Internet, esperto: presto finiranno indirizzi Web
Se non si adotterà una nuova versione di Internet protocol, il mondo terminerà presto gli indirizzi Web disponibili, visto che il numero di dispositivi connessi al Web continua a crescere vorticosamente.
A dirlo è Rod Beckstrom, amministratore delegato di Icann, l’organismo che assegna gli indirizzi Ip, precisando che solo l’8 o 9% di indirizzi ipv4 sono liberi e che le società devono spostarsi al nuovo standard ipv6 il più velocemente possibile.
“Il tempo sta scadendo”, ha detto a Reuters in un’intervista. “Lo spostamento è davvero necessario”.
Ipv4, usato da quando Internet è diventato pubblico negli anni 80, è stato creato con lo spazio per solo pochi miliardi di indirizzi, mentre l’ipv6 ne può gestire migliaia di miliardi.
Una moltitudine di gadget, compresi fotocamere, lettori musicali e console di videogioco vengono sempre più connessi a Internet oltre a computer e telefonini, e ciascuno necessita di un proprio indirizzo Ip.
Hans Vestberg, l’AD di Ericsson, ha predetto all’inizio dell’anno che ci saranno 50 miliardi di dispositivi connessi entro il 2020.
Beckstrom si trova a Mosca per consegnare ufficialmente il primo dominio in alfabetico cirillico alla Russia. Invece di dover usare il classico dominio.ru, le organizzazioni russe ora potranno usare l’equivalente in cirillico.
Icann ha approvato la graduale introduzione dei domini internazionalizzati lo scorso anno e l’Egitto ha da poco introdotto propri domini in arabo.
Fonte: Reuters
Perduto un altro iPhone 4, questa volta in Vietnam
Ottenuto ancora una volta da Gizmodo:”è il modello definitivo”.
Per la seconda volta nel giro di poche settimane Apple ha smarrito il prototipo di uno dei suoi nuovi iPhone 4, il cui lancio è previsto per quest’estate. E per la seconda volta, il telefono è arrivato nelle mani della redazione di Gizmodo, uno dei principali siti di gadget tecnologici.
“Potrebbe davvero essere la versione finale”, scrive Gizmodo, dicendo che si tratta “di una versione leggermente più rifinita di quella perduta in California”. “Lo schermo è molto bello e definito, con una qualità e un angolo di visione paragonabili e quelli dell’iPad”.
Recensione e foto sono visibili all’indirizzo: http://gizmodo.com/5536912/another-lost-iphone-4-shows-new-details ?skyline=true&s= Emc
iPad, i quotidiani sul tablet, al via i pre-ordini in Italia
Il Corriere della Sera, la Stampa ed il Messaggero in facsimile interattivo sull’iPad, il tablet della Apple in vendita in Italia dal 28 maggio: da pochi giorni e’ realta’ grazie al programmino (App) PressReader della società canadese Newspaperdirect.
Spendendo 30 dollari al mese c’‚ la possibilità di abbonarsi, ricevendoli sul nuovo gioiellino della Apple, fino a circa 1.500 quotidiani di tutto il mondo: per il momento quasi esclusivamente negli Stati Uniti, dove l’iPad e’ in vendita dal 3 aprile.
La nuova App per l’iPad suona come una implicita risposta alle accuse del presidente degli Stati Uniti Barack Obama, il presidente tecnologico eletto grazie al web e ai BlackBerry, che teme una informazione sempre piu’ spettacolo e veicolo di gossip ed imprecisioni.
Secondo Obama, con i nuovi aggeggi tecnologici tipo iPad e Xbox ”l’informazione sta diventando una distrazione, una diversione, una forma di spettacolo piu’ che uno strumento per diventare padrone del proprio destino, piu’ che un mezzo per emanciparsi”. Il presidente degli Stati Uniti e’ convinto che ”non possiamo fermare questi cambiamenti, ma possiamo adattarci, ed e’ l’istruzione che ci permettera’ di farlo”.
Tra i quotidiani italiani, sono presenti attraverso PressReader il Corriere della Sera, La Stampa, il Messaggero, il Giornale, Libero, il Mattino, il Riformista oltre a La Gazzetta dello Sport. Il Messaggero, inoltre, ha una App sin dal primo giorno, ma l’interfaccia e’ molto spartana. Per scaricare un quotidiano occorre meno di un minuto, e la navigazione e’ semplice e veloce. Ogni pagina appare praticamente intera sul display del tablet, e c’e’ la possibilità di ingrandire facilmente gli articoli prescelti. Per il momento non c’e’ la possibilita’ di stamparli, ma come il numero uno della Apple, Steve Jobs, ha risposto in una email, ”presto sara’ possibile”.
Intanto, in Italia come in altri otto paesi sono iniziati oggi i preordini on line dell’iPad, e i primi operatori telefonici hanno annunciato le tariffe per il modello con connessione cellulare 3G.
La Vodafone, per esempio, offre per 2 euro quotidiani un traffico dati di 500 MB al giorno, mentre il piano mensile prevede costa 30 euro per un traffico definito ”illimitato”. Illimitato ma fino ad un certo punto: superati i 500 MB, si navighera’ a una velocità ridotta, per un massimo di 64 Kbps. I piani saranno disponibili sia in modalita’ ricaricabile sia con abbonamento, e senza vincolo contrattuale come negli Stati Uniti con la At&t.
Fonte: Ansa ( a cura di: Emanuele Ricciardi)
Facebook, presto in bacheca anche la localizzazione ed il check-in
Servizi basati sulla localizzazione e sui ‘check-in’, gli aggiornamenti in tempo reale della propria posizione geografica, in arrivo entro questo mese anche per il popolo di Facebook. Lo scrivono blog specializzati, fra cui Mashable.
Il New York Times lo aveva anticipato a meta’ marzo, ipotizzando il lancio delle nuove funzioni ‘location based’ di Facebook in occasione della conferenza degli sviluppatori di fine aprile, evento che ha portato diverse novita’ agli oltre 400 milioni di utenti del social network ma non questa.
Secondo le indiscrezioni odierne il lancio delle nuove funzioni sarebbe imminente ed aperto non solo agli utenti singoli, ma anche ad attivita’ commerciali o locali, con McDonald’s in prima fila, secondo AdAge, tra le aziende promotrici di applicazioni specifiche.
La novita’ riguarderebbe gli oltre 100 milioni di utenti che si connettono ogni giorno a Facebook da cellulari e smartphone e rappresenterebbe una sfida a piattaforme come quelle di Foursquare e Gowalla. Google esordi’ in questo ambito piu’ di un anno fa con Latitude, che oggi conta tre milioni di utenti attivi ed e’ usato da un utente di telefonini Android su 10.
Mountain View pensa inoltre di introdurre la componente dei ‘check-in’.
Accanto all’intrepida attesa di marchi e commercianti per la mossa di Facebook, e soprattutto del mercato pubblicitario che pensa ai possibili ricavi e benefici da inserzioni mirate, restano pero’ le obiezioni sollevate dai difensori della privacy, preoccupati dei rischi legati alla disponibilita’ pubblica della posizione geografica di un individuo.
Fonte: Ansa
Nokia, nel 2010 crescita di servizi e di smartphone
Nokia continuerà a perseguire la propria strategia commerciale, tentando di crescere nel mercato dei servizi via Internet, di entrare nel mercato cinese dei servizi e di rafforzarsi nel segmento degli smartphone.
Lo ha dichiarato oggi l’amministratore delegato dell’azienda finlandese Olli-Pekka Kallasvuo.
“Abbiamo ancora molto lavoro, ma abbiamo delle fondamenta stabili. Crediamo nella nostra strategia”, ha detto Kallasvuo.
Nokia ha iniziato a sviluppare una serie di servizi via Internet, dal download musicale alle e-mail, non ottenendo però grandi risultati anche se Kallasvuo vede, in questo ambito, una crescita sostenuta della propria quota di mercato entro la fine del 2010.
Nokia scommette anche sui propri smartphone, aspettandosi che i nuovi touch screen riescano a colmare lo scarto con l’iPhone di Apple e il Blackberry di Rim. Nel solo mese di maggio, Nokia si aspetta di vendere 4 milioni di smartphone touch screen.
Kallasvuo, che ha annunciato anche un prossimo lancio di servizi nel mercato cinese, ha dichiarato che il 2010 sarà un anno centrale per Nokia che dovrebbe riuscire a recuperare lo spazio perduto, risolvendo i problemi con i software che stanno rallentando l’offerta e la vendita dei suoi smartphone.
Apple, nasce Cupidtino il sito incontri per i fan della Mela
Nasce Cupidtino, un nuovo sito d’appuntamenti on-line dedicato esclusivamente agli utenti Apple piu’ sfegatati. Qui i cuori solitari potranno trovare l’altra meta’ della loro mela, proprio grazie alla ‘Mela’, quella che compare sui loro amatissimi computer.
Il nome di questo nuovo sito e’ il risultato di un gioco di parole, a meta’ strada tra Cupido e Cupertino, il dio dell’amore e la citta’ californiana dove l’azienda cult di Steve Jobs ha il suo quartier-generale.
Lo slogan del nuovo social dating e’ chiaro: ‘meet an Apple fanboy or girl’, come dire che qui potrai trovare gente come te, evitando cosi’ in partenza persone che usano i ‘detestati’ programmi di Microsoft, manco fossero dei lebbrosi. Una volta a spingere i single a volersi conoscere erano passioni piu’ tradizionali. Si poteva leggere: ‘cerco persona colta e riservata, amante viaggi, buone letture per amicizia e poi chissa”’.
Ora invece sembra che a fare la differenza sia il tipo di computer che uno usa. E a spingere la nascita di ‘Cupidtino’ e’ proprio la consapevolezza che il solo fatto di usare un sistema operativo invece di un altro implica anche avere delle affinita’ particolari di carattere personale. Usare Apple e’ ormai un modo d’essere. Sembra un’affermazione ridicola, ma a quanto pare non lo e’ assolutamente.
Per capirlo, basta leggere la presentazione del sito sul Twitter ufficiale dell’iniziativa: ”Gli utenti Mac e Apple piu’ sfegatati hanno spesso molto in comune, personalita’, professioni creative e una sensibilita’ comune sullo stile e l’estetica, oltre allo stesso amore per la tecnologia. Crediamo che tutte queste siano ragioni sufficienti per far incontrare e far innamorare due persone. Per questo abbiamo creato il primo sito di dating ispirato a Mac, per aiutarvi a trovare gli altri cuori Mac, attorno a voi”.
Il sito sara’ disponibile al pubblico a giugno, ma gia’ nella rete impazzano i primi sfotto’ sui seguaci della casa di Cupertino.
”Gli Apple-fan – ironizza Telecrunch, un sito americano, specializzato in nuovi media – possono essere veramente fastidiosi quando s’incontrano. L’idea che possano riprodursi tra di loro e mettere al mondo altri piccoli Apple-fan e formare un intera genia di snob fanatici di Apple non e’ certamente una buona cosa. D’altro canto, assicurarsi che si fidanzino tra loro e’ un buon modo per evitare che i loro geni si spargano sul resto della popolazione. In questo senso, questo sito non e’ per niente una cattiva idea”.
Fonte: Ansa (di Marcello Campo)
Tv digitale, nuovi canali più HD e La7 On Demand
maggio 4, 2010 by admin
Elencato sotto Tecnologia, Web
‘L’Italia e’ digitale’, recita lo slogan scelto dall’associazione DGTVi per la quinta Conferenza nazionale sul digitale terrestre, l’annuale punto con gli operatori del settore che quest’anno e’ di scena oggi e domani a Milano. Tutti i dati sono in crescita e – DGTVi non si stanca di ripeterlo – si puo’ davvero pensare ad anticipare lo switch off, cioe’ l’addio definitivo alla tv analogica, previsto a fine 2012. Ma una piattaforma affermata sul piano tecnologico, e che a fine anno avra’ coperto il 70% della popolazione, ha ancora bisogno di nuova linfa. E dunque ecco nuovi canali, piu’ offerta in alta definizione e una new entry assoluta, La7 on demand, passo avanti verso l’integrazione tra web e tv.
Chi ha un televisore o un decoder con l’apposito bollino ‘gold’ e una connessione a banda larga, entro fine maggio potra’ vedere La7 on demand, il nuovo canale di Telecom Italia Media che permettera’ di rivedere gli ultimi sette giorni del palinsesto o l’archivio cult dei programmi di La7: cioe’ quello che fa La7.tv, ma sul televisore di casa. Altra nuova nata del gruppo e’ Mtv+, al via il 17 maggio, tutta musica e intrattenimento.
Niente on demand free, invece, per Mediaset, che punta sul lancio di nuovi canali tematici in Dtt fortemente targettizzati, per compensare cosi’ l’inevitabile erosione di ascolti subita dalle reti generaliste nelle aree all digital. Il 12 maggio parte cosi’ La5, canale desinato al pubblico femminile tra i 15 e i 40 anni, che non si limitera’ a ritrasmettere i contenuti della rete ammiraglia, ma proporra’ film, telefilm spin-off di grandi blockbuster come il Grande Fratello e, da settembre, produzioni originali. Bisognera’ invece aspettare fine anno per il canale all news e per una nuova rete giovanile al maschile, nome di lavoro Italia 2.
Sul fronte pay Mediaset scommette su cinema e alta definizione e lancia il 18 maggio Premium Cinema HD – con la prima assoluta di The Blind Side con Sandra Bullock e poi blockbuster in prima visione, in alta definizione e senza interruzioni pubblicitarie, da Bastardi senza gloria a Nemico pubblico, da Harry Potter e il principe mezzosangue a Baaria – e poi, dall’estate, Premium on demand in Hd, cioe’ la versione in alta definizione del servizio lanciato circa sei mesi fa.
Anche la Rai fa la sua parte e si presenta all’appuntamento del 2010 con un’offerta di tredici canali, generalisti e tematici, lancia l’alta definizione in occasione dei Mondiali e festeggia i risultati Auditel raggiunti nelle aree all digital nei primi quattro mesi dell’anno: il 46% nella fascia di prime time ed al 44 per cento nelle 24 ore. Dalla Rai, pero’, arriva anche una richiesta precisa all’Autorita’ per le garanzie nelle Comunicazioni: ”E’ necessario – dice il vicedirettore generale Giancarlo Leone – che il piano nazionale di assegnazione delle frequenze superi l’interminabile fase consultiva per materializzarsi in qualcosa di concreto e di realizzabile. O almeno si proceda a uno stralcio per le aree interessate quest’anno dallo switch off”.
Altro punto dolente, il telecomando. Tutti aspettano che l’Agcom dia le indicazioni definitive sull’ordinamento automatico dei canali, al termine della consultazione pubblica in corso con gli operatori. Un fronte che vede le tv radicate sul territorio in subbuglio, specie in alcune regioni, dove temono di perdere posizioni di privilegio acquisite negli anni e in particolare di essere ‘espulse’ dai primi numeri.
Fonte: Ansa
iPad va a ruba, venduto nel week end il milionesimo tablet

Dopo un mese dal lancio, un’altra vittoria per Steve Jobs.
Grande successo per l’iPad, l’ultimo tablet di Apple: venerdì scorso è stato venduto il milionesimo esemplare, proprio quando la società ha presentato il modello 3G.
La risposta del pubblico finora è stata eccellente: un milione di iPad in 28 giorni, “meno della metà dei 74 giorni che servirono per arrivare a un milione di iPhone”, ha detto Steve Jobs, amministratore delegato di Apple.
Il lancio del nuovo gadget negli Stati Uniti è avvenuto il 3 aprile. Gli utenti per ora hanno scaricato oltre 12 milioni di applicazioni e oltre 1,5 milioni di ebook. La domanda è stata cosi alta da superare l’offerta. Per questo la società ha deciso di rimandare il debutto sui mercati internazionali di circa un mese.
Ottima la risposta alla versione 3G. Già domenica, questi iPad erano tutti esauriti in molti negozi di New York, Boston, San Francisco e Houston. Secondo le ultime stime ne sono stati venduti circa 300.000 in appena 3 giorni.
Apple chiude il sito musicale Lala, attesa per un nuovo iTunes
Lala, il servizio di musica online, chiuderà il prossimo 31 maggio, solo cinque mesi dopo essere stato acquistato da Apple, una mossa che alimenta le voci secondo cui il produttore dell’iPod ha in programma di lanciare una nuova versione di iTunes basata sul Web.
Ci si aspetta che Apple userà la tecnologia “cloud” di Lala per integrare il servizio di abbonamenti Web nel suo popolare iTunes Music Store. Il servizio potrebbe essere usato anche per altri intrattenimenti digitali come programmi tv e film.
Il portavoce di iTunes Jason Roth non ha voluto fare commenti sui piani della società dopo la chiusura di Lala.
Una nota pubblicata sul sito di Lala spiega che rimborserà con contanti o con crediti iTunes gli utenti che hanno già pagato in anticipo per canzoni che devono ancora scaricare.
ITunes, a cui gli utenti possono accedere come applicazione dal desktop, rischia di essere lasciata indietro da servizi Web come Lala, Rhapsody e Spotify, che consentono agli utenti di accedere alla loro musica dovunque sono tramite connessione Internet.
Lala è stata fondata dall’imprenditore Bill Nguyen, che si crede abbia venduto la società per circa 80 milioni di dollari a dicembre.
Fonte: Reuters
Hp punta ai tablet dopo accordo con Palm
Hewlett-Packard spera che la sua acquisizione da 1,2 miliardi di dollari di Palm non solo le darà solide fondamenta nel crescente mercato degli smartphone, ma le fornirà anche una piattaforma per altri dispositivi mobili, inclusi i tablet.
Todd Bradley, che guida l’unità pc di Hp, ha spiegato mercoledì scorso che il sistema operativo di Palm darà alla società una piattaforma unica per “prodotti connessi”, compresi tablet o quelli che Hp definisce “slates”.
Il lancio dell’iPad di Apple ha fissato i primi standard per la categoria tablet, mentre i rivali preparano la propria offerta.
Ci si aspetta che Dell, Toshiba e molti altri lancino i loro dispositivi quest’anno e si attende inoltre che il mercato dei tablet cresca fino a 50 milioni di unità nel 2014, secondo il gruppo di ricerca In-Stat.
Hp sta lavorando sugli slates da un certo tempo, già da prima che fosse in vista l’accordo con Palm.
Il primo slate di Hp si è visto a gennaio: si tratta di un dispositivo con un touchscreen da 10 pollici con sistema operativo Windows di Microsoft, ma una data di lancio ufficiale non è stata ancora annunciata.
Secondo il sito di tecnologia TechCrunch, Hp avrebbe ora cancellato il piano di lanciare il tablet Windows, dopo l’accordo con Palm. Sia Hp che Microsoft non hanno voluto fare commenti.























