Facebook, IPO a 38 DLR, vale 104 MLD
maggio 18, 2012 by admin
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Il co-fondatore di Facebook, Eduardo Saverin, finisce intanto nel mirino del Senato americano: i senatori democratici Chuck Schumer e Bob Casey presentano un progetto di legge per evitare “fughe” fiscali come quella di Saverin, che ha rinunciato alla cittadinanza americana, per assumere quella di Singapore. Una mossa che gli consentira’ di evitare il pagamento al fisco statunitense di 67 milioni di dollari sulla sua quota in Facebook. Critiche che Saverin respinge con forza, tanto da “offrirsi” di pagare le tasse negli Stati Uniti, imposte che si aggirerebbero su un centinaio di milioni di dollari.
“Facebook potrebbe essere la prossima Google” affermano alcuni analisti, che paragonano l’amministratore delegato di Facebook, Mark Zuckerberg, a un nuovo “Steve Jobs”. Nonostante l’ipo Zuckerberg mantiene il controllo della societa’, con il 57,5% dei diritti di voto. Il prezzo fissato da Facebook e’ nella parte alta della forchetta dei 34-38 dollari precedentemente stimata e tutti i 421,2 milioni di titoli sono stati venduti.
In attesa che il prezzo dell’ipo venga fissato ufficialmente, secondo indiscrezioni, è a 38 dollari per una valutazione di 104 miliardi di dollari, gli analisti guardano avanti, alle sfide che il social network dovrà affrontare per monetizzare i suoi 900 milioni di amici. Facebook da quando ha presentato la documentazione per l’ipo in febbraio ha portato a termine diverse acquisizioni e valutato o apportato cambiamenti nel proprio modello di business per renderli maggiormente redditizia. L’ultima novità introdotta è l’avvio di un sistema a pagamento per chi vuole assicurarsi che i propri amici vedano quello che scrive. Il servizio è stato avviato in Nuova Zelanda a un prezzo di 1,53 dollari.
Yahoo, colpo di scena Thompson ha lasciato per il cancro
maggio 15, 2012 by admin
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Secondo alcune fonti citate dal Wall Street Journal, Thompson, 54 anni, avrebbe scoperto la sua malattia solo una settimana fa ed avrebbe quindi preso la decisione di mollare la guida di Yahoo! dopo essersi confrontato prima con i suoi familiari, poi con i suoi piu’ stretti coollaboratori e infine con il board del gruppo.
Finora le dimissioni di Thompson sembravano essere la maturale conclusione dello scandalo che lo ha travolto nelle ultime settimane: una laura di informatica mai ottenuta ma dichiarata nel suo curriculum. Un errore, si e’ difeso l’ex amministratore delegato. Ma intanto una commissione interna aveva gia’ avviato un’inchiesta per accertare i fatti. Thompson non ha pero’ aspettato l’esito di tale indagine, e ha rassegnato le dimissioni nel weekend, subito sostituito da Ross Levinsohn, ora amministratore delegato ad interim.
L’ex Ceo di Yahoo! – raccontano le indiscrezioni raccolte dal Wall Street Journal – avrebbe gia’ cominciato la terapia per combattere il tumore, anche se da Thompson non e’ arrivata alcuna conferma: vuole che la sua malattia resti un fatto privato, ha raccontato uno dei suoi piu’ stretti collaboratori.
La nomina di Thompson a Ceo di Yahoo! era arrivata lo scorso anno in corrispondenza con l’uscita del co-fondatore dello storico motore di ricerca Jerry Yang, che lascio’ tagliando ogni legame con la societa’ che aveva creato insieme a David Filo nel 1995. Secondo gli osservatori, Yahoo!, da tempo in crisi e in cerca di una via per il suo rilancio, non e’ riuscita a mantenere negli ultimi anni il passo dell’innovazione, restando indietro rispetto ai competitor, a partire da Google e Apple. Da modello di ispirazione anche per il co-fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, che ora sbarca in Borsa con un Ipo destinata a passare alla storia, Yahoo! – per molti analisti – non è riuscita ad anticipare e seguire le tendenze.
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Yahoo, falsa laurea, l’AD Scott si è dimesso
maggio 14, 2012 by admin
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A quanto parte l’usanza di appropriarsi di falsi titoli accademici per fare carriera non è circoscritta al nostro Paese e così si scopre che anche il nuovo amministratore delegato di Yahoo! aveva millantato una falsa Laurea in informatica.
Scott Thompson si dimette da CEO di Yahoo! dopo lo scandalo della falsa laurea
Sembra proprio che Yahoo! non riesca a imbeccarne una buona. Dopo i pesanti risultati negativi degli ultimi tempi, figli di una cattiva gestione e soprattutto del gran rifiuto a Microsoft, ora viene colpita dallo scandalo della laurea del suo nuovo CEO.
Ebbene, Scott Thompson chiamato a ricoprire il ruolo di Amministratore Delegato dell’azienda aveva millantato nel suo curriculum una laurea in Informatica, laurea che ora si scopre essere del tutto inesistente. Dopo le indiscrezioni circolate in questi giorni, arriva così anche la comunicazione ufficiale sulle sue dimissioni.
Yahoo! ha rilasciato proprio in queste ore un comunicato ufficiale dal quale si apprende che il Consiglio di Amministrazione della società ha nominato Fred Amoroso quale Presidente del Consiglio di Amministrazione e Ross Levinsohn come Amministratore Delegato al posto del dimissionario Scott Thompson.
La società ha fatto sapere che Thompson ha deciso di lasciare per motivi personali, scelta che invece è quasi sicuramente frutto di tutta la vicenda. Lo scandalo sulla falsa laurea era stato denunciato da David Loeb, azionista di Yahoo con il 5,8% e che in seguito a i recenti fatti dovrebbe riuscire ad ottenere un posto nel consiglio di amministrazione.
Facebook, da cellulari e tablet meno introiti
maggio 11, 2012 by admin
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“Devono trovare il modo di monetizzare gli utenti di telefonia mobile nel breve periodo”, ha detto Jed Williams, analista di Bia/Kelsey.
Facebook lancia il suo App Store, si chiamerà App Center
maggio 11, 2012 by admin
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A pochi giorni dall’Ipo, Facebook continua a macinare novita’: ha appena annunciato che sta per mettere online il suo app store, sulla scia del pioniere apple.
Si chiamera’ ‘App Center’ e aiutera’ gli utenti a scaricare app su qualsiasi piattaforma, dal web, fino a iOs e Android. Gli sviluppatori emergenti potranno vendere le proprie app attraverso un canale privilegiato, verranno messe in evidenza quelle che rispondono a precisi parametri qualitativi di Facebook e al rating degli utenti.
”E’ progettato per far crescere le applicazioni mobili che usano Facebook che siano su iOS, Android e altra piattaforme mobili. Dalla versione mobile dell’App Center, gli utenti potranno navigare tra le app che sono compatibili con il loro dispositivo e se un’app mobile richiede l’installazione, saranno rediretti al download dell’app da App Store o google Play”, si legge sul blog degli sviluppatori di social network. Fino ad ora, le app si potevano cercare come qualunque persona o pagina.
”Per gli oltre 900 milioni di utenti che usano Facebook l’App Center diventera’ il nuovo e centrale posto dove trovare incredibili app come Draw Something, Pinterest, Spotify, Battle Pirates, Viddy”, aggiunge il blog.
Nella pagina, che sara’ lanciata nelle prossime settimane, saranno comprese non solo la liste delle applicazioni gratuite, ma anche le novita’ a pagamento.
Ecco il link al blog degli sviluppatori di Facebook: https://developers.facebook.com/blog/post/2012/05/09/introducing-the-app-center/.
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Ferrari a tutta velocità sul web, piace a 8 MLN di fan [video]
aprile 27, 2012 by admin
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Il Cavallino piace anche su G+ e Twitter, è boom di contatti.
Ferrari protagonista anche sui social network. Il marchio del Cavallino Rampante ha superato gli otto milioni di fan su Facebook, traguardo festeggiato postando un filmato della 458 Italia che disegna il numero sulla pista di Fiorano a colpi di sgommate, e il mezzo milione su G+, nuovo canale di Google. I fan della Rossa, rende noto la Ferrari, cliccano in massa dai grandi Paesi in via di sviluppo, come India e Brasile, oltre che da Stati Uniti, Gran Bretagna, Italia e Spagna. E raggiungono virtualmente Maranello anche da realta’ lontane come Tonga, Samoa e Vanuatu, o che vivono momenti difficili, come Afghanistan e Libia, o che sono culturalmente differenti come l’Iran. Le possibilita’ di esprimere in modo diretto alla Ferrari entusiasmo, opinioni e in alcuni casi anche critiche sono numerose. Tra queste c’e’ anche TWITTER, dove il Cavallino e’ presente con quattro canali. E c’e', infine, il sito internet ferrari.com, realizzato in sette lingue, che offre aree dedicate alla Formula 1 e alle macchine da strada. Ogni mese, fa notare Maranello, accoglie milioni di visitatori.
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Google Plus si rifà il look e raggiunge 170 milioni di utenti
aprile 12, 2012 by admin
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Grafica più semplice e la lista degli argomenti di tendenza.
Una nuova veste grafica, piu’ snella, e 170 milioni di utenti raggiunti: ecco le novita’ di google+ a quasi un anno dal lancio, annunciate da Mountain View sul blog ufficiale. Nella homepage il menù e’ spostato sulla sinistra. Le sezioni possono essere riorganizzate dall’utente, c’e’ piu’ spazio per foto e video e la possibilita’ di personalizzare la copertina della Timeline. Tra le novita’, anche la lista degli argomenti di tendenza, come su Twitter.
Gran bella mossa da Mountain View.
Facebook compra Instagram per 1 MLD di dollari
aprile 10, 2012 by admin
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Facebook acquista Instagram per 1 miliardo di dollari, in quella che e’ la maggiore acquisizione mai realizzata dal social network. Con Instagram, Facebook si rafforza nelle foto online: Instagram, applicazione per la condivisione di foto, e’ stata creata solo 2 anni fa ma gia’ conta su 30 milioni di utenti registrati ed e’ una delle piu’ popolari applicazioni sul sistema operativo iOS di Apple.
Instagram e’ popolare per l’ampia gamma di effetti e filtri ai quali gli utenti possono ricorrere.
A differenza delle precedenti acquisizioni effettuate da Facebook, Instagram restera’ indipendente e non sara’ interamente integrata sul sito del social network. ”Per anni ci siamo dedicati nel cercare di offrire la migliore esperienza possibile nella condivisione di foto con amici e con la famiglia. Ora – afferma l’amministratore delegato di Facebook, Mark Zuckerberg – saremo in grado di lavorare ancora a piu’ stretto contatto con la squadra di Instagram per offrire la migliore esperienza possibile per la condivisione di foto dal cellulare”. ”Riteniamo che il fatto che Instagram sia connessa con altri servizi al di la’ di Facebook sia importante: manterremo la possibilita’ di non condividere le foto Instagrams su Facebook e la possibilita’ di postarle su altri social network”, aggiunge Zuckerberg, precisando che ”milioni di persone apprezzano Instagram e il nostro obiettivo e’ quello di diffondere ancora di piu’ l’application”.
Facebook aveva mostrato il proprio interesse a Instagram all’inizio del 2011 ma era stata respinta, secondo alcune indiscrezioni. A quei tempi Instagram aveva 5 dipendenti e meno di sette milioni di utenti.
L’acquisizione di Facebook arriva nel giorno in cui Aol ha raggiunto un accordo con Microsoft per la vendita di 800 brevetti per 1,1 miliardi di dollari. Un’operazione che conferma la corsa ai brevetti dei colossi tecnologici per rafforzare il proprio portafoglio e ridurre i rischi di azioni legali.
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Facebook si prepara allo sbarco a Wall Street
aprile 1, 2012 by Sergio Cosmai
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Facebook si prepara allo sbarco a Wall Street. E lo fa forte di un valore in crescita: il social network, in base all’ultima asta prima dell’ipo condotta sulla Borsa ‘privata’ SharesPost (dove singoli individui possono acquistare e vendere azioni fuori mercato) vale 102,8 miliardi di dollari, ovvero – riporta l’agenzia Bloomberg – l’8,9% in piu’ rispetto alla precedente. Frutto delle ultime operazioni, con cui son passate di mano 150.000 azioni al prezzo di 44,10 dollari l’una. In attesa della in Borsa, dove Facebook punta ad arrivare in maggio, il social network – secondo indiscrezioni – sospende da questa settimana gli scambi sul mercato secondario e lavora alla risoluzione delle partite ancora aperte.
Il co-fondatore, Mark Zuckerberg, intanto vola in Giappone dove nelle ultime ore ha incontrato il premier Yoshihiko Noda.
Un incontro – afferma il Wall Street Journal – che suggella il boom che Facebook sta sperimentando in Giappone: nel settembre 2010 il social network aveva solo 2 milioni di utenti giapponesi, poi balzati in poco piu’ di 12 mesi a 12 milioni.
”Sono ancora un principiante di Facebook, per favore insegnatemi tutto” ha scritto su Twitter Masayoshi Son, il maggiore imprenditore nipponico nel settore tecnologico, di recente. Prima dell’ascesa di Twitter e Facebook, i servizi di social network in Giappone era dominati da societa’ nazionali quali Mixi, lanciata nel 2003, Gree e Mogabe.
Facebook e’ impegnata su piu’ fronti in attesa dell’Ipo. Il social network sta arricchendo la documentazione depositata alla Sec, depositata per la prima volta a febbraio, alla quale presentera’ un ulteriore emendamento dopo quello presentato martedi’ scorso, secondo il quale una vittoria legale su Yahoo!
potrebbe avere un impatto positivo sui conti.
Il social network punta a raccogliere 5 miliardi di dollari, una cifra che potrebbe facilmente salire a 10 miliardi di dollari, per una valutazione della societa’ di 75-100 miliardi di dollari. L’Ipo di Facebook sara’ una della maggiori della storia americana e si e’ resa necessaria per il superamento dei paletti imposti dall’attuale normativa, in base alla quale una societa’ deve necessariamente quotarsi se raggiunge i 500 azionisti. La norma e’ stata negli ultimi giorni rivista dalla Camera, che ha approvato un progetto di legge che alza a 2.000 azionisti la soglia da superare per la quotazione.
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Clima, parte il sito web che aiuta a limitare i danni
marzo 26, 2012 by admin
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Si chiama ‘Climate-Adapt’ il nuovo sito internet interattivo nato per aiutare le economie europee a fare fronte ai cambiamenti climatici. La piattaforma, lanciata dall’agenzia europea dell’ambiente Climate Adaptation Platform, presenta possibili misure per prevenire o minimizzare i danni legati all’emergenza clima. Secondo una ricerca Ue, in assenza di adattamento ai cambiamenti climatici e ipotizzando che le condizioni previste nel 2080 si verificassero ora, i danni per l’economia dell’Unione sarebbero compresi tra 20 e 65 miliardi di euro. ”La piattaforma – ha detto il commissario Ue al Clima, Connie Hedegaard – puo’ costituire uno strumento formidabile per aiutare i responsabili politici a individuare le migliori soluzioni a beneficio dei cittadini. Dobbiamo realizzare progressi sostanziali nella condivisione delle migliori pratiche e delle informazioni sulle pratiche da evitare. Il nuovo strumento interattivo rendera’ piu’ efficaci questi sforzi”. Piogge e inondazioni, ondate di caldo e siccita’, scioglimento dei ghiacciai, aumento delle temperature e del livello del mare, sono queste alcune delle minacce per l’Ue. Secondo Munich Re, l’ondata di calore nell’estate 2003, insieme all’effetto combinato di siccita’ e incendi, hanno causato perdite di circa 10 miliardi di euro nell’Ue, nei settori dell’agricoltura, dell’ allevamento e della silvicoltura. E attualmente, il danno economico che l’Ue subisce a causa delle inondazioni e’ di 6,4 miliardi di euro all’anno.
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