Vendite iPad molto positive, 20.000 ordini all’ora

marzo 13, 2010 by admin  
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L’incasso: 10 milioni di dollari all’ora.
Il nuovo gadget di Apple sta riscuotendo successo. A quanto pare, gli ordini iPad sono circa 10.000 ogni ora. Per un totale di 10 milioni di dollari. Lo ha calcolato Adrew Erlichson, il fondatore di Phanfare, un sito di condivisione di fotografie.
Erlichson avrebbe acquistato 2 iPad, a distanza di mezz’ora. Si è accorto che tra 2 numeri dell’ordinazioni c’era una differenza di 10.000 unità. Semplice i calcolo: 20.000 acquisti ogni ora. E l’incasso, ipotizzando che il modello più popolare sia quello base da 499 dollari, sarebbe di 10 milioni di dollari ogni ora.
Fonte: Apcom

Apple iPad, la risposta di Microsoft si chiama Courier

marzo 11, 2010 by admin  
Elencato sotto Apple, Tecnologia, Web

Microsoft CourierAssomiglia a un libro, pieghevole e con due facciate digitali, il nuovo dispositivo con cui Microsoft punta a inserirsi nel mercato degli e-book. Dopo le indiscrezioni circolate a fine settembre, la stampa online sta ora pubblicando nuovi dettagli su quella che sembra essere una risposta originale al Kindle di Amazon e soprattutto all’iPad di Apple.
Stando alle ultime immagini e informazioni fornite al sito Engadget.com da una fonte definita ”molto affidabile”, la prima differenza con l’iPad sta proprio nel formato. Il Courier presenta due schermi sensibili al tocco e quando e’ chiuso ha le dimensioni di una foto, 13 per 18 centimetri, per un peso inferiore ai 500 grammi. Rispetto all’iPad ha quindi una maggiore portabilita’, anche se la minore superficie degli schermi ne limita l’aspetto entertainment, come ad esempio la visione di film o l’uso dei videogiochi.
All’intrattenimento il Courier sembra infatti opporre l’utilita’. Il dispositivo, stando a una demo pubblicata da Engadget, assomiglia a un’agenda, dove consultare la rubrica e prendere appunti scrivendo con un pennino. Ma non solo. Per sapere dove si terra’ un appuntamento, bastera’ trascinare con un dito il nome della persona da incontrare su una mappa. Si potranno scattare foto e ovviamente navigare in rete. Grazie a un sistema di riconoscimento della scrittura, gli indirizzi internet si scriveranno a mano, cosi’ come i nomi dei destinatari di un’e-mail.
Sempre secondo la stampa online il dispositivo, che ha lo stesso sistema operativo del lettore multimediale Zune HD, dovrebbe approdare sul mercato nel terzo o nel quarto trimestre, corredato da un negozio di applicazioni su cui comprare anche i libri elettronici.
Fonte: Ansa

Apple assume l’ex capo della sicurezza di Mozzilla e Microsoft

marzo 2, 2010 by admin  
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Apple assume l’ex capo della sicurezza di Mozilla e Microsoft, Window Snyder. Lunedi’ e’ stato il primo giorno di lavoro a Cupertino per Snyder. Non e’ ancora chiaro – riporta il sito Pc World – quale sara’ il suo incarico in casa Apple, ovvero se si occupera’ di Safari o di altri prodotti tecnologici. Apple valuta regolarmente come migliorare la sicurezza dei propri prodotti e lo scorso maggio ha assunto Ivan Krstic, guru della sicurezza.
Fonte: Ansa

Apple taglia fornitori, usavano bambini per fare gli iPod

febbraio 27, 2010 by admin  
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Scoperti anche orari oltre i limiti e stipendi troppo bassi
Apple ha scoperto che tre dei suoi fornitori, lo scorso anno, hanno fatto lavorare 11 bambini nella fabbricazione di IPhone, IPod e computer Macintosh. La scoperta e’ emersa a seguito di un’indagine condotta dall’azienda di Cupertino sulla ‘Responsabilita’ dei fornitori’.
”Apple ha scoperto tre impianti che hanno assunto come lavoratori quindicenni, in Paesi dove l’eta’ minima per lavorare e’ di 16 anni”, spiega il rapporto della compagnia guidata da Steve Jobs, aggiungendo – come riporta Bloomberg – che queste persone gia’ ”non lavoravano piu’ quando e’ stato avviato il monitoraggio”.
La societa’ non fa i nomi dei fornitori coinvolti, dice solo di avere controllato gli impianti che si trovano in Cina, Taiwan, Tailandia, Malaysia, Singapore, Corea del Sud, Repubblica Ceca, Filippine e Stati Uniti. La Apple ha inoltre scoperto 3 casi di ”documenti falsificati” per nascondere assunzioni di persone d’eta’ inferiore a quella prevista per poter lavorare.
Ma non finisce qui. Secondo il rapporto dell’azienda in 60 impianti i lavoratoti sono stati sfruttati, lavorando oltre i limiti. Altri 24 partner industriali, invece, hanno pagato i lavoratori meno del minimo salariale e 57 non hanno corrisposto i bonus.
”Il codice della Apple prevede al massimo 60 ore di lavoro alla settimana, e almeno un giorno di riposo”, precisa l’azienda, che ha chiesto anche ai fornitori di non proseguire con ”le riduzioni di stipendio per fini disciplinari”.
La compagnia ha affermato di avere interrotto i rapporti commerciali con almeno uno di questi fornitori, dopo avere rinvenuto violazioni ripetute e ”interventi inadeguati” per affrontare i problemi.
Fonte: Ansa

Hewlett Packard e rivali Apple pensano a strategie anti iPad

febbraio 19, 2010 by admin  
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Hp potrebbe lanciare il suo Slate a prezzo inferiore.
I costruttori di computer rivali di Apple stanno pensando alla strategia migliore per competere con l’Ipad, l’ultimo gioiello tecnologico di Cupertino presentato il mese scorso.
Nelle prossime settimane, riporta il Wall Street Journal, dirigenti di Hewlett-Packard terranno una serie di incontri negli Stati Uniti e Taiwan per decidere prezzi e caratteristiche di un tablet in uscita, per ora chiamato Slate. Secondo persone vicine alle trattative H-P starebbe pensando di vendere lo Slate – con dimensioni e caratteristiche simili all’iPad ma dotato anche di una connessione telefonica – ad un prezzo inferiore ai 629 dollari che Apple ha fissato per un modello di iPad equivalente.
Non solo Hp, anche Dell, Acer e Sony osservano attentamente Apple nello sviluppare i loro prodotti. E Microsoft, dicono fonti vicine alla società, avrebbe messo al lavoro una squadra in gran segreto per sviluppare un tablet a doppio schermo.
“Per noi, il lancio dell’iPad è un punto di riferimento”, ha detto Mike Abary, direttore generale della divisione Vaio di Sony.
Da anni, i costruttori di computer hanno cercato di interessare i consumatori al meccato dei piccoli pc, molti di essi touch-screen, ma finora il settore è stato piuttosto debole. Dopo che Steve Jobs in persona è tornato in scena presentando l’iPad molti sperano che questo possa cambiare le cose.
Hp, sebbene abbia annunciato l’uscita del suo tablet alcune settimane prima di Apple, ha deciso di aspettare la presentazione dell’iPad prima di lanciarlo per poter “apportare qualche modifica”, dicono le fonti.
Fonte: Apcom

Hacker, super attacco informatico planetario

febbraio 19, 2010 by admin  
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Si pensa alla mafia Russa. Colpite 2.500 aziende in 196 paesi.
Un super attacco informatico di una ampiezza senza precedenti, anche perche’ e’ durato complessivamente circa 18 mesi, ha colpito oltre 75.000 tra computer e server di circa 2.500 aziende in 196 Paesi: cioe’ praticamente in tutti i paesi del mondo.
A rivelare l’attacco, avviato nel 2008, sono i tre principali quotidiani americani, Wall Street Journal, New York Times e Washington Post. A scoprirlo e’ stata un’azienda specializzata della Virginia, la Netwitness, il mese scorso: nel mirino dei pirati c’erano le email, dati aziendali di tutti i tipi non di rado riservati, carte di credito, oltre alle credenziali di accesso dei dipendenti di aziende che operano nel settore della sanita’ e della tecnologia. Tra i Paesi piú colpiti dalla rete di hacker, verosimilmente russi o comunque dell’Europa centrorientale, figurano oltre agli Stati Uniti, il Messico, l’Arabia Saudita, l’Egitto e la Turchia.
L’intrusione e’ stata scoperta il 26 gennaio da Alex Cox, un ingegnere della NetWitness, una societa’ di servizi informatici: l’esperto ha individuato il cosiddetto Kneber bot, un sistema ”interlacciato” di almeno 20 server e computer gestito da un gruppo di hacker localizzati nell’Est Europa, che avevano creato un centro di controllo in Germania.
Secondo gli esperti, gli attaccanti sono riusciti a far scaricare ad ignari dipendenti di molte aziende dei software da siti controllati dagli stessi hacker, oppure inviando mail infette che hanno aperto loro le porte dei sistemi informatici di migliaia di aziende.
Per l’intrusione e’ stato utilizzato uno tra gli spyware piú insidiosi, denominato ZeuS. Secondo il Wall Street Journal, e’ stata sfruttata una debolezza del browser FireFox, il concorrente numero uno dell’Explorer della Microsoft.
Almeno cosi’ sostiene la SecureWorks, una delle maggiori società mondiali di esperti in sicurezza informatica, secondo quanto scrive il quotidiano. Si sarebbe trattato di una versione speciale di ZeuS, ”che comprende una funzione del valore di duemila dollari che lavora con FireFox, secondo la SecureWorks”.
Ieri, il consorzio Mozilla, cui fa capo FireFox, ha annunciato la disponibilità di cinque nuovi patch (toppe informatiche) di cui tre per correggere vulnerabilita’ definite critiche in vecchie versioni di FireFox. Non sarebbe a rischio l’ultima, la versione 3.6.
Attribuendo senza esitazioni l’attacco alla mafia russa ed escludendo recisamente che possa essere stata una organizzazione terroristica come Al Qaida (interessata soprattutto ad azioni spettacolari), un esperto come Adam Segal del Council of Foreign Relations (Cfr), uno dei piu’ prestigiosi think-tank americani, sottolinea che e’ diventato ormai impossibile parlare di sicurezza assoluta sul web.
”Prima del successo di FireFox – ricorda Segal – i browser alternativi, poco diffusi, non attiravano gli hacker. Ora la situazione e’ diversa e sono a rischio tutti, anche Safari della Apple e Chrome della Google”.
Non e’ chiaro quali siano stati i danni esatti provocati dall’attacco, e probabilmente non lo si sapra’ mai con esattezza, vista la riservatezza con cui vengono trattate informazioni sensibili come queste.
Fatto sta che l’attacco ha colpito in particolare almeno dieci agenzie governative statunitensi. E in almeno un caso, ha scoperto NetWitness, gli hacker sono riusciti ad entrare in possesso dei dati di accesso email di un soldato.
Tra le aziende colpite, spiccano i giganti farmaceutici Merck & Co. e Cardinal Health Inc., che hanno confermato l’attacco, oltre alla Paramount Pictures – che non ha voluto commentare l’episodio.
Fonte: Ansa (di Emanuele Ricciardi)

Nielsen, in italia cresce l’utilizzo di Skype e uTorrent

febbraio 17, 2010 by admin  
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Aumenta l’utilizzo delle applicazioni internet in Italia e nell’ultimo anno a crescere maggiormente sono stati i lettori di video e musica, ma soprattutto Skype, il servizio di telefonia via Ip, e uTorrent, il sito di file sharing basato sul peer-to-peer. Sono i dati che emergono dal bollettino mensile di Nielsen Online, basato su dati Audiweb.
Nel rapporto si legge che quasi 20 milioni di individui, a gennaio, hanno utilizzato un’applicazione internet, dedicandovi in media 4 ore e 39 minuti. Le piu’ gettonate sono due applicazioni di Windows, Messenger e Media Player, rispettivamente con 11 e 10 milioni. Al terzo posto, ma con 5 milioni di utenti, c’e’ eMule. Cresciuti nell’ultimo anno i media player, in particolare Real Player, VLC media player, Apple QuickTime, ma anche applicazioni come Skype che e’ la quarta piu’ utilizzata (+27%) e al nono posto uTorrent, cresciuto del 64%.
A gennaio 2010 l’audience italiana del web e’ stata di quasi 24 milioni e mezzo di persone che si sono collegate da casa e dall’ufficio, in aumento del 3,7% rispetto al mese precedente, e del 12% rispetto a un anno fa. Nello stesso mese sono state oltre 2.200 le pagine web viste. Tra i siti piu’ visitati in testa restano i motori di ricerca che, con 21,6 milioni di utenti, sono utilizzati da quasi il 90% dei navigatori italiani.
A seguire i portali, le community, i servizi web di posta elettronica e i video. Al settimo posto la categoria delle notizie, che con oltre 14 milioni di utenti registra un ulteriore incremento (+7%) rispetto a dicembre 2009.
Fonte: Ansa

iPad, Apple ha margine per ridurre i prezzi

febbraio 10, 2010 by admin  
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Se le vendite dell’iPad non dovessero decollare, Apple potrebbe ridurne il prezzo. Il tablet pc che arrivera’ sul mercato tra marzo e aprile con listino di partenza di 499 dollari, infatti, secondo la societa’ di ricerca iSuppli ha un basso costo di produzione, e quindi offrirebbe a Cupertino ampi margini per abbassare i prezzi.
I ricercatori hanno fatto una stima preliminare dei materiali che compongono l’iPad, incluso lo schermo, da circa 80 dollari, e il processore, 17 dollari. Risultato: le componenti del modello base, con 16 gigabyte di memoria e senza connettivita’ 3G, costano 229,35 dollari, il 46% del prezzo di vendita. Il modello da 32 gigabyte e con connessione a reti cellulari e’ il piu’ redditizio: costa 287,15 dollari, il 39,4% del prezzo di listino.
”Di sicuro c’e’ un discreto margine. Se Apple dovesse ridurre i prezzi, certamente potrebbe farlo”, afferma l’analista Francis Sideco.
L’ampio margine di guadagno potrebbe rivelarsi utile non solo per tagliare i prezzi in caso di vendite sotto le attese, ma anche per aggiungere nuove componenti senza alzare il listino.
Ad oggi, per esempio, sull’iPad non c’e’ la webcam, una mancanza alla quale Apple sembra pero’ voler porre rimedio. Sul sito della Mela e’ infatti comparso un annuncio di lavoro per la divisione iPad, rivolto ad esperti di ”tecnologia delle videocamere digitali”. La seconda versione del tablet potrebbe quindi integrare una webcam e, come Apple e’ solita fare, arrivare nei negozi agli stessi prezzi della precedente.
Fonte: Ansa

iPad, visita segreta di Steve Jobs al NYT e WSJ

febbraio 8, 2010 by admin  
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Il numero uno della Apple, Steve Jobs, ha fatto nei giorni scorsi una visita segreta a New York per una serie di contatti, molti riservati, al New York Times e al Wall Street Journal, i due principali quotidiani statunitensi.
Come scrive il sito Gawker, citando fonti dei due giornali, Jobs avrebbe partecipato ad una altrettanto segreta cena con non meglio precisati esponenti dei media, su invito dei vertici del Ny Times.
Nella sede del Nyt, Jobs ha presentato alla redazione l’iPad, il nuovo tablet della Apple, che il numero uno della Mela intende proporre ora come lettore elettronico di giornali, dopo averlo presentato soprattutto come super-lettore di libri elettronici concorrente del Kindle della Amazon.
La visita al Wall Street Journal e’ stata ancora piu’ riservata dato che Jobs e’ rimasto confinato al terzo piano della sede del quotidiano e che lo hanno visto in pochi.
Infine, ci sarebbe stata una cena misteriosa al Pranna, un ristorante trendy di cucina fusion asiatica del Flatiron District di Manhattan.
Ad invitare una cinquantina di vip dei media sarebbe stato l’editore del Nyt, Arthur Sulzberger. Per non farsi riconoscere Jobs sarebbe giunto al ristorante con un enorme cappello in testa chiedendo di mangiare penne, che normalmente il ristorante non serve.
Fonte: Ansa

Facebook rimuove i banner pubblicitari di Microsoft dal suo sito

febbraio 6, 2010 by admin  
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Facebook sta predendo il pieno controllo dei banner pubblicitari sul suo sito, primo al mondo di social networking, ridimensionando un patto in esclusiva che consentiva a Microsoft Corp di gestire parte di quell’attività.
Tuttavia, Microsoft, fornitore unico di ricerca nel web su Facebook, continuerà a vendere inserzioni sulla base delle ricerche di testo sul sito, dopo che l’accordo di partnership è stato esteso ad oltre il 2011, quando sarebbe dovuto terminare.
Un portavoce di Facebook non ha voluto precisare di quanto sia stato prolungato l’accordo.
Microsoft ha anche detto che integrerà ulteriormente il suo motore di ricerca Bing in Facebook, mentre estende il suo raggio d’azione oltre gli Stati Uniti.
Facebook, che conta circa 400 milioni di utenti, ha detto che la sua pagina proporrà funzioni interattive particolari delle inserzioni pubblicitarie, rendendole più idonee al servizio di social networking rispetto allo standard di Microsoft di inserzioni web.
Facebook ha detto di aver interrotto di recente in alcuni mercati internazionali l’utilizzo dei banner Microsoft e di aver concordato dopo altri colloqui con Microsoft di aver poi eliminato l’uso di inserzioni di questo genere su tutto Facebook.
Il cambiamento avverrà nel giro di trenta giorni.
Fonte: Reuters

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