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Dipendenti Amazon scioperano per bloccare black friday, secondo l’azienda nessun rischio

I lavoratori la chiamano ‘l’astronave’. Dal centro di Amazon Italia di Castel San Giovanni (Piacenza) passano, ogni giorno, libri, prodotti tecnologici e tutto quello che, quotidianamente, vende il colosso americano del commercio online.Amazon Piacenza

Un settore in crescita esponenziale che in questa settimana sta celebrando un momento ‘sacro’ per l’e-commerce, il black friday. Che, pero’, i lavoratori hanno deciso di far diventare nero soprattutto per l’azienda, proclamando uno sciopero in quello che dovrebbe essere il giorno di maggiori consegne. Il black friday e’ una tradizione del commercio degli Stati Uniti: il giorno dopo il Ringraziamento (che e’, appunto, giovedi’) i negozi vengono presi d’assalto per i forti sconti che sono applicati dai commercianti prima di dare il via alle vendite natalizie.

Tradizione che e’ migrata sul web e che Amazon ha esportato anche in Italia dove il giorno del Ringraziamento non esiste. Per tutta la settimana, infatti, sul portale si possono comprare moltissimi dei prodotti in vendita con forti sconti. Amazon Italia e’ sbarcata nel nodo logistico piacentino una decina d’anni fa, con un centinaio di impiegati. Oggi, in un centro supertecnologico (come un’astronave, appunto) lavorano circa duemila contratti a tempo indeterminato e altrettanti ‘somministrati’ che vengono chiamati nei momenti di lavoro piu’ intenso, come appunto il periodo compreso fra il black friday e Natale.

I sindacati denunciano ritmi lavorativi che non conoscono discontinuita’ e richieste altissime di produttivita’. Lo sciopero del black friday, proclamato da Cgil, Cisl, Uil e Ugl dal primo turno di venerdi’ fino a sabato mattina, non e’ stato pero’ fatto per denunciare condizioni di lavoro indecorose. Amazon Italia – e’ in sostanza il ragionamento dei sindacati – ha ritmi di crescita impressionante che gli fanno fare un sacco di soldi: e’ ora che una parte di questi soldi tornino ai lavoratori, attraverso un premio di produttivita’ (che non sia il bonus una tantum per il periodo natalizio proposto dall’azienda) e un livello di retribuzione che vada oltre il livello minimo previsto dal contratto nazionale.

L’obiettivo dei sindacati, quindi, e’ bloccare i corrieri che in questi giorni dovrebbero avere un surplus di lavoro visto che la strategia degli sconti pre-natalizi pare funzionare benissimo. “L’astronave tuttavia non si blocchera’ completamente – dicono i sindacalisti piacentini – perche’ i lavoratori con contratto somministrato non parteciperanno allo sciopero, che riguardera’ solo i dipendenti di Amazon”.

In serata la societa’ ha diffuso una nota nella quale afferma che “i salari dei dipendenti di Amazon sono i piu’ alti del settore della logistica e sono inclusi benefit come gli sconti per gli acquisti su Amazon.it, l’assicurazione sanitaria privata e assistenza medica privata”. Secondo Amazon, inoltre, ai dipendenti “vengono offerte opportunita’ innovative come il programma Career Choice, che copre per quattro anni fino al 95% dei costi della retta e dei libri per corsi di formazione scelti dal personale”.

“Era inevitabile che prima o poi sarebbe accaduto. Lo sciopero al centro di Piacenza nel giorno del Black Friday e’ solo la punta di un iceberg che non vede solo chi non vuole deliberatamente vedere. Produttivita’ spinta ogni qualsiasi logica, richieste altissime, il cottimo come principio di attivita’ d’impresa e regole calpestate.

Accade nella logistica di supporto alla distribuzione dei pacchi e accade nella violazione stessa delle regole del commercio e del fisco. Un mix di violazioni che richiedono regole chiare e trasparenti. Sul trasporto e sulla consegna dei pacchi penso sia arrivato il momento di portare il dibattito in Parlamento, gia’ nel corso di questa legge di Bilancio, in particolare sull’ipotesi di ripensare al servizio postale universale anche per i pacchi fino a 5/6 kg.

Allo stesso tempo non e’ piu’ pensabile consentire ad Amazon di vendere senza pagare le imposte e di fare saldi quando vuole , mentre si costringono i commercianti a rispettare regole che Amazon non rispetta. Ormai e’ un atteggiamento intollerabile e lo sciopero nel giorno del Black Friday a Piacenza e’ solo la punta dell’iceberg”. Cosi’ Francesco Boccia, presidente della commissione Bilancio della Camera, lasciando Montecitorio.
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