redpoint Ventures, si dice “piuttosto impressionato dall’ecosistema che Android si sta guadagnando”, e prevede che di questo passo le applicazioni per il sistema Google raggiungeranno quelle Apple al massimo entro la metà del prossimo anno.
Microsoft, secondo Gartner, rimane ancora in difficoltà a tenere il passo con Android per le numerose “limitazioni” che impone ai produttori che intendono sviluppare telefoni con il sistema operativo Windows Phone 7.

YouTube compie 5 anni con record: 2 mld di video visti al giorno

maggio 17, 2010 by  
Elencato sotto Web

Chad Hurley, Steve Chen e Jawed Karim fondarono nel febbraio 2005 YouTube, “la principale comunità video online”, permettendo grazie alla versione beta lanciata il 17 maggio la condivisione di contenuti video su scala mondiale.
Cade quindi oggi il quinto compleanno di YouTube, e i tre ragazzi hanno aperto le porte a un modo diverso di informare, di condividere e di divertirsi, lanciando un “semplice” sito che attualmente attrae milioni di persone, che vedono giornalmente 2 miliardi di video.
“Siamo partiti con l’idea di dar vita a un luogo dove, chiunque dotato di una videocamera e una connessione a Internet, potesse condividere una storia con il resto del mondo. Dopo 5 anni, siamo più impegnati che mai a sostenere i principi che hanno guidato YouTube fino ad oggi: il video dà la voce alle persone; il nostro successo dipende dal successo dei nostri partner”, ha dichiarato Hurley, ora amministratore delegato di YouTube.
E forse proprio grazie a questa attenzione verso le “storie”, YouTube è diventato uno strumento per la comunicazione istituzionale — il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha lanciato pochi mesi fa il canale del Quirinale –, per la comunicazione sociale — YouTube è stato utilizzato per sensibilizzare su temi come la violenza sulle donne e l’importanza della musica — fino a rappresentare un nuovo modello di giornalismo: lo scorso novembre YouTube lanciò un canale per condividere video amatoriali che possano essere utilizzati a fini giornalistici, creando o supportando una notizia attraverso i video caricati sul canale predisposto.
YouTube, che ha anche appoggiato la candidatura di Internet al Premio Nobel per la Pace 2010, ha collaborato con altri popolari siti, da Yahoo a iTunes di Apple ma anche con diverse emittenti televisive, Mtv Italia e Fox Channels Italy in primis.
YouTube è stato comprato oltre tre anni fa da Google per 1,65 miliardi di dollari ma mantiene, come riporta il comunicato del 9 ottobre 2006, la sua indipendenza per “preservare il brand di successo”.

Smartphone, alcuni banchieri lasciano il Blackberry per l’iPhone

maggio 17, 2010 by  
Elencato sotto Apple, iPhone, Telefonia

La banca britannica Standard Chartered sta lasciando il Blackberry, al momento lo strumento standard per la comunicazione aziendale, per l’iPhone di Apple.
I banchieri asiatici di Standard Chartered hanno detto a Reuters che la banca con base a Londra ha permesso ai dipendenti dotati di Blackberry di chiedere il passaggio all’iPhone. Una portavoce della banca a Singapore ha detto che il processo di passaggio dei servizi dal Blackberry all’iPhone è iniziato circa un mese fa, non dichiarando però quanti dei suoi 75.000 impiegati asiatici hanno un Blackberry e quando il cambio potrebbe essere completato.
Gli addetti di banche e di altre istituzioni finanziarie come HSBC Holdings e Morgan Stanley hanno reso il Blackberry lo standard per la comunicazione aziendale e, nonostante i fatti correnti, sarà comunque necessario molto tempo per un reale cambiamento. Alcune istituzioni finanziarie asiatiche hanno permesso invece ai propri dipendenti di visualizzare le mail sui loro iPhone personali.
“Se altre aziende dovessero passare all’iPhone, sarebbe chiaramente una brutta notizia per RIM “, ha detto Lu Chialin, analista dell’industria informatica presso la Macquarie Securities di Taipei. “Ad ogni modo, sarà necessario molto tempo affinché le società svolgano i test interni prima di decidere il cambio. Eventuali ripercussioni su RIM non saranno quindi immediate”.
Negli Stati Uniti RIM ha una quota di mercato del 36% mentre i cellulari con il sistema operativo Android di Google rappresentano il 28% delle vendite. Secondo un recente studio di NPB Group, Apple detiene invece il 21% del mercato.

Adobe risponde ad Apple alle critiche su Flash – noi amiamo Apple

maggio 15, 2010 by  
Elencato sotto Apple, Web

Apple - FlashNuovo capitolo del duello di dichiarazioni incrociate fra Apple e Adobe sulla tecnologia Flash, stavolta anche a colpi di ironia.
Da ieri sera la rete e’ stata invasa da una bizzarra campagna pubblicitaria firmata Adobe con una dichiarazione d’amore sui generis nei confronti della societa’ di Cupertino: ”Noi amiamo Apple – si legge in uno dei messaggi, con tanto di cuore rosso -. Quello che non amiamo e’ quando qualcuno ti priva della liberta’ di scegliere cosa creare, come crearlo e il modo in cui vivere il web”. E’ la risposta della societa’ di software di San Jose’ all’offensiva lanciata da Steve Jobs, Ceo di Apple, su Flash, popolare standard per la riproduzione dei contenuti multimediali di internet. Per sostenere la sua posizione Adobe ha anche comprato un’intera pagina del Washington Post.
Contemporaneamente, i fondatori di Adobe Chuck Geschke e John Warmock hanno pubblicato sul sito ufficiale della societa’ una lettera aperta in cui sottolineano che gli utenti dovrebbero poter essere liberi di scegliere come fruire del web e che nessuna societa’ dovrebbe dettare cosa e’ possibile creare o meno. Ecco perche’, aggiungono, Adobe supporta attivamente standard come Html4, Html5 e H.264 in aggiunta alle sue tecnologie proprietarie.
A ribadire il ‘no’ a Flash su iPhone e iPad era stato invece nei giorni scorsi Steve Jobs in persona, che ha definito la tecnologia una piattaforma ”chiusa” e rimpiazzabile con altri sistemi, in primis l’Html5. Critiche che hanno destato anche l’attenzione delle autorita’ Usa che starebbero valutando l’opportunita’ di aprire un’indagine antritrust nei confronti di Apple per capire se il suo comportamento stia danneggiando Adobe.
Fonte: Ansa

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