Biografia Jobs – screzi con Google, distruggerò Android

ottobre 24, 2011 by  
Elencato sotto Apple

“Distruggerò Android, farò una guerra termonucleare su questo”
”Distruggero’ Android perche’ e’ un prodotto rubato. Faro’ una guerra termonucleare su questo”.
E’ quanto afferma Steve Jobs nella biografia autorizzata che sara’ pubblicata lunedi’ 24 ottobre e di cui i giornali americani riportano stralci. La biografia e’ scritta da Walter Isaacson, sulla base di 40 interviste in due anni con il co-fondatore della apple. Gli stralci riportati non spiegano il perche’ apple abbia avviato azioni legali nei confronti dei produttori di smartphone con Android e non nei confronti di Google. L’ex amministratore delegato di Mountain View, Eric Schimdt, e’ stato per diverso tempo nel consiglio di amministrazione di apple. In un incontro a Palo Alto fra Jobs e Schmidt, Jobs gli ha detto che non avrebbe accettato soldi per ritirare le azioni legali, neanche 5 miliardi di dollari.

Jobs, difficili i rapporti con le donne, con la moglie “semi-sano”

ottobre 24, 2011 by  
Elencato sotto Apple

Lasciato dall’ex fidanzata, mi avrebbe fatto diventare matta.
Steve Jobs ha avuto rapporti difficili con le compagne della sua vita. Secondo la biografia autorizzata che sara’ pubblicata lunedi’ 24 ottobre, Jobs prima di sposarsi ha convissuto con Tina Redse, che lo ha lasciato dopo la proposta di matrimonio. E con il fondatore di Microsoft, Bill Gates, Jobs scherzava sui loro rapporti con le rispettive consorti: Laurene, la moglie del co-fondatore di apple, e’ riuscita a mantenere Jobs ”semi-sano” – ricostruisce Gates nel libro – cosi’ come Melinda Gates e’ riuscita a mantenere Bill Gates ”semi-sano”.
Nel 1985 Jobs si era fidanzato con la consulente informatica, Tina Redse, con la quale fra tira e molla ha convissuto per anni. Nel 1989 – riporta la biografia – Jobs le aveva chiesto di sposarlo ma lei ha rifiutato, dicendo agli amici: ”Mi farebbe diventare matta”.
Jobs ha poi incontrato una ex trader di Goldman, Lauren Powell, della quale si e’ innamorato e con la quale ha convissuto e che poi e’ diventata sua moglie, ma non senza problemi. Il 1 gennaio 1990 Jobs le ha chiesto di sposarlo e poi non ha piu’ menzionato l’argomento per mesi. Nel settembre dello stesso anno, la donna esasperata lo ha lasciato. Il mese successivo Jobs le ha regalato un anello di fidanzamento e i due sono convolati a nozze. Lauren Powell, la moglie di Jobs, gli e’ stata vicina durante la malattia e ha cercato di convincerlo a operarsi invece di tentare la medicina alternativa. ”Non voleva che il suo corpo fosse violato – ricostruisce Lauren Powell nella biografia -. E’ difficile convincere qualcuno a fare una cosa del genere. Gli dicevo che il corpo esiste per servire lo spirito”. Il cancro al pancreas e’ stato diagnosticato a Jobs nell’ottobre 2003 e la prima persona con cui Jobs ne ha parlato e’ stato Larry Brilliant, epidemiologo, che successivamente e’ diventato il numero uno della divisione di filantropia di Google.

Ecco perché le voci computerizzate sono spesso femminili

ottobre 22, 2011 by  
Elencato sotto iPhone

Siri
Ci sono motivi biologici, storici e legati al cinema.
Siri, il software di assistenza vocale integrato nel nuovo iPhone 4S parla, negli Stati Uniti, con voce a volte un po’ metallica, ma senz’altro umana e, soprattutto, femminile. L’uscita del nuovo smartphone di Apple ha sollevato la questione del perché le voci computerizzate, da quelle dei navigatori satellitari, alle segreterie telefoniche, a Siri siamo il più delle volte femminili. Una risposta, secondo Cnn, è biologica: le persone trovano che le voci femminili siano più piacevoli di quelle maschili. “E’ più facile trovare una voce femminile che piace a tutti rispetto a una voce maschile che piace a tutti”, spiega il professor Clifford Nass, dell’Università di Stanford in California. Secondo una ricerca le preferenze si delineano già nell’utero materno, con il feto che riconosce e reagisce alla voce materna, ma non a quella di altre donne, e non esprime reazioni particolari ascoltando la voce paterna.
Un’altra risposta si trova nella storia. L’uso di voci femminili negli strumenti di navigazione risale alla Seconda guerra mondiale, quando la strumentazione vocale della cabina di pilotaggio usava voci femminili, in modo da distinguersi da quelle maschili dei piloti.
Guardando inoltre ai film di fantascienza le voci automatizzate sono di solito maschili per esprimere autorità o minaccia, mentre le quelle di macchine più “servizievoli” sono principalmente femminili.
La maggior parte delle società che producono strumenti con assistenza vocale fanno provini sia con voci maschili e femminili che poi vengono sottoposti a focus group che esprimono il loro giudizio sull’ amichevolezza della voce, la sua chiarezza, il senso di competenza che trasmette, e altre caratteristiche. “E’ un processo di casting”, ha detto Nass, “come quelli di Hollywood”.

La biografia rivela le critiche di Steve Jobs a Obama

ottobre 21, 2011 by  
Elencato sotto Apple

Il libro di Walter Isaacson è in arrivo il 24 ottobre.
“Sei destinato a una presidenza di un solo mandato”. Lo ha detto Steve Jobs al presidente Barack Obama durante un incontro privato nella primavera del 2010.
L’Huffington Post ha messo le mani sulla tanto attesa biografia ufficiale del cofondatore di Apple realizzata da Walter Isaacson, in uscita lunedì 24 ottobre, e ha rivelato alcuni particolari della relazione tra il cofondatore di Apple e Obama.
Durante l’incontro, avvenuto all’aeroporto di San Francisco, Jobs ha spiegato a Obama che il problema della sua presidenza era il rapporto con il mondo del business. “Dovresti considerare di più le aziende e gli imprenditori”, ha detto. “In America è troppo sconveniente avviare un business. In Cina, per esempio, la propensione a investire è maggiore perché non ci sono regolamenti e spese inutili come negli Stati Uniti”. L’uomo simbolo di Cupertino ha poi suggerito a Obama di incontrare sei o sette altri amministratori delegati per ascoltare i loro bisogni.
Steve Jobs, come spiega Isaacson nella biografia, ha anche criticato il sistema educativo voluto da Obama, “paralizzato dagli accordi sindacali”. Per migliorare il sistema, Jobs propone di licenziare gli insegnanti meno meritevoli e tenere aperte più a lungo le scuole. Inoltre, nonostante le critiche, il cofondatore di Apple ha proposto a Obama di aiutarlo per gli slogan della campagna elettorale.
Ma il numero uno di Cupertino non ha deciso di autorizzare Isaacson a scrivere la sua biografia solo per raccontare il rapporto con il presidente. All’interno del libro – la cui data di pubblicazione è stata rimandata più volte da quando, il 5 ottobre scorso, Apple ha perso il suo cofondatore- Jobs spiega di volere farsi conoscere meglio dai figli, trascurati dalla passione per il suo lavoro. “Non sono stato sempre presente e voglio che i miei figli capiscano cosa ho fatto e i motivi delle mie assenze”.
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Jobs rifiutò troppo a lungo cure contro il cancro – biografo

ottobre 21, 2011 by  
Elencato sotto Apple

Il cofondatore di Apple Steve Jobs rifiutò per nove mesi un intervento che avrebbe potuto salvarlo dal cancro, nonostante le proteste della famiglia, e optò per trattamenti alternativi.
Quando alla fine Jobs decise di sottoporsi all’operazione, la rara forma di cancro al pancreas si era diffusa ai tessuti circostanti, secondo quanto riferito dal suo biografo Walter Isaacson in un’intervista al programma “60 Minutes” che la Cbs manderà in onda domenica.
Jobs – spiega Isaacson – nascondeva la gravità delle sue condizioni, dicendo a tutti di stare bene mentre continuava a curarsi in segreto.
La biografia sarà nelle librerie il 24 ottobre, e promette di fornire un ritratto senza precedenti di un uomo noto per aver sempre protetto la propria privacy.
Il libro rivela che Jobs subì il bullismo a scuola, provò diverse diete bizzarre da adolescente e manifestò presto strani comportamenti come fissare gli altri senza un battito di ciglia, stando all’Associated Press che dice di averne acquistato una copia ieri senza precisare come.
Nell’intervista, Isaacson ha confermato dettagli di cui si parlava da tempo, compreso che Jobs avrebbe potuto curare il cancro “che cresceva lentamente” se si fosse affidato prima alla medicina convenzionale.
Jobs – dice il biografo – si era pentito di non essersi sottoposto a un intervento che avrebbe potuto salvargli la vita.
“Cerca di curarlo con la dieta. Si rivolge a spiritisti. Si affida alla macrobiotica e non si opera… Credo che in qualche modo pensasse che se ignori qualcosa, se non vuoi che qualcosa esista, puoi usare il pensiero magico”, ha detto. “Ne abbiamo parlato molto”.
Jobs annunciò nell’agosto 2004 di essersi sottoposto a un intervento per rimuovere il cancro al pancreas. Nel 2008 e 2009 – mentre la sua progressiva perdita di peso allarmava la Silicon Valley e Wall Street – disse prima di stare affrontando un “comune virus” e poi di soffrire di uno scompenso ormonale. Nel 2009 si seppe che si era sottoposto a un trapianto di fegato.
I BEATLES, I RIVALI, “Apple” Jobs è morto lo scorso 5 ottobre all’età di 56 anni, con capi di stato, imprenditori rivali e fan che in tutto il mondo gli hanno reso onore per aver cambiato la vita di innumerevoli milioni di persone con Macintosh, iPod, iPhone e iPad.
Non aveva mai detto molto della sua vita o di ciò che pensava, fino a quando commissionò la biografia a Isaacson, sperando che così i suoi figli potessero conoscerlo meglio.
Il libro getta una nuova luce sul rapporto di Jobs con l’amico di vecchia data ed ex membro del board di Apple, poi AD di Google , Eric Schmidt.
Secondo il resoconto di AP della biografia, Jobs lo definì “grande ladro” dopo il lancio da parte di Google del software mobile Android sui telefoni prodotti dalla Htc Corp di Taiwan nel 2010.
“Impiegherò fino all’ultimo respiro se sarà necessario, e spenderò ogni centesimo dei 40 miliardi di dollari di Apple in banca per sanare questa ingiustizia”, disse Jobs, come riportato nel libro secondo il resoconto di AP. “Distruggerò Android, perché è un prodotto rubato. Gli farò una guerra termonucleare”.
Secondo gli esperti, la battaglia legale per i brevetti tra Apple e Samsung Electronic è proprio un attacco al software di Google, ora il sistema operativo per smartphone più usato al mondo.
Dal libro emergono anche dettagli della vita privata di Jobs. Adottato da una famiglia della Silicon Valley, Jobs aveva incontrato il padre biologico – Abdulfattah “John” Jandali – diverse volte negli anni Ottanta senza sapere chi fosse.
Jandali all’epoca gestiva un ristorante in zona. Ma Jobs non entrò mai in contatto con lui dopo aver saputo che era suo padre biologico, secondo un estratto dell’intervista televisiva postato sul sito della Cbs.
Stando alla biografia, l’inventore dell’iPod smise di andare in chiesa a 13 anni dopo aver visto bambini che morivano di fame sulla copertina di Life Magazine, dice AP.
Jobs studiò per anni buddismo zen, e viaggiò in India alla ricerca di una guida spirituale.
Amante dei Beatles, Jobs trovò il nome della sua società durante una delle sue “diete fruttariane” (a base di sola frutta), di ritorno da un’azienda che produceva mele, riporta AP.
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A Stanford, parata di Vip rende omaggio a Steve Jobs

ottobre 18, 2011 by  
Elencato sotto Apple

Parata di star e politici, insieme ad alcune centinaia di persone, hanno partecipato all’universita’ di Stanford, a una cerimonia commemorativa per il visionario co-fondatore di apple, Steve Jobs. Gli ospiti sono arrivati su decine di limousine nere e hanno sfilato lungo un percorso illuminato da centinaia di grandi candele bianche diretti alla Memorial Church nel cuore del campus universitario, centro propulsore della Silicon Valley. L’evento era pattugliato dalla polizia ed era stato vietato al pubblico. Il nuovo Ad di Apple, Tim Cook, che ne ha preso le redini ad agosto, quando si era capito che l’uomo-icona dell’azienda non poteva piu’ guidare la sua creatura, ha camminato verso la cappella accompagnato da un uomo vestito con l’abito di un monaco buddista. Maria Shriver, la moglie separata dell’ex governatore della California, Arnold Schwarzenegger, e il leader degli U2 Bono si sono fermati a chiacchierare sul sagrato prima di entrare nella cappella. Tra i presenti, il capo del settore software di Apple, Scott Forstall, e l’ex presidente Usa, Bill Clinton. Jobs, geniale creatore di oggetti-culto come iPod, iPhone e iPad, e’ morto dieci giorni fa all’eta’ di 56 anni dopo una lunga battaglia contro una rara forma di cancro al pancreas. L’evento commemorativo di domenica, che fa seguito al piccolo servizio funebre in forma strettamente privata che si e’ tenuto due giorni dopo il suo decesso, arriva in una settimana in cui l’ultimo prodotto della apple, l’iPhone 4S, ha fatto registrare record di vendite.

Scopre tradimento con iPhone 4S, chiede il divorzio

ottobre 18, 2011 by  
Elencato sotto iPhone

Find my Friends
Aveva scaricato l’App “Find my Friends” all’insaputa della moglie.
Divorziano a causa dell’iPhone 4S e dell’applicazione Find a Friends, una delle piu’ popolari che consente, previo consenso, di rintracciare i propri amici e vedere se sono nelle vicinanze. Il caso di New York, dove grazie al nuovo iPhones equipaggiato con ‘Find my Friends’ un uomo ha scoperto il tradimento della moglie, lascia intravedere la possibilita’ di una nuova ondata di ‘crisi amorose’, come accaduto per le email, gli sms e di recente con Facebook che di matrimoni ne hanno messi in crisi o fatto fallire molti. E porta alla ribalta il tema della tutela della privacy che, in molti, vedono minacciata dalle nuove tecnologie, grazie alle quali le localizzazioni Gps sono accessibili a un ampio pubblico e possono finire in mani buone o cattive.
Sul forum MacRumors.com, un uomo nelle ultime ore ha raccontato la propria storia di ‘tradimento’ legata all’iPhone 4S, in vendita dal 14 ottobre e che nel solo primo fine settimana sugli scaffali e’ stato venduto in 4 milioni di esemplari. ”Ho regalato a mia moglie il nuovo 4S e ho caricato, senza che lei lo sapesse, Find my Friends. Lei mi ha detto che andava a casa di una sua amica nell’East Village. Avevo il sospetto che si vedesse con un ragazzo che vive Uptown. Find a Friends la collocava proprio Uptown: le ho scritto per chiederle dove era e le mi ha risposto che si trovava sulla decima strada”, nell’East Village. ”Grazie apple, grazie a tutti. La schermata dell’iPhone” con la sua collocazione ”e’ un tesoro che avra’ un importante ruolo quando ci incontreremo fra poche settimane nello studio dell’avvocato. Grazie al cielo e’ lei quella ricca”.
Il caso riapre il dibattito sull’ammissibilita’ di prove ‘multimediali’, come la schermata di Find my Friends, in tribunale ma anche di privacy, con i dati e le abitudini di milioni di clienti in possesso di societa’ telefoniche e non, e che hanno un valore di mercato enorme. I dati Gps disponibili con l’iPhone e gli smartphone Android sono oggetto di sospetti da oparte di molti, cosi’ come polemiche aveva creato Google Street View.

iPhone 4S già in vendita in Cina, ma a prezzo maggiorato

ottobre 15, 2011 by  
Elencato sotto iPhone

iPhone 4S
Ufficialmente non è ancora in vendita nei negozi del Paese.
L’iPhone 4S di Apple, ufficialmente ancora non in vendita in Cina, oggi era già disponibile a Pechino in molti negozi, ma a prezzi molto più alti rispetto ai Paesi in cui il nuovo modello di smartphone è stato lanciato ieri.
“Ne sono arrivati due dal Canada, venduti a 11mila yuan (1.243 euro) ciascuno. Se vi interessano, venite immediatamente”, ha spiegato una commessa di un negozio di cellulari al mercato Hailong della capitale cinese. Ha precisato che si trattava di un modello di 16 gb, il meno caro e meno potente della gamma.
La Cina contava a fine agosto 940 milioni di utenti di telefoni portatili, di cui 94 milioni di utenti del servizio 3G, secondo il ministero dell’Industria e tecnologia dell’informazione.
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Parenti e amici ricorderanno Steve Jobs domani a Stanford

ottobre 15, 2011 by  
Elencato sotto Apple

Steve Jobs
Cerimonia privata e chiusa alla stampa organizzata da Laurene.
Sarà una cerimonia intima – riservata a familiari e pochi amici – quella con cui la moglie di Steve Jobs ha deciso di rendere omaggio domani presso l’università di Stanford in California, al leggendario co-fondatore della Apple morto di cancro il 5 ottobre. La notizia, anticipata dai media locali, è stata confermata dall’azienda della Silicon Valley, con la precisazione che si tratterà di un evento strettamente privato e chiuso alla stampa.
Gli inviti sono stati spediti dall’Emerson Collective, l’organizzazione di carità fondata da Laurene Powell Jobs, vedova di Steve. Il marito, morto all’età di 56 anni, lottava contro il tumore da diversi anni. Un’altra cerimonia in onore del gigante dell’informatica, questa volta riservata ai dipendenti dell’azienda della mela è prevista il 19 ottobre nell’anfiteatro del quartier generale di Cupertino, sempre nella Silicon Valley a sud di San Francisco.
Per il momento non si ha notizia di un evento pubblico in programma ma gli ammiratori di Jobs continuano a lasciare fiori, candele e messaggi su foglietti di carta davanti all’abitazione del loro guru, alla sede centrale della Apple e negli Apple Store di tutto il mondo.

iPhone 4S-DAY, file in tutto il mondo, tributo a Jobs

ottobre 14, 2011 by  
Elencato sotto iPhone

In coda anche il co-fondatore, iPad 3 in produzione.
Tutti in fila per l’iPhone 4S, l’ultimo prodotto nato sotto Steve Jobs e il primo ad andare in vendita dalla scomparsa del guru della Apple. Lunghe code da Sidney a Tokyo, da Berlino a Londra, dalla costa Est alla costa Ovest degli Stati Uniti, in quello che sembra un tributo dei fan Apple allo stesso Jobs.
Negli Stati Uniti la corsa all’oggetto del desiderio e’ partita da ieri sera: in molti si sono accampati davanti ai negozi Apple o a quelli dei vari operatori telefonici, per essere fra i primi a mettere mano sull’ultimo nato della Apple, che molti considerano un omaggio a Jobs con la ‘S’ che sta per Steve. In fila prima dell’apertura a Los Gatos, in California, anche Steve Wozniak, colui che nel 1976 fondo’ Apple insieme a Jobs lavorando in un garage. E mentre l’iPhone 4S arriva sugli scaffali, le indiscrezioni gia’ guardano avanti: secondo alcuni rumors, il prossimo prodotto Apple sara’ l’iPad 3 che sarebbe gia’ in produzione e potrebbe essere lanciato agli inizi del 2012, il prossimo marzo, mese che quest’anno ha visto l’esordio dell’iPad 2. Le code, anche se lunghe, appaiono meno caotiche delle precedenti occasioni e questo per il boom dei pre-ordini e per la possibilita’ di acquistare l’iPhone anche presso vari operatori telefonici. Alcuni esperti pero’ sottolineano che la folla si e’ ridotta perche’ l’oggetto non e’ del tutto nuovo e questo un po’ delude: e’ piu’ di un anno che Apple non lancia un iPhone completamente rivisto. Nonostante cio’ le vendite sono previste essere record: 2 milioni di esemplari nel primo fine settimana, grazie anche – spiegano alcuni esperti di marketing – all’effetto della morte di Jobs: i prodotti sviluppati da figurate ammirate a livello mondiale come Jobs registrano balzi delle vendite dopo la loro morte. Un primo bilancio potrebbe arrivare martedi’ prossimo quando Apple diffondera’ i propri risultati trimestrali.
”Ritengo di dover fare la fila, e’ un atto di lealta’ e un omaggio a Jobs, al quale dico grazie” afferma Tony Medina, in fila dalle 11 di sera di ieri a New York, sfidando il cattivo tempo. In coda anche i delusi del BlackBerry: diverse persone fra le centinaia in fila all’Apple Store sulla Quinta Strada vogliono acquistare il nuovo iPhone e dire addio al BlackBerry.
”Non e’ bello avere un telefono e non essere in grado di usarlo” dice una ragazza in coda da diverse ore riferendosi ai disservizi degli ultimi giorni. ”E’ commovente, specialmente in questa occasione”, afferma Maria Yasianetskaya, in coda all’Apple Store in Covent Garden a Londra: ”E’ come un ultimo omaggio che possiamo fare a Jobs”. Duncan Hoare, 42 anni di Hampstead, si era accampato martedi’ scorso davanti al punto vendita londinese ed e’ stato il primo a entrare: la perdita di Jobs e’ stata ”tragica”, non solo per i fan Apple ma ”per il mondo intero”. ”E’ fantastico, una delle senzazioni piu’ belle che io abbia provato”, ha esclamato un adolescente di 15 anni, Tom Mosca, che ha bivaccato per 80 ore a Sydney per essere sicuro che l’Iphone non gli sfuggisse. ”L’ho fatto in omaggio a Steve Jobs, la cui scomparsa mi ha reso molto triste”. Stesse scene poche a Tokyo , davanti all’Apple Store di Ginza e ai negozi dei gestori di telefonia mobile Softbank e Kddi. ”Non ho mai fatto una coda in vita mia per acquistare qualcosa – ha detto Ryosuke Ishinabe, 24 anni, rimasto per tre giorni e tre notti davanti all’Apple store – ma stavolta mi sono sentito in obbligo perche’ Jobs e’ morto e questo smartphone sara’ la sua creazione postuma”.
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