wordpress blog stats
La Silicon Valley ha incontrato Trump - IlMioInternet.com
Home » Tecnologia » La Silicon Valley ha incontrato Trump

La Silicon Valley ha incontrato Trump

Prove di disgelo tra Donald Trump e i big della Silicon Valley e dell’hi-tech che in campagna elettorale, tranne qualche rara eccezione, si sono schierati in massa contro il tycoon.

Trump e big Silicon Valley

La decisione di non invitare Twitter al tavolo con i leader della Silicon Valley sarebbe una vendetta di Donald Trump. Il presidente eletto – secondo quanto raccontano alcune fonti a Politico – non avrebbe infatti gradito durante la campagna elettorale il rifiuto del sito di microblogging di permettere una versione emoji dell’hashtag #Crooked Hillary, Hillary corrotta, uno degli slogan che ha portato Trump alla conquista della Casa Bianca.

Alla Trump Tower c’erano Tim Cook di Apple, Sheryl Sandberg di Facebook, Jeff Bezos di Amazon, Larry Page di Google, Satya Nadella di Microsoft, Ginni Rometty di Ibm, oltre ai leader di Intel, Cisco, Oracle, Tesla. Oltre a Mark Zuckerberg, uno dei più strenui oppositori alla stretta sull’immigrazione annunciata da Trump, assente anche il numero uno di Twitter Jack Dorsey. Un’assenza questa che sta creando un piccolo giallo, visto che Dorsey non sarebbe tra la lista degli invitati dal tycoon che poer il suo uso sfrenato di Twitter e’ stato ribattezzato ‘Tweeter in Chief’.

Trump rassicura, “Sono qui per aiutare le società di hi-tech a fare meglio. Voglio che abbiate successo”: Donald Trump tenta di rassicurare i leader della Silicon Valley riuniti alla Trump Tower di New York. Leader preoccupati dalla svolta della nuova amministrazione statunitense su questioni come economia, lavoro e immigrazione.

All’incontro partecipano anche i tre figli maggiori del tycoon: Ivanka, Donald Jr. ed Eric. Trump e’ seduto al fianco di Peter Thiel, suo collaboratore e membro della comunita’ della Silicon Valley.

Con Apple, Google e Amazon regine nella classifica delle societa’ piu’ ricche al mondo. “Sono qui per aiutarvi”, ha cercato di rassicurare Trump. Ma e’ chiaro che i presidente eletto viene visto come una minaccia, un freno a questa corsa sfrenata degli ultimi otto anni. Una corsa favorita da regole e leggi federali (vedi la neutralita’ di internet) e da un antitrust che ha avuto un atteggiamento piu’ che benevolo verso i giganti hi-tech e le tante start up fiorite ovunque sulla West Coast. Per non parlare della propensione al libero commercio, quel libero scambio messo adesso in forte discussione da Trump.

Rispondi

x

Vedi anche...

Apple – piano per chiudere iTunes, ma azienda nega, solo rumors?

Indiscrezioni, vuole spingere suo servizio in streaming 'Music'