Google annuncia ok a Cina per acquisto Motorola
SLA-ok di Pechino all’operazione arriva dopo quelli di Usa ed Europa.
L’acquisizione della societa’ Usa produttrice di cellulari e’ la mossa piu’ audace da quando Larry Page ha assunto la carica di ceo. Di fatto con questa acquisizione google dichiara guerra ad apple per il mercato dei tablet e degli smartphone. Questa mossa consentira’ al colosso di Mountain View di aver un forte portafoglio per difendere Android contro le azioni legali da parte di Apple iPad e iPhone.
BlackBerry, presto un modello senza tastiera per tenere testa ad iPhone
Vodafone, Ivrea sarà la prima città con connettività 4G
Vodafone Italia ha scelto Ivrea (To) per portare a termine la prima copertura di una citta’ con connettivita’ 4G (quarta generazione) grazie alla tecnologia LTE (Long Term Evolution) che consentira’ velocita’ fino a 100 Mbps. Il progetto, il primo all’interno del Gruppo Vodafone, e’ stato possibile grazie ad una licenza sperimentale che consente di utilizzare le frequenze a 1800 MHZ, solitamente dedicate alla comunicazione GSM. La copertura permette di verificare su vasta scala la risposta dei servizi e delle tecnologie attualmente commercializzate rispetto all’implementazione della rete di quarta generazione su scala nazionale prevista entro il 2012. La predisposizione della rete 4G di Ivrea rientra nel programma di investimenti di Vodafone per l’ammodernamento della propria rete e la diffusione di internet. A ottobre 2011, Vodafone Italia ha investito circa 1. 300 milioni per aggiudicarsi le frequenze utili all’implementazione della rete 4G, in contemporanea l’azienda e’ attiva nell’implementazione su scala nazionale della nuova tecnologia “Single RAN” che consente di potenziare la copertura 2G e 3G ed essere pronti per il 4G riducendo i consumi energetici e l’impatto sul territorio. Il programma “Single Ran” e’ stato concluso da Vodafone in Sicilia e Sardegna ed e’ in fase di espansione nel Sud Italia e del Nord Est. Inoltre e’ impegnata in un programma di investimenti, del valore di 1 miliardo in tre anni, chiamato “1000 comuni”, che ha l’obiettivo di portare la banda larga via radio nei Comuni in digital divide. Entro aprile i Comuni coinvolti saranno circa 500, consentendo in tal modo a oltre 560 mila persone di connettersi ad internet e di usufruire delle opportunita’ offerte dalla rete.
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Samsung annuncia la presentazione del Galaxy S III il 3 maggio a Londra
Contestata la nuova generazione di Micro-Sim
La società tedesca Giesecke & Devrient pubblicizza una nuova Nano-Sim, si tratta oramai della quarta generazione di Sim (Subscriber Identity Module). Apple vorrebbe passare alle Nano-Sim che sarebbero molto più piccole delle attuali Micro-Sim, sparirebbe la cornice di plastica lasciando solo lo spazio per la grandezza del chip.
Tutte le caratteristiche sono state mandate alla ETSI (European Telecommunications Standards Institute).
Secondo un recente rapporto del Financial Times, l’European Telecommunications Standards Institute (ETSI) ha postiticipato a giugno 2012 la decisione sul formato futuro delle nuove carte Sim.
Sul sito di The Verge è possibile vedere i progetti delle future Nano-Sim proposti da Apple, Rim e Nokia.
Guerra sui brevetti con Apple e Microsoft, inchiesta su Motorola
La Commissione Europea ha aperto un’inchiesta su Motorola Mobility in seguito a una denuncia di apple e Microsoft, secondo le quali la controllata di google cercherebbe di limitare l’accesso al mercato della concorrenza imponendo costi eccessivi per l’utilizzo dei brevetti di sua proprieta’. Nei dettagli, Bruxelles intende capire se le ingiunzioni inoltrate da Motorola in merito all’utilizzo dei suoi brevetti in alcune produzioni delle compagnie rivali – quali l’iPhone, l’iPad, Windows e l’Xbox – siano in contrasto con le norme comunitarie sulla concorrenza e configurino dunque l’abuso di posizione dominante.
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BlackBerry valuta opzioni strategiche, anche la vendita
marzo 30, 2012 by Sergio Cosmai
Elencato sotto Telefonia

Microsoft e Amazon forse interessate, Yahoo si riorganizza
Research in Motion, la societa’ produttrice del Blackberry, valuta le proprie ”opzioni strategiche”, fra le quali la vendita. Una decisione che arriva dopo un quarto trimestre, il quinto consecutivo, deludente: Rim ha venduto 11,1 milioni di Blackberry, sotto le attese degli analisti e il 21% in meno rispetto al terzo trimestre, per ricavi di 4,19 miliardi di dollari e una perdita di 125 milioni di dollari.
A caccia del rilancio, dopo che il Blackberry una volta leader del mercato ha perso quote nei confronti di Apple e google, la societa’ annuncia anche cambi ai vertici, con Jim Balsillie, che si e’ dimesso dal consiglio di amministrazione dopo essere stato nella societa’ per 20 anni ed aver ricoperto il ruolo di co-amministratore delegato fino all’inizio dell’anno. Lasciano la societa’ anche David Yach, chief technology officer per 13 anni, e Jim Rowan, chief operating officer.
L’annuncio di una revisione delle opzioni strategiche arriva a soli due mesi dalla nomina di Thorsten Heins alla guida della societa’ che, allora, aveva dichiarato che non c’era bisogno di un cambio radicale. In seguito all’ennesimo risultato deludente, con le vendite scese del 25% nell’ultimo trimestre, e a una dettagliata revisione della societa’ e delle sue attivita’, Heins torna invece sui propri passi. ”E’ ora chiaro che Research in Motion ha bisogno di un cambio sostanziale”, afferma promettendo ”un’ampia revisione strategica delle opportunita’ strategiche, incluse partnership e joint venture” per massimizzare il valore degli azionisti. Se al termine dell’esame fosse chiaro che la vendita della societa’ o di una sua parte hanno senso ”lo considereremo. Ammettiamo che per i nostri azionisti sono tempi difficili e questo probabilmente continuera’ per i prossimi trimestri”. Fra i nomi circolati per l’acquisizione di Research in Motion c’e’ – secondo quanto afferma Forbes – quello di Amazon e Microsoft, ma secondo alcuni analisti e’ ”altamente improbabile” che Redmond decida di procedere.
Anche Yahoo!, alle prese con risultati deludenti, si prepara a una riorganizzazione: secondo indiscrezioni, il motore di ricerca avviera’ la prossima settimana un’ondata di licenziamenti, che riguardera’ migliaia di dipendenti. La settimana successiva sara’ la volta della riorganizzazione della societa’ stessa.
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Sotto tiro Antitrust Ue standard nuovi servizi via ‘smartphone’
Gli esperti antitrust di Bruxelles non si stanno occupando di prezzi in riferimento a un cartello classico, bensi’ di un processo in corso di consultazione, stando alle informazioni pubblicate dal Financial Times e che la Commissione Ue non ha smentito, tra cinque ‘major’ europee delle telecomunicazioni: oltre a Telecom Italia avrebbero partecipato a incontri di vertice France Te’lecom, Deutsche Telekom Telefonica e Vodafone. I primi quattro sono ex monopolisti. Oggetto degli incontri sarebbero state la risposta europea alle strategie dei grandi gruppi americani (Google e Apple) e l’armonizzazione delle piattaforme tecnologiche. Il lavoro della Commissione, che stando a fonti europee non sarebbe stata avviata su impulso di denunce di soggetti interessati, si fonda sul rispetto delle ‘linee direttrici’ sugli accordi di cooperazione orizzontale tra imprese, in vigore da poco piu’ di un anno. Una cooperazione e’ di natura “orizzontale” se viene concluso tra concorrenti effettivi o potenziali oppure tra due imprese non concorrenti perche’ operanti negli stessi mercati del prodotto ma in mercati geografici diversi. Tali accordi, secondo Bruxelles, possono determinare vantaggi economici “sostanziali, in particolare se combinano attivita’, competenze o attivi complementari”, possono portare alla condivisione dei rischi, alla riduzione dei costi, all’aumento degli investimenti, alla messa in comune dil know-how, all’aumento della qualita’ e della varieta’ dei prodotti, al lancio piu’ rapido di innovazioni sul mercato.
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Dal riciclo dei cellulari, possibili 2MLD di euro di risparmi in Europa

Solo una percentuale inferiore all’1% dei cellulari che non vengono piu’ usati viene riciclato, una pratica quest’ultima che porterebbe a miliardi di euro di risparmi oltre che a grandi benefici per l’ambiente se fosse pienamente implementata. E’ quanto afferma il Device Renewal Forum, una associazione di industrie appena fondata con lo scopo di sensibilizzare industria e utenti su questo tema.
Se le parti piu’ preziose del telefonino, come la videocamera, il display e la batteria, venissero riutilizzati nella produzione di esemplari nuovi, hanno spiegato gli esperti alla presentazione dell’associazione, il costo del dispositivo risultante sarebbe inferiore del 50%.
Con un tasso di riciclo del 95% solo in Europa, dove ogni anno finiscono nella pattumiera 160 milioni di telefonini, il risparmio sarebbe di ben 1,5 miliardi di euro sui materiali e 120 milioni di euro in energia. La colpa del mancato riciclo non e’ solo delle aziende: ”Poche persone riportano indietro il cellulare, a meno che non sia rotto – ha spiegato Bertrand Villie, dirigente di Sony Mobile France – abbiamo provato con degli incentivi, ma con poco successo”.
Uno degli obiettivi dell’associazione e’ stabilire delle linee guida per il ripristino dei cellulari per poi poterli riutilizzare in paesi in via di sviluppo: ”Il miglior riciclo e’ il riutilizzo – spiega David Edmondson, chief executive di eRecyclingCorps, uno dei fondatori – dispositivi che normalmente sarebbero fuori della portata di molte persone possono avere una seconda possibilita’ nei mercati emergenti”.
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Nokia, allo studio il lancio in Cina di Lumia

Il responsabile degli apparecchi multifunzione, presente alla Fiera spagnola, ha spiegato che la piattaforma Windows e’ compatibile con le linee cinesi di telefonia mobile. Con tale mossa, Nokia spera di porre fine al contraccolpo che sta subendo sul settore degli smarthphone: nel terzo trimestre 2011 il gruppo ha venduto 19,6 milioni di questo tipo di apparecchi (in calo del 31% su base annua), livello ben distante dai 37 milioni di iPhone venduti da Apple.
Le azioni di nokia stanno scendendo del 6,5% alla Borsa di Helsinki. Gli analisti di Nomura, intervistati da Dow Jones Newswires, hanno commentato: “Attendevamo un telefono Windows poco caro con un prezzo sotto i 200 dollari e con un nuovo software, invece ci e’ stato presentato un modello con il vecchio software che costa 260 dollari”.
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