Italia, nuovo mercato – auto, moto e pc i beni più cliccati
settembre 20, 2011 by Sergio Cosmai
Elencato sotto Web
Le categorie dei beni maggiormente offerti e ricercati in rete dagli internauti, secondo una ricerca di eBayannunci.it, sono ‘Auto e Moto’ ed ‘Elettronica’.
Per ‘Auto e moto’, le quattro ruote vincono la sfida con le ‘cugine’. Sono infatti piu’ del triplo le inserzioni presenti nella categoria auto, che negli ultimi due mesi ha registrato un incremento del 20% circa. Nella speciale classifica dei marchi piu’ ricercati in rete vince Fiat con oltre 35.000 annunci dedicati. La casa di Torino e’ in assoluto il brand piú desiderato dagli internauti. Nelle prime cinque posizioni compaiono comunque tre aziende tedesche: Mercedes, Bmw e Audi, rispettivamente seconda terza e quinta, separate al quarto posto da un altro marchio storico italiano, Alfa Romeo. Analizzando pero’ il numero complessivo di annunci, emerge che il Made in Italy (con 46.022 annunci) batte il rivale teutonico fermo “solamente” a 37.499 annunci.
Per il comparto moto il dominio e’ giapponese. Nella classifica, infatti, le prime 4 posizioni sono occupate da marchi nipponici. Il piú ricercato e’ Honda che, con 7509 annunci vince lo storico scontro con Yamaha , seconda con 6434 annunci. A seguire Suzuki (3.726 annunci) e Kawasaki (3.358 annunci). Completa la top five, Piaggio, che grazie a modelli come l’intramontabile Vespa, anche sul web, tiene testa ai colossi nipponici.
Infine, per la categoria ‘Elettronica’, che vanta 262.549 annunci, il “caro e vecchio” computer, nonostante l’arrivo sul mercato dei rivoluzionari tablet, rimane l’oggetto piú ricercato. Sono infatti 56.092 le inserzioni dedicate. Nella costante diatriba tra “pc e mac”, gli italiani sembrano avere le idee chiare: preferiscono il pc. Oltre 14.000 annunci contro i 3.640 per il rivale di casa apple. Tra i tablet, iPad è comunque il piú desiderato con oltre 1.400 annunci dedicati.
Facebook, Zuckerberg ormai più ricco dei fondatori di Google
E’ il terzo imprenditore più facoltoso del settore tecnologico.
Secondo i calcoli di Forbes, il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, è diventato il terzo magnate della tecnologia più ricco al mondo. Con una fortuna in azioni stimata attorno ai 18 miliardi di dollari, l’imprenditore ventisettenne avrebbe superato anche i cofondatori di Google, Sergey Brin e Larry Page. Il colosso di Mountain View sembra aver subito una battuta d’arresto e, secondo il bisettimanale, a marzo la fortuna dei due fondatori di Google era scesa a 17 miliardi di dollari dai 19,8 calcolati lo stesso periodo dell’anno scorso.
Mentre le stime sul valore di Facebook, che non è ancora quotata in borsa, continuano a salire. Due giorni fa il fondo Gsv Capital ha acquistato 225.000 azioni del social network a un prezzo medio di 29,28 dollari per azione, valutando quindi la società di Palo Alto 70 miliardi di dollari. Si tratta di un aumento del 40 per cento rispetto alla valutazione fatta a febbraio da Forbes, quando le stime sulla fortuna di Zuckerberg erano a 13,5 miliardi di dollari.
Dopo avere scavalcato in autunno il fondatore di Apple, Steve Jobs, per diventare l’imprenditore più ricco del settore tecnologico Zuckerberg deve ancora superare Bill Gates, il fondatore di Microsoft, che ha una fortuna di 56 miliardi di dollari, e il fondatore di Oracle Larry Ellison. Secondo Forbes quest’ultimo ha una ricchezza di 39,5 miliardi di dollari.
I Guru del web chiedono più internet per tutti
”Piu’ internet per tutti, gratis e in ogni angolo del pianeta”: questa la richiesta principale che si leva dal mondo della rete invitato per la prima volta al tavolo dei politici che governano la Terra. Nella dichiarazione finale al vertice di Deauville, soltanto dichiarazioni di principio e la constatazione che le leggi devono sostenere ma non imbrigliare la creativita’ del web.
Doveva essere il fiore all’occhiello del G8 di Deauville – ”il marchio”, secondo quanto aveva sottolineato l’Eliseo alla vigilia – e invece il connubio fra giovani creativi di Internet e potenti del pianeta e’ ancora un cantiere senza capo ne’ coda.
Reduci dalla due giorni dell’e-G8 alle Tuileries, nel cuore di Parigi, gli uomini che guidano Facebook (il ventisettenne Mark Zuckerberg, per l’occasione in cravatta e non in t-shirt), Google (Eric Schmidt) e altri giganti on line si sono trasferiti a Deauville per discutere di Internet nel G8 ”vero”. A fare da interfaccia fra la politica e la rete, l’organizzatore dell’iniziativa, Maurice Levy, patron del gigante della comunicazione Publicis.
”Riteniamo all’unanimita’ che si debba garantire l’accesso libero e aperto a internet a ogni abitante del pianeta”, e’ stato il proclama di Levy, portavoce dei guru del web. Secondo, ”proteggere la proprieta’ intellettuale”, ma senza ”creare ostacoli alla crescita e allo sviluppo” della rete. Terzo, i governi devono ”massicciamente investire” nella banda larga sempre piu’ larga e nell’alta velocita’ sempre piu’ veloce per evitare che la moltitudine di dati in circolazione non provochi, un giorno, l’implosione del sistema.
Fin qui gli uomini di Internet, mentre dalla politica – che gia’ a Parigi e’ stata ammonita da Zuckerberg e compagni a non immischiarsi piu’ di tanto, visto che ogni regola farebbe figura di lumaca di fronte al fulmineo rinnovarsi delle pratiche on line – e’ arrivato poco. In sostanza, soltanto il principio sancito a Deauville che e’ importante il ruolo dei governi in uno ”sviluppo equilibrato” del web, al fianco degli internauti e degli investitori privati. Appuntamento all’anno prossimo e, se durera’, a tutti gli altri G8 a venire.
Piu’ stimolanti, le scene dell’incontro fra i leader dei due mondi, il politico e il virtuale. Zuckerberg, ventisettenne miliardario a evidente disagio dentro un completo scuro con cravatta, era gia’ seduto attorno al tavolo ovale della trattativa quando e’ entrato David Cameron. Il premier britannico gli ha porto la mano, lui gliel’ha stretta senza nemmeno alzarsi. Piu’ saggio e meno ragazzino di lui, il boss di Google, Schmidt, ha pensato bene di presentargli l’ospite successivo, il capo del governo canadese Stephen Harper, scandendo ad alta voce che si trattava di un primo ministro. E Zuckerberg, stavolta, si e’ alzato.
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Google, Page avvia la sua prima riorganizzazione del management
Il CEO di Google, Larry Page ha avviato la sua prima riorganizzazione del management da quando ha ripreso in mano le redini del gruppo. Lo rivela The Los Angeles Times, secondo il quale Page ha concesso piu’ autonomia a Vic Gundotra, capo del social networking, a Andy Rubin, capo di Android, il sistema operativo del software Internet, a Sundar Pichai, vice presidente senior della telefonia mobile a Salar Kamangar, numero uno di YouTube, i quali riporteranno direttamente allo stesso Page. Anche Alan Eustache, vice presidente senior del search e Susan Wojcicki, responsabile della pubblicita’, avranno una linea diretta con Page.
La riorganizzazione e’ in linea con la nuova strategia di Page che punta a consolidare i settori del motore di ricerca e della pubbblicita’, in cui Google e’ gia’ leader e ad espandersi nel social networking e nel software della telefonia mobile, per accorciare le distanze che ancora la separano da Apple e Facebook. Le promozioni arrivano a qualche giorno di distanza dall’annunciata partenza del vice presidente senior del Product Management, Jonathan Rosenberg, che se ne andra’ tra uno o due anni e al quale finora hanno riportato direttamente molti degli executive su cui ora punta Page.
Apple, iTv rivoluzionerà il mercato televisivo
Si rincorrono ormai da giorni le indiscrezioni su iTv, il dispositivo per guardare contenuti digitali sul televisore che a settembre dovrebbe soppiantare la poco fortunata Apple Tv. In attesa di una conferma di Cupertino sul prodotto che potrebbe rivoluzionare la tv, oggi arriva pero’ la prima smentita da parte dell’azienda che, secondo la stampa, avrebbe dovuto produrre l’apparecchio.
Svelata dal sito di tecnologia Engadget un paio di settimane fa, iTv dovrebbe costare 99 dollari, contro i 229 della Apple Tv. La novita’, tuttavia, non sara’ solo nel prezzo: secondo Kevin Rose, fondatore del sito web Digg.com noto per i suoi scoop tecnologici, il prodotto sara’ in grado di stravolgere il mercato della tv via cavo e satellite.
La chiave di volta – ha scritto sabato scorso Rose sul suo blog – sara’ il sistema operativo iOS, lo stesso di iPhone e iPad, con cui il dispositivo avra’ una stretta parentela. Il tablet della Mela fungera’ da terminale per controllare la tv, oltre a consentire di montare i propri filmati da vedere poi sul televisore di casa. Su iTv gireranno inoltre i videogiochi e una serie di applicazioni specializzate e interattive. L’assalto alle tv satellitari e via cavo passera’ dalla possibilita’, per le emittenti televisive, di offrire gratuitamente i propri programmi, finanziandosi con la pubblicita’ proveniente dalla piattaforma iAd di Apple.
La compagnia di Steve Jobs non e’ ancora intervenuta sui rumors, Per ora l’unico commento ufficiale e’ arrivato dalla Pegatron, societa’ taiwanese affiliata ad Asus che secondo l’Economic Daily News dovrebbe costruire il ‘media center’ di Apple. Un portavoce dell’azienda, scrive stamani il Wall Street Journal”, ha definito l’indiscrezione ”non realistica”. Una secca smentita che pero’ potrebbe dipendere dagli accordi di massima segretezza che Cupertino impone ai suoi partner commerciali.
Fonte: Ansa
USA, il tablet di Google sul mercato con Verizon il 26/11
agosto 19, 2010 by admin
Elencato sotto Tablet, Tecnologia, Web
Il tablet di Google con sistema operativo Chrome OS potrebbe esser lanciato il 26 novembre 2010. Lo riferisce il sito Gizmodo. Il rivale dell’iPad di Apple avra’ come operatore tlc il gruppo Verizon e sara’ prodotto da HTC.
La data del debutto non e’ casuale: il Black Friday rappresenta il giorno dell’anno piu’ promettente per lo shopping Usa. Tra le possibili caratteristiche: 2GB RAM, 32GB SSD, connessioni WiFi, Bluetooth, 3G.
Apple, dipendente accusato per tangenti si dichiara non colpevole
Paul Devine, il manager di Apple accusato di aver preso tangenti per un milione di dollari, si dichiara non colpevole davanti alla corte federale di San Jose’, in California, che lo dichiara a rischio fuga e, di conseguenza, opta per non fissare una cauzione che gli consentirebbe di uscire dalla prigione, nella quale e’ rinchiuso da venerdi’ scorso.
Dipendente Apple dal 2005, Devine e’ accusato di aver utilizzato la propria posizione per ottenere informazioni confidenziali per poi condividerle con i fornitori di Apple cosi’ da consentire a questi di spuntare condizioni piu’ favorevoli. In cambio delle tangenti, Devine avrebbe fornito alla sudcoreana Cresyn, alla cinese Kaedar Electronics e alla societa’ di Singapore Jin Li Mould Manufacturing informazioni privilegiate per negoziare contratti favorevoli con Cupertino.
”Apple e’ impegnata nel rispetto dei piu’ elevati standard etici nel fare business” ha spiegato nei giorni scorsi un portavoce di Apple, sottolineando che l’azienda ha ”tolleranza zero per i comportamenti disonesti sia all’interno sia all’esterno della societa”’. Le accuse – osserva il Wall Street Journal – mostrano la pressione sui fornitori di Apple per aggiudicarsi importanti contratti.
Apple ha presentato a sua volta azione legale nei confronti di Devine, nella quale afferma di aver iniziato a indagare su di lui lo scorso aprile e di aver rintracciato e-mail sospette da account Hotmail e Gmail in cui venivano riferite informazioni confidenziali.
Fonte: Ansa
iPad ha superato Kindle nelle vendite
Gli utenti dell’iPad sono piu’ numerosi di quelli del Kindle. Lo sostiene Marianne Wolk, analista del gruppo finanziario Susquehanna, secondo cui il tablet della Apple ha superato il lettore di e-book di Amazon per vendite.
”Apple ha dichiarato di aver venduto 3,27 milioni di iPad, superando il numero di utenti attuali di Kindle, che stimiamo in 3 milioni”, ha scritto Wolk nelle note di una ricerca. Dal 21 giugno, giorno in cui il prezzo del Kindle e’ sceso da 259 a189 dollari, Amazon tuttavia ”sta vendendo il triplo”, prosegue l’analista. La compagnia, inoltre, ”offre ai lettori oltre 630 mila libri digitali, ed e’ quindi in vantaggio rispetto ad Apple e i suoi 75 mila titoli” Secondo l’analisi dell’esperta, il vantaggio di Amazon non sembra pero’ destinato a durare.
”Superate le difficolta’ di produzione, le vendite di iPad potrebbero impennarsi e arrivare fino a 12-15 milioni di unita’ entro il 2010, rendendo il dispositivo molto interessante per gli editori”. In questo contesto, sostiene, ”mentre iPad continua a guadagnare terreno Amazon potrebbe vedere ridotta la propria quota nel mercato degli e-book”.
Fonte: Ansa
In arrivo i mini iPad, puntano al mercato E-book
luglio 14, 2010 by admin
Elencato sotto Apple, iPad, Tecnologia, Web
La seconda generazione di iPad potrebbe arrivare gia’ entro la fine dell’anno e punterebbe su tablet piu’ piccoli dedicati al mercato dei libri elettronici.
L’indiscrezione arriva da Digitimes, quotidiano online taiwanese specializzato in tecnologia, che cita fonti interne all’industria dei costruttori di componenti per prodotti elettronici.
La casa di Cupertino, scrive il sito internet, ha fatto dei nuovi ordini per iPad presso alcuni fornitori taiwanesi, ordini che includono schermi da 9,7 pollici (quelli usati sul tablet attuale) ma anche da 5,6 e 7 pollici. Le consegne sono previste nel quarto trimestre del 2010 e nel primo del 2011.
Secondo le fonti citate, i nuovi ”mini iPad” da 5,6 e 7 pollici sarebbero pensati soprattutto per la lettura degli e-book, con l’attuale modello da 9,7 pollici che invece e’ orientato principalmente all’intrattenimento multimediale.
iTunes, nuove misure di sicurezza dopo il caso di frode
luglio 8, 2010 by admin
Elencato sotto Apple, Tecnologia, Web
Dopo un caso di frode elaborato da uno sviluppatore vietnamita di programmi informatici, la Apple ha deciso una nuova serie di misure di sicurezza per il suo negozio virtuale di musica, di programmi e di filmati, iTunes.
Lo sviluppatore in questione, Thuat Nguyen, grazie ad una serie di programmini in vendita su iTunes, le App destinate agli iPhone, gli iPad e gli iPod Touch, e’ riuscito a piratare una serie di conti di clienti della Apple, facendoli acquistare a loro insaputa altri programmini con manga elaborati dall’esperto vietnamita, portandoli cosi’ in testa alle vendite della categoria.
Una portavoce della Apple, Trudy Miller, ha minimizzato la portata della frode, che secondo la casa di Cupertino ha coinvolto 450 clienti su un totale di 150 milioni circa, cioe’ meno dello 0,0003%.
La truffa su iTunes ha sollevato un polverone sui blog e sui siti specializzati in prodotti della Apple, numerosi sul web. Va ad aggiungersi alle polemiche sull’iPhone 4 ed i suoi problemi di ricezione che la Casa di Cupertino ha attribuito ad un baco nel software, promettendo una nuova versione, gratuita, del programma che gestisce le ‘tacche’ di ricezione.
Per anni un’azienda di nicchia, la Apple sta scoprendo le difficolta’ di essere diventata uno dei leader di mercato: aumentano le attese dei clienti, sempre piu’ numerosi; aumentano gli attacchi degli hacker, attirati dai guadagni sempre piu’ appetitosi.
Fonte: Ansa























