Nokia superata in Borsa da Htc, gigante “smartphone” di Taiwan
Prosegue dibattito sull’alleanza strategica di Nokia con Microsoft.
Nokia è stata ‘scavalcata’ in Borsa da Htc, il gruppo di Taiwan specializzato sugli smartphone. Il gigante finlandese resta primo produttore mondiale di cellulari e il sorpasso riguarda la capitalizzazione in Borsa, ma la vicenda ha una rilevanza simbolica dato che cade in una fase in cui il futuro di Nokia e la sua strategia di recupero sul cruciale settore degli smartphone, tramite una alleanza vincolante con Microsoft, resta circondata da incognite e oggetto di valutazioni divergenti. Il tutto oggi è finito in apertura dell’inserto sulle società del Financial Times.
Lo scatto è avvenuto nella seduta di mercoledì, quando le azioni di Htc hanno guadagnato un 5,3 per cento, facendo salire il valore complessivo della società a 33,8 miliardi di dollari, le azioni Nokia invece con un più 1 per cento hanno visto la capitalizzazione totale fermarsi a 33,4 miliardi. Questo sorpasso giunge dopo mesi di dinamiche divergenti tra le due società. Htc, assieme ad Apple, è l’unico produttore di smartphone che ha visto le quotazioni salire dall’inizio dell’anno, di circa un terzo, laddove quelle di Nokia sono calate di circa un quinto nello stesso periodo, rileva l’Ft.
A differenza di Apple e Samsung, che operano su vari segmenti, Htc è specificatamente specializzato sugli smartphone, e partito in sordina nel 1997 dopo un decennio in cui è rimasto quasi sconosciuto al grande pubblico, è salito alla ribalta con l’esplosione degli smartphone touch screen.
In un altro articolo il quotidiano guarda più nel dettaglio le prospettive di Nokia, riferendo delle valutazioni divergenti da parte degli analisti. “A due mesi dell’annuncio dell’alleanza con Microsoft infuria ancora il dibattito”. Il gigante dei cellulari ha infatti deciso di abbandonare progressivamente il suo sistema operativo Symbian per passare a Windows Phone, ma a condizioni che secondo alcuni osservatori erano molto più convenienti per il gruppo di software che per Nokia. Le azioni sono calate e a questo punto altre voci hanno iniziato a ipotizzare che si sia esagerato con i ribassi sul titolo. Tra questi Goldman Sachs, che anzi raccomanda “buy” sulle azioni Nokia rilevando che la strategia intrapresa potrebbe consentire al produttore scandinavo di mettere a segno uno svolta.
Secondo alcuni analisti, infine, una questione cruciale sarà vedere se Nokia riuscirà a sfornare smartphone con il sistema operativo di Microsoft abbastanza rapidamente da contrastare l’avanzata di quelli che usano Android di Google. La società di ricerche Gartner ha appena pubblicato uno studio secondo cui nel 2011 i cellulari multifunzione equipaggiati con Android saliranno al 38,5 per cento del totale, dal 22,7 per cento attuale, mentre quelli con Symbian caleranno dal 37,6 per cento al 19,2 per cento.
Google, Page avvia la sua prima riorganizzazione del management
Il CEO di Google, Larry Page ha avviato la sua prima riorganizzazione del management da quando ha ripreso in mano le redini del gruppo. Lo rivela The Los Angeles Times, secondo il quale Page ha concesso piu’ autonomia a Vic Gundotra, capo del social networking, a Andy Rubin, capo di Android, il sistema operativo del software Internet, a Sundar Pichai, vice presidente senior della telefonia mobile a Salar Kamangar, numero uno di YouTube, i quali riporteranno direttamente allo stesso Page. Anche Alan Eustache, vice presidente senior del search e Susan Wojcicki, responsabile della pubblicita’, avranno una linea diretta con Page.
La riorganizzazione e’ in linea con la nuova strategia di Page che punta a consolidare i settori del motore di ricerca e della pubbblicita’, in cui Google e’ gia’ leader e ad espandersi nel social networking e nel software della telefonia mobile, per accorciare le distanze che ancora la separano da Apple e Facebook. Le promozioni arrivano a qualche giorno di distanza dall’annunciata partenza del vice presidente senior del Product Management, Jonathan Rosenberg, che se ne andra’ tra uno o due anni e al quale finora hanno riportato direttamente molti degli executive su cui ora punta Page.
Un anno di iPad Mania, Steve Jobs non demorde
Primo modello in USA il 3 aprile 2010, a marzo 2011 2a versione.
Code, record di vendite, una riedizione dopo meno di 12 mesi, ma anche concorrenza agguerrita e colpi di scena: l’iPad ha solo un anno di vita ma una storia gia’ lunga alle spalle. Una storia che passa anche per le vicende di Steve Jobs, il guru di Apple, che nonostante lo stop per motivi di salute continua a mettere la faccia e a credere nel tablet frutto della sua capacita’ visionaria. E che piaccia o no, ha dato una bella sferzata ai colossi del web e della tecnologia e forse una mano all’editoria.
L’esordio del gadget di Cupertino e’ datato 3 aprile 2010, negli Stati Uniti, poi e’ stato commercializzato in tutto il mondo. In Italia e’ arrivato il 28 maggio 2010. Ma il tam tam e le indiscrezioni sulla rete erano iniziate mesi prima, tanto da far scattare una sorta di mania molto prima dell’uscita. La tavoletta e’ diventata un oggetto di culto (come e’ accaduto a quasi tutti i gadget Apple) anche perche’ si e’ lanciata nel multitasking candidandosi a sostituire i notebook (secondo gli analisti, infatti, le vendite dei pc portatili sono calate).
Puo’ andare su Internet, scattare e condividere foto, girare video e anche montarli, ascoltare e comporre musica, giocare, leggere libri e giornali. Si puo’ telefonare con Face Time (protocollo simile a Skype) e con un adattatore Hdmi il tablet si puo’ collegare a televisori e monitor di ultima generazione.
Il tutto con un’interfaccia multi-touch, peso limitato e velocita’. Tutte novita’ arrivate con l’iPad 2 (negli Usa dall’11 marzo, in Italia dal 25). Insomma, si avvicina all’agognato ideale del ”tutto in uno”.
E le vendite sono sempre al top. Si calcola che circa 15 milioni di iPad sono stati venduti nel 2010 mentre nel primo fine settimana di lancio dell’iPad 2 negli Stati Uniti – secondo stime di analisti americani – sono state vendute 1 milione di unita’. L’anno scorso per raggiungere la stessa cifra era stato necessario un mese. In Italia non ci sono dati ufficiali, ma secondo i blog specializzati le scorte sono gia’ esaurite. E trainata dal successo dell’iPad (e dell’iPhone) l’azienda di Cupertino – sempre secondo gli analisti – nel 2011 dovrebbe superare la soglia dei 100 miliardi di fatturato.
Citando i numeri di Cupertino, non si possono omettere quelli dell’App Store: come e’ stato riferito durante la presentazione dell’iPad 2, sono oltre 12 milioni le applicazioni scaricate da App Store, vanno dai video giochi alle utility per il business, e oltre 1,5 milioni i libri elettronici distribuiti dal nuovo iBookstore. Numeri che hanno ingolosito l’editoria in cerca di ricette per risolvere la crisi: oramai tutte le piu’ importanti testate giornalistiche hanno un’app e i primi di febbraio Rupert Murdoch, un pioniere nel settore, ha lanciato The Daily, il primo quotidiano solo su iPad (anche se non si hanno ancora cifre ufficiali sull’operazione). Senza contare, poi, il fiorente mercato degli accessori, un cult per i fan della Mela morsicata.
Insomma, un successo a tutto campo e nonostante i buoni risultati della concorrenza (Android e tutti i tablet arrivati a valanga) merito principalmente della passione e capacita’ di rinnovarsi di Steve Jobs. E mentre in molti fanno pronostici sulla sua successione, lui continua a raccogliere risultati (di recente la rivista finanziaria Barron’s lo ha messo nella lista dei migliori manager del mondo). E va avanti, con il suo maglione a collo alto e i jeans sempre piu’ larghi, certo di avere un grande futuro davanti a se’. Forse perche’ da buddista zen crede nella possibilita’ di rinascere.
Fonte: Ansa di (Titti Santamato)
Con iPad 2 e iPhone 5 Jobs punta al mondo post-pc
E’ sfida aperta con i concorrenti, ma l’attenzione è sull’utente.
L’iPad, del quale ricorre in questi giorni il primo anniversario dall’inizio delle vendite, e’ il primo passo verso di un ”mondo post-pc”. Steve Jobs lo ha detto chiaramente all’inizio di marzo scorso alla presentazione dell’iPad 2, che sta seriamente incidendo sulle vendite dei pc portatili. Il debutto previsto per questa estate dell’iPhone 5, che gia’ ora e’ al centro di discussioni e tam tam su Internet, dovrebbe poi riportare la Apple anche in vetta alla classifica degli smartphone, che al momento vedono, soprattutto negli Usa, la preminenza degli apparecchi con sistema operativo Android.
In ogni caso, la Apple continua a incamerare successi, nonostante la concorrenza sia sempre piu’ incalzante. E continua a cambiare il modo di far usare il computer, come ha sempre fatto, sin dal lancio del primo Mac, nel 1984, che aveva una interfaccia grafica e un mouse quando i Pc IBM erano ancora spartanamente ‘a caratteri’.
In questi giorni d’aprile non ricorre solo l’anniversario del lancio del primo iPad, ma anche quello della stessa fondazione della Apple, costituita l’1 aprile del 1976 da Steve Jobs, Steve Wozniak e Ronald Wayne. Quest’ultimo ebbe un ripensamento e vendetta la sua quota poche settimane dopo. Allora la compagnia valeva poche migliaia di dollari. Trentacinque anni dopo la Apple vale ben 317 miliardi di dollari, quasi 100 di piu’ della arci-rivale Microsoft, e continua sfornare novita’. Ma quello che e’ soprattutto cambiato e’ che la Apple e’ passata da azienda di nicchia, sia pure consistente, ad azienda leader, prima degli smartphone, dove detiene tuttora il primato nel redditizio mercato delle applicazioni, e quindi nei settori dei tablet, un mercato che ha languito per diversi anni prima dell’arrivo dell’iPad, e nel quale ora tutti vogliono essere presenti. Una ‘corsa alla tavoletta’ che fa anche qualche vittima, come il CEO italiano di Acer, Gianfranco Lanci, che si e’ dimesso tre giorni fa per ”differenza di vedute” con il presidente Wang, secondo la stampa online proprio sui tablet e sul futuro del mercato.
Per la Apple invece il futuro e’ chiaro. Milioni di persone in tutto il mondo oggi hanno in tasca, in borsa o sulla scrivania, un prodotto Apple, dalla filosofia inconfondibile, che privilegia la ”user experience” e il design. E Steve Jobs alla presentazione dell’iPad 2 all’inizio di marzo, dove e’ andato a sorpresa durante il suo congedo per malattia, ha parlato senza mezzi termini di un ”mondo post-pc”, dove la visione e’ focalizzata non solo sulla Ram, la velocita’ della Cpu, il tipo di schermo o di connessione wireless dei computer, ma soprattutto sulla qualita’ dell’utilizzazione e la soddisfazione dell’utente e delle sue necessita’. La ”user experience”, appunto. Un concetto ribadito nel nuovo video pubblicitario, caricato anche su Youtube, che circola proprio in questi giorni e che ha per slogan: ”La tecnologia non basta”.
E in questo senso Apple si appresta a rivoluzionare anche il proprio mondo dei Mac, dove il ”feeling” dell’iPhone e dell’iPad ha gia’ fatto il suo primo ingresso con il Mac App Store, il negozio online di programmi per computer. E la nuova ‘filosofia di sistema’ si avverte gia’, per esempio, nel programma Garage Band, che consente di elaborare file musicali, ma anche di registrare brani e seguire lezioni di musica.
Leggendo i commenti in rete e sui giornali, sono in molti a pensare che Jobs ”l’abbia fatto di nuovo”, paragonando l’attuale situazione dei tablet a quella dell’iPod che alla fine ha avuto la meglio su tutti i concorrenti, anche piu’ avanzati.
In questi 35 anni la visione di Steve Jobs ci ha dato un pc con il mouse, il lettore di musica digitale, il negozio online di canzoni e video, il telefonino tattile e la tavoletta ‘magica’.
E proprio su quest’ultima si basa la visione del fondatore dell’Apple, che vede un futuro fatto di tablet, piuttosto che di pc da tavolo.
Fonte: Ansa di (Vittoriano Vancini)
Parco Le Cornelle Val Brembo (BG), altre foto
Meno male è arrivata la bella stagione e come ogni anno, almeno per noi la visita al Parco faunistico Le Cornelle (Valbrembo – Bergamo) è d’obbligo.
Di seguito alcuni miei scatti che vanno ad aggiungersi a quelli fatti a fine 2009 che trovate qui.













In Siria bloccate Internet e rete telefonia mobile
Dopo l’ondata di arresti di ieri Damasco.
Internet bloccata e comunicazioni con i telefoni cellulari quasi impossibili in Siria dopo l’ondata di arresti di ieri fra i ranghi dell’opposizione: lo hanno reso noto testimonianze locali.
I responsabili delle compagnia siriana di telecomunicazioni che gestisce Internet hanno affermato che il blocco è causato da un sovraccarico di connessioni, senza fornire ulteriori dettagli; le linee fisse invece funzionano regolarmente e i due operatori, Syriatel e Mtn, ahnno offerto agli abbonati un’ora di conversazioni gratuite “per riconoscenza al popolo che si è stretto attorno al presidente Assad”.
Dal 15 marzo scorso il Paese è scosso da un’ondata di proteste anti-governative senza precedenti, repressa duramente dalle autorità: il presidente Bashar al Assad ha promesso una serie di riforme – tra cui l’abolizione dello stato di emergenza, in vigore dal 1963 – finora rimaste lettera morta.
Fisco, cellulari e circuiti integrati, reverse charge su misura
Fuori dal ‘reverse charge’ le cessioni di cellulari e dispositivi a circuito integrato (microprocessori e unita’ centrali di elaborazione), se effettuate dai commercianti al minuto o se la cessione del cellulare e’ accessoria alla fornitura del traffico telefonico, mentre si applica l’inversione contabile anche alle cessioni di componenti destinati all’installazione in server aziendali.
Sono questi alcuni dei chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate per la corretta applicazione del meccanismo di inversione contabile alla cessione di telefoni cellulari e circuiti integrati, con particolare attenzione alle ipotesi di esclusione dall’obbligo. La risoluzione 36/E di oggi, che scioglie alcuni dubbi sull’obbligo di applicare il ‘reverse charge’ alla cessione di telefoni cellulari e microprocessori, in vigore dal prossimo primo aprile, completa il quadro interpretativo iniziato con la circolare 59/E del 2010. In particolare, viene chiarito che il meccanismo del ‘reverse charge’, che comporta lo spostamento degli obblighi fiscali dal cedente al cessionario, si applica soltanto per le cessioni di beni effettuate nella fase distributiva che precede il commercio al dettaglio e, pertanto, sono escluse dall’obbligo di inversione contabile le cessioni effettuate dai commercianti al minuto che operano, per esempio, in locali aperti al pubblico, in spacci interni o per corrispondenza, in quanto rivolte al consumatore finale. Sempre sul versante dei casi di esclusione, l’Agenzia chiarisce che non si applica il ‘reverse charge’ se la cessione del telefono e’ accessoria alla fornitura del traffico telefonico, in quanto gli apparecchi non sono destinati alla successiva rivendita ma utilizzati direttamente dal cessionario. Fuori dall’inversione contabile anche gli accessori e i componenti dei telefoni cellulari se questi sono venduti separatamente dall’apparecchio di telefonia mobile. Per quanto riguarda i dispositivi a circuito integrato, quali, ad esempio, microprocessori e unita’ centrali di elaborazione, la risoluzione precisa che il meccanismo dell’inversione contabile si applica a tutte le cessioni, comprese quelle relative a beni destinati a essere installati in apparecchi analoghi ai personal computer, come, per esempio, i server aziendali.
Poste Mobile si allea con la Cinese ZTE e lancia un nuovo tablet pc
Poste, attraverso il suo operatore virtuale PosteMobile, si allea con la cinese Zte e punta su un tablet per far crescere ulteriormente la propria base clienti e il numero di persone che utilizzano i suoi servizi attraverso smartphone e cellulari. L’ultimo frutto della rinnovata intesa fra l’azienda italiana e il gruppo cinese da 10,6 miliardi di fatturato nel 2010 e’ il Pm1152 Tabula, un tablet pc touch screen che sara’ venduto a 349 euro e che, per chi contestualmente attivera’ una carta sim di PosteMobile, avra’ anche un anno di navigazione in internet gratis. Punto forte del terminale sara’ ‘PosteMobile Store’, l’applicazione che consente di accedere ai servizi Semplifica, che danno la possibilita’ di associare la sim al proprio strumento BancoPosta, sia conto corrente che Postepay, per realizzare transazioni, pagare bollettini e ricaricare la propria carta di credito. “Nell’ottica dell’innovazione, i nostri clienti troveranno integrato nel tablet anche il ‘PosteMobile Store’, la nostra prima applicazione mobile che facilita sempre di piu’ l’accesso e l’utilizzo dei servizi di mobile payment e mobile banking”, ha spiegato Daniela Manuello, responsabile marketing di Poste Mobile. Il tablet arriva dopo un anno di forte crescita per PosteMobile, che nel 2010 ha raggiunto 1 milione e 690mila sim attive (+57% sul 2009) e ha realizzato un fatturato di 172,9 milioni di euro, con ben 42 milioni di euro transati attraverso i propri servizi in mobilita’ nell’ultimo trimestre del 2010. Per quanto riguarda i terminali, invece, lo scorso anno sono stati venduti 124mila pezzi, con un obiettivo di 300mila per il 2011.
Compagnia aerea solo per bambini, ma è bufala – pesce d’aprile
aprile 1, 2011 by admin
Elencato sotto News e curiosità
Arriva la prima compagnia aerea con la quale i bambini potranno viaggiare da soli: si chiama “Urchin Airways” dove per Urchin sta per “piccolo bambino birichino” dallo slang britannico. Sui voli sara’ proibito viaggiare per chi ha piu’ di 16 anni, e il personale di cabina Urchin Airways accogliera’ i piccoli viaggiatori vestito da clown: nell’aereo, sono previste attivita’ come ‘la gara dell’uovo col cucchiaio’ da svolgersi lungo il corridoio, mentre la tappezzeria offrira’ ai bambini l’occasione di affinare le proprie competenze nel dare calci ai sedili. Sogno o realta’?
E’ ovviamente una bufala, in ossequio al 1 aprile giorno dedicato agli scherzi, il comunicato stampa di annuncio del portale Internet sui voli aerei Skyscanner. Ed e’ una risposta alla polemica innescata da Ryanair che vorrebbe invece organizzare voli aerei in cui i bambini sono ‘off limits’.
Nella fantomatica “Urchin Airways”, e’ invece permesso di tutto come ad esempio, considerando che sui voli regolari i bambini vengono rimproverati di fare rumore, l’urlo sara’ incoraggiato dalla sfida “Chi puo’ gridare piu’ forte?’.
Il primo volo della compagnia e’ un volo per New York, decollato da Londra questa mattina (01-04-11). A breve saranno disponibili anche dei collegamenti con l’Italia, probabilmente dei voli per Roma o Milano. Mentre la maggior parte dei minori non accompagnati volano da soli, perche’ i loro genitori non possono viaggiare con loro, un portavoce della nuova compagnia ha indicato che esiste una domanda crescente da parte dei genitori di avere la possibilita’ di viaggiare separatamente, anche in occasioni in cui tutta la famiglia e’ in viaggio per la stessa destinazione.
Sul veivolo, la tappezzeria offrira’ ai bambini l’occasione di affinare le proprie competenze nel dare calci ai sedili. I menu saranno adattati ai palati dei bimbi e verranno evitati cibi per loro ‘schifosi’ come verdure o formaggio puzzolente.
Invece, le immancabili gomme da masticare, gli omini di pan di zenzero e le stringhe di formaggio saranno servite ai passeggeri da Oompa-Loompa, che inoltre cantera’ ai bambini mentre lavorano. Piuttosto che offrire salviette rinfrescanti, i Teletubbies saranno impiegati per pulire ed asciugare le facce dei ragazzi dopo il loro pasto, mentre la dolce Sailor Moon assistera’ i bambini sui voli durante la notte nel rimboccare loro le coperte. Le storielle per farli addormentare includeranno episodi dell’Ape Maia fino agli intramontabili Puffi. In caso di emergenza da iperattivita’, saranno distribuite gommose alla fragola in tutti gli scompartimenti per tranquillizzare i passeggeri. Ai bambini piu’ grandi verra’ chiesto di assicurare che i propri lacci siano allacciati prima di aiutare i bambini piu’ piccoli.
Fonte: Agi
Farmaci, una applicazione per le informazioni su quelle generiche
E’ graruita e presto sarà per tutti i palmari.
Si chiama ‘Wikipharm’ la nuova App di ricerca dei farmaci lanciata nell’ambito della campagna ‘Equivalente. Conosci e scegli i farmaci equivalenti’, presentata oggi, e che consentira’ tramite iphone ed ipad di trovare tutte le informazioni su ogni medicinale, i principi attivi, le interazioni e l’esistenza di farmaci equivalenti corrispondenti.
L’app, che presto sara’ disponibile anche per tutti gli altri palmari, permette inoltre di confrontare i prezzi dei medicinali tra loro, paragonando i farmaci di marca a quelli generici e fornendo l’indicazione precisa di quanto si puo’ risparmiare.
Per ogni farmaco e’ disponibile l’intera monografia ufficiale, l’indicazione del tipo di ricetta necessaria, la casa farmaceutica e il singolo prezzo.























