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Un documento mostra il piano Microsoft per raggiungere Apple e il suo App Store

marzo 26, 2012 by  
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Il noto sito ZDNet è venuto in possesso di alcuni documenti di proprietà del marketing team di Microsoft in cui vengono delineati gli aspetti da migliorare e su cui agire così da raggiungere App Store, uno dei servizi più famosi e di successo targati Apple.

Nonostante Windows Phone contenga attualmente 70.000 applicazioni, il marketing team di Microsoft sembrerebbe essere al lavoro per cercare di riuscire ad intervenire su degli aspetti cruciali per raggiungere l’App Store di Apple che, attualmente, può contare su oltre 500.000 applicazioni. Le slide che vi mostriamo in questo articolo derivano da un Marketing playbook risalente al dicembre 2011 in cui viene menzionata una campagna di 10 milioni di dollari da svolgere in un arco di tre anni così da attirare compagnie che attualmente non supportano la piattaforma di Microsoft, come è il caso ad esempio di Pandora, Instagram e Skype; altro obiettivo del colosso di Redmond è quello di effettuare una sostanziale transizione da “quantità” a “qualità”, soprattutto per quanto concerne la concorrenza tra Windows Phone ed Android.

Queste rivelazioni sembrerebbero delineare un’importante consapevolezza da parte di Microsoft, o almeno da parte del suo marketing team, in merito a ciò che va cambiato e mantenuto rispetto a Windows Phone e alle applicazioni offerte agli utenti. Può darsi che una campagna aggressiva sugli aspetti negativi dell’ecosistema relativo alle applicazioni consentirà alla piattaforma dell’azienda di recuperare terreno prezioso nel tentativo di raggiungere la concorrenza che, attualmente, risulta essere fortemente avvantaggiata.

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Smartpet è il cucciolo robot made in Namco che funziona con l’iPhone

marzo 26, 2012 by  
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Molto tempo fa, Bandai promosse il primo ed unico Tamagotchi, un piccolo cucciolo virtuale da accudire e curare tramite lo schermo in bianco e nero. Dopo alcuni anni, ed il grande successo riscontrato, l’azienda torna alla carica con un dispositivo molto simile; il suo nome è Smartpet, un cucciolo robot che funziona con l’iPhone.

Lo Smartpet è semplicissimo da comandare ed utilizzare, la prima cosa da fare è scaricare l’applicazione completamente gratuita che permetterà al cane di interagire con voi. Successivamente inserite l’iPhone nell’alloggiamento prestabilito, ergo la testa dell’animale. A questo punto, il software sarà in grado di interagire con il corpo inviando determinati segnali; nello specifico, il sistema è in grado di ricreare oltre 100 espressioni facciali, ma anche muovere il cagnolino stesso.

Questo Tamagotchi dalle grandi dimensioni verrà lanciato in Giappone il 24 Aprile ad un prezzo di circa 78$ nelle colorazioni bianco e nero. Nel caso foste interessati, l’applicazione verrà rilasciata sull’App Store circa un mese prima, esattamente il 31 Marzo. Attualmente si prevede la commercializzazione nel solo stato Orientale, tuttavia si pensa che in futuro avverrà l’esportazione anche nei paesi Occidentali.

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Apple e Steve Jobs, l’inizio della fine?

marzo 26, 2012 by  
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La storia è ormai nota: un ex-ingegnere Apple ha scritto su Twitter che l’interfaccia grafica della nuova Apple TV venne bocciata da Steve Jobs alcuni anni fa. Una notizia che ha fatto il giro di tutti i blog e i siti specializzati, con i media che hanno trovato pane per i loro denti: “Apple riprende una grafica vecchia di anni che fu bocciata da Steve Jobs, ma cosa stanno combinando in quel di Cupertino?”. Proviamo a fare un po’ di chiarezza…

Steve Jobs era un visionario, un genio, una persona attenta ad ogni minimo dettaglio, ma anche una persona in grado di selezionare con estrema cura i suoi collaboratori. Chi ha avuto modo di leggere la biografia ufficiale saprà che per Jobs esistevano solo il bianco e il nero: o sei un genio, e quindi sei all’altezza di lavorare per Apple, o sei un deficiente e allora vieni licenziato all’istante. Nel corso degli anni la sua durezza non si è ammorbidita, ma gli ha consentito di attorniarsi di collaboratori validi, in primis Jon Ive, il designer per eccellenza, e Tim Cook, attuale Amministratore Delegato della società. Questo vuol dire che se i media attribuiscono a Steve Jobs la genialità, allora bisogna affermare anche che tale genialità è stata usata nella scelta dei collaboratori. Altrimenti dovremmo dire che Jobs ha sbagliato e quindi non era “perfetto”.

Questa premessa era doverosa per arrivare al nocciolo della questione e parlare non solo dell’interfaccia grafica della nuova Apple TV, ma anche di tante “stupidaggini” che si leggono in rete. Con Steve Jobs alla guida di Apple abbiamo visto nascere prodotti magnifici, alcuni fortemente voluti da lui, altri proposti dai suoi più stretti collaboratori. Sappiamo che molti prodotti sono stati ideati da Jobs (a lui si deve la musica digitale, l’iPad, l’iPhone così come lo conosciamo, la perfezione dei Mac e tanto tanto altro), ma altre  idee sono nate anche dai suoi collaboratori. In alcuni casi, se avesse vinto lui, alcune cose sarebbero molto diverse: la ghiera dell’iPod non fu un’idea di Steve Jobs (e la ghiera era il plus tecnico dell’iPod); Jobs non voleva l’App Store (immaginatevi un iPhone senza app terze); Jobs non voleva portare iTunes su Windows (milioni di iPod in meno venduti), ma i collaboratori di cui si attorniava lo convinsero a cambiare opinione. Inoltre, con Steve Jobs alla guida, non tutto è andato alla perfezione: un esempio su tutti l’antennagate dell’iPhone 4, che è stata in parte colpa sua e di Jon Ive i quali, ignari dei suggerimenti degli ingegneri, hanno continuato a voler realizzare il dispositivo con la cornice in acciaio.

Insomma, pochi sono geni, nessuno è perfetto.

Tornando all’interfaccia grafica della Apple TV: Steve Jobs la rifiutò quando gli venne mostrata alcuni anni fa. Ora Apple la riprende, la migliora e la ripropone. Ma le cose stanno davvero così o è stato solo “tutto fumo e niente arrosto”? L’ingegnere che ha scatenato questo immenso dibattito, e che ha fatto dire a tanti media che “Apple è finita, perchè non rispetta più Steve Jobs”, ha voluto chiarire la sua posizione, affermando che, quando Steve Jobs rifiutò l’interfaccia a griglia per la Apple TV, l’iPhone era appena nato e l’iPad non era ancora in commercio. Successivamente, quando l’iPad è divenuto un prodotto con un successo maggiore rispetto alla Apple TV e quando l’interfaccia a griglia è diventata un “must” grazie all’iPhone e ai suoi milioni di dispositivi venduti, la scelta di riproporre quell’interfaccia è stata, parole sue, “molto intelligente”. Questo perchè, come si intuisce anche con Lion (voluto da Steve Jobs…), Apple vuole creare un design software molto simile e identificato per tutti i suoi prodotti: iDevice, Mac e Apple TV. Perché lasciare solo quest’ultimo prodotto con un’interfaccia completamente estranea al resto dei dispostivi, contando che la Apple TV monta proprio una versione ottimizzata di iOS? Ma questo pochi lo hanno detto, forse perchè fa molto più discutere una notizia presa da un tweet di 140 caratteri che un chiarimento vero e proprio dello stesso autore.

Ma le sciocchezze lette in rete in questi giorni non sono finite qui. Parliamo del nuovo iPad. In giro si legge che Steve Jobs non lo avrebbe mai approvato, perchè è più spesso e pesante del precedente modello, mentre lui ha sempre voluto che i dispositivi, di anno in anno, diventassero più sottili e leggeri. Ma davvero c’è qualcuno in grado di credere che un apparecchio elettronico, sia esso una lavatrice piuttosto che un forno a microonde, possa essere ideato, progettato, sviluppato e realizzato in 4 mesi? Secondo voi è mai possibile pensare che Steve Jobs, morto solo pochi mesi fa, non sapesse nulla del nuovo iPad? Sciocchezze.

Un dispositivo di questo tipo richiede almeno 18 mesi di sviluppo. Questo significa che il progetto del nuovo iPad è iniziato alla fine del 2010, quando Steve Jobs era ancora a capo della Apple. Dalla stessa biografia si legge, ad esempio, che ancor prima del lancio del primo iPad, Jobs e soci erano già al lavoro sull’iPad 2. Si legge che l’iPhone è stato progettato anni prima di essere prodotto e che lo stesso vale per tutti gli altri prodotti.

Insomma, chi dice che Apple è cambiata perchè il nuovo iPad è più pesante non sa quello che dice. Si badi bene: si può criticare la scelta di rendere questo dispositivo leggermente più pesante per farvi entrare una batteria grande il doppio, si può criticare il fatto che il nuovo iPad è identico al precedente e si può criticare che non sia stato implementato il teletrasporto. Ma non si può dire che queste scelte siano state prese solo perchè “Steve Jobs non c’è più”. Da fonti certe (leggi il Wall Street Journal) sappiamo, invece, che Steve Jobs ha partecipato attivamente alla progettazione di prodotti per i prossimi 4 anni: questo significa che fino all’iPad 6 e all’iPhone 9 ci sarà lo zampino di Jobs, nel bene e nel male.

E dopo? Dopo, come detto prima, c’è il DNA di Apple, ci sono collaboratori che hanno fatto la fortuna dell’azienda, c’è la volontà di perseguire il perfezionismo e c’è la consapevolezza che Steve Jobs ha lasciato la sua società in mano ai migliori ingegneri, designer e amministratori del mondo. Perché lui non lasciava niente al caso, giusto?

 



Harry’s House: un gioco chiaramente ispirato a Plants Vs Zombies

marzo 26, 2012 by  
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Plants Vs Zombis è chiaramente uno dei titoli più apprezzati di sempre in App Store. Purtroppo il team di sviluppo non ha voluto deliziarci con un seguito di gioco e quanti amano questo genere di meccaniche sono un po’ rimasti all’asciutto. Per saziare la vostra sete di defense game un po’ fuori dai classici canoni, arriva in soccorso Harry’s House, un titolo chiaramente ispirato al capolavoro PopCap.

Harry's House (AppStore Link)
Harry’s HousemotionflowCategoria: Giochi

Come già anticipato poche righe più su, Harry’s House è un prodotto che prende spunto da PvZ. A dire il vero le meccaniche di base sono molto simili, salvo che l’azione di gioco si svolge in verticale piuttosto che in orizzontale. I nostri cari nemici Zombie proverranno, infatti, dalla parte alta dello schermo, e non più dalla parte destra. Inoltre, al posto dei fiori spara semini, arriva in soccorso il nostro Harry, che tramite una fionda farà fuoco a chiunque tenti di avvicinarsi alla parte bassa dello stanzetta. Il nostro Harry potrà fare fuoco in automatico o attraverso tap continui a schermo, mentre dovremo spostarlo a destra e a sinistra, a seconda delle onde nemiche.

Fortunatamente, però, Harry sarà supportato da un vastissimo numero di trappole e armi varie, che proprio come accade in PvZ andranno a formare il nostro arsenale livello dopo livello. L’utilizzo di trappole o armi lungo il tragitto sarà elemento fondamentale per il successo, atteso che il numero di zombie a schermo crescerà sensibilmente. Chi ha già giocato a Plants Vs Zombies troverà le meccaniche di base davvero simili e familiari. Una sensazione di deja vu si ha anche per quanto concerne il versante degli effetti sonori. L’impianto grafico è sufficiente in questo Harry’s House, ma niente che non possa essere migliorato o paragonato al titolo PopCap. Insomma, la sensazione globale restituita dal gioco è davvero buona, ma non paragonabile al capostipite.

Harry’s House è un’ottima scelta per chi ha amato Plants Vs Zombies e continua a sperare in un vero e proprio sequel di gioco. Per placare la propria sete di Defense game questo gioco va più che bene, senza però aspettarsi una qualità paragonabile a PvZ.

Nel complesso la difficoltà di gioco è ben calibrata e propone un senso di sfida adeguato. Molti sono gli extra e le armi disponibile, ragion per la quale la varietà di gioco si attesta su livelli medio alti. Harry’s House ha un costo di 0,79€ e può essere scaricato a questo indirizzo. Pur continuando a preferire PvZ, questo Harry’s House mi sta prendendo e si lascia giocare in modo davvero piacevole.

Tutti i dispositivi iOS affetti dall’algoritmo per la ricarica della batteria?

marzo 26, 2012 by  
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In questi giorni si sta molto discutendo di una nuova scoperta particolarmente interessante dietro la batteria del nuovo iPad: sembra infatti che questa, nonostante l’indicatore mostri chiaramente il raggiungimento del 100% di carica, non sia affatto pienamente caricata, presumibilmente a causa di un particolare algoritmo utilizzato da Apple, presente presumibilmente anche tutti gli altri dispositivi iOS.

La vicenda è scaturita dalla scoperta di come il nuovo iPad continuasse a caricare nonostante la batteria avesse raggiunto una carica del 100%, almeno secondo quanto mostrato sul display del dispositivo; all’atto pratico, tuttavia, sembra che la carica non fosse affatto arrivata al 100%, causando un’autonomia minore rispetto alle attese di circa un’ora e venti minuti. Questo particolare comportamento sarebbe da attribuire ad un algoritmo implementato da Apple in iOS su tutti i suoi device, e non solamente sul nuovo iPad, nonostante su quest’ultimo sia particolarmente pronunciato a causa della sua capiente batteria

Secondo quanto affermato da Adrian Kinglsey-Hughes di ZDNet questo genere di comportamento è presente anche su gli altri dispositivi iOS, e ritiene che Apple mostri il 100% di carica nonostante quella effettiva sia al 97%, quindi lievemente minore, per mantenere ‘in salute’ la batteria: “La batteria sul nuovo iPad è enorme, con una capacità di carica totale di 42Wh o 11.666 mAh. Un margine di sicurezza del 3% sulla batteria dell’iPad 2 sarebbe circa 210 mAh, mentre per l’iPad 3 equivarrebbe a 350 mAh.

Il problema di questo algoritmo, sottolinea Kinglsey-Hughes, è che nonostante l’indicatore mostri il 100% di carica, la batteria si troverebbe solamente al 90%, offrendo quindi un’autonomia d’uso minore di circa un’ora e venti minuti; per ovviare a questo, tuttavia, sarà possibile caricare il nuovo iPad di notte ed ottenere così la massima durata della batteria. Alcuni, come la CNBC, ipotizzano che una carica eccessiva della batteria possa danneggiare la stessa, nonostante sia noto come le moderne batterie al litio non soffrano di questi problemi.

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Mega Run si mostra in un nuovo video

marzo 26, 2012 by  
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Vi abbiamo parlato di Mega Run qualche settimana fa. Conoscerete tutti il classico Mega Jump, e questo è il successore ufficiale, anche se come detto mutano le meccaniche di base. In basso un primo video gameplay che rende perfettamente l’idea di ciò che ci attenderà.


Come già detto, non saremo più chiamati a tiltare il dispositivo a destra e a manca per raggiungere vette impensabili, ma dovremo muoverci da una parte all’altra dello schermo come nel più classico dei platform runner. Sebbene le mecaccaniche non gridino all’originalità più sfrenata, lo stile, il tratto e l’umorismo di questo Mega Run, potrebbero davvero fare la differenza.

Difatti, come mostra il video, saranno tantissimi gli elementi che si muoveranno contemporaneamente a schermo, così come molteplici saranno i power up o gli extra che potremo raccogliere lungo il nostro cammino. Lo scopo sarà quello di resistere per più tempo possibile, abbattere nemici e raccogliere monetine.

Altro elemento che è possibile percepire dal gameplay in alto, è la somiglianza tra questo e il predecessore. A livello grafico, infatti, il tratto è identico, così come identiche sono le animazioni e alcuni bonus. Inoltre, anche a livello sonoro si percepisce una grandissima somiglianza degli effetti.

Purtroppo non si hanno ancora date di release certe. Nell’attesa gustatevi il video gameplay in alto.



XBMC Eden: la recensione di iPhoneItalia e la guida all’installazione su iOS!

marzo 26, 2012 by  
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Dopo avervi annunciato il rilascio della versione 11.0 definitiva di XBMC, in questo articolo parleremo in modo più approfondito della versione per iOS, indicando anche come procedere per installarla.

Prima di tutto due parole su XBMC, per chi ancora non lo conoscesse. XBMC  è un media center multipiattaforma “open source”: è disponibile, infatti, per Linux, OS X, Windows e iOS. Creato nel 2003, è un progetto “non profit” realizzato con il contributo di più di 50 sviluppatori e disponibile in più di 30 lingue.

XBMC, si propone come soluzione globale per l’”home theater”. Attualmente, infatti, può essere utilizzato per riprodurre quasi tutti i formati audio e video più popolari, siano essi presenti nella propria rete domestica ovvero in internet, utilizzando, in tal caso, praticamente qualunque protocollo disponibile.

In sintesi, XMBC può essere utilizzato per riprodurre CD e DVD (da disco se presente) o da file immagine, oppure la maggior parte dei formati archivio, inclusi files “zip” e “rar”. Una discreta funzione meteo completa le funzioni di base che però possono essere agevolmente estese grazie ad una miriade di “add ons” su cui ci soffermeremo in seguito.

A questo punto, prima di passare all’illustrazione vera e propria di XBMC, vediamo come installarlo su iDevice.

Come anticipato nell’articolo pubblicato qualche ora fa, XBMC può essere installato tramite Cydia su dispositivi jailbroken.

L’installazione è analoga a quella da seguire per un qualunque pacchetto da installare mediante Cydia, l’unica “particolarità” consiste nella necessità di aggiungere la repository ufficiale dalla quale scaricare XBMC. Ecco come procedere:

  • Lanciare Cydia e accedere alla sezione “Manage”.

  • Da “Manage” selezionare “Sources”, quindi cliccare su “Edit” e poi su “Add”. Nel “pop up” inserire il seguente indirizzo della repository: http://mirrors.xbmc.org/apt/ios/
  • Una volta installata la repository, accedervi dal relativo elenco 
  • Cliccare sull’icona relativa ad XBMC per iOS 
  • Nella schermata che verrà aperta cliccare su “Install” e confermare. 
  • Attendere che Cydia scarichi ed installi XBMC. Al termine troverete la relativa icona insieme a quelle delle app installate sul vostro dispositivo.
Vediamo, quindi, come si presenta XBMC su iPhone.
A differenza di quanto accade per la versione per iPad, per la quale gli sviluppatori hanno potuto beneficiare delle maggiori dimensioni del display, nella versione per iPhone si è scelta una diversa interfaccia utente che, per la verità, non risulta comoda da utilizzare.
Come si vede nell’immagine che precede, la pagina principale (da visualizzare in orizzontale, così come tutte le altre) risulta così composta:
  • in alto a destra è presente una piccolissima area dedicata alle informazioni meteo;
  • al centro, in sovrimpressione rispetto all’immagine di background (che cambia a seconda sella sezione selezionata), è presente una zona scorrevole dalla quale accedere alle varie funzioni: “Wheater”, “Pictures”, “Videos”, “Music”, “Programs”, “System”.
  • in basso un’area scura con alcune news riprodotte in scorrimento.
Considerate che, tendenzialmente, a prescindere dalla sezione in cui si accede (ed in particolare in quelle riguardanti le immagini, i video, la musica e i programmi), l’app funziona in questo modo: viene aperta la relativa schermata dalla quale è possibile selezionare la sorgente oppure eventuali “add ons”. Dovrete, quindi, individuare manualmente il percorso da cui leggere i vari tipi di contenuti oppure, dopo averlo installato, l’add-on da utilizzare.
A differenza di quanto sopra, nel caso in cui si acceda alla sezione “Weather” verranno visualizzati i dati meteo inerenti la giornata in corso e accanto quelli relativi ai prossimi giorni.
Anche la sezione “System” risulta diversa e più ricca delle altre. Da qui, infatti, sarà possibile intervenire sull’interfaccia utente, nonché sulle impostazioni riguardanti video, musica, immagini, tempo, add ons, rete e sistema.
Per fare un esempio di come utilizzare l’app, ecco come visualizzare le immagini presenti nel rullino dell’iPhone: accedere alla sezione “Pictures”, selezionare “add source”, cliccare su “browse”, quindi su “home folder”, “media”, DCIM ed infine su 100APPLE (nota: superato un certo numero di immagini, queste vengono raccolte in successive cartelle chiamate 101APPLE, 102APPLE e via dicendo). Dopo avere selezionato la cartella di vostro interesse cliccate su “Ok”. Vi sarà riproposto il pop up iniziale intitolato “Add Pictures source”. Noterete che stavolta risulta specificato il percorso di cui sopra, quindi cliccate su Ok. A questo punto la cartella è stata inserita come percorso contenente le vostre immagini. Per visualizzarle tramite XBMC non dovrete far altro che selezionare la cartella, che ora troverete nella sezione “Pictures” in aggiunta ai precedenti comandi “Add Source” e Picture Add-ons.
Fatto questo XBMC vi presenterà un elenco delle immagini, cliccate su una di esse e la vedrete riprodotta sul display. Per passare a quella successiva o antecedente sarà sufficiente uno swipe verso destra o sinistra. Il caricamento è molto veloce.
Vediamo, invece, cosa consentono di fare gli “add-ons”. Cominciamo con il dire che, in linea di massima, si tratta di “pacchetti” aggiuntivi che, una volta installati, amplieranno le potenzialità e le funzioni dell’applicazione. Come detto, gli “add-on” sono disponibile per le varie funzioni dell’applicazione e possono essere installati mediante ciascuna sezione.
Anche in questo caso può tornare utile un esempio, sia per esplicare come installarli che per esemplificare ciò per cui servono: accedete alla sezione “Video”, cliccate su “Video Add-ons” e quindi su “Get More”. Verrà visualizzata una schermata divisa in due, sulla sinistra troverete un elenco dei vari add-ons video disponibili, sulla destra, per ciascuno di essi, verrà spiegato a cosa servono. Scorrete la lista fino ad arrivare a “National Gerographic” e selezionatelo. Nel pop up che verrà aperto cliccate su “Install”. Partirà il download. Dopo qualche minuto verrà completata l’operazione e l’add on risulterà “enabled”. A questo punto tornate nella sezione “Video” e noterete la presenza della scritta “National Geographic”. Cliccandoci sopra verrà aperta una nuova schermata che vi consentirà di scegliere tra “National Geographic Channel” e “Nat Geo Wild”. Cliccate il primo e accederete ad un’altra schermata da cui potrete scegliere se visualizzare tutti i video, gli extra, gli episodi integrali, gli speciali, ecc. Cliccando su ciò che vi interessa e vedrete subito partire il video. Toccando lo schermo vedrete comparire i vari comandi di riproduzione.
Le potenzialità di XBMC sono molteplici ed elencarle tutte sarebbe eccessivo. Lasciamo, invece, a voi il divertimento, sperimentando le possibilità disponibili.
Prima di concludere ribadiamo che chi dispone di iPad potrà beneficiare di tutt’altra interfaccia che rende l’app decisamente più pratica della versione per iPhone. Chi fosse interessato a breve potrà leggere la recensione specifica su iPadItalia.com



Data Usage Monitor, tieni sotto controllo il consumo della rete dati in tempo reale – Cydia

marzo 26, 2012 by  
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Elias Limneos ha rilasciato su Cydia il tweak Data Usage Monitor. Questo pacchetto permette di monitorare in tempo reale il consumo di dati durante l’utilizzo della connessione 3G o della funzione “Personal Hotspot” di iOS.

Data Usage Monitor è un tweak che permette di controllare costantemente il consumo della rete dati per evitare di superare le soglie previste dal vostro abbonamento e quindi di incorrere in tariffazioni aggiuntive per la navigazione Internet. Tutte le informazioni verranno visualizzate direttamente nella barra di stato del vostro iPhone quando utilizzerete una qualsiasi delle applicazioni che richiedono una connessione ad Internet e sfruttano il 3G. Le applicazioni che utilizzano la banda verranno inoltre evidenziate all’interno di appositi campi specificando anche i megabyte in download. Stesso discorso per l’utilizzo del Personal Hotspot.

Se siete interessati, potete scaricare Data Usage Monitor da Cydia. Il tweak ha un prezzo di 1.99 dollari e può essere acquistato dalla repository di BigBoss.



iPhoneItalia Quick Review: Free Wifi Roma e Provincia, Multi Notes e DigiScrap

marzo 26, 2012 by  
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Con questa rubrica iPhoneitalia vuole proporvi alcune brevi recensioni delle applicazioni uscite recentemente su App Store. Quest’oggi vi parleremo di Free Wifi Roma, per ricercare gli hotspot più vicini a noi, Multi Notes, un’ottima app per gestire i propri appunti e DigiScrap, che ci aiuterà ad organizzare le nostre immagini in dei foto album.

Free Wifi Roma e Provincia

Free Wifi in Rome (AppStore Link)
Free Wifi in RomeFrancesco IngrassiaCategoria: Viaggi

Chi possiede qualsiasi iDevice sa bene quanto possa essere utile avere a propria disposizione una connessione Wi-Fi da poter sfruttare per navigare in Internet in qualsiasi momento, eppure a volte può capitare di non sapere dove andare mentre siamo in movimento per connetterci e magari cercare determinate informazioni, ed è in questo che Free Wifi Roma e Provincia verrà in nostro aiuto. L’applicazione permetterà di spostarci per la Capitale senza doverci preoccupare di avere una connessione ad Internet, in quanto potremo conoscere, anche offline, la lista di tutti gli hotspot gratuiti e la loro posizione offerti dalla provincia di Roma.

Con Free Wifi Roma e Provincia potremo quindi ricercare gli hotspot più vicini a noi, effettuare una ricerca per indirizzo, per CAP, per località e per monumento, insieme anche ad una ricerca per musei; tutte le informazioni verranno rese più facilmente comprensibili e consultabili grazie ad una visualizzazione su mappa e tabellare.

Infine, è importante notare, Free Wifi Roma e Provincia non richiederà alcuna connessione ad Internet per mostrare le informazioni e gli hotspot trovati.

Multi Notes

Multi Notes (AppStore Link)
Multi NotesAndrea ZuccaCategoria: Utility

Multi Notes è un’applicazione per iPhone che ci aiuterà con semplicità a salvare e gestire i nostri appunti e le nostre note grazie ad un sistema d’uso facile ed intuitivo, e grazie anche ad un’interfaccia ben realizzata. Grazie a Multi Notes potremo salvare note di testo, indirizzi da visualizzare su mappa, link a siti web da visualizzare eventualmente in anteprima, scattare foto e registrare infine contatti telefonici.

Gli appunti verranno ordinati in una pagina ed ordinati per data, rendendo quest’applicazione l’ideale per prendere appunti di qualsiasi tipo velocemente senza dover aprire diverse applicazioni contemporaneamente.

DigiScrap

DigiScrap (AppStore Link)
DigiScrapSymbyo TechnologiesCategoria: Mode e tendenze

L’applicazione di cui vi parliamo in quest’occasione permetterà di memorizzare ed organizzare i propri ricordi, sotto forma di immagini, attraverso una visuale a mo’ di album fotografico. Potremo creare il nostro scrapbook personale sfruttando diversi temi personalizzati da scegliere con facilità attraverso il pannello touchscreen del nostro iPhone; potremo modificare fotografie utilizzando i vari filtri messi a nostra disposizione e far parlare i nostri ricordi aggiungendo delle registrazioni vocali che ci aiuteranno a ricordare un determinato momento con più facilità ed originalità. Potremo anche, qualora desiderato, condividere le nostre creazioni su Facebook e Twitter. Tra le caratteristiche principali, riepilogando, troviamo la possibilità di scegliere, tra i tanti offerti, dei temi, di scegliere e modificare delle immagini mediante filtri, integrare dei commenti personali ed infine condividere il risultato.



AppUpdateNotifier, ricevi notifiche push per i nuovi aggiornamenti disponibili su App Store – Cydia

marzo 26, 2012 by  
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Una delle funzionalità del Mac App Store su Mountain Lion riguarda la possibilità di ricevere una notifica push per ogni aggiornamento disponibile per le applicazioni per Mac installate. Questa funzionalità arriva ora anche su iPhone grazie ad un nuovo tweak denominato AppUpdateNotifier. Scopriamo assieme tutte le novità di questo programma per iPhone jailbroken.

AppUpdateNotifier è un nuovo tweak per iPhone jailbroken che richiede iOS 5.0 o successive versioni del software di sistema. Se siete stanchi di controllare costantemente il tab “Aggiornamenti” dell’App Store alla ricerca di nuovi updates, questo tweak permette di ricevere una notifica push ogni volta che sarà disponibile un aggiornamento delle applicazioni presenti sul vostro iPhone. Con AppUpdateNotifier riceverete una notifica sia quando l’iPhone è sbloccato, sia quando è bloccato o in standby. Le notifiche verranno presentate con la stessa grafica utilizzata normalmente da Apple per le Notifiche Push e potranno essere anche organizzate all’interno del Centro Notifiche.

Potrete configurare AppUpdateNotifier in modo da controllare la disponibilità di nuovi aggiornamenti ogni ora, ogni giorno, ogni settimana o ogni mese. Inoltre potrete inserire alcune applicazioni nella “Ignore List” per evitare che il tweak controlli la disponibilità di aggiornamenti per questi software.

AppUpdateNotifier è disponibile in Cydia tramite la repository di BigBoss. Il tweak può essere acquistato al prezzo di 1.49 dollari. Non saranno aggiunte nuove icone alla schermata Home del vostro iPhone; tutte le preferenze potranno essere gestite tramite il menu Impostazioni di iOS.



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