Jobs cambiava auto ogni 6 mesi per evitare la targa

ottobre 29, 2011 by  
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Una Mercedes SL55 AMG grigia nuova ogni sei mesi: Steve Jobs cambiava auto con estrema frequenza per evitare di dover affiggere una targa sulla vettura. La legge vigente in California prevede infatti che i titolari di vetture nuove hanno i 6 mesi di tempo per montare la targa all’auto e che nel frattempo possono circolare tranquillamente. Ed e’ per questo che Jobs aveva stipulato un contratto con una societa’ di leasing che ogni sei mesi gli forniva una vettura fiammante, uguale alla precedente.
A rivelarlo e’ iTWire, citando il chief technology officer di Entrust, Jon Callas, che ha ricoperto diversi ruoli nel corso degli anni in Apple. Callas chiarisce cosi’ il mistero intorno alle vetture senza targa di Jobs, sulle quali i fan hanno avanzato le ipotesi piu’ stravaganti.

Primi segnali del post Jobs – speriamo di no!

ottobre 28, 2011 by  
Elencato sotto Apple

Apple Store Roma
Dieci giorni fa passo dal Mediaworld vicino a casa e vedo una gabbia metallica piena di iPad 2 (buttati li..) in vendita a tasso zero, due giorni fa il Trony di Roma vende gli iPhone 4 a 399 euro e oggi leggo la notizia dal titolo ”Noi della Mela siamo alla frutta” e ‘Strike different’, contraltare del famoso ‘Think Different’: e’ contraddistinta da questi slogan la protesta di una parte dei dipendenti dell’Apple Store di Roma Est che stamattina, in coincidenza con il lancio dell’iPhone 4S in Italia, hanno scioperato.
Il sindacato all’Ansa ha detto: ”Non abbiamo intenzione di bloccare le vendite, ma solo di portare all’attenzione pacificamente la nostra vertenza in atto da settembre. All’azienda chiediamo – aggiunge – una maggiore consultazione su scelte, passaggi di qualifica, mansioni e aumenti di livello. La nostra non e’ solo una rivendicazione economica, ma la richiesta di maggiore consultazione dei dipendenti in un’azienda che ha per filosofia quello di voler condividere tutto”.
ahiahiahi…brutto segnale…sta cambiando qualcosa???

Il futuro del PC visto da Microsoft

ottobre 28, 2011 by  
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Il futuro del PC visto da Microsoft

Apple annuncia che il loro Codec Audio Lossless (ALAC) sarà open source

ottobre 28, 2011 by  
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Apple ha annunciato che renderà disponibile il codice del loro Codec Audio Lossless (ALAC). ALAC è stato introdotto nel 2004 come codec audio in OS X per comprimere i file audio del 40-60 % senza comprometterne la qualità.
Il codec è attualmente supportato da Mac e dagli ultimi dispositivi iOS.
Sempre più applicazioni potrebbero incominciare ad utilizzare ALAC adesso che è open source. Attualmente i software che lo supportano sono Plex, VLC, Boxee e XBMC in futuro ce ne saranno molti di più ALAC è open source sotto licenza Apache.

Macworld NY 1999 – L’attore Noah Wyle imita Steve Jobs – video

ottobre 26, 2011 by  
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L’attore Noah Wyle imita Steve Jobs dopo avere interpretato il suo ruolo nel film “Pirates of Silicon Valley”

Trailers del film “Pirates of Silicon Valley” – La storia di Bill Gates e Steve Jobs

Noah Wyle con grande entusiasmo ha dato la propria disponibilità ad interpretare nuovamente il ruolo di Steve Jobs, nel film che verrà realizzato sulla base della biografia autorizzata di Walter Isaacson, i cui diritti sono stati acquistati da Sony. Lo stesso Attore, incredibilmente somigliante al vero Steve Jobs specie nella sua versione “giovane”, lo aveva interpretato nel film “Pirates of Silicon Valley” (1999) con grande successo per il risultato dell’interpretazione, meno successo per i risultati del film, che consiglio comunque a tutti di vedere per via degli argomenti trattati e dell’interesse storico-culturale dei suoi contenuti, ma che non venne particolarmente apprezzato da Jobs, il quale chiamò lo stesso Wyle, doppo aver visto il film, per complimentarsi per il suo lavoro, benchè lui avesse letteralmente odiato il film e la sua sceneggiatura. Di certo non è facile accettare quanto espresso in un prodotto audiovisivo, di ciò che è stato tratto dalla propria vita e dalle proprie fondamentali esperienze: si tende a vederle banalizzate, in un prodotto necessariamente confezionato e romanzato ad arte. Speriamo dunque che non capiti la stessa cosa nel nuovo film che dedicheranno alla vita di Steve Jobs, e che non sia solo una speculazione commerciale. Come la prenderebbe Steve? Di certo nn gli mancherebbe il senso dell’umorismo, come fu in occasione dei MacWorld del 1999 in cui a sorpresa, si fece sostituire per i primi 2 minuti da Noah Wile per fare uno scherzo anche abbastanza autoironico, come potete vedere nel video qui sotto. Ancora, a seguire, il trailer in lingua originale del film “Pirates of Silicon Valley”.
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Nokia lancia Lumia 800, primo telefono con sistema operativo Windows – è sfida ad Apple

ottobre 26, 2011 by  
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Nokia vs Apple
Nokia ha presentato anche il Lumia 710 (che costera’ 270 euro). I telefoni saranno disponibili in Europa, Hong Kong, Russia, Singapore e Taiwan prima della fine dell’anno, negli Stati Uniti e in altri mercati dall’inizio del 2012. In Cina i tempi sono entro il primo semestre del 2012. Per quanto riguarda i modelli della famiglia Asha, il 303 costera’ intorno ai 115 euro tasse escluse mentre l’Asha 300 costera’ 85 euro, l’Asha 200 e l’Asha 201 costeranno 60 euro. Saranno tutti in vendita nel quarto trimestre del 2011, a parte l’Asha 201 che sara’ in vendita a inizio 2012. I telefoni con tecnologia Windows possono essere l’ultima occasione per Nokia per recuperare quote di mercato nel settore degli smartphone dopo l’introduzione dell’iPhone apple nel 2007, che ha portato per Nokia una perdita in valore di mercato di 63 miliardi di euro.
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Due linee di prodotti. Una di fascia alta, con sistema operativo Windows, e una di fascia medio-bassa, attrezzata con il vecchio Symbian, pensata per i paesi emergenti e che abbatta sempre di piu’ i confini fra ”cellulari e smartphone”. E’ la mossa di nokia per continuare a far parte del gioco che conta nella guerra dei ‘telefonini intelligenti’ scoppiata fra i diversi player, apple e Android in testa.
Le due linee si chiamano, rispettivamente, Lumia e Asha – che in hindi significa ”speranza”. La prima porta sul mercato due prodotti: l’800 – il top di gamma – e il 710. Che ha piu’ o meno le stesse funzionalita’ ma costa meno. Al cuore i due telefonini hanno l’ultima versione di Windows Mobile – la 7.5. Ovvero un sistema di navigazione e interfaccia molto intuitivo costruito intorno all’esperienza della condivisione, social network in testa. Le diverse applicazioni sono divise in ‘piastrelle’ colorate che si attivano sfiorando lo schermo interamente touch.
”E’ il primo sistema operativo che offre un’esperienza diversa da quelli gia’ in commercio”, ha detto Steven Overman, capo marketing di nokia. L’amministratore delegato del gigante finnico, Stephen Elop, si e’ spinto piu’ in la’: ”e’ il primo vero telefono Windows”. Ed e’ la linea che, stando alle parole di Elop, dovrebbe portare nokia alla ”rinascita” dopo un anno innegabilmente ”difficile”.
Se i Lumia – in arrivo in Italia a novembre: 499 euro iva inclusa per l’800, circa 320 per il 710 – andranno a far concorrenza ai vari iPhone e GalaxyS, gli Asha sono invece pensati per ”portare su internet il prossimo miliardo di utenti”. Ovvero i giovanissimi dei giovani colossi come India e Pakistan. Come i loro fratelli piu’ grandi gli Asha sono costruiti intorno al concetto di condivisione e sfoggiano la tastiera unita a uno schermo touch. Qui la forza sono i prezzi (contenuti). Si parte infatti da 60 euro iva esclusa per il modello piu’ economico. ”Con gli Asha – ha spiegato Blanca Juti, responsabile del mobile marketing – possiamo interrompere il digital divide e portare internet a chi non ce l’ha mai avuta”.
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Samsung vuole bloccare iPhone 4S anche in Italia

ottobre 26, 2011 by  
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Oggi prima udienza al tribunale civile di Milano.
Si e’ svolta oggi davanti alla prima sezione del tribunale civile di Milano l’udienza della causa intentata da Samsung contro Apple. La societa’ Sudcoreana contesta al gruppo di Cupertino la violazione di due brevetti nel nuovo iPhone 4S e per questo chiede di bloccarne la vendita in Italia.
Nell’udienza di oggi le parti hanno chiesto di poter presentare nuove memorie e il tribunale ha dato tempo per il deposito, rinviando ulteriori discussioni in una nuova udienza.

Il lancio in Italia (e in altri 21 Paesi) del nuovo smartphone della Apple e’ fissato per venerdi’ 28 Ottobre. La causa davanti al giudice Marina Tavassi di Milano e’ solo una delle tante che sono in corso davanti ai tribunali di mezzo mondo tra i due colossi.
L’iPhone 4S e’ l’ultima creatura della societa’ fondata da Steve Jobs ed e’ gia’ dal 14 Ottobre in vendita in alcuni Paesi, quali USA, Australia, Canada, Francia, Germania, Giappone e Gran Bretagna.
Nei primi tre giorni sul mercato ne sono stati venduti 4 milioni di esemplari.
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Le esplosioni più potenti dell’universo sugli smartphone

ottobre 26, 2011 by  
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E’ possibile seguire in diretta sul proprio smartphone le piu’ potenti esplosioni che avvengono nell’Universo, i lampi gamma, grazie a una nuova applicazione ‘made in Italy’, che rivela in tempo reale tutte le informazioni scoperte dal satellite Swift della Nasa.
L’applicazione e’ stata presentata negli Stati Uniti, in una conferenza alla Clemson University nel South Carolina, dalla sua ideatrice Patrizia Caraveo, direttrice dell’Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica di Milano dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e Co-Investigator italiana per Swift. ”L’accoglienza dei colleghi e’ stata entusiastica”, commenta la ricercatrice. ”Si sono immediatamente resi conto che l’app e’ un efficace strumento di lavoro. Adesso sono curiosa di vedere cosa pensera’ il pubblico dei non professionisti: in fondo l’esercizio e’ iniziato proprio per avvicinare il pubblico alla scienza di Swift”.
I dati ricevuti ed elaborati dal programma sono gli stessi che usano gli astrofisici per studiare e comprendere i lampi di raggi gamma (Grb), le piu’ potenti esplosioni che avvengono nell’Universo. Molte sono le informazioni che fornisce l’applicazione: dalla posizione di Swift nella sua orbita intorno alla Terra a dove sta puntando i suoi strumenti, oltre a una galleria delle piu’ belle immagini raccolte dal satellite.
L’app indica inoltre la posizione dei piu’ recenti lampi di raggi gamma scoperti, insieme alle immagini fornite dai telescopi a bordo di Swift, permettendo di seguire in tempo reale l’affievolirsi dell’emissione dei lampi gamma.
Un’altra funzione del programma segnala con un messaggio di testo sul telefono un nuovo lampo gamma appena rivelato da Swift, in modo da consentire agli astronomi di puntare in maniera tempestiva i loro strumenti. L’applicazione, scaricabile gratuitamente, e’ stata sviluppata per i dispositivi apple iPhone, iPod e iPad da uno studente dell’universita’ di Trento, Giacomo Saccardo, durante un soggiorno allo Swift Mission Operations Center presso la Penn State University a State College, Pennsylvania.
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Biografia Steve Jobs, tiratura in Italia 125 mila copie, già ristampate 50 mila

ottobre 25, 2011 by  
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Una tiratura di 125 mila copie, con una ristampa di 50 mila gia’ nel primo giorno di uscita: sono questi i primi dati che fornisce Mondadori su Steve Jobs, la biografia uscita ieri nelle librerie di tutto il mondo scritta da Walter Isaacson. Sempre secondo Mondadori, l’editore italiano del libro, le prenotazioni sull’iBookStore della Apple sono state 5 mila.

Steve Jobs, esce in libreria la biografia autorizzata

ottobre 24, 2011 by  
Elencato sotto Apple

Biografia Steve Jobs
L’autore è Walter Isaacson, ex direttore di Cnn e Time.
È uscita oggi negli Stati Uniti la prima biografia autorizzata di Steve Jobs. Il libro di 656 pagine, dal titolo “Steve Jobs” è il frutto di 40 interviste che il cofondatore di Apple ha concesso all’autore del libro Walter Isaacson, ex direttore di Cnn e di Time già autore, tra le altre, di biografie di Benjamin Franklin e Henry Kissinger e Albert Einstein. Edito da Simon&Schuster il libro è frutto della cooperazione di Jobs, che però non ha voluto avere nessun controllo sulla pubblicazione, né riservarsi il diritto di leggere la biografia prima dell’uscita nelle librerie.
Quando Isaacson finì di scrivere il libro, Jobs gli chiese se ci fossero delle cose che non gli sarebbero piaciute. Isaacson disse di sì, al che Jobs rispose: “Va bene, allora non lo leggerò appena uscirà, ma aspetterò almeno un anno e mezzo”. Ma Jobs è morto il 5 ottobre, stroncato dal cancro, senza essere riuscito a leggere la sua biografia.
Ieri in un’intervista al programma “60 minutes” in onda sulla rete Cbs, Isaacson ha anticipato parte del contenuto del libro e ha raccontato la sua nascita. L’idea della biografia era venuta a Jobs stesso che aveva incontrato Isaacson nel 2004. All’epoca l’autore rifiutò la proposta di Jobs, perché “non era ancora il momento”, ma nel 2009, poco prima che Jobs fosse operato al fegato, ricevette una telefonata dalla moglie del fondatore di Apple, Laurene Powell, che lo avvertì: “Se vuoi scrivere un libro su Steve sarà meglio che tu lo faccia ora”.
Dopo che nel 2004 gli era stato diagnosticato il cancro al pancreas, Jobs ha rimandato l’operazione per nove mesi, rifiutandosi di seguire il consiglio dei medici, per provare a trattare la malattia con una particolare dieta macrobiotica. “E’ stata una decisione di cui si è rammaricato in seguito”, ha raccontato Isaacson. “Quando ha finalmente deciso di farsi operare, il cancro si era già diffuso nei tessuti circostanti”, ha detto lo scrittore che ha descritto Jobs come una figura “molto motivata, eccentrica e a volte crudele che negli ultimi anni di vita è diventata più riflessiva e fatalista”.
Dopo aver scoperto di essere malato di cancro Jobs “non voleva più uscire o viaggiare per il mondo. Voleva solo concentrarsi sui prodotti di Apple. Sapeva che voleva realizzare l’iPhone e l’iPad e credo che gli sarebbe piaciuto conquistare la televisione”, ha detto Isaacson.
Tra i vari episodi raccontati a Isaacson, il fondatore di Apple ha ricordato quando da bambino aveva chiesto in lacrime ai genitori adottivi perché i suoi genitori naturali lo avessero abbandonato. “No, non è così, siamo noi che ti abbiamo scelto specificatamente”, gli risposero i genitori. “Da allora ho realizzato che non ero semplicemente stato abbandonato, ma che ero stato scelto, che ero speciale”, raccontò Jobs al suo biografo. “E questa è la chiave per capire Steve Jobs”, ha detto Isaacson.
Jobs è sempre stato un ribelle, come quando da ragazzo non amava farsi la doccia regolarmente e così i manager di Atari, la casa produttrice di videogiochi per cui Jobs lavorava nel 1974, avevano deciso di farlo lavorare durante i turni notturni, in modo che i colleghi non si lamentassero per “l’odore di Jobs”.
Tra le altre stranezze di Jobs c’era quella di guidare la sua Mercedes senza targa perché “non gli piaceva che la gente lo potesse seguire”.
Nel libro Isaacson ricorda quello che Steve Jobs gli disse sul tema dei soldi: “Non passò molto tempo prima che Apple divenne, almeno sulla carta, una miniera d’oro. Avevo 24 anni e la Apple valeva forse 50 milioni di dollari e io sapevo che non mi sarei più dovuto preoccupare dei soldi. Così sono passato dal non preoccuparmi dei soldi perché non ne avevo, a non preoccuparmene perché ne avevo troppi”. Ma Jobs mantenne sempre i piedi per terra: “Ho visto molte persone qui alla Apple, specie dopo che ci siamo quotati in Borsa, come sono cambiate. Alcuni di loro hanno iniziato a comprare Rolls Royce, ville, a farsi fare interventi di chirurgia plastica. Ho visto queste persone, che erano persone molto semplici e carine, trasformarsi in persone molto bizzarre e lì mi sono fatto una promessa: non lascerò che questi soldi mi rovinino la vita”.
Di fede buddista, l’approccio di Jobs alla religione è cambiato con la malattia. “Una volta nel giardino di casa sua ci eravamo messi a parlare di Dio”, ha ricordato Isaacson. “A volte credo in Dio e a volte no. Credo che ci sia un 50 per cento di probabilità che esista”, aveva detto Jobs, “ma da quando ho il cancro penso a Dio molto di più e credo di più. Forse è perché voglio credere in una vita dopo la morte, che quando una persona muore, non tutto sparisce”.

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