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Google, in futuro un “Game Center” in stile Apple

aprile 22, 2013 by  
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Nel futuro prossimo di Google potrebbe esserci anche un vero e proprio game center per Android, simile a quello di Apple o Xbox, completo della possibilita’ di giocare in modalita’ multiplayer, cioe’ in piu’ persone, di chattare con gli avversari e di avere classifiche globali. Lo affermano i curatori del sito Android Police che avrebbero trovato le prove del progetto analizzando i file dell’app ufficiale dei Google Glass, che pero’ non e’ sicuro supportino il servizio. ”In una cartella abbiamo trovato le istruzioni per un game center mai visto prima – spiega il sito – con tutte le caratteristiche che si possono immaginare per un servizio di questo tipo”. Ma il game center, al momento, non avrebbe niente a che fare con i Google Glass che – secondo il sito – non sono in grado di eseguire app complesse. In pratica, il team di Mountain View che ha sviluppato il progetto degli occhiali a realta’ aumentata potrebbe aver portato accidentalmente i file relativi a tutti i servizi Google, game center compresi, nella nuova app.

Microsoft, il futuro del PC è sempre più touch

marzo 26, 2013 by  
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TouchMemo”Il futuro dei pc e’ sempre piu’ touch”, una ”grande risorsa che non andra’ a sostituire mouse e tastiera ma andra’ ad integrarsi” sempre piu’ con i dispositivi che andranno sul mercato. Parola di Lorenzo Barbieri, Microsoft Evangelist, speaker questa mattina del keynote di apertura di Codemotion 2013, la 36 ore non stop di tecnologia in corso alla Facolta’ di Ingegneria di RomaTre.

”Stiamo lavorando con i principali produttori, Samsung, Dell, Toshiba, HP e gli altri – ha spiegato Barbieri a margine della presentazione -, per fornire sempre nuovi dispositivi” che integrino schermi touch e ”che possono essere tablet, ultrabook o convertibili”.

”Pensiamo soprattutto alle prossime generazioni – ha aggiunto – e in particolare ai bambini oggi abituati a usare telefoni e tablet con schermi touch, se useranno un computer che non ce l’ha non lo troveranno naturale”. Per lo stesso motivo, sottolinea, ”stiamo spingendo molto per un’interfaccia che sia il piu’ possibile usabile con le nuove tecnologie”.

Una visione che prende corpo nell’ultima versione del sistema operativo di Microsoft, Windows 8, ”che ha portato una nuova interfaccia” per gli utenti. La casa di Redmond punta molto anche sullo store online, sia per W8 sia per Windows Phone 8, con contenuti che vanno da quelli editoriali al gaming. ”Puntiamo anche sui giovani sviluppatori – ha sottolineato Barbieri -, per aiutarli a cercare di portare la loro idea nello store e arricchire contestualmente la nostra offerta”.

Youtube raggiunge Facebook a quota 1 miliardo di utenti

marzo 25, 2013 by  
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youtube_1_miliardo_di_utentiCon oltre un miliardo di utenti mensili o videospettatori e’ praticamente il canale televisivo piu’ visto al mondo: e’ questo il traguardo raggiunto da YouTube, la piattaforma nata otto anni fa e poi acquisita da Google. Una vetta che il sito piu’ famoso di video-sharing, che ha contribuito a far diventare virali clip come Gangnam Style, raggiunge a pochi mesi di distanza dal medesimo record segnato da Facebook e nel giorno in cui Twitter spegne sette candeline.

”Un internauta su due visita YouTube, la nostra audience mensile equivale piu’ o meno a quella di dieci Super Bowl. Se fossimo un paese saremmo il terzo piu’ grande al mondo dopo Cina e India”, scrive il sito in un post ufficiale. ”Dall’aspirante regista al prossimo musicista pop a tutti i nostri fan che ogni giorno si sintonizzano per postare o condividere i propri video preferiti: grazie per aver reso YouTube cosi’ com’e’ oggi”, aggiunge il messaggio, sottolineando che ”decine di migliaia di partner hanno creato canali per appassionati e pubblico impegnato”.

A far moltiplicare i video su YouTube sono i contributi degli utenti – lo slogan del sito e’ infatti ‘Broadcast Yourself’ – che sono aumentati esponenzialmente da quando la piattaforma e’ accessibile anche da dispositivi mobili some gli smartphone. E sempre piu’ indiscrezioni danno per certa entro l’anno l’offerta di canali a pagamento, una possibilita’ oramai matura in tempi di smart tv, cioe’ quelle collegate a Internet, settore in cui Mountain View gia’ opera con la sua Google tv e in cui sta per entrare sempre piu’ prepotentemente, secondo gli ultimi rumors, anche il gigante Apple.

L’idea del colosso del web – trapelata qualche tempo fa da Advertising Age, una rivista americana di pubblicita’ – sarebbe infatti di partire con un abbonamento medio tra uno e cinque dollari al mese. Secondo la rivista, l’azienda avrebbe gia’ contatto diversi produttori per sondare il loro interesse a creare canali ‘premium, cioe’ a pagamento (tra questi, ci sarebbero Machinima, Maker Studio e Fullscreen). Sulla piattaforma al momento sono presenti canali tematici, ma gratuiti, e il modello di business e’ lo stesso di Big G: cioe’ la vendita di spazi pubblicitari, facendo precedere il video da uno spot di pochi secondi.

Il traguardo di un miliardo di utenti mensili raggiunto oggi da YouTube – il primo video caricato risale all’aprile 2005 e si chiama ‘Me at the zoo’ – arriva nel giorno in cui un’altra piattaforma popolare compie sette anni. E’ Twitter, il social network dei cinguettii da 140 caratteri, il cui primo tweet di prova, mandato da uno dei fondatori Jack Dorsey, risale al 21 marzo del 2006.

Il microblog che conta 200 milioni di utenti attivi mensili, secondo gli ultimi rumors e’ sempre piu’ vicino alla quotazione in Borsa e prepara un servizio di musica in streaming.

Google, anche “Big G” pensa a orologio smart

marzo 25, 2013 by  
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orologio_smartOltre ad Apple e Samsung anche Google starebbe studiando uno ‘smartwatch’, un orologio ‘intelligente’ in grado di dialogare con gli altri dispositivi elettronici. Lo afferma il blog del Financial Times, che cita uno dei progettisti incaricati dello sviluppo.

A lavorare al prodotto non sarebbe l’X Lab, quello incaricato dei progetti piu’ ‘futuribili’ di Google, ma l’unita’ che si occupa dello sviluppo di Android. L’orologio dovrebbe fare da ‘estensione’ dello smartphone usando lo stesso sistema operativo: “Il progetto e’ separato da quello annunciato da Samsung – spiega la fonte, il cui nome non e’ rivelato – e non c’e’ nessuna indicazione sulla data di lancio”.

Google ha depositato gia’ nel 2011 un brevetto, approvato lo scorso anno, per un ‘computer indossabile’. La domanda descrive uno ‘smart watch’ con un display doppio con uno schermo touch e una videocamera integrata.

Il polso dei clienti potrebbe essere il prossimo ‘campo di battaglia’ per i big della tecnologia. Gia’ da qualche mese si mormora del progetto dell’iWatch di Apple, e un dirigente Samsung qualche giorno fa ha ammesso che anche la sua compagnia sta lavorando a un progetto simile.

Twitter cinguetta anche in musica, app entro fine mese

marzo 18, 2013 by  
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twitter-bird-headphonesPresto con Twitter si ‘cinguettera” non solo virtualmente ma anche con i brani preferiti: secondo indiscrezioni online, infatti, il microblog e’ pronto a lanciare entro marzo un’applicazione ad hoc per la musica per i suoi quasi 500 milioni di utenti nel mondo.
Twitter Music, questo sarebbe il nome, secondo quanto riportato dal sito specializzato Cnet si avvarra’ della collaborazione di SoundCloud, servizio di condivisione musica che distribuira’ sull’app i contenuti via streaming. La novita’ segue la recente acquisizione della piattaforma ‘We Are Hunted’ e consisterebbe in un programma musicale che consente agli utenti di seguire artisti e canzoni preferite, ascoltarle, condividere gusti, ricevere consigli dalla platea online. Dopo poche ore dall’annuncio-scoop di Cnet, tra l’altro, ‘We Are Hunted’ e’ diventato improvvisamente ”non disponibile”.
Nessuna delle due societa’ ha finora commentato la notizia. L’app potrebbe essere utilizzata anche da chi non ha un account Twitter, elemento che potrebbe ulteriormente incrementare la potenziale platea di cinguettatori, ed essere in un primo momento su piattaforma iOS.
Al momento l’unica integrazione prevista e’ quella con SoundClound e non con altri, pur popolari servizi streaming di musica come Spotify. Quest’ultimo, forte di un catalogo di 20 milioni brani, e’ da poco sbarcato anche in Italia e non e’ il solo.
Ha appena debuttato nel nostro Paese Rdio, con 18 milioni di brani a disposizione e meccanismo simile. Anche l’integrazione social e’ sempre piu’ pervasiva nel campo della musica: da poco Facebook ha rinnovato la sua timeline inserendo nel nuovo ‘feed’ di notizie una sezione ‘Musica’.

Teenager sempre più connessi da mobile e “fuori controllo”

marzo 17, 2013 by  
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Gli adolescenti si connettono sempre piu’ al web solo dai cellulari. Lo dice un’indagine del Pew Research Center sui teenager Usa: il 78% ha un cellulare, per il 37% si tratta di uno smartphone, che per il 25% dei ragazzi (uno su quattro) e’ diventato il mezzo primario con cui connettersi a Internet. Ed essere online grazie agli smartphone e non ai pc, rende i ragazzi sempre piu’ ‘fuori controllo’ dai genitori.
Il Pew Reaserch Center definisce l’accesso al web in mobilita’ tra i ragazzini ”pervasivo”. Con l’accesso al web in mobilita’ e quindi anche in solitudine i teenager diventano cosi’ imprendibili per quell’81% dei genitori (sempre secondo un’indagine Pew del novembre 2012) che sono impegnati a capire quali comportamenti hanno i propri figli online.
La ricerca e’ stata condotta su 800 ragazzi statunitensi di eta’ compresa dai 12 ai 17 anni.

Google sfida Microsoft e Apple, lancia un portatile touchscreen

febbraio 22, 2013 by  
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google-chromebook-pixelPer Google si tratta del primo laptop touchscreen con il sistema operativo Chrome e si chiamera’ Chromebook Pixel. La versione LTE wireless andra’ in vendita in aprile a 1.449 dollari.

I precedenti dispositivi Chrome lanciati da Google non erano touchscreen e avevano un costo di 199 dollari. Il prodotto si pone in diretta concorrenza con i laptop di Microsoft e Apple.

Chromebook Pixel sara’ prodotto a Taiwan ma Google non specifica da quale azienda. Il nuovo laptop ha uno schermo da 12,85 pollici e 4,3 milioni di pixel, ovvero piu’ del doppio di una televisione ad alta risoluzione.
Fonte: Ansa

Google apre preordini dei “Glass”, prezzo 1.500 dollari

febbraio 21, 2013 by  
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glassDopo l’anticipazione dello scorso aprile, Google pubblica un nuovo video sul funzionamento dei Google Glass diventati un oggetto di culto anche nelle passerelle della Fashion week di New York di settembre 2012. Insieme a nuovi dettagli – ad esempio sul funzionamento degli auricolari e nuove funzioni vocali – il video e’ stato pubblicato da Mountain View in seguito alla notizia di espandere i preordini dell’oggetto. Prezzo 1500 dollari. I Google Glass permetteranno agli utenti di fare ricerche sul web e di acquisire foto e video con i comandi vocali ma anche di ricevere ed eseguire le istruzioni mostrate sullo schermo. Big G, che gia’ aveva aperto i preordini alla conferenza degli sviluppatori di giugno, ora allarga le prevendite a tutti in territorio Usa, con l’obiettivo di lanciare i Google Glass nei primi mesi del 2014. L’attenzione che il colosso del web ha creato per questo oggetto e’ altissima, tanto che anche Apple avrebbe depositato un brevetto per occhiali a realta’ aumentata. Qualche settimana fa Sergei Brin, uno dei co-fondatori dell’azienda, e’ stato fotografato nella metropolitana di New York con indosso un paio di Google Glass. Mentre nella passata fashion week di New York a settembre, gli occhiali erano comparsi sulle passerelle della stilista Diane Von Furstenberg che in seguito aveva anche diffuso le immagini del backstage e dello show scattati con i Google Glass.

In attesa dei risultati trimestrali dei colossi dell’hi-tech

gennaio 22, 2013 by  
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trading_trimestraleLa Silicon Valley rischia di deludere. Nei prossimi giorni i colossi dell’hi-tech, da Google ad Apple passando per Ibm e Microsoft, presenteranno i loro risultati trimestrali. E le attese degli analisti sono piu’ basse rispetto ad altri occasioni: per le 13 societa’ hi-tech che finora hanno presentato i conti gli utili sono in calo dell’11% soprattutto a causa di Intel, che ha accusato una contrazione dei profitti del 27%. Per l’87% delle aziende tecnologiche che devono ancora presentare i conti, gli utili totali sono attesi in calo del 3,5%. Mountain View dara’ il calcio d’inizio alla stagione delle trimestrali hi-tech domani. L’attenzione sara’ non solo sulla spinta della societa’ nel mobile, ma anche sullo stato di salute della domanda di pubblicita’ online: un segnale di crescita in questo settore sarebbe positivo perche’ indicherebbe una maggiore fiducia delle aziende e la loro disponibilita’ a investire, anche in pubblicita’.
Sempre domani e’ in calendario la trimestrale di Ibm. Mercoledi’ sara’ la volta di Apple, sulla quale sono puntati gli occhi di Wall Street dopo il recente calo dei titoli di Cupertino, scesi in piu’ occasioni sotto la soglia dei 500 dollari.

A preoccupare gli osservatori per Apple sono la crescente concorrenza sul mercato degli smartphone, il possibile ingresso di Cupertino nel segmento dei cellulari low cost e le recenti indiscrezioni su un rallentamento degli ordini di iPhone 5. I risultati trimestrali saranno i primi a includere tre mesi pieni di vendite di iPhone 5, lanciato lo scorso settembre: le consegne complessive sono attese a circa 48 milioni e si attende un calo dell’utile per azione a 13,45 dollari dai 13,87 dollari dello stesso periodo dell’anno precedente. I ricavi sono previsti salire a 54,92 miliardi di dollari. Microsoft comunichera’ la propria trimestrale il 24 gennaio, dopo la chiusura di Borsa. Gli occhi saranno puntati sulle vendite del sistema operativo Windows 8, lanciato in ottobre. Il suo avvio – secondo gli osservatori – e’ stato lento perche’ non si tratta di un semplice upgrade e richiede investimenti di tempo, ma il suo impatto finale potrebbe essere positivo sui conti e sui titoli Microsoft, che potrebbero trarne slancio nella seconda parte dell’anno. Il 30 gennaio sara’ la volta di Facebook presentare i conti.

Facebook studia come fare telefonare gratis 1 MLD di persone

gennaio 8, 2013 by  
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Da oggi su Facebook e’ possibile anche telefonare, gratis, ad altri utenti del social network. Per il momento questo e’ possibile solo in Canada dove sono in corso dei test che, se avranno successo, vedranno estendere a tutto il resto del mondo questa nuova funzione di Messenger, l’applicazione di FB usata finora solo per ”messaggiare” in modo testuale. Per il momento gli utenti di Facebook al di fuori del Canada si dovranno accontentare dei messaggi vocali introdotti nella nuova versione del Messenger appena rilasciata per smartphone e tablet Apple e Android, che consente di inviare registrazioni della durata massima di un minuto e di condurre al massimo, quindi, delle conversazioni in stile ”walkie talkie”, parlando uno per volta. Ma il Voip, ovvero la telefonia via Internet, gratis, e’ dietro l’angolo e appena sara’ disponibile consentira’ di comunicare in voce a un miliardo e piu’ di persone senza dover utilizzare i piu’ costosi piani telefonici in voce, in quella che rischia di diventare la piu’ grande rete telefonica privata del mondo. Per Facebook questo rappresenta un ulteriore ‘rilancio’ nella sfida che ormai vede contrapposto il social network mondiale a Google, che fornisce servizi Voip con il suo social network Google Plus, ma soprattutto a Skype di Microsoft, che vanta gia’ circa 700 milioni di utenti dei suoi servizi Voip. La differenza con quest’ultimo servizio, acquistato dalla casa di Redmond nel 2011, ed ora integrato nel nuovo sistema operativo Windows 8, e’ che Skype consente di telefonare anche a telefoni fissi e cellulari. Ma, come si dice, l’importante e’ cominciare e anche la nuova ‘Chiamata Voip’ di FB sembra prevedere per il futuro dei servizi a pagamento, probabilmente ricalcando modelli di business gia’ esistenti. Negli ultimi mesi il social network che ha il suo quartier generale a Menlo Park, in California, ha intensificato gli sforzi per dotare la sua applicazione di messaggistica di nuove funzioni e servizi, soprattutto per le versioni dedicate agli smartphone e tablet, e in particolare ai dispositivi Android. Il Messenger, come applicazione indipendente, e’ stato rilasciato nell’agosto del 2011. L’App e’ attualmente scaricabile gratuitamente sia dall’App Store che dal Google Play per Android. Nella sua nuova versione compare anche l’icona del microfono, accanto a quelle per inviare o scattare foto, per registrare i messaggi vocali di non piu’ di un minuto l’uno. La versione che stanno sperimentando gli utenti canadesi contiene invece anche un ”bottone” nell’angolo superiore destro, dal quale si puo’ selezionare ”Free Call” per chiamare gratuitamente i propri amici di FB. E la forza del Voip di Facebook, sottolineano gli analisti, e’ proprio quella di inserirsi in un ‘ecosistema’ gia’ pronto per interagire sempre piu’ a fondo.

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