Terremoto Isole Eolie

agosto 17, 2010 by  
Elencato sotto News e curiosità

Fonte: Ansa

ore 17,04 – MAPPA DELLE SPIAGGE A RISCHIO DI CROLLI
Dalle 5 Terre, in Liguria, all’ Arcipelago pontino, ad Alghero, al Gargano, al Conero, sono decine e decine i chilometri di spiaggia a rischio in Italia per il crollo delle pareti rocciose che protendono sul mare. La caduta di massi a Valle Muria, a Lipari, a causa del terremoto che ha colpito le Eolie, ha riportato l’attenzione sul rischio frane che minaccia, d’estate, molti bagnanti. A fare il punto su questo pericolo e’ il vice-presidente di Legambiente, Sebastiano Venneri.
”Sono a rischio – spiega – tutte le spiagge con coste alte e scoscese, le cosiddette falesie, particolarmente friabili per la loro origine calcarea. Ce ne sono ovunque in Italia, caratterizzata da un territorio estremamente fragile”. In pericolo, secondo Venneri, sono soprattutto le spiagge del levante Ligure (le 5 Terre), dell’Arcipelago Pontino a Ponza, Palmarola e Ventotene dove le frane negli ultimi anni hanno fatto anche vittime. ”Nella classifica del rischio, a seguire – aggiunge – metterei proprio le Eolie, alcuni tratti del litorale tirrenico della Calabria, dell’Adriatico sopra Otranto, in Puglia, ed il Gargano. I crolli minacciano tutti i promontori come ad esempio il Conero ed il monte Cofano nel trapanese”.
Tra le altre spiagge a rischio frane ci sono poi quelle di Pantelleria ed in Sardegna Alghero e Capocaccia, oltre alle isole del Golfo di Napoli come Ischia, e la costiera amalfitana e sorrentina. ”In questo ultimo caso – sottolinea Venneri – alla fragilita’ del territorio si aggiunge la stupidita’ dell’uomo che lo ha appesantito con una cementificazione selvaggia, lecita o abusiva non conta molto”.
Per Venneri l’Italia e’ un Paese che sta franando: ”In Calabria qualche mese fa un’intera collina si e’ spostata sul mare, ma questo e’ solo un esempio che testimonia la fragilita’ del territorio”. Il problema, secondo il vice-presidente di Legambiente, potrebbe essere risolto solo con una svolta sul fronte della manutenzione del territorio. ”I Comuni, che non hanno piu’ fondi, ormai intervengono solo in emergenza. In Italia si interviene per realizzare strade e ponti, ma la manutenzione del territorio e’ sempre la Cenerentola della situazione. Oltretutto del rischio frane in spiaggia si parla soprattutto d’estate. Tra 15-20 giorni si spegneranno i riflettori e chi s’e’ visto s’e’ visto”.

ore 15,23 – NUOVO SMOTTAMENTO IN ZONA GIA’ FRANATA
Un nuovo smottamento si e’ verificato nel primo pomeriggio a 200 metri a nord di Valle Muria, la zona di Lipari dove ieri parte della parete rocciosa e’ caduta per un terremoto di magnitudo 4,5. L’evento, secondo quanto si e’ appreso, non e’ dovuto ad attivita’ sismica ma a un cedimento del costone.
A notare i primi cedimenti del costone e’ stato l’equipaggio di una motovedetta dei carabinieri che stavano effettuando un sopraluogo nella zona facendo allontanare tutti natanti presenti, evitando danni a cose o a persone.

ore 13,35 – BAGNANTI SU SPIAGGA ATTIGUA ZONA FRANATA
Bagnanti e imbarcazioni sono presenti anche oggi nella spiaggia attigua Praia Vinci, una delle zone interessate dalle frane ieri per una scossa di terremoto alle Eolie. La spiaggia e’ ufficialmente interdetta alla balneazione ma ciononostante e’ frequentata da turisti, attirati forse anche dalla curiosita’ di visitare i luoghi interessati dal sisma.
Quello che accade sulla spiaggia non sfugge alla visione del sottosegretario alla Protezione civile, Guido Bertolaso, che la osserva e afferma: ”bisogna insegnare alla persone ignoranti il rispetto delle regole”.

ore 13,21 – BERTOLASO, SONO ISOLE SICURE E TUTELATE
”Eolie off limits per i turisti? Nel modo piu’ assoluto, anzi diventano dei luoghi sempre piu’ sicuri tutelati e monitorati”. Lo ha affermato il sottosegretario alla Protezione civile Guido Bertolaso durante un sopralluogo con una motovedetta della capitaneria di porto nelle zone di Lipari franate ieri dopo una scossa di terremoto.
”E’ ipocrita dire che non ci sono rischi – ha aggiunto Bertolaso – le isole Eolie sono un patrimonio dell’umanita’ dove ci sono diversi vulcani e tutta una serie di fenomeni naturali che vanno monitorati e controllati. Bisogna sapere come comportarsi in un territorio cosi’ bello e fragile”.
Bertolaso ha confermato che ”saranno poche le zone interdette” e che probabilmente ”non ce ne saranno piu’ di quelle gia’ esistenti”.

ore 11,17 – BERTOLASO, ALLARME GIUSTO MA RIENTRATO
Sul terremoto di ieri alle isole Eolie c’e’ stato ”un allarme giusto, non eccessivo” anche se ”dopo alcune ore, dopo gli opportuni controlli, e’ rientrato”. Lo ha affermato il sottosegretario alla Protezione Civile, Guido Bertolaso, durante una pausa della riunione sull’ emergenza sisma di ieri nel municipio di Lipari.
”Ieri c’e’ stato un allarme giusto, non eccessivo – ha aggiunto Bertolaso – perche’ qui siamo alle Eolie, isole patrimonio dell’umanita’ con decine di migliaia di turisti ed e’ quindi inevitabile la preoccupazione che potesse essere accaduto qualcosa di grave. Dopo alcune ore si e’ verificato che non c’erano stati fenomeni gravi. Ieri – ha concluso il sottosegretario – l’allarme e’ rientrato e adesso c’e’ uno stato di attenzione, monitoraggio e controllo”.

ore 9,49 – BERTOLASO, DIVIETI NON RISPETTATI
”Mi risulta che in alcune zone dove ci sono state le frane c’erano dei divieti di balneazione che pero’ non sono stati rispettati”. Lo ha affermato il sottosegretario alla Protezione Civile Guido Bertolaso al suo arrivo al municipio di Lipari dove e’ in corso una riunione sull’emergenza terremoto di ieri.
”La prima cosa da fare per la sicurezza – ha sottolineato Bertolaso – e’ rispettare le norme per evitare rischi a turisti e bagnanti. Adesso vedremo come fare per fare applicare nel modo piu’ pertinente questi divieti e gli eventuali altri che potrebbero essere disposti”.

ore 1,20 – PAURA ESORCIZZATA CON ‘STRUSCIO’ E MUSICA
‘Struscio’ nelle stradine dell’isola con tappa al caratteristico borgo di Marina Corta tra musiche di ogni genere e sorseggiando una bevanda. Cosi’ a Lipari turisti e abitanti ‘esorcizzano’ la paura del terremoto di magnitudo 4,5 che alle 14.54 di ieri ha colpito le Eolie.
Nessuno ha avvertito il secondo evento delle 21.40, di magnitudo 2,1, che e’ stato rilevato mentre la gente era gia’ in strada o si preparava per uscire. Cosi’ in pochi hanno notato un elicottero che, poco dopo, ha lungamente sorvolato l’isola per un ennesimo sopralluogo.
La paura e’ stata tanta alle Eolie ma non abbastanza da tenere la gente a casa. Le stradine di Lipari sono state prese d’assalto da turisti che hanno riempito i locali in strada, anche se nell’arcipelago non si registra il tutto esaurito.
Per i piu’ giovani c’e’ stata anche la voglia di vedere i luoghi colpiti dal sisma: la spiaggia di Valle Muria dove e’ avvenuto il crollo di una parte di una parete rocciosa. Cosi’ si sono organizzate visite notturne ma non con gli esiti sperati: la zona, infatti, e’ transennata e controllata.

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