Scoperta l’icona più antica di San Paolo
luglio 2, 2009 by admin
Elencato sotto Archeologia, Scoperte
La foto della Pontificia commissione di archeologia sacra, pubblicata sull’Osservatore romano, mostra l’incona di San Paolo (a sinistra) scoperta lo scorso 19 giugno durante i restauri nelle catacombe romane di Santa Tecla, a Roma. La scoperta e’ stata fatta nel corso del restauro delle decorazioni di una volta di un cubicolo. L’affresco e’ stato individuato tra dipinti della fine del IV secolo, collocandosi cosi’ al primo posto tra le icone piu’ antiche raffiguranti l’Apostolo delle Genti. Il volto, raffigurato nei classici tratti dell’iconografia antica, e’ circondato da un cerchio (clipeo) giallo oro su uno sfondo rosso vivo.
Fonte: Ansa
Foto: Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, pubblicata sull’Osservatore Romano
Necropoli ritrovata a Modena in Viale Ciro Menotti
giugno 29, 2009 by admin
Elencato sotto Archeologia, Scoperte
Una necropoli del periodo tardo antico e’ stata ritrovata a Modena, oggi 24 giugno 2009. Durante gli scavi per realizzare interrati di una casa privata, in viale Menotti, sono riemersi a circa tre metri di profondita’ i resti della necropoli e, a sette metri, strutture di periodo romano, che dovrebbero far parte del suburbio di Mutina, l’antica Modena.
L’area e’ stata controllata dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna e i lavori di scavo, sotto la direzione scientifica del Soprintendente Luigi Malnati e dell’ archeologo Donato Labate, sono stati coordinati sul campo da Francesca Guandalini della ditta Ares di Ravenna.
Fonte: Ansa
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Luxor, scoperta tomba del Primo Regno di Akhenaton
giugno 21, 2009 by admin
Elencato sotto Archeologia, Egittologia, Le Dinastie, Scoperte
La tomba di Amun em Opet, ”Supervisore dei Cacciatori” della 18/ma dinastia (1570-1315 avanti Cristo) e’ stata scoperta durante scavi di una missione acheologica egiziana nella necropolis di Dra Abu El Naga, sulla riva ovest di Luxor. Ne hanno dato notizia il ministro della cultura egiziano, Faruq Hosni, ed il segretario del Consiglio Superiore delle Antichita’, Zahi Hawass.
La tomba sarebbe stata costruita poco prima del regno di Akhenaton (1372-1355 avanti Cristo) e nel suo cortile sono stati trovati sigilli funebri con il nome di un altro funzionario di corte, Amenhotep Ben Nefer, ”supervisore degli armenti di Amon”. In un cortile separato, inoltre, sono stati trovati gli ingressi non decorati di altri due tombe.
Durante le ricerche sono stati recuperati numerosi ”ushabti”, statuine di gesso raffiguranti dipendenti del defunto, che venivano posti nelle tombe perche’ tenessero compagnia alla sua anima e le rendessero meno traumatico il trapasso.
Nei vari scavi succedutisi nel tempo nella necropoli di Dra Abul Naga sono state trovate tracce di sepolture che ricoprono un arco di circa 2500 anni, tra il Medio Regno e l’era copta.
Fonte: Ansa
Campi Flegrei, trovate 12 sculture Romane
giugno 18, 2009 by admin
Elencato sotto Archeologia, Scoperte
Un frammento di altorilievo con due figure una maschile e una femminile tra le statue ritrovate a Pozzuoli.
Il Rione Terra di Pozzuoli continua a restituire antichi tesori. Dodici sculture, teste maschili e femminili, busti panneggiati, sono le nuove testimonianze della richchezza dei Campi Flegrei dove dal 1993 sono incorso gli scavi della Soprintendenza archeologica speciale di Napoli e Pompei.
La zona interessata ai ritrovamenti, e’ a Sud della collina, dove sorgevano edifici pubblici, terme, e domus sul mare. L’area compresa e’ tra due decumani, quello di via Villanova piu’ a Nord, di cui si e’ messo in luce buona parte del tracciato e un altro, piu’ a Sud, di cui e’ stato scavato solo un breve tratto.
Fonte: Ansa
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Scoperto a Sydney il sesso di una mummia Egiziana
giugno 18, 2009 by admin
Elencato sotto Archeologia, Egittologia, Scoperte
Un mistero di 2000 anni fa e’ stato risolto oggi in Australia: una mummia infantile egiziana, conservata da 140 anni nel museo dell’universita’ di Sydney e’ stata sottoposta a una Tac, o tomografia computerizzata, in una inedita collaborazione fra archeologia e scienza. La mummia, chiamata Horus come l’antica divinita’ egiziana, risale al periodo greco-romano, ma finora il sesso e l’eta’ erano rimasti un mistero.
”Abbiamo avuto la sorpresa di scoprire che e’ un maschio di sette anni”, ha detto il curatore del museo, Michael Turner.
”Per 140 anni avevamo creduto che fosse una femmina”.
L’universita’ possiede tre mummie, le altre due di adulti, oltre a numerosi animali mummificati.
I raggi X sono stati usati da tempo per studiare le mummie, ma le immagini della Tac rivelano molto di piu’. ”Possiamo studiare la dentatura, guardare dentro il corpo e vedere cosa c’e’. Potremo creare ricostruzioni tridimensionali di tutte le diverse parti del corpo, e studiare come un bambino viveva e moriva nell’antico Egitto” ha detto l’egittologa forense Janet Dacey.
Fonte: Ansa
Perù, trovati resti di sacrifici umani Inca
giugno 6, 2009 by admin
Elencato sotto Archeologia, Scoperte
I resti di almeno 33 esseri umani, in maggioranza adolescenti, sono stati trovati in una vasta zona della costa settentrionale del Peru’, anticamente occupata da una civilizzazione inca: tutti presentano evidenti segni che fanno pensare si tratti di vittime di sacrifici umani.
”I resti sono in buone condizioni, alcuni presentano tagli procurati da coltelli affilati nelle zone delle vertebre, della clavicola e del collo”, ha detto Carlos Webster, direttore del Museo Bruning, responsabile degli scavi che vanno avanti all’interno del complesso archeologico Chotuna-Chornancap, vicino alla localita’ di Ciclayo.
Webster ha poi spiegato che il ritrovamento conferma le teorie sui sacrifici umani nelle antiche culture del Peru’, per ottenere benefici come il prevenire i disastri naturali, i periodi di siccita’ o di eccessiva pioggia.
Fonte: Ansa
Libano e Siria, trovati tombe e resti Bizantini
giugno 6, 2009 by admin
Elencato sotto Archeologia, Scoperte
Diciassette tombe risalenti all’epoca bizantina sono state scoperte nella citta’ meridionale libanese di Tiro, mentre alcuni resti, sempre bizantini, sono tornati alla luce a nord di Damasco, in Siria. Lo riferiscono oggi le agenzie ufficiali libanese Nna e siriana Sana.
La Nna precisa che le tombe rinvenute nel centro di Tiro (80 km a sud di Beirut) contengono al loro interno resti di corpi ”di uomini, donne e bambini”.
La scoperta e’ avvenuta durante il sopralluogo di una squadra della sovrintendenza ai beni culturali che doveva valutare la presenza di reperti archeologici in aree destinate all’edilizia.
Il responsabile archeologico locale, Ali al Badawi, ha dichiarato all’agenzia libanese che le ricerche andranno avanti nel prossimo mese e che si prevedono altri ritrovamenti.
Le rovine di una fattoria di epoca bizantina del primo o secondo secolo a.C sono state invece rinvenute in Siria, in una localita’ nei pressi di Hama, circa 200 chilometri a nord di Damasco. Attorno alla fattoria, prosegue l’agenzia di notizie siriana, e’ stato scoperto un sistema di canali che servivano probabilmente all’irrigazione di ulivi.
Fonte: Ansa
Frammenti del Tempio di Iside sotto il Tribunale i Firenze
giugno 1, 2009 by admin
Elencato sotto Archeologia, Scoperte
Una colonna tortile, un trapezofolo, ovvero un sostegno di tavolo, un’incisione, centinaia di frammenti dei quali molti policromi. Sono i resti risalenti al II secolo d.C. ritrovati in uno scavo all’interno del tribunale di Firenze e che probabilmente facevano parte del tempio di Iside.
Sono emersi da un’area di appena 5 metri per 3, profonda neanche 4 metri, aperta per realizzare una cisterna di acqua funzionale all’impianto antincendio. ”Questi reperti sono di straordinaria rilevanza – ha spiegato Alessandro Palchetti, archeologo dello studio Ares che ha seguito tutti i lavori su indicazione della Soprintendenza proprio per l’importanza storica dell’area insisteva il cantiere -. Sono confrontabili con altri reperti trovati dal ’700 a oggi in scavi in questa zona e attribuiti al tempio di Iside, del quale non si conosce la collocazione precisa”. Il tempio – citato nella storia di Firenze di Davidson – probabilmente era stato realizzato subito fuori dalla parte romana della citta’, localizzata vicino all’attuale tribunale.
”Entro due anni i turisti potranno passare dal cortile della Dogana di Palazzo Vecchio e arrivare sopra l’antico palcoscenico del teatro romano”. Lo ha annunciato questa mattina l’assessore comunale alla cultura Eugenio Giani presentando l’ultimo ritrovamento degli scavi sottostanti il palazzo civico fiorentino: la burella centrale che permetteva agli ospiti del teatro di passare dalla parte superiore a quella inferiore.
I lavori curati dalla cooperativa Nuova Archeologia hanno gia’ permesso di rinvenire i resti murari della cavea del teatro, con le costruzioni delle gradinate dove sedevano gli spettatori e una porzione dell’orchestra. Gli spazi tra le costruzioni, le burellae, hanno svelato la storia della demolizione del teatro – realizzato a partire dal primo secolo d.C. e attivo fino al quarto – e del loro riutilizzo come calcinaie, luoghi di sepoltura, stalletti per animali, prigioni in epoca medievale. ”Continueremo a lavorare su questo corridoio centrale – ha detto Giani – che ci permettera’ un collegamento diretto con il cortile della Dogana di Palazzo Vecchio: in quella che attualmente e’ una stanza utilizzata dall’economato, alta 7 metri, realizzeremo una stanza degli arazzi con la discesa al teatro romano. Ci vorranno due anni per aprirne la visione al pubblico”.
Fonte: Ansa
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“Mappa stellare” rivela il segreto della piramide di Cheope
maggio 24, 2009 by admin
Elencato sotto Archeologia, Egittologia, Scoperte
Ricercatore: le proporzioni basate sulla costellazione di Orione.
“Il segreto della piramide di Cheope è incastonato tra le stelle”: lo afferma il ricercatore Vasile Droj di Roma, secondo cui nella tomba di Senmut, architetto egizio della diciottesima dinastia (1480-1458 a.C.), si trova una “mappa stellare” che riporta le considerazioni geometriche che sono alla base della genesi delle piramidi. La ricerca è pubblicata sulla rivista “Fenix”.
In questa raffigurazione, le tre famose stelle della cintura di Orione, che rappresentano le tre piramidi della piana di Gizah, sono incise in un rettangolo che a sua volta nasconde un quadrato ben delimitabile. Al suo interno le tre stelle generano relazioni matematico-geometriche che rivelano i principi universali posti all’origine concettuale, nonché pratica, della piramide di Cheope.
Secondo Droj la piramide di Cheope è una vera e propria “equazione” in cui la diagonale del quadrato, come si rileva dal graffito tombale, diventa il lato di base della piramide, mentre il lato dello stesso quadrato diventa l’altezza del monumento. Il tutto riporta al classico modello piramidale con la pendenza di 52 gradi delle facce.
In altre parole, la piramide di Cheope non è una costruzione arbitraria, bensì la trasposizione pratica di proporzioni fissate dalla costellazione di Orione. Per gli antichi egizi questo aveva un significato religioso, in quanto assicurava l’ordine del cosmo, legato alla dea Maat, contro la confusione creata dal dio del caos, Apophis.
Alla base di tutto, azzarda Droj, sembra vi sia uno dei sette teoremi “perduti” di Pitagora, tenuti nascosti perché rivelavano l’esistenza dei numeri irrazionali, come la radice quadrata di 2.
A questo rapporto particolare sarebbe dedicata la più piccola delle piramidi di Gizah, quella di Micerinos, che per questo venne costruita di poco al di fuori dell’asse individuato dalle piramidi di Cheope e di Chefren, proprio per suggerire la sua particolarità.
Fonte: Apcom
Germania, trovata una venere di 35 mila anni fa
maggio 15, 2009 by admin
Elencato sotto Archeologia, Scoperte
Una statuina scolpita nell’avorio di una zanna di mammuth circa 35 mila anni fa e’ stata rinvenuta nella Germania meridionale da un archeologo tedesco, che la ritiene la piu’ antica rappresentazione del corpo femminile finora conosciuta.
La statuina, lunga appena sei centimetri, farebbe pensare che l’arte del paleolitico era molto piu’ ricercata di quanto ritenuto finora, secondo il professor Nicholas Conard, dell’Universita’ di Tubingen, che ha illustrato la scoperta in un articolo pubblicato dalla rivista Nature.
Sei frammenti della statuina sono stati rinvenuti nel settembre 2008 durante scavi archeologici a Hohle Fels, nel massiccio del Giura Svevo, una zona montuosa emersa dal mare giurassico milioni di anni fa. Messi assieme, i frammenti hanno rivelato una figura femminile con il seno e i fianchi molto pronunciati. E la statuina e’ stata subito ribattezzata la ‘Venere di Hohle Fels’.
”Prima di questa scoperta, non erano mai state rinvenute rappresentazioni del corpo femminile del paleolitico. Inoltre, le forme della statuina focalizzano l’attenzione sulla sua sessualita’ esplicita, quasi aggressiva”, scrive Conard.
Gli esami al radiocarbonio datano la scultura tra i 31 mila ed il 40 mila anni fa.
Fonte: Ansa, AFP, Reuters























