Un bug di iTunes Match censura canzoni

febbraio 4, 2012 by  
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Un problema ad iTunes Match che agirebbe come censore soprattutto sulle canzoni dei rapper, quelle con contenuto esplicito. E’ quanto hanno scoperto blog come Cult of Mac e Mashable che hanno notato come interi pezzi di Jay-Z, Kanye West e Ice Cube siano stati epurati. Una scoperta che fa notizia dopo le censure ‘selettive’ di Twitter e Blogger, la piattaforma di google. Apple sarebbe a conoscenza del problema e avrebbe spiegato che si tratta di un ‘bug’ che sta risolvendo.
iTunes Match, ancora assente in Italia, e’ un servizio che consente di caricare su iCloud, la nuvola di Apple, la propria musica scaricata da iTunes e di sentirla su tutti i dispositivi dell’azienda di Cupertino. Costa circa 25 dollari all’anno. E’ stato lanciato a novembre negli Stati Uniti e al momento non si conosce la data di arrivo nel nostro paese.
Secondo il blog italiano Apple.digital.it, dopo le lamentele degli utenti per il ‘filtro’ ad iTunes Match, Eddy Cue, vice presidente del reparto internet software e servizi di Apple, avrebbe spiegato che si tratta di un bug e che l’azienda tentera’ di provvedere al piu’ presto ad una soluzione.
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John Browett entra in Apple come Senior Vice President del Retail

gennaio 31, 2012 by  
Elencato sotto Apple, apple store

Apple ha annunciato oggi che John Browett entrerà in azienda per ricoprire il ruolo di Senior Vice President del settore Retail, riportando direttamente al CEO Apple Tim Cook. Browett arriva in Apple dalla catena retail di tecnologia europea Dixons Retail, dove ha ricopriva il ruolo di CEO dal 2007. A partire da aprile, sarà responsabile della strategia retail di Apple e della continua espansione degli Apple Store nel mondo.
“I nostri negozi retail sono incentrati sul servizio al cliente e John condivide questo impegno come nessun altro che io abbia incontrato,” ha affermato Tim Cook, CEO di Apple. “Siamo entuasisti di vederlo unirsi al nostro team e portare la sua incredibile esperienza nel settore retail in Apple.”
Prima di entrare in Dixons Retail, Browett ha ricoperto una serie di posizioni esecutive in Tesco plc fra cui quella di CEO di Tesco.com. In precedenza nella sua carriera ha seguito come consulente della Boston Cosulting Group clienti dell’area retail e beni di consumo. Ha conseguito la laurea in scienze naturali presso l’Università di Cambridge e ottenuto un MBA presso la Wharton Business School.

Apple soffia primato negli smartphones a Samsung nel IV trim 2011

gennaio 28, 2012 by  
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La societa’ coreana resta comunque leader nell’intero 2011.
Apple ha ripreso nel quarto trimestre la leadership mondiale nelle vendite di smartphone che gli era stata soffiata nel terzo trimestre da Samsung Electronics, ma la societa’ coreana resta la numero uno nell’intero 2011. Cosi’ l’azienda di ricerca Strategy Analytics secondo cui “Apple ha superato nuovamente Samsung negli smartphone nel quarto trimestre 2011 con un volume di vendite in rialzo del 128% su base annuale”, il che porta al 23,9% la quota di mercato del gruppo Usa rispetto al 23,5% di Samsung. Malgrado questo sorpasso, aggiunge Strategy Analytics, Samsung resta numero uno al mondo nell’anno con 95 milioni di smartphone, con un rialzo del 278% dai 25 milioni venduti nel 2010, superando sia Apple sia l’ex leader Nokia, la cui quota di mercato e’ precipitata dal 33% del 2010 al 15,8% nel 2011.

Inchiesta New York Times, i costi umani dell’iPad in Cina

gennaio 27, 2012 by  
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Orari di lavoro eccessivi, a volte per sette giorni a settimana, dormitori superaffollati, lavoratori minorile, lunghissime ore in piedi fino a non riuscire a camminare, nessuna considerazione per le condizioni di salute e per i materiali nocivi utilizzati nella produzione.
Sono queste le condizioni dei lavoratori che assemblano gli iPad e gli iPhone per conto della Apple in Cina, secondo una lunga inchiesta pubblicata oggi dal New York Times.
Le accuse non sono nuove. L’articolo parte dall’esplosione del maggio scorso in una fabbrica della Foxcom a Chengdu, nel sud della Cina, in cui morirono almeno due persone, e molte altre rimasero ferite. Ma quello non fu l’unico episodio, ricorda il Nyt. Due anni fa, 137 operai in una fabbrica di fornitori della apple rimasero feriti dopo che gli fu ordinato di usare una sostanza chimica per pulire gli schermi dell’iPhone.
I dirigenti della Apple – scrive ancora il giornale – assicurano che la societa’ ha fatto molti progressi per migliorare le fabbriche negli ultimi anni, dotando i fornitori di un codice di condotta che definisce le norme in materia di lavoro, misure di sicurezza e altre regole. Ma, dai rapporti che la stessa societa’ di Cupertino ha reso pubblici, risulta che dal 2007 oltre la meta’ dei fornitori ha violato almeno una delle norme previste dal codice.
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Obama, bisogna sostenere chi aspira ad essere il nuovo Steve Jobs

gennaio 26, 2012 by  
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Obama

La vedova del fondatore di Apple era presente al congresso.
”Un’economia costruita per durare significa sostenere tutti quelli che hanno volonta’ di lavorare e tutti quegli imprenditori che prendono rischi e aspirano a diventare il prossimo Steve Jobs”: e’ l’omaggio che il presidente Usa Barack Obama, nel suo Stato sull’Unione, rende al fondatore della apple.
La vedova Jobs, Lauren Powell, e’ presente al Congresso e ascolta il discorso del prersidente seduta in seconda fila, dietro la First Lady Michelle Obama.

Se Steve Jobs fosse nato a Napoli

gennaio 20, 2012 by  
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Esce il libro di Menna, nato come post sul blog dell’autore. (SPERLING & KUPFER, PP 177, EURO 10.50).
Due ragazzi napoletani dei Quartieri Spagnoli, chiusi in un garage, inventano il computer del futuro. Entusiasti, determinati, combattono contro mille ostacoli per dare un futuro alla loro invenzione ma nel Belpaese sembra quasi impossibile che una storia cosi’ possa avere un lieto fine.
Insomma, ‘Se Steve Jobs fosse nato a Napoli’ la Apple non sarebbe mai esistita come racconta Antonio Menna nella sua amara ed esilarante favola. Nata come post sul blog dell’autore (antoniomenna.wordpress.com), la storia del ”Jobs vesuviano” ha fatto in poche ore il giro del mondo prima di diventare un libro che esce ora per Sperling&Kupfer con la prefazione di Pino Aprile.
”Riderete del Jobs vesuviano ostacolato nella sua voglia di fare, che si scontra con indolenza, burocrazia, incomprensione, prepotenza, scetticismo: insomma, continuate pure da soli l’elenco delle ragioni per lasciar perdere e cchi to’ffa’fa’!” spiega Aprile nella prefazione.
Giornalista, Menna, che vive a Napoli, attraverso la storia di due guaglioni napoletani abbastanza affamati e folli (”No problem, Steve. Qui usciamo pazzi dalla fame”) da non arrendersi, mostra in realta’ il ritratto di un Italia che incoraggia le buone idee ad andarsene e continua a navigare nei suoi mali. Per vendere il loro computer leggerissimo, superveloce, che si avvia in pochi secondi e non prende virus, e per il quale hanno creato anche un marchio: ”una Q enorme, nera con lo sbaffo inferiore di colore rosso”, i protagonisti del romanzo, Stefano Lavori e Stefano Vozzini, si scontreranno con le banche italiane che fanno prestiti solo a chi ha gia’ i soldi, con la burocrazia che tiene ”gli occhi spalancati sui poveracci” e con i bandi che vengono vinti solo dagli amici degli amici. Se a tutto questo si aggiunge l’influenza della camorra, il sogno va proprio in fumo. Fa sorridere e commuove quella Q del marchio che rimanda ai quartieri. ”I nostri Quartieri. I Quartieri Spagnoli. Siamo di qui, no? Quando ci presentiamo, come diciamo? Siamo di sopra ai Quartieri. Ecco qua. Il computer dei Quartieri Q” spiegano gli inventori del rivoluzionario computer.
Attivissimo sul web, da Twitter a Facebook, Menna e’ autore anche di ‘Cocaina&Cioccolato’ e di ‘Baciami molto’ e’ ha un blog molto seguito. Il suo post ‘Se Steve Jobs fosse nato a Napoli’ , pubblicato lo scorso ottobre, alla morte del fondatore della apple, e’ stato letto da oltre cinquecentomila persone ed e’ diventato un vero e proprio fenomeno della rete.
”Perche’ puoi essere affamato e folle quanto vuoi ma se nasci nel posto sbagliato, ti rimangono la fame e la follia, e niente piu”’ e’ l’amara conclusione di Stefano Vozzini, che se ne va dalla sua citta’. Eppure, due anni dopo, rincontra l’amico e, dopo la loro consueta cioccolata calda, e aver aver visto realizzare da altri la loro invenzione, ecco che a Stefano Lavori viene un’altra idea ”straordinaria”, una ”novita’ assoluta”. Nonostante tutto, non ci si arrende mai.
{via} (di Mauretta Capuano)

Apple, la bambola di Steve Jobs non si farà

gennaio 18, 2012 by  
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La bambola di Steve Jobs, con gli occhiali tondi e il dolcevita nero, non si fara’. Lo ha annunciato la societa’ dietro il progetto, la In Icons, sul suo sito web, citando l’opposizione dei familiari del fondatore gruppo di Cupertino e le pressioni della apple. “Sappiamo che questa decisione provochera’ molto malcontento tra i fan – dice il comunicato – ma perdonateci perche’ non c’e’ alternativa senza la benedizione della famiglia. Intendiamo rimborsare i fan che avevano inviato pre-ordini”. La bambola, alta circa 30 centimetri, sarebbe stata messa in vendita il prossimo febbraio al prezzo di 100 dollari.

Apple rivela la lista dei sui fornitori per essere più trasparente

gennaio 14, 2012 by  
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Vuole liberarsi da critiche sulle condizioni lavorative dei suoi dipendenti.
Apple ha rivelato, per la prima volta, l’elenco dei fornitori principali. L’obiettivo dell’azienda di Cupertino, spiega il Wall Street Journal, è la massima trasparenza per rispondere alle accuse sull’inadeguatezza delle condizioni lavorative dei dipendenti impiegati nella catena produttiva.
Il report pubblicato da Apple, dove è stata divulgata la lista delle 156 società, spiega che l’azienda californiana è impegnata in una battaglia per fare rispettare condizioni di lavoro dignitose all’interno delle imprese impiegate nel processo produttivo di iPod, iPhone e iPad. Soltanto nel 38 per cento dei casi, spiega il report, tali aziende rispettano il massimo di 60 ore lavorative a settimana previste dal regolamento di Apple.
L’azienda fondata da Steve Jobs, come è spiegato nel comunicato, è al lavoro per monitorare e migliorare le condizioni lavorative nei paesi asiatici, soprattutto in Malesia e Singapore.
{via}

Giudice a Milano, no a stop vendita iPhone 4 S chiesto dalla Samsung

gennaio 6, 2012 by  
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Rigettata istanza azienda coreana con motivazione di 50 pagine.
La Samsung non e’ riuscita a ottenere la sospensione delle vendite dell’Iphone4S in Italia. Il giudice del Tribunale di Milano, Marina Tavassi, ha respinto con un provvedimento di una cinquantina di pagine l’istanza presentata nelle scorse settimane dall’azienda sudcoreana che chiedeva di bloccare il commercio del nuovo dispositivo.
{via}

Arriva la bambola di Steve Jobs, ha dolcevita nero e occhiali tondi

gennaio 5, 2012 by  
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Bambola Jobs

Dolcevita nero, occhialetti rotondi e scarpe da ginnastica New Balance: Steve Jobs non sara’ piu’ solo il genio rivoluzionario idolo di adulti e teenager, ma si prepara a diventare anche l’eroe dei bambini. La compagnia di Hong Kong In Icons ha lanciato una nuova bambola con le sembianze del fondatore della Apple, che sara’ in vendita nei negozi e sul sito della societa’ a partire da febbraio per 99 dollari.
Il giocattolo, alto circa trenta centimetri, puo’ essere pre-ordinato gia’ ora. E’ una rappresentazione realistica e curata nei minimi dettagli del guru di Cupertino, che dovrebbe diventare la prima ‘action figure’ di una vera e propria collezione, una sorta di tributo a Jobs. Sempre che la famiglia del fondatore di Apple non decida di intraprendere un’azione legale per bloccare la vendita della bambola, come era gia’ accaduto in passato.
Secondo ‘The Next Web’ infatti ”e’ improbabile che il nuovo gioco veda la luce del giorno, poiche’, essendo un prodotto non autorizzato, e’ molto probabile che gli eredi di Jobs abbiano qualcosa da ridire”.
L’amministratore delegato di In Icons Tandy Cheung invece ha fatto sapere di aver consultato diversi avvocati di Hong Kong, secondo i quali la bambola, che e’ gia’ in produzione, non viola alcuna norma, in quanto non ha nessun simbolo che faccia riferimento al marchio Apple.
”Lo stiamo facendo per i fan di Steve Jobs”, ha detto Cheung, che ha spiegato di aver impiegato anni a sviluppare un oggetto identico in tutto e per tutto al genio di Cupertino.

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