Apple assume l’ex capo della sicurezza di Mozzilla e Microsoft

marzo 2, 2010 by admin  
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Apple assume l’ex capo della sicurezza di Mozilla e Microsoft, Window Snyder. Lunedi’ e’ stato il primo giorno di lavoro a Cupertino per Snyder. Non e’ ancora chiaro – riporta il sito Pc World – quale sara’ il suo incarico in casa Apple, ovvero se si occupera’ di Safari o di altri prodotti tecnologici. Apple valuta regolarmente come migliorare la sicurezza dei propri prodotti e lo scorso maggio ha assunto Ivan Krstic, guru della sicurezza.
Fonte: Ansa

Apple, causa ad HTC per la violazione di 20 brevetti dell’iPhone

marzo 2, 2010 by admin  
Elencato sotto Apple, Telefonia, iPhone

Un Googlefonino. Apple ha presentato una causa contro Htc per la violazione di 20 brevetti collegati all’interfaccia utente iPhone, che sta alla base dell’architettura e dell’hardware. Lo rende noto un comunicato dell’azienda di Cupertino che specifica che l’azione legale e’ stata presentata contemporaneamente alla U.S. International Trade Commission (Itc) e presso la U.S.District Court nel Delaware. L’azienda taiwanese Htc ha messo a punto di recente in collaborazione con Google il Nexus One, il ‘googlefonino’, concorrente dell’iPhone. ”Possiamo sederci e guardare i concorrenti mentre rubano le nostre invenzioni brevettate o possiamo fare qualcosa a riguardo. Noi abbiamo deciso di fare qualcosa”, ha affermato Steve Jobs, amministratore delegato e co-fondatore di Apple.
Fonte: Ansa

Apple taglia fornitori, usavano bambini per fare gli iPod

febbraio 27, 2010 by admin  
Elencato sotto Apple, Web

Scoperti anche orari oltre i limiti e stipendi troppo bassi
Apple ha scoperto che tre dei suoi fornitori, lo scorso anno, hanno fatto lavorare 11 bambini nella fabbricazione di IPhone, IPod e computer Macintosh. La scoperta e’ emersa a seguito di un’indagine condotta dall’azienda di Cupertino sulla ‘Responsabilita’ dei fornitori’.
”Apple ha scoperto tre impianti che hanno assunto come lavoratori quindicenni, in Paesi dove l’eta’ minima per lavorare e’ di 16 anni”, spiega il rapporto della compagnia guidata da Steve Jobs, aggiungendo – come riporta Bloomberg – che queste persone gia’ ”non lavoravano piu’ quando e’ stato avviato il monitoraggio”.
La societa’ non fa i nomi dei fornitori coinvolti, dice solo di avere controllato gli impianti che si trovano in Cina, Taiwan, Tailandia, Malaysia, Singapore, Corea del Sud, Repubblica Ceca, Filippine e Stati Uniti. La Apple ha inoltre scoperto 3 casi di ”documenti falsificati” per nascondere assunzioni di persone d’eta’ inferiore a quella prevista per poter lavorare.
Ma non finisce qui. Secondo il rapporto dell’azienda in 60 impianti i lavoratoti sono stati sfruttati, lavorando oltre i limiti. Altri 24 partner industriali, invece, hanno pagato i lavoratori meno del minimo salariale e 57 non hanno corrisposto i bonus.
”Il codice della Apple prevede al massimo 60 ore di lavoro alla settimana, e almeno un giorno di riposo”, precisa l’azienda, che ha chiesto anche ai fornitori di non proseguire con ”le riduzioni di stipendio per fini disciplinari”.
La compagnia ha affermato di avere interrotto i rapporti commerciali con almeno uno di questi fornitori, dopo avere rinvenuto violazioni ripetute e ”interventi inadeguati” per affrontare i problemi.
Fonte: Ansa

Via le applicazioni sexy dall’iPhone, proteste

febbraio 21, 2010 by admin  
Elencato sotto Apple, Telefonia, iPhone

La ‘polizia’ Apple pattuglia gli iPhone e rimuove dai suoi ‘negozi’ migliaia di applicazioni ’sexy’. Sarebbero circa 5.000 i programmini che la casa di Cupertino ha tolto dai suoi scaffali virtuali a causa di ”un aperto contenuto sessuale”. Lo riportano vari siti americani tra cui Tech Crunch.
”A questo punto l’esatta natura del bando non e’ chiara”, scrive Tech Crunch osservando che la decisione, quale che sia la sua portata, ha messo in allarme molti programmatori, non solo quelli che producono applicazioni con contenuti sexy.
Secondo Tech Crunch, al momento di scrivere, su iTunes erano ancora disponibili numerose ‘apps’ con nomi tipo Magic Boobs (tette magiche), ma un controllo successivo ha rivelato che di ‘tette’, magiche o no, e’ sparita ogni traccia. Secondo Jon Atherton, un programmatore responsabile per l’app Wooble (fa ballonzolare parti anatomiche), il bando sarebbe arrivato a riguardare addirittura immagini di donne in bikini o parole allusive a contenuti sessuali.
”Ogni volta che riceviamo proteste da parte del pubblico sui contenuti di un app le esaminamo con attenzione e, se del caso, la rimuoviamo dal negozio”, ha detto a Tech Crunch un portavoce della Apple. Ma intanto c’e’ chi protesta che il controllo esercitato dalla casa madre sarebbe eccessivo e reclama la creazione di un ”quartiere a luci rosse’ nei negozi Apple.
Fonte: Ansa

Coppia si sposa all’Apple Store, benedizione via iPhone

febbraio 20, 2010 by admin  
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Apple Store

La cerimonia non autorizzata il giorno di San Valentino.
Josh e Ting Li si sono conosciuti all’Apple Store, sulla Fifth avenue di New York. A loro è sembrato naturale sposarsi esattamente nello stesso luogo, anche se nessuno ha loro dato formalmente l’autorizzazione. Le nozze sono state celebrate il giorno di San Valentino da un ‘giudice di pace’ vestito come Steve Jobs e che ha letto il copione della cerimonia sullo schermo di un iPhone e citando una massima dello stesso Jobs: “nella vita bisogna credere in qualcosa: nel proprio istino, nel destino, nella vita, nel karma, qualsiasi cosa”.
La cerimonia non è stata pubblicizzata. A dare la notizia, alcuni giorni dopo, è stato un dipendente del negozio, su Twitter e ben presto il video è spuntato su YouTube e ha fatto il giro della rete.
Le nozze si sono svolte in tutto e per tutto all’insegna del ‘fetish’ per la casa della mela. Gli anelli erano legati con un nastro ad un iPod prima generazione, sull’invito si leggeva: “Ti amo più di un …(e poi un’immagine di un iPhone)”.
“Non sono religioso – ha commentato lo sposo, Joshua, in una intervista a Entertainment Weekly – e ho sempre scherzato dicendo che l’Apple Store era la mia chiesa”.
Fonte: Apcom

Hewlett Packard e rivali Apple pensano a strategie anti iPad

febbraio 19, 2010 by admin  
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Hp potrebbe lanciare il suo Slate a prezzo inferiore.
I costruttori di computer rivali di Apple stanno pensando alla strategia migliore per competere con l’Ipad, l’ultimo gioiello tecnologico di Cupertino presentato il mese scorso.
Nelle prossime settimane, riporta il Wall Street Journal, dirigenti di Hewlett-Packard terranno una serie di incontri negli Stati Uniti e Taiwan per decidere prezzi e caratteristiche di un tablet in uscita, per ora chiamato Slate. Secondo persone vicine alle trattative H-P starebbe pensando di vendere lo Slate – con dimensioni e caratteristiche simili all’iPad ma dotato anche di una connessione telefonica – ad un prezzo inferiore ai 629 dollari che Apple ha fissato per un modello di iPad equivalente.
Non solo Hp, anche Dell, Acer e Sony osservano attentamente Apple nello sviluppare i loro prodotti. E Microsoft, dicono fonti vicine alla società, avrebbe messo al lavoro una squadra in gran segreto per sviluppare un tablet a doppio schermo.
“Per noi, il lancio dell’iPad è un punto di riferimento”, ha detto Mike Abary, direttore generale della divisione Vaio di Sony.
Da anni, i costruttori di computer hanno cercato di interessare i consumatori al meccato dei piccoli pc, molti di essi touch-screen, ma finora il settore è stato piuttosto debole. Dopo che Steve Jobs in persona è tornato in scena presentando l’iPad molti sperano che questo possa cambiare le cose.
Hp, sebbene abbia annunciato l’uscita del suo tablet alcune settimane prima di Apple, ha deciso di aspettare la presentazione dell’iPad prima di lanciarlo per poter “apportare qualche modifica”, dicono le fonti.
Fonte: Apcom

Jobs collaborerà per la prima volta alla sua biografia

febbraio 17, 2010 by admin  
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Steve Jobs
La scriverà ex direttore di Time Walter Isaacson.
Nel corso degli anni molti hanno provato a raccontare la vita di Steve Jobs, il leggendario fondatore di Apple, ma nessuno finora è riuscito ad ottenere la sua collaborazione. Il New York Times riporta invece che Walter Isaacson, ex direttore di Time magazine, starebbe ora preparando un libro a cui il 55enne Jobs parteciperà attivamente, raccontando la sua vita e la sua straordinaria avventura di imprenditore e visionario.
Isaacson è attualmente l’amministratore delegato dell’Aspen Institute, un think-thank di Washington. Ha già scritto una biografia di Albert Einstein e una di Benjamin Franklin. Jobs sarà in buona compagnia.
Fonte: Apcom

Microsoft sfida Apple e Google nel software per cellulari

febbraio 14, 2010 by admin  
Elencato sotto Apple, Telefonia

Microsoft presentera’ lunedi’ l’atteso nuovo software per potenziare i telefoni cellulari, nel tentativo di recuperare terreno nei confronti delle rivali, in particolare Apple e Google.
Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, nel corso dell’evento dedicato al settore wireless a Barcellona, la societa’ di Redmond presentera’ una nuova versione del proprio sistema operativo per telefonia cellulare, Windows Mobile 7.
Il sistema operativo ha un’interfaccia utente che ricorda quella del lettore multimediale Zune Hd ed e’ studiato per apparecchi con schermo touch screen. Windows Phone, telefono dotato del nuovo software Microsoft, non dovrebbe essere nei negozi prima della fine dell’anno.
Fonte: Radiocor

Google e Apple, pressioni sul “nuovo” mondo dei cellulari

febbraio 14, 2010 by admin  
Elencato sotto Apple, Telefonia

Alla fiera internazionale del cellulare della prossima settimana a Barcellona è in programma un evento in cui verranno misurati i lanci delle persone che vorranno scagliare uno smartphone di Nokia fornito per l’occasione, metafora dei tentativi di Nokia di volare più in alto.
Ma la gravità potrebbe non aiutare il più grande produttore di cellulari al mondo, dato il progressivo spostamento dell’industria da oltre 120 miliardi di euro verso servizi e software.
Inoltre, il ruolo crescente esercitato della notorietà del marchio sta agevolando concorrenti come il produttore di iPhone Apple e Google.
Per la prima volta, Nokia quest’anno ha rinunciato al Congresso Mondiale del Cellulare, altra moda imposta da Apple, rifuggendo dall’evento corale per concentrarsi in una manifestazione propria creata ad hoc per l’occasione.
Nokia ospiterà alcuni incontri, ma si dice che non ha intenzione di lanciare nuovi modelli di cellulari.
Allo stesso tempo la fiera sarà invasa dai nuovi cellulari che usano Android, piattaforma di Google.
Gli altri grandi produttori in gioco, Microsoft, Samsung e Sony Ericsson, si sono dibattuti per seguire il sentiero di Apple e Google, a partire dal primo lancio dell’iPhone avvenuto a metà del 2007.
Nokia è considerato il concorrente con la migliore posizione concorrenziale per respingere l’offensiva dei due sfidanti grazie al suo sistema operativo, ai suoi investimenti in servizi e all’economie di scala raggiunte, nonostante la sua redditività sia stata superata dai risultati raggiunti dal settore telefonico di Apple.
Nel tentativo di replicare il successo di Apple nel vendere software per cellulari attraverso il suo App Store, Nokia, Microsoft e altri hanno aperto negozi online, conseguendo però un successo limitato.
“Tutti stanno lottando: tanta pubblicità e pochi soldi”, dice Dana Porter, vice presidente del produttore di software Amdocs, commentando il mercato della telefonia mobile.
Fonte: Reuters

iPad, Apple ha margine per ridurre i prezzi

febbraio 10, 2010 by admin  
Elencato sotto Apple, Web

Se le vendite dell’iPad non dovessero decollare, Apple potrebbe ridurne il prezzo. Il tablet pc che arrivera’ sul mercato tra marzo e aprile con listino di partenza di 499 dollari, infatti, secondo la societa’ di ricerca iSuppli ha un basso costo di produzione, e quindi offrirebbe a Cupertino ampi margini per abbassare i prezzi.
I ricercatori hanno fatto una stima preliminare dei materiali che compongono l’iPad, incluso lo schermo, da circa 80 dollari, e il processore, 17 dollari. Risultato: le componenti del modello base, con 16 gigabyte di memoria e senza connettivita’ 3G, costano 229,35 dollari, il 46% del prezzo di vendita. Il modello da 32 gigabyte e con connessione a reti cellulari e’ il piu’ redditizio: costa 287,15 dollari, il 39,4% del prezzo di listino.
”Di sicuro c’e’ un discreto margine. Se Apple dovesse ridurre i prezzi, certamente potrebbe farlo”, afferma l’analista Francis Sideco.
L’ampio margine di guadagno potrebbe rivelarsi utile non solo per tagliare i prezzi in caso di vendite sotto le attese, ma anche per aggiungere nuove componenti senza alzare il listino.
Ad oggi, per esempio, sull’iPad non c’e’ la webcam, una mancanza alla quale Apple sembra pero’ voler porre rimedio. Sul sito della Mela e’ infatti comparso un annuncio di lavoro per la divisione iPad, rivolto ad esperti di ”tecnologia delle videocamere digitali”. La seconda versione del tablet potrebbe quindi integrare una webcam e, come Apple e’ solita fare, arrivare nei negozi agli stessi prezzi della precedente.
Fonte: Ansa

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